Di gattopardi, leoni, sciacalletti, iene ed eterogenesi dei fini

In principio vi è un atto, la cosidetta delibera 30, approvato dalla Commissione Straordinaria che ha retto il Comune di Castellammare del Golfo fino all’insediamento della Giunta Bresciani, con una solennità e in maniera tale da dare a molti l’impressione di trovarsi, se non davanti ad un atto avente il valore della approvazione di una variante urbanistica, (cosa da escludere, stante che in Sicilia la competenza dell’approvazione dei PRG, così come delle relative varianti, è demandata ai competenti organi regionali), di fronte al primo atto, questo sì di competenza comunale, di una procedura di variante, la cosidetta “adozione“.

Invece no, si tratterebbe di un puro e semplice atto di indirizzo, privo di effetti di legge, giacchè inteso come “aggiornamento” ed “adeguamento” del PRG, ed approvato non tenendo conto che in materia urbanistica gli “aggiornamenti ed adeguamenti” hanno nome di “variante” e i relativi atti e le procedure sono normati dalla legge in maniera puntuale.

Non so cosa avesse in testa il prefetto De Miro quando in estremis approvava la delibera con i poteri del Consiglio, ma è certo che per l’eterogenesi dei fini è proprio l’ approvazione di quell’atto che ha permesso, questa sera, la messa in opera del primo rozzo tentativo di questa maggioranza di riportare indietro di almeno venti anni l’orologio della storia del territorio di questa città.

Parlo di tentativo in quanto le norme adottate dovranno ora seguire l’iter per l’approvazione che le porterà infine ad approdare al CRU, dove è prevedibile che se non tutte, almeno alcune delle misure adottate non troveranno accoglimento.

Tra l’altro nel frattempo, l’obbligo di adozione delle norme di salvaguardia farà sì che ove anche si verifichi l’auspicato sblocco dell’Ufficio Tecnico e delle pratiche autorizzative, le stesse potranno essere concesse solo salvaguardando la possibilità di applicazione in futuro della più restrittiva tra la norma vigente e quella adottata e paradossalmente questo porterà per un periodo più o meno lungo all’applicazione di norme spesso ancor più limitanti di quelle previste nel vigente piano regolatore approvato con decreto assessoriale

Certo non si potrà dire con il tanto abusato Don Fabrizio Corbera, Principe di Casa Salina che, se i politici di ieri erano “i Gattopardi, i Leoni”, necessariamente quelli di oggi e di domani siano e saranno “gli sciacalletti, le iene” ma un fatto è certo, questi come quelli non saranno “il sale della terra”, di questa terra.

 

PS – “Noi fummo i Gattopardi, i Leoni; quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene; e tutti quanti Gattopardi, sciacalli e pecore, continueremo a crederci il sale della terra.” da il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Castellammare del Golfo, quando il gioco si fa duro …

… i duri cominciano a giocare.

Dopo essere stata il tormentone di questi quasi sei primi mesi di amministrazione del Sindaco Marzio Bresciani, è arrivata finalmente in Consiglio Comunale, ieri sera, la discussione sulla famigerata delibera 30, con la quale, al termine del suo mandato, la Commissione Straordinaria, con i poteri del consiglio, aveva proceduto alla adozione di numerose varianti alle Norme Tecniche di Attuazione del PRG e al Regolamento Edilizio.

Sarebbe stato facile titolare con: “Assalto alla diligenza” o “Maggioranza e Giunta divisi alla meta” o ancora “Rottura tra la Giunta Bresciani e la sua maggioranza” per come rilevato ripetutamente dai consiglieri di opposizione Norfo, Galante, Cruciata, Bonventre, Motisi di fronte alla diversità di posizioni espresse a nome della Giunta dal Sindaco Marzio Bresciani e della maggioranza che la sostiene per bocca del Geometra Mimmo Bucca.

Infatti, se la Giunta ha presentato al Consiglio Comunale come proprie, solo un numero limitato di modifiche, a quanto adottato dalla Commissione Straordinaria con la delibera 30, la maggioranza ha ritenuto necessario andare oltre, introducendo altre e ben più incisive variazioni alle norme.

E non si è trattato affatto di legittima rivendicazione di autonomia da parte del Consiglio Comunale nei confronti della Giunta, quanto, a mio parere, della introduzione di una serie di norme tendenti a rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla realizzazione di una serie di singole specifiche operazioni speculative, nella nostra realtà identificate e confuse con concetti quali lavoro, occupazione e sviluppo, ma in realtà nel breve e lungo periodo mortali per le potenzialità di sviluppo del territorio.

