Nella Repubblica dei contenitori vuoti

Telejato chiuderà… in silenzio !

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Parallelismi: Partinico – Partinico

Partinico

Si celebrerà il prossimo 26 giugno, dinanzi al giudice monocratico di Partinico, il processo a carico di Pino Maniaci, volto noto dell’emittente locale Telejato, accusato di esercizio abusivo della professione giornalistica. Il cronista, in passato vittima di minacce e intimidazioni da parte di esponenti della criminalità organizzata e per anni impegnato in campagne giornalistiche contro la presenza della distilleria Bertolino nel centro di Partinico, che tramite il suo legale di fiducia ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato.
Pino Maniaci si è presentato ieri in aula accompagnato dal segretario nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, e dal consigliere pubblicista Giacomo Clemenzi.

“Abbiamo ritenuto doveroso schierarci al fianco di Pino Maniaci – ha detto Iacopino – Da anni conduce un lavoro preziosissimo nella lotta alla criminalità. Il suo importante contributo stride con l’incomprensibile silenzio dell’organismo regionale di rappresentanza della nostra categoria” ed ancora, “L’Ordine nazionale è accanto a Pino Maniaci non per un atto di affetto, non per un gesto di solidarietà, ma per un dovere morale nei confronti di chi, con o senza tesserino, è testimone di una battaglia di riscatto sociale di una terra tormentata”.

(08/05/2009)

Partinico

Via libera alla distilleria Bertolino

Salvatore Flaccovio, giudice monocratico di Partinico, ha prosciolto per prescrizione dei reati Antonina Bertolino e la figlia Maria Giovanna Gulino, titolari dell’omonima distilleria di Partinico, accusate di avere gestito illegalmente alcuni impianti dello stabilimento, il più grande d’Europa, nonché i rifiuti prodotti da vinacce e biogas ritenuti “speciali”.

Il giudice ha anche disposto il dissequestro degli impianti sequestrati nel 2005. Da domani la distilleria potrebbe tornare operativa dopo quattro anni di inattività. Due giorni fa i legali dell’azienda avevano convocato una conferenza stampa per annunciare che, qualsiasi fosse stato l’esito di oggi, avrebbero presentato ricorso alla Corte di Giustizia Europea e alla Corte di Lussemburgo perché questa vicenda si configura come “esempio di accanimento giudiziario e discriminazione”.

Il processo era stato avviato in seguito ai numerosi esposti presentati dal Patto Salute Ambiente e da numerosi cittadini di Partinico che lamentavano una situazione di inquinamento dell’aria. Le indagini sfociarono nel sequestro di parte della distilleria.

(08/05/2009)

da siciliainformazione

Sul rinvio a giudizio di Pino Maniaci di Telejato, dura presa di posizione della FNSI

(ASCA) – Roma, 30 mar – E’ stato disposto il rinvio a giudizio per Pino Maniaci, direttore dell’emittente televisiva ‘Telejato’ di Partinico (Palermo). L’accusa e’ di esercizio abusivo della professione giornalistica.

La Fnsi, in una nota, sottolinea come il fatto desti ”preoccupazione e scalpore” e ricorda che Pino Maniaci e’ ”da sempre impegnato contro la mafia”.

Che la magistratura se la prenda con il collega, e sottolineiamo collega, per un fatto burocratico di competenza dell’Ordine professionale ci pare assolutamente sproporzionato rispetto alla attivita’ svolta da Telejato e dal suo direttore in tema di antimafia. A riprova – aggiunge la Fnsi – ci sono le continue minacce ed intimidazioni che la tv e il suo direttore hanno subito in questi anni. Ora, che la magistratura abbia scoperto il segreto di pulcinella, e cioe’ la non iscrizione all’ordine nell’elenco dei pubblicisti di Pino Maniaci, ci pare grottesco: come se si volesse far passare il nostro collega alla stregua di persona inaffidabile e millantatrice. Avremmo francamente preferito che la magistratura magari avesse posto la propria attenzione a tutti quei fenomeni di irregolarita’ nel sistema dell’informazione che creano dovunque lavoro nero e preoccupanti casi di elementari violazioni contrattuali.

Al di la’ delle norme burocratiche, pero’, esiste l’articolo 21 della Costituzione che da’ il diritto a tutti i cittadini di esprimere la propria opinione e a maggior ragione ad un’emittente comunitaria come quella che dirige Maniaci. Ci auguriamo che il rinvio a giudizio a questo punto si concluda con un nulla di fatto Chiediamo comunque all’Ordine territoriale di valutare, pur nella sua autonomia, la possibilita’ di iscrivere il collega Maniaci nell’elenco pubblicisti nei modi e con le valutazioni che riterra’ piu’ opportune”.

Sul caso Pino Maniaci interrogazione di Benedetto della Vedova ad Alfano

Una interrogazione al ministro della Giustizia Angelino Alfano, sul caso di Pino Maniaci direttore di Tele Jato, è stata presentata dal deputato del Pdl Benedetto della Vedova, ne dà conto questa sera una nota dell’ Adnkronos:

“Roma, 30 mar. – (Adnkronos) – Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl, con riferimento al caso del direttore dell’emittente televisiva ‘Telejato‘ di Partinico (Palermo), Pino Maniaci, rinviato a giudizio per esercizio abusivo della professione di giornalista, ha presentato quest’oggi un’interrogazione al Ministro della Giustizia Alfano. “Non so fino a che punto sia coerente con le disposizioni normative un’imputazione di esercizio abusivo della professione per una attivita’ di militanza politica e civile, quale e’ quella coraggiosamente condotta dal direttore di Telejato“.

Sono pero’ sicuro che esiste un evidente contrasto fra le norme che disciplinano l’attivita’ giornalistica e il diritto costituzionalmente garantito alla libera manifestazione del pensiero, ‘con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione’, come recita l’articolo 21 della Costituzione, laddove questa sia subordinata ad un’abilitazione pubblica e all’iscrizione ad un ordine professionale. Il modo migliore per tutelare il diritto alla libera espressione di Pino Maniaci, come quello di qualunque altro cittadino, e’ -conclude Della Vedova- cambiare la normativa grottesca, burocratica e corporativa che disciplina l’esercizio dell’attivita’ giornalistica“.”