Tra Paolo Attivissimo e Giulietto Chiesa qui si sta con Paolo Attivissimo

Il fatto è questo che Giulietto Chiesa, come un D’Alì qualunque ha presentato una denuncia-querela, alla Procura della Repubblica di Roma, nei confronti di Paolo Attivissimo il noto blogger autore de “Il Disiformatico“, notissimo sito “antibufala”.
Dice Giulietto annunciandolo “urbi et orbi” di avere presentato tale denuncia per: “un articolo calunnioso recentemente apparso sul suo sito. Non è l’unico episodio di attività calunniosa del detto Attivissimo nei miei confronti, ma ho ritenuto fosse giunto il momento di segnalare la situazione alla Giustizia italiana. Allego qui un passaggio del documento affinchè i lettori possano sapere esattamente di che si tratta. Nel testo in questione – è scritto nella denuncia-querela – ‘vi sono alcuni passaggi gravemente lesivi della dignità e del decoro umano, morale e soprattutto professionale del sottoscritto, che riportano circostanze offensive e per di più non veritiere.'”.

Giulietto Chiesa

Giulietto Chiesa

A cosa si riferisce Giulietto ?

A questo articolo, che vi consiglio caldamente di andare a rileggervi, ed essendosi alla fine particolarmente risentito non per le confutazioni puntuali dei fatti e delle cifre di Paolo Attivisssimo, ma della frase: “Giulietto Chiesa è un agente del Nuovo Ordine Mondiale, infiltratosi tra i ricercatori delle verità alternative per screditarli tramite il ridicolo, scrivendo stupidaggini epiche che scimmiottano le teorie complottiste, e per rubare loro la scena. È mandato dalle banche mondiali e dal Gruppo Bilderberg per ammantare di ridicolo chi ha obiezioni legittime alla gestione della finanza del pianeta.“, frase che è preceduta da questa “Poiché non me la sento di dare dell’imbecille a Giulietto Chiesa, mi trovo costretto a cercare un’altra giustificazione a questa produzione in serie di cazzate spettacolari. Ce l’ho, ed è lampante.” ed è seguita da questa: “Oppure è il più sottile satirista della storia dell’umanità.“.

Giulietto quindi scrive nella sua denuncia: “È di tutta evidenza la volontà dell’autore di tale scritto di screditare e di sollevare ombre e sospetti sulla credibilità, sull’etica e sull’onestà del sottoscritto.

Tali infondate e lesive affermazioni arrecano un grave pregiudizio a chi come lo scrivente, ha sempre interpretato la propria professione in completa autonomia ed indipendenza dai poteri forti, pagando per questo un prezzo di isolamento rispetto agli orientamenti politico-sociali ed economici di volta in volta dominanti.

Il tenore delle suddette ambigue affermazioni risulta essere oltremodo diffamatorio poiché lascia intendere l’esistenza di un legame basato su un interesse economico tra il sottoscritto e dei non meglio specificati padrini facenti parte di gruppi finanziari e mediatici di potere“.

C’è anche un solo imbecille, tra quanti leggono questa nota, che non ha compreso la conclusione ironica del post di Paolo Attivissimo ?

Cronache della (dis)informazione italiana: il caso del barboncino soppresso e della signora Iannotta

E’ possibile che in Svizzera se non paghi la tassa sul cane ti sopprimano il cane ?

No, non è possibile, ma per la cosidetta stampa italiana, (il TG1online, l’AGI, il TGcom, La Stampa, Quotidiano italiano, Il Giornale, Radio24, TG2, etc. ) si è possibile.

Ci racconta tutto Paolo Attivissimo che letta e sentita nei telegiornali la notizia ha scritto una mail al segretario comunale di Reconvilier, il piccolo paese del Giura bernese in cui sarebbe accaduto il misfatto.