Nei fatti l’ insieme degli emendamenti presentati, al termine di una lungo fase politica fatta di richieste di pareri, riunioni e vertici è innegabile che appaia una sconfessione dell’operato prudente della Giunta da parte di ben più spregiudicati settori della maggioranza.

Per ora, vuoi per l’ora tarda, vuoi per i dubbi emersi in merito alla compatibilità di ciascun consigliere comunale a decidere in ordine alle variazioni non si è arrivati al voto e la illustrazione e discussione su ciascun punto di variante e l’ eventuale voto finale sono rinviati al prossimo consiglio che dovrebbe aver luogo giovedì 4 dicembre nei locali della Biblioteca Multimediale.

Castellammare del Golfo, convocato il Consiglio Comunale.

Convocato per il giorno 25 del mese di Novembre alle ore 18,00 nei locali del Palazzo Municipale, Aula Consiliare, in seduta ordinaria, il Consiglio Comunale di castellammare del Golfo .
L’ordine del giorno prevede 20 punti di cui quattordici tra , adempimenti di rito, interpellanze ed interrogazioni.

Tra i restanti sei punti troviamo: un assestamento di bilancio, il riconoscimento di un debito fuori bilancio, un misterioso punto 16, “IPAB Regina Elena e Vitt. Em. II.-art. 62 L. 6972/1890.”, la proposta di Adozione di una variante alle Norme Tecniche di Attuazione del Piano regolatore Generale e alle Norme Tecniche dell’Urbanistica Commerciale, una proposta di variante al regolamento edilizio ed infine l’approvazione del regolamento sulla consulta turistica comunale al punto venti.

Questi tutti i punti all’O.d.G.:

1. Lettura ed approvazione verbale seduta precedente.

2. Comunicazione del Presidente.

3. Interrogazione del consigliere Cruciata S.no -Prot. n° 0037273 del 17/11/08 ” Falò estivi in località balneari”
4. Interrogazione del Consigliere Cruciata S.no, prot. n° 0037277del 17/11/2008 ” Sistemazione Ambulanti lungomare Spiaggia Plaja”
5. Interpellanza del consigliere Cruciata S.no, prot. n° 0037274 del 17/11/2008 Criteri per la nomina di esperti””
6. Interpellanza del consigliere Cruciata S.no prot. n° 0037275 del 17/11/2008 ” certificazione di staticità, idoneità ed igienicità immobili ad uso scuole pubbliche di proprietà del Comune”
7. Interpellanza del consigliere Cruciata S.no prot. n° 0037281 del 17/11/2008 ” Autorizzazione smaltimento reflui fognari “
8. Interpellanza del consigliere Galante S.re – Cruciata S.no — prot. n° 0037344 del 17/11/2008 ” Situazione Igienico-sanitaria e pulizia paese raccolta differenziata rifiuti”
9. Interpellanza dei consiglieri Galante S.re -Cruciata S.no -prot. n° 0037345 del 17/11/2008 ” Sistemazione villa comunale e bagni pubblici “
10. Interpellanza dei consiglieri Galante S.re – Cruciata S.no prot. n° 0037348 del 17/11/2008 ” Gestione biblioteca multimediale”
11. Interpellanza dei consiglieri Galante S.re – Cruciata S.no prot. n° 0037350 del 17/11/2008 ” Situazione Ufficio Tecnico e SUAP”
12. Interpellanza dei consiglieri Galante S.re – Cruciata S.no prot. n° 0037354 del 17/11/2008 ” Iniziative nel campo delle politiche sociali giovanili e dello sport “
13. Interpellanza dei consiglieri Galante S.re – Cruciata S.no prot. n° 0037255 del 17/11/2008 ” Censimento beni immobiliari del Comune”
14. Interpellanza dei consiglieri Galante S.re- Cruciata S.no prot. n° 0037356 del 17/11/2008 ” efficienza ufficio protocollo”

15. Approvazione assestamento generale del Bilancio di Previsione esercizio Finanziario 2008 e pluriennale 2008/2010, esercizio finanziario 2008.
16. IPAB Regina Elena e Vitt. Em. II.-art. 62 L. 6972/1890.
17. Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio derivante da sentenza a seguito di espropriazione per pubblica utilità, in conseguenza della realizzazione del consolidamento della zona a monte del porto art. 194 , Comma 1 lett. A) e D) del D.L.vo n° 267/2000; ditta Russo Marianna + 3″.
18. Adozione di variante alle NTA del PRG e alle N.T dell’Urbanistica Commerciale.
19. Adozione di variante al regolamento edilizio.
20. Approvazione regolamento sulla consulta turistica comunale.

L’eredità

E’ consultabile presso la segreteria comunale per 20 giorni consecutivi la Variante di Piano relativa alle zone territoriali omogenee A1, A2 e A3, commissionata dalla Commissione Straordinaria.

