Davide Faraone, se questo è il nuovo !

Ieri sera “Striscia la Notizia” ha mandato in onda un servizio della sua inviata palermitana, l’ottima Stefania Petix, in compagnia dell’immancabile bassotto (qui il video ) che era stato preceduto da un comunicato: “Nonostante i buoni propositi dei candidati che auspicavano un rinnovamento nella politica, Stefania Petyx documenta una pratica vecchia quanto il mondo: a Palermo le primarie del centrosinistra sarebbero state terreno di clientelismo. Come mostrano le telecamere di Striscia, una cooperativa ha promesso posti di lavoro in cambio del voto per il candidato Davide Faraone. Ai ganci inviati dalla trasmissione, è stato infatti assicurato: ‘Il lavoro c’è, se sale lui è sicuro‘. Un altro complice di Striscia si è recato alla festa di fine campagna elettorale dove ha incontrato Faraone, che ha ammesso di essere collegato alla cooperativa”.

Ecco, il servizio ha proprio documentato tutto questo, tutto vero, come si addice alla peggior tradizione clientelare di un paese del sottosviluppo.

Davide Faraone con una nota su Facebook, prova a smentire tale affermazione facendo ricorso aller sue affermazioni ufficiali in campagna elettorale, ma è il Davide Faraone che parla nel servizio a smentire il Davide Farone “vecchio” politico che smentisce.

Shame Faraone! Per restare in tema di primarie… quelle vere.

*** Update

la “penosa” replica del giorno dopo di Davide Faraone.

Questo ci ha preso per scemi !

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Palermo: in attesa delle secondarie,le primarie del PD

Di Palermo, Pd e primarie, di giovani e rottamatori, di sinistra, partiti e società civile, di Bersani e Pci, di locali locali e di panelle, di Borsellino, Faraone, Ferrandelli, Monastra e Orlando, comunque votando, laddove si può. E di Lucio Dalla.

La festa di Sant’Agata a Catania “a schifiu finiu !”, proprio come il PD siciliano

Questa è la cronaca della festa di Sant’Agata

la ressa o rissa, in cattedrale

e questo ciò che accade nel PD regionale:

Il PD in guerra – Caccia grossa a Lupo – Firme per la sfiducia – Domani il centrosinistra si rivede, per pianificare gli step successivi all’accordo della scorsa settimana. A quel tavolo, siederà anche Giuseppe Lupo. Il cui ruolo, però, sembra essere sempre più in discussione. Contro di lui, infatti, nei prossimi giorni potrebbe persino essere avanzata una mozione di sfiducia.
Il segretario del Pd, intanto, domani sponsorizzerà ancora una volta la candidatura di Rita Borsellino (“sarebbe bello se anche l’Idv sostenesse Rita”, ha insistito nel week end). Ma nel partito permangono le tensioni e le lacerazioni interne. È solo di due giorni fa infatti il comunicato firmato da Antonello Cracolici, Beppe Lumia, Daniela Cardinale, Francantonio Genovese, Nino Papania, Costantino Garraffa e Benedetto Adragna: “Dal momento che il documento sottoscritto al tavolo delle primarie apparirebbe in contraddizione con le decisioni prese, e più volte confermate, dagli organismi dirigenti del Pd, – hanno scritto – urge l’immediata convocazione della Direzione regionale per fare chiarezza su questo punto”. Una direzione che invece, al momento, non apparirebbe di primaria importanza proprio al segretario Lupo, impegnato nell’organizzazione delle primarie e nella definizione dei programmi comuni con gli altri partiti del centrosinistra.
Così, ampie “fette” del Pd siciliano (quelle, per intenderci, riferibili al capogruppo all’Ars Cracolici, al parlamentare nazionale Lumia e, in generale, all’area di ‘Innovazioni’) starebbe pensando a un passo ulteriore. Quello che renderebbe “ufficiale” lo scontro tra le diverse anime del partito. Nelle ultime ore si è diffusa infatti la voce (che trova finora conferme solo ufficiose) dell’avvio di una raccolta di firme per la presentazione di una mozione di sfiducia contro il segretario regionale Giuseppe Lupo. La notizia, che fin qui riportiamo come indiscrezione, infatti, è confermata da alcuni esponenti del Pd. Molti altri sarebbero già stati contattati telefonicamente. Già da domani, quando si riunirà l’Ars e a Palermo arriverannoi deputati delle altre province, potrebbero giungere nuove “adesioni”.
La mozione di sfiducia è prevista dall’articolo 15 dello statuto del Pd siciliano. “Una mozione di sfiducia avversa al Segretario Regionale – recita il comma 7 – può essere presentata da almeno un terzo dei componenti dell’assemblea”. L’assemblea regionale del Pd è composta da circa 370 membri. Serviranno quindi più di 120 firme per presentare la mozione. “Qualora la mozione venga approvata con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aventi diritto – prosegue l’articolo – il segretario viene sfiduciato e si procede all’elezione del nuovo segretario e dell’Assemblea”.
E la “resa dei conti”, a questo punto, potrebbe essere davvero alle porte. Visto che sempre lo statuto del Pd siciliano stabilisce che “L’Assemblea è convocata ordinariamente dal suo Presidente almeno una volta ogni 3 mesi e deve essere convocata dal suo Presidente in via straordinaria inderogabilmente entro 15 giorni se lo richiedono almeno il 20% dei suoi componenti”. Cioè, basta la richiesta di circa 70 componenti. Che sarebbero già pronti.

da Live Sicilia.It

Primarie, perchè no ?

Mi accade, seppure di rado, di essere d’accordo con il “Bindi pensiero”.

In un’intervista a La Stampa di oggi l’esponente del Pd dice la sua sul rapporto con Casini e l’Udc e sul metodo per la scelta delle candidature per le prossime elezioni regionali in particolare nel Lazio ed in Puglia, qui uno stralcio:

Il Pd però ha scelto Boccia. Anche se, in verità, non si capisce nemmeno chi, dove e quando lo ha scelto…

«In una riunione a Roma è stato indicato Boccia? C’è un unico modo perché diventi il candidato anche di Vendola: che vinca le primarie contro di lui. Facciamole, e non per litigare: ma perché questa è la strada maestra. Quando non ci sono candidature unitarie il Pd fa le primarie e le fa di coalizione. E Boccia non può dire che così salta la coalizione…».

Può anche non dirlo, ma Casini davvero non ci sta a fare le primarie.

«Casini dimostrerà la sua forza facendo vincere Boccia alle primarie. Sia chiaro, occorre aprire all’Udc: ma va fatto con la lucidità di chi ha in testa una strategia politica per il futuro. Casini non può dirci, per esempio, che non farà mai il capo di un centrosinistra simile a quello che ha guidato Prodi, perché nessuno glielo ha chiesto e perché non accetto nemmeno da un possibile alleato che venga liquidata la nostra storia politica e il legame tra il Pd e Prodi. Comunque, ripeto: nessuno gli ha chiesto di fare il capo del centrosinistra».

Però magari qualcuno ci pensa, no?

«Io resto convinta che Casini sarà un ottimo capo del centrodestra liberato da Berlusconi: e vorrei che quel giorno, quando avremo di fronte un centrodestra migliore di quello che abbiamo oggi, il Pd sia così forte da batterlo».

Primarie del Pd, Franceschini riconosce la vittoria di Bersani

Con una conferenza stampa in corso in questo momento Dario Franceschini ha comunicato e riconosciuto la vittoria di Pierluigi Bersani, il quale dovrebbe avere superato il 50 % più 1 dei voti previsti dallo statuto per essere proclamato segretario del partito già in questa fase.