Italiani, come va il PIL ?

Andamento del PIL italiano

Andamento del PIL italiano

Vi basti al momento sapere che questo è il grafico dell’andamento del PIL italiano dal 1980 al 2010.
Tanti governi si sono succeduti in questi trenta anni. Governi di pentapartito, di emergenza, di destra di centro, di sinistra, e guidati da politici, tecnici e salvatori della patria.

Eppure il grafico certifica senza possibilità di dubbio il continuo, certo ed inesorabile declino di questo paese.

Eppure in questi trenta anni sono state individuati di volta in volta tanti “nemici della crescita”, dalla scala mobile, all’alto costo del lavoro, alla mancanza di flessibilità .

Eppure nonostante i blocchi, della scala mobile e delle dinamiche salariali, e la precarizzazione e la continua erosione dei diritti acquisiti dai lavoratori nei decenni precedenti il risultato tuttavia è questo, ed è da ritenere che la discesa non sia finita !

I nuovi “medici” ora dicono che sono necessari licenziamenti ed ulteriore precarizzazione.

C’è ancora qualcuno che è disposto a crederci ?

Tutto fa pensare di si !

Tuttavia per coloro che vogliono saperne di più consiglio la lettura di questo articolo che mi auguro aiuterà a comprendere perchè in realtà non siamo dentro una crisi più o meno congiunturale, ma dentro i cambiamenti sistemici propri di una fase storica.

E per quelli che masticano l’inglese quest’altro pezzo.

Annunci

L’ Italia è un paese in cui si manipolano anche le parole del Papa

Parecchi quotidiani, anche tra i maggiori, e tra questi “La Repubblica” e “La Stampa” portano oggi nei loro titoli questa affermazione “Il posto fisso non è tutto, cercate Dio“, (La Stampa) e “Papa ai ragazzi: il “posto fisso” non è tutto“, (La Repubblica), con riferimento al messaggio di Papa Benedetto XVI ai giovani in occasione della Giornata mondiale della gioventù.

L’affermazione attribuita al Papa è una gigantesca bufala.

Da una mia piccola indagine (seguita all’ovvia indignazione di fronte a siffatta affermazione) risulta che a lanciare la bufala è stata l’ANSA che ha titolato in questa maniera errata, “Papa a giovani: posto fisso non e’ tutto, cercate Dio“, ponendo tra virgolette ciò che nel messaggio non è espresso affatto in questa forma, ne tanto meno ha anche solo lontanamente il significato che chi legge è portato ad attribuire a quelle poche ma essenziali parole.

Per la precisione nel messaggio non esiste affatto la parola “fisso”, se non come parte della parola “Crocifisso” ed il senso stesso del ragionamento intorno al lavoro è tuttaltro che ciò che si lascia intendere con quei titoli.

Naturalmente dovete provare per credere, il messaggio integrale originale lo trovate qui: L’Osservatore Romano

Sarebbe interessante a questo punto capire se chi ha lanciato la bufala lo ha fatto per pura e semplice sciatteria o intenzionalmente in una consapevole opera di disinformazione tesa a far passare l’idea che anche la Chiesa appoggia le politiche di precarizzazione del lavoro propugnate in Italia sia dalla destra “populista” che è oggi al governo, che dalla destra “cosidetta seria” che aspira a sostituirla.