Il segretario gli ha risposto dicendogli che nessun barboncino era stato abbattuto dagli amministratori locali, non foss’altro perchè dell’esistenza della presunta proprietaria del cane, la Signora Marilena Iannotta, a Reconvilier non si ha notizia .

Ancora una volta si dimostra l’ ampia capacità dei media italiani di pubblicare senza alcun minimo controllo qualsiasi bufala, ed il contrasto molto forte tra titolo e testo dell’articolo.

Per esempio il titolo del pezzo di Enza Cusmai su Il Giornale è “Non paga la tassa comunale: le uccidono il cane”, mentre nel testo dell’articolo si legge una dichiarazione del sindaco del paesino svizzero che dice testualmente “A Reconvilier non è stato ucciso alcun animale”.

Imperdibile questo passaggio: “Lo sa bene la signora Marilena Iannotta, proprietaria di un barboncino di tre anni, che non sa darsi pace per la perdita del suo amico peloso. Lei si era dimenticata di pagare la tassa locale per il possesso del «quattrozampe». ma non c’è stato il tempo di rimediare all’errore perché alcuni agenti municipali si sono presentati alla sua porta (ma perché li ha fatti entrare?) portandosi via il cagnolino mentre Marilena li supplicava di fermarsi. A nulla è valso mostrare loro quei miseri cinquanta franchi che il comune chiedeva in cambio del diritto all’esistenza di un cane. L’offerta è stata fatta fuori tempo massimo e il barboncino è diventata la vittima sacrificale di logiche burocratiche rigide, incomprensibili e inaccettabili.“.

Sembra di assistere alla scena !

Come nasce la notizia dei “seni esplosivi”

Il sempre benemerito Paolo Attivissimo si occupa questa volta di una notizia di cronaca riportata dai maggiori quotidiano nazionali, tra questi: Il Corriere della Sera e La Repubblica, ma anche a ruota tanti altri siti online.

La notizia è questa: La Repubblica: “Terrorismo: allarme kamikaze – donne con seno al plastico“, Corriere della sera: “Fox: ‘Bombe nei seni delle terroriste‘”.

Dove si dice che si tratterebbe di: “sfruttare come kamikaze donne con il seno imbottito di esplosivo non rilevabile dalle normali macchine ai raggi X negli aeroporti“. A questo scopo sarebbero stati inviati “alcuni chirurghi plastici in Gran Bretagna per imparare ad eseguire l’intervento per poi praticare questi innesti esplosivi una volta tornati nei loro paesi d’origine“.

Tralasciando ora qualsiasi considerazione tecnica, andiamo subito al sodo, ma come nasce la notizia ?

Il Corriere parla di “allarme dei servizi segreti inglesi”.

In realtà i servizi segreti inglesi vengono tirati in ballo dalla rete televisiva statunitense Fox.

A sua volta la notizia originale della Fox cita come fonte degli “esperti” di terrorismo.

Infine si scopre bche non di esperti si tratta, ma di “esperto”, non tanto “esperto”.

Il personaggio in questione si chiama Joseph Farah, non è membro dei servizi segreti britannici ma molto più semplicemente l’editore di World Net Daily, un sito di news sensazionalistiche che pubblicizza libri del tipo: “Come sopravvivere al crollo della civiltà” e che è tra coloro che sostengono che Obama non è presidente legittimo perché non ha mostrato il proprio certificato di nascita, forse è nato in Kenya ecc.ecc.

Fox a sua volta ha preso la notizia dal tabloid scandalistico inglese The Sun il quale cita sempre lo stesso Joseph Farah di prima e fonti anonime.

Conclusione amara di Paolo Attivissimo:

E così, siccome nessuno di coloro che per mestiere dovrebbero fungere da filtri e garanti delle notizie si prende la briga di controllare la provenienza originale delle cose che pubblica o si ferma a chiedersi se siano plausibili, il Corriere e Repubblica si trovano a seminare paure usando come fonte un giornaletto britannico e Valeria Marini verrà riclassificata come arma di distruzione di massa.