La Variante è stata già adottata dalla Commissione Straordinaria con i poteri del Consiglio Comunale ed è quindi nella fase di deposito (20 giorni consecutivi, compresi i sabati e le domeniche nelle quali dovrà rimanere in “libera visione al pubblico”) e presentazione di opposizioni (da parte di cittadini con immobili interessati dalle previsioni di piano) ed osservazioni (da parte di cittadini non direttamente interessati e/o associazioni) nei successivi 10 giorni.

La Variante di piano delle zone A o del Centro storico, commissionata dai commissari straordinari fa riferimento esplicito alla circolare 3/2000 dell’Assessporato del Territorio e dell’Ambiente, la quale al punto 3.6 equipara tali varianti generali per i centri storici a veri e propri piani particolareggiati con previsioni quindi di intervento diretto, purchè “redatte sulla base di una conoscenza approfondita della storia urbana, della formazione e delle trasformazioni del patrimonio edilizio storico e degli spazi inedificati, su analisi e valutazioni di tipo socio economico, sulla verifica degli aspetti funzionali (accessibilità, mobilità, dotazione di attrezzature e servizi) della città storica, sulla riutilizzazione e rifunzionalizzazione del patrimonio edilizio storico sia in termini residenziali che in riferimento ad altre attività e funzioni compatibili”.

Il nuovo Consiglio Comunale potrà esprimersi sulla Variante Generale delle zone “A” solo relativamente alle osservazione ed opposizioni, essendo stato il piano già adottato dal consiglio comunale nella persona della commissione straordinaria.

L’approvazione di tale variante da parte del CRU, una volta esauriti tutti gli adempimenti intermedi, equivarrà quindi alla approvazione, relativamente alle zone “A” del Piano Particolareggiato.

Edilizia uguale sviluppo ?

Al netto delle scelte per la trasparenza, le emergenze ed i completamenti il punto quattro, dedicato alla “Urbanistica e riqualificazione urbana“, segna la prima scelta programmatica del neo sindaco Marzio Bresciani e ne definisce in maniera abastanza netta la direzione verso cui intende orientare lo sviluppo della città, l’edilizia.

Questo d’altra parte è ciò che si attendono larghi (diciamo pure larghissimi) settori dell’opinione pubblica castellammarese tra i quali in primis i sostenitori della lista civica “Lavoro e sviluppo” (non a caso detta “degli artigiani“) che con i loro 1.515 voti e quattro consiglieri sono stati artefici non secondari del successo dell’ingegnere Marzio Bresciani.

Costoro sono la punta di lancia di quanti ritengono che l’edilizia sia il motore di tutto e chiedono al nuovo sindaco e alla giunta di adoperarsi per ottenere piani con indici più favorevoli e minori vincoli.

In dettaglio i punti del programma del neo sindaco prevedono:

  • rivisitazione del piano regolatore del comune
  • rivisitazione del piano regolatore del porto
  • recupero e rivalutazione del centro storico
  • creazione di zone pedonali con aree pargheggio e servizi di bus navetta per cala marina e spiaggia plaja
  • sistemazione delle strade urbane ed extraurbane.

E’ fuor di dubbio che un PRG approvato nel modo in cui infine è stato approvato dopo decenni di difficile e controversa gestazione non poteva essere il migliore dei Piani  Regolatori possibili, ne tanto meno risultare esente da contraddizioni e carenze normative tanto più ove si pensi alle pesanti  censure operate dal C.R.U. in sede di approvazione.

Non credo che il sindaco Bresciani pensi di avviare le procedure per la revisione del nuovo piano regolatore, ne tanto meno per una variante generale. Entrambe le procedure infatti non troverebbe sufficienti motivazioni in fatti sopravvenuti di entità tale da determinarne la necessità e giustificarne la spesa. 

Quella di rivisitare il piano, per varianti limitate, ma ad una scala tale da fugare ogni sospetto su eventuali possibili favoritismi penso sarà infine la strada che sarà percorsa dalla giunta Bresciani.

Ben venga la rivisitazione del Piano Regolatore del Porto, se necessario per rendere possibile l’inserimento di elementi indispensabili all’ ottimale ed utile completamento della infrastruttura.

Non so a che punto stiano le procedure per la redazione ed approvazione dei piani di dettaglio del Centro Storico, ma penso che da tali piani passino tutte le politiche di recupero e rivalutazione ivi comprese le pedonalizzazioni, le quali per essere permanenti ed efficaci vanno legate allo strumento urbanistico, al piano del traffico, e almeno nella fase di avvio a politiche di incentivazione ed animazione.

Qualcuno è contrario a che le strade urbane ed extraurbane vengano mantenute efficienti ?