Papania e D’Alì siete fuori !

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Ad Alcamo il gioco si fa duro

… e sporco, e allora accade che:

23/02/2012 –
Alcamo, bomba carta davanti alla segreteria del senatore Papania

TRAPANI. Una bomba carta è esplosa stasera intorno alle 23 di ieri, ad Alcamo, davanti al portone d’ingresso della segreteria politica del senatore Antonino Papania (Pd), in via Roma. L’esplosione ha provocato danni limitati al portone e ad un’auto parcheggiata.
Il boato è stato avvertito in tutto il centro storico cittadino. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Alcamo che stanno conducendo le indagini.

*** Update

“ALTRO EPISODIO. I carabinieri indagano su un incendio, di accertata matrice dolosa, che la scorsa notte ha danneggiato ad Alcamo, nella via Kennedy, l’auto dell’avvocato civilista Rosario Papania, figlio di un cugino del senatore Antonino Papania. Il rogo si è sviluppato intorno alle 2. Tre ore prima, alle 23, una bomba carta era esplosa davanti alla segreteria del parlamentare, in via Roma. Gli investigatori definiscono “particolare” la circostanza che i due episodi, apparentemente non collegati, si siano verificati a distanza di solo tre ore l’uno dall’altro.”

da GDS.it

La festa di Sant’Agata a Catania “a schifiu finiu !”, proprio come il PD siciliano

Questa è la cronaca della festa di Sant’Agata

la ressa o rissa, in cattedrale

e questo ciò che accade nel PD regionale:

Il PD in guerra – Caccia grossa a Lupo – Firme per la sfiducia – Domani il centrosinistra si rivede, per pianificare gli step successivi all’accordo della scorsa settimana. A quel tavolo, siederà anche Giuseppe Lupo. Il cui ruolo, però, sembra essere sempre più in discussione. Contro di lui, infatti, nei prossimi giorni potrebbe persino essere avanzata una mozione di sfiducia.
Il segretario del Pd, intanto, domani sponsorizzerà ancora una volta la candidatura di Rita Borsellino (“sarebbe bello se anche l’Idv sostenesse Rita”, ha insistito nel week end). Ma nel partito permangono le tensioni e le lacerazioni interne. È solo di due giorni fa infatti il comunicato firmato da Antonello Cracolici, Beppe Lumia, Daniela Cardinale, Francantonio Genovese, Nino Papania, Costantino Garraffa e Benedetto Adragna: “Dal momento che il documento sottoscritto al tavolo delle primarie apparirebbe in contraddizione con le decisioni prese, e più volte confermate, dagli organismi dirigenti del Pd, – hanno scritto – urge l’immediata convocazione della Direzione regionale per fare chiarezza su questo punto”. Una direzione che invece, al momento, non apparirebbe di primaria importanza proprio al segretario Lupo, impegnato nell’organizzazione delle primarie e nella definizione dei programmi comuni con gli altri partiti del centrosinistra.
Così, ampie “fette” del Pd siciliano (quelle, per intenderci, riferibili al capogruppo all’Ars Cracolici, al parlamentare nazionale Lumia e, in generale, all’area di ‘Innovazioni’) starebbe pensando a un passo ulteriore. Quello che renderebbe “ufficiale” lo scontro tra le diverse anime del partito. Nelle ultime ore si è diffusa infatti la voce (che trova finora conferme solo ufficiose) dell’avvio di una raccolta di firme per la presentazione di una mozione di sfiducia contro il segretario regionale Giuseppe Lupo. La notizia, che fin qui riportiamo come indiscrezione, infatti, è confermata da alcuni esponenti del Pd. Molti altri sarebbero già stati contattati telefonicamente. Già da domani, quando si riunirà l’Ars e a Palermo arriverannoi deputati delle altre province, potrebbero giungere nuove “adesioni”.
La mozione di sfiducia è prevista dall’articolo 15 dello statuto del Pd siciliano. “Una mozione di sfiducia avversa al Segretario Regionale – recita il comma 7 – può essere presentata da almeno un terzo dei componenti dell’assemblea”. L’assemblea regionale del Pd è composta da circa 370 membri. Serviranno quindi più di 120 firme per presentare la mozione. “Qualora la mozione venga approvata con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aventi diritto – prosegue l’articolo – il segretario viene sfiduciato e si procede all’elezione del nuovo segretario e dell’Assemblea”.
E la “resa dei conti”, a questo punto, potrebbe essere davvero alle porte. Visto che sempre lo statuto del Pd siciliano stabilisce che “L’Assemblea è convocata ordinariamente dal suo Presidente almeno una volta ogni 3 mesi e deve essere convocata dal suo Presidente in via straordinaria inderogabilmente entro 15 giorni se lo richiedono almeno il 20% dei suoi componenti”. Cioè, basta la richiesta di circa 70 componenti. Che sarebbero già pronti.

