Depuratore di Castellammare del Golfo, siamo all’ennesimo annuncio

Basterà ripercorrere all’indietro questo blog a partire da questo link per rendersi conto che il comunicato che si riporta è da ascrivere non alla realizzazione finalmente di un’opera tanto essenziale per la vita civile della nostra cittadina, quanto alla serie degli annunci di prossime realizzazioni di opere poi non realizzate che hanno caratterizzato questa (ma anche le precedenti) sindacature.

Sostenere che “manca appena l’ultimo passaggio” e “finalmente Castellammare avrà il suo depuratore“, francamente sarebbe al limite del temerario, anche in realtà che non avessero vissuto le vicende della (non) realizzazione del porto, figurarsi a Castellammare, dove le note vicende che hanno portato alla sospensione e alla non ripresa dei lavori di tale opera, considerata dalla grande maggioranza della popolazione essenziale per lo sviluppo locale, non hanno portato ad analisi  ed a conseguenti provvedimenti in grado di evitare e/o minimizzare la possibilità che anche per questa opera in fase di realizzazione possa pervenirsi al medesimo negativo risultato, per non dire della riduzione quasi a pratica minore e sbrigativa, di tutti i preventivi necessari e complessi passaggi burocratici che dovrebbero poi portare all’appalto, al cantiere ed alla realizzazione in tempi non biblici della medesima opera..

Ma tant’è.

Qui ci si limita a ricordare che è dell’aprile 2012 la delibera CIPE di finanziamento e che da allora son passati in scioltezza altri dieci mesi e che questi si sono aggiunti alle decine di anni di “bla, bla, bla” ed inconcludenza di questa, e delle precedenti amministrazioni.

Ultimi passaggi per il depuratore a Castellammare e le fognature a Scopello.
I progetti finanziati con 23 milioni di euro di fondi Cipe.

«Manca appena l’ultimo passaggio, cioè la redazione del progetto esecutivo, già richiestoci dalla Regione e finalmente Castellammare avrà il suo depuratore e la nostra bellissima Scopello avrà il sistema fognario». Il sindaco Marzio Bresciani esprime grande soddisfazione per un altro, importantissimo, risultato raggiunto. Diciottomilioni e trecentomila euro per il nuovo depuratore e cinque milioni per la realizzazione del sistema fognario nel centro abitato di Scopello e zone costiere limitrofe, già finanziati con delibera Cipe. L’ultimo passaggio è la redazione del progetto cantierabile. Il dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti ha chiesto al Comune quest’ultimo parogetto, dopo l’accordo di programma quadro, di fine gennaio, tra il Ministero dello sviluppo Economico, dell’Ambiente e delle Infrastrutture, con la Regione. Si tratta dell’ultima fase poiché gli interventi dell’Apq sono dotati di copertura finanziaria prevista nella delibera Cipe del 2012, con cui il Comune di Casstellammare incassa ben ventitré milioni di euro. «Per il nostro paese questo è un traguardo storico, poichè consentirà di risolvere il problema fognario –afferma il sindaco Marzio Bresciani-, al quale abbiamo lavorato fin dall’insediamento in modo da porre fine all’emergenza ambientale, causa della procedura di infrazione comunitaria cui rientra Castellammare, per il suo depuratore mai entrato in funzione». Diciotto milioni e trecentomila euro serviranno per la realizzazione di un nuovo impianto di depurazione da ubicare in caverna alla radice del molo foraneo, con relativi emissari e condotta sottomarina, gli altri cinque milioni per la realizzazione della rete fognaria nel centro di Scopello e zone limitrofe Attualmente Castellammare non è dotato di alcun impianto di depurazione e i liquami vengono versati in mare tramite una inefficiente condotta sottomarina. Il vecchio depuratore, costruito negli anni ’70 in contrada Cerri, fu immediatamente disattivato non appena entrato in funzione. «Oggi possiamo dire di essere più che soddisfatti, poiché mancano le ultime procedure ed il nostro progetto diventerà realtà-continua il sindaco Marzio Bresciani-. Un iter lungo e difficoltoso, seguito con attenzione dal vicesindaco Carlo Navarra, che ha portato ad un risultato importantissimo per Castellammare che ha ottenuto il finanziamento totale del progetto. Traguardo altrettanto importante è quello di essere riusciti ad ottenere un’altra grande cifra, pari a 5 milioni di euro, per un’area di pregio qual è Scopello, dove ci sarà finalmente la rete fognaria».

