Sondaggio Piepoli per il Piemonte: Bresso in vantaggio

Mercedes Bresso al 49,5 % continua a mantenere la distanza su Roberto Cota, fermo al 47 %.
Gli altri due candidati, Davide Bono per gli Amici di Grillo e Renzo Rabellino per il Terzo Polo, chiudono la classifica con il 2 e l’1,5% delle preferenze.
Le due coalizioni sono in perfetta parità: 48,5% il totale del centrodestra; 48,5% quello del centrosinistra.
E’ la situazione fotografata dal sondaggio eseguito dall’Istituto Piepoli per La Stampa, su un campione di 800 piemontesi dal primo al 3 marzo.

In termini di candidati Bresso si conferma più brillante di Cota sia come profilo di immagine che come fiducia riposta in lei da parte degli elettori piemontesi, la partita resta aperta ma vede Mercedes Bresso favorita alla vittoria finale.

Il Pdl scende al 29,5% (era al 31%), mentre la Lega Nord resta stabile al 16%. L’insieme delle varie liste che sostengono Cota, in aggiunta a La Destra, alzano l’asticella di un punto: dal 2 al 3%.

Sul fronte opposto, chi paga pegno è il Pd: dal 29,5% del precedente sondaggio al 26,5%. L’Udc, recupera dal 4 al 5%.
L’Italia dei valori migliora la sua performance passando dal 6,5 al 7%.
La lista Insieme per Bresso passa dal 2 al 2,5%.
Sinistra, Ecologia e Libertà racimola un punto e passa dall’1 al 2%.
Rifondazione-Comunisti Italiani passano dall’1,5 al 2%.
Le altre liste che sostengono Bresso valgono complessivamente il 3,5%.
Alla voce «altri partiti» il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo con il terzo Polo guidato da Renzo Rabellino al 3%.

Elezioni Regionali 2010 sondaggi elettorali Lazio

L’Istituto Piepoli ha eseguito nelle giornate tra il 12 e il 15 febbraio delle rilevazioni di voto su un campione di 800 elettori del Lazio con metodologia CATI.

Renata Polverini 50,0 %
Emma Bonino 46,0 ”
Altri 4,0 %

Il medesimo trend hanno le intenzioni di voto per le liste:

Totale intenzioni di voto per il centrodestra 50,5 %
Totale intenzioni di voto per il centrosinistra 46,5 %
Altri 3,0 %

Sempre per il Lazio altra rilevazione di questi ultimi giorni è quella di Digis srl effettuata tra il 19/02/20010 ed il 20/02/2010 su un campione di 1.500 casi con tecnologia CATI.

Renata Polverini 49,4 %
Emma Bonino 46,5 %
Altri 4,1 %

Elezioni europee, occhio ai sondaggi

Mancano solo tre settimane al voto per il rinnovo della rappresentanza italiana al parlamento europeo.

I sondaggi si susseguono a ritmo incalzante e gli istituti continuano a sfornare dati in larga misura convergenti.

A parte sporadici casi di metodologie approssimative, e isolati tentativi di manipolazione, sopratutto in favore di formazioni al di sotto del quattro per cento, nel tentativo di dare l’illusione della fattibilità del raggiungimento dell’obbiettivo (il superamento dello sbarramento del 4%), per il resto si può essere sodisfatti del lavoro svolto dagli istituti demoscopici.

Il Pdl è dato stabile al 41,0%, contro un dato del principale antagonista  il Pd stabile anch’esso al 25,5%. Si segnala tuttavia un ultimo dato di Piepoli per Sky TG24 del 15/5/2009 su un campione assai limitato (500 intervistati) che lo dà al 29,5 %.

I “compagni terribili” rispettivamente di Pdl e Pd e cioè Lega Nord e Idv-Di Pietro vengono dati stabili, ormai al 10,0% la Lega Nord, che per essere una forza radicata solo in una parte del paese è un dato enorme, così come enorme sarebbe, se confermato nelle urne, il balzo in avanti di Idv-Di Pietro dato tra il 7,0% e lo 8,2 % contro il 4,4 % delle politiche 2008.

L’Udc è anch’esso stabile intorno al 6,0%.

La difficoltà più grande per i sondaggisti penso sia concentrata intorno alla determinazione del peso delle forze minori, nel senso delle coalizioni, costituite per l’occasione, con l’obiettivo di superare il 4%.

Personalmente ritengo che è proprio su questi casi che l’attendibilità dei sondaggi rischierà di essere messa in discussione di fronte ai dati reali.
Troppe le variabili da considerare, troppi i correttivi da introdurre nella restituzione dei dati.

Fuori dai giochi la lista Bonino-Pannella.

Ma la vera incognita, in grado di alterare anche significativamente i dati dei sondaggi, sarà la percentuale di astensione dal voto, un dato  che ci si attende estremamente alto, (tra il 60 e il 70 % degli aventi diritto) e che è lecito attendersi non incidente in maniera proporzionale su tutte le forze politiche.