da Live Sicilia.It

Qui ad Alcamo, in Sicilia, abbiamo una piaga … la musica “metal”!

Tutte queste cose qui, questo, questo, questo per citare solo le prime cose che ci vengono in mente senza alcuna pretesa di essere esaustivi,  ed anche quanto descritto nel video che segue,tratto da un’inchiesta di una trasmissione televisiva sui giovani di Alcamo, sono gli evidenti effetti della frequentazione della musica “metal“.

Quindi, visto che ad Alcamo il 22, 23 e 24 luglio doveva tenersi il SikelianHell MetalFest, tre giorni di musica “metal” appunto,  l’evento è stato annullato, a quanto si dice, per le pressioni della locale chiesa cattolica, vescovo in testa, preoccupati per i costumi e la moralità dei cittadini alcamesi e non solo.

Le pressioni, avrebbero fatto sì che il Comune di Alcamo, guidato dal sempre pio, devotissimo e sodale del Senatore Papania, dott. Giacomo Scala del Pd, non desse seguito alla promessa di disponibilità dello stadio Catella per la tre giorni di musica “satanica”, rendendo di fatto impossibile l’ evento, unico nel suo genere in Sicilia.

E si è proprio tutta colpa del “metal” !

E in Sicilia le tre piaghe son sempre lì

In Sicilia, provincia di Trapani, c’è gente così … e poi c’è Papania

Catturato il capomafia Raccuglia

Gente in strada applaude e grida ‘scemo’

PALERMO – Era già successo altre volte in occasione dell’arresto di boss di rango come Giovanni Brusca o Bernardo Provenzano, di fronte alla Questura di Palermo, ma questa volta la gente è scesa subito in strada a Calatafimi, il paese del trapanese dove è stato catturato Mimmo Raccuglia. Non appena si è sparsa la vice dell’arresto del capomafia una piccola folla si è infatti radunata davanti al covo dove è stato bloccato il latitante. La gente ha applaudito i poliziotti con il volto coperto da passamontagna che avevano partecipato all’operazione e ha cominciato a scandire un insulto bruciante per un mafioso del calibro di Raccuglia: “Scemo, scemo…“. Una scena analoga si è ripetuta poco dopo davanti agli uffici della Questura di Palermo, al momento dell’arrivo del corteo di auto blindate che scortavano il boss. I ragazzi di Addiopizzo, oltre ad applaudire, hanno cominciato a scandire in coro: “chi non salta è mafioso”, e gli agenti della sezione catturandi affacciati dalle finestre hanno accolto l’invito, saltando ritmicamente e salutando con le mani la folla che si era radunata nella piazza.