Qui invece si faceva il punto sul depuratore prima del finanziamento CIPE ed eravamo “solo” nel marzo del 2011.

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Quel che non fecero i barbari …

 

Sono spariti i lampioni, in metallo e corpo illuminante in vetro, disposti ai quattro angoli della recinzione del Monumento ai caduti che si trova all’interno della Villa Comunale.

L’asportazione non sembra opera di “vandali”, nel senso comune del termine, essendo stata operata con sega elettrica, e si presume alla luce del giorno.

Non sappiamo i motivi della rimozione, avvenuta in coincidenza della eliminazione (leggasi “taglio”) della palma di cui, (si è detto), si temeva la prossima caduta.

Comè, e come non è,  sembra ci si sia disfatti in un sol colpo della palma e dei lampioncini.

Vi è chi dice che i lampioncini siano stati asportati per operarne il restauro e poi ricollocarli, e vi è chi sostiene l’essere stati rimossi in quanto superflui ed in contrasto con la nuova illuminazione del monumento da realizzare.

Certo che dopo la vicenda dell’antenna di telefonia di Scopello, dalla Soprintendenza di Trapani ci possiamo aspettare di tutto, anche di considerare non facenti parte del complesso monumentale la recinzione ed i lampioncini agli angoli.

Ma la Soprintendenza ha visto ed approvato il progetto ?

minumento-ai-caduti

 

Una delle grandi benemeranze sociali è il bellissimo Monumento ai caduti della grande guerra mondiale, che fù fatto erigere dalle due Società paesane e cioè la Società Concordia Castellammare del Golfo di Brooklyn e la Società Castellammare del Golfo di New York.

Detto monumento venne inaugurato il 2 agosto 1925.

Sono soci benemeriti … il primo per …. il secondo per avere donato a nome della Concordia l’inferriata al monumento dei caduti di Castellammare de Golfo …” 

da Gaspare Nicotri – Castellammare del Golfo e la Sicilia.

I Castellammaresi emigrati nel Nord America hanno contribuito direttamente a far erigere il monumento ai caduti che si trova nella Villa Comunale. Il fanatismo ha spinto le autorità del tempo durante l’ultima guerra a dare le statue bronzee del soldato morente e della Vittoria alata con in mano la corona di alloro al governo fascista per ricavarne bronzo per cannoni. Recentemente il 12-8-1979, due nuove statue bronzee del soldato e della vittoria, pregevole opera dello scultore castellammarese G. Mercadante, sono state rimesse al posto di quelle tolte precedentemente.

Anche questa volta la spesa per la sistemazione del monumento ai caduti è stata coperta con il contributo generoso dei figli di Castellammare emigrati nell’America del Nord.

da Appendice a cura del Prof. Gaspare Bosco alla ristampa anastatica della Monografia di Diego Buccellato Galatioto – Castellammare del Golfo.

 

*** – Citazione da Wikipedia

“La locuzione latina Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini, tradotta letteralmente, significa quello che non hanno fatto i barbari, lo hanno fatto i Barberini!.

Il popolo romano sfogava tramite Pasquino, la più famosa statua “parlante” di Roma, il proprio disappunto denunciando ingiustizie e prepotenze sia della curia romana sia delle famiglie patrizie.

Questa frase satirica è indirizzata a papa Urbano VIII Barberini e ai membri della sua famiglia per gli scempi edilizi di cui si resero responsabili: questi, in virtù delle cariche e dei poteri ottenuti, fecero danni alla città, dall’interno, maggiori di quelli che avrebbero potuto esser causati da un’eventuale invasione barbarica. In uno degli episodi più tristemente famosi, papa Urbano VIII fece fondere il bronzo sottratto al Pantheon per costruire il baldacchino di San Pietro e i cannoni per Castel Sant’Angelo.”