ANSA.IT

Per Piero Fassino la “relazione pericolosa” tra Di Maria e Papania è un “no problem”

Il senatore alcamese Antonino Papania, unico rappresentante della provincia di Trapani chiamato a far parte della direzione del Pd, evidentemente ci tiene a far sapere di non avere perso la stima l’affetto e la fiducia del torinese onorevole Piero Fassino, già segretario dei Ds e ministro del commercio estero del governo D’Alema, e a tal fine ha diffuso ieri una nota nella quale Fassino gli scrive:

“Al termine del lungo percorso congressuale desidero esprimerti, come coordinatore nazionale della mozione, i più cari e sinceri sentimenti di gratitudine per la generosità e la passione da te profusa in questi mesi a sostegno di Dario Franceschini e della sua proposta politica”.
“Insieme a Dario e agli altri esponenti nazionali della mozione intendiamo dare continuità al nostro impegno comune, costituendo una “Area Democratica”, con l’obiettivo di affermare il carattere plurale, aperto ed innovativo del PD.
Sono certo che in questo nuovo cammino ritroveremo la tua passione, la tua generosità e la tua intelligenza politica”.

Marco Travaglio su Papania

Visto che in tanti arrivano su questo blog per sapere cosa ha scritto Travaglio su Papania, vi giro l’articolo.

Lo stalliere del Pd di Marco Travaglio

Domenica abbiamo domandato in prima pagina al “nuovo” Pd di Bersani se “discuterà della moralità dei candidati”. Il “nuovo” Pd di Bersani ha subito raccolto l’appello. Infatti, nella “nuova” Direzione, fa il suo trionfale ingresso il senatore Nino Papania da Alcamo (Trapani), ex Margherita. Lo stesso a cui hanno appena arrestato l’autista-giardiniere-factotum per mafia. Lo stesso che nel 2002 ha patteggiato a Palermo 2 mesi e 20 giorni di reclusione per abuso d’ufficio: era indagato per aver sistemato in posti pubblici diversi disoccupati privi dei titoli di legge, in un giro di assunzioni facili per cui sindacalisti senza scrupoli prendevano tangenti. Nel 2008 Dario Franceschini annunciò: “Non presenteremo candidati con procedimenti in corso né con sentenze passate in giudicato”. Strano: Papania fu ricandidato dopo il patteggiamento e rieletto per la terza volta senatore (diversamente da Nando Dalla Chiesa, colpevolmente incensurato). Scelta lungimirante: il 4 novembre la Dda di Palermo ha arrestato il suo braccio destro Filippo Di Maria, considerato l’autista, il cassiere e l’uomo di fiducia del boss di Alcamo, Nicolò Melodia detto “il macellaio”, catturato nel 2007 assieme al capomafia Salvatore Lo Piccolo. Nei giorni pari Di Maria scarrozzava il boss Melodia, in quelli dispari il senatore Papania. Arrotondava. “Emerge – annota la Mobile di Trapani – da numerose conversazioni che Di Maria svolgeva attività di factotum presso la villa di Scopello del predetto Papania, muovendosi incessantemente per procurare posti di lavoro ad amici e conoscenti grazie anche al diretto interessamento di collaboratori e personale di segreteria del senatore”. Ed era attivissimo “in occasione di alcune competizioni elettorali”: come “le primarie 2005 per il candidato premier” e “per il candidato alla presidenza della Regione Sicilia” (contro Rita Borsellino e per Ferdinando Latteri). “Lo staff del sen. Papania – scrive il gip – e altri politici locali contattavano ripetutamente il Di Maria al fine di indurlo a sostenere le iniziative politiche sopra indicate e invitandolo a fare altrettanto con tutte le persone di sua conoscenza”. Il Giornale gongola: “Anche il Pd ha il suo ‘stalliere’ mafioso”. Ma naturalmente chi fosse Di Maria non lo sapeva nessuno. Infatti la nuova Direzione del Pd non ha trovato un posto per due simboli dell’antimafia come Rosario Crocetta e Beppe Lumia (la Borsellino non è iscritta). Ma a Papania sì, in quota Franceschini. E questa sarebbe l’opposizione. Poi c’è il centrodestra, con i suoi Berlusconi, Dell’Utri e Cosentino. E’ la famosa “alternanza”.