Certo che noi del trapanese, siamo insuperabili nello sceglierci i sindaci !

A Salemi il sindaco “televisivo” Vittorio Sgarbi è stato mandato a casa con giunta e consiglio comunale per infiltrazioni mafiose nell’amministrazione della cosa pubblica

Il sindaco di Pantelleria, riarrestato per presunta corruzione, dopo essere stato arrestato una prima volta (poi assolto) ed essere stato rieletto, oggi si è finalmente dimesso.

Il sindaco di Campobello di Mazara, arrestato per avere favorito dei mafiosi invece rimane agli arresti, se ne fotte, non si dimette e lascia nella merda la sua cittadina.

Infine il sindaco di Valderice è stato molto più semplicemente condannato ad interpretare due parti in commedia, quello di chi deve pagare e quello che di chi deve incassare.

PROCESSO COSA NOSTRA RESORT, CONDANNATO IOVINO
Inflitto un anno di reclusione al sindaco di Valderice, chiamato a rispondere di favoreggiamento. Condannato anche l’imprenditore Tommaso Coppola ed altre tre imputati. Per quattro è arrivata l’assoluzione.

Il sindaco di Valderice Camillo Iovino è stato condannato ad un anno di reclusione, con la concessione della sospensione, per favoreggiamento nell’ambito del processo scaturito dall’operazione Cosa Nostra Resort. La sentenza è stata emessa questo pomeriggio dal Tribunale di Trapani, che ha anche condannato l’imprenditore valdericino Tommaso Coppola, tre anni di reclusione, ed altri tre imputati, Giuseppe La Sala, Vito Gerbino e Vito Cardella, un anno e quattro mesi di reclusione ciascuno con la concessione della sospensione, per alcune intestazioni fittizie di quote societarie. E’ stata esclusa per tutti gli imputati l’aggravante di avere agito per agevolare gli interessi di Cosa Nostra. Assolti invece Francesco Maggio, Giovanni La Sala, Francesco Mineo e Salvatore Pirrone. Iovino era accusato di avere fatto da tramite tra l’imprenditore valdericino Tommaso Coppola, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, ed il senatore Antonio D’Alì in relazione ad alcune forniture per i lavori al porto di Castellammare del Golfo. Il Tribunale ha condannato il sindaco anche a risarcire il Comune di Valderice con una somma di ventimila euro.” – Maurizio Macaluso – da Socialtp

Ma quanto siamo bravi i cittadini del trapanese nel selezionare i nostri governanti !

Guida Blu 2011, San Vito lo Capo c’è, Castellammare può attendere

Come è noto le spiagge migliori d’Italia vengono identificate e promosse in quanto tali ogni anno da Legambiente e Touring Club Italiano ed inserite nella “Guida Blu” annuale.

Quest’anno quattordici località hanno ottenuto il massimo dei voti ed hanno avuto assegnate le “cinque vele“.

Tra queste quattordici ben tre sono siciliane: l’isola di Salina, Noto e San Vito lo Capo.

L’Isola di Salina in provincia di Messina nell’arcipelago delle Eolie con i tre Comuni di Santa Marina Salina, Leni e Malfa occupa addirittura il secondo posto nella classifica generale.
Anche quest’anno le Amministrazioni comunali hanno portato avanti numerose iniziative di salvaguardia ambientale incrementando la raccolta differenziata, il verde pubblico, la pulizia delle spiagge e dotandosi di sistemi sempre più efficaci di certificazione ambientale.
Tutte le strutture turistiche hanno fatto della qualità un’occasione di rilancio ed è stata realizzata anche un’isola ecologica a scomparsa, l’unica delle Eolie, capace di accogliere oltre 30 tonnellate di rifiuti differenziati.

San Vito lo Capo occupa il sesto posto in classifica.
Qui il Comune ha puntato da tempo su una corretta politica di valorizzazione e delocalizzazione dell’attività turistica dando vita al progetto Baia Santa Margherita, una vasta area tra le riserve del Monte Cofano e le zone di preriserva dello Zingaro, dove non è consentita la circolazione veicolare privata ed è possibile recuperare il rapporto con una natura ancora incontaminata.
San Vito è anche il territorio siciliano con il numero maggiore di strutture turistico-ricettive fornite di certificazione Ecolabel europea, dove si è riusciti a recuperare una costa di oltre 2 chilometri da destinare esclusivamente alla libera balneazione.
A San Vito lo Capo vige il divieto di fumo in spiaggia e la promozione di iniziative e manifestazioni di pregio, al di fuori della piena stagione estiva, è un’altra delle buone pratiche che la caratterizza. Tra queste il Festival del cous cous e quello degli Aquiloni.

Noto la capitale del barocco siciliano è decima in classifica.
La cittadina è in prima linea nella lotta all’abusivismo edilizio e contro la privatizzazione del demanio.
Noto vede in costante crescita la raccolta differenziata.
Ha aumentato la fruizione dei beni culturali con nuove sale al museo civico e nuovi siti.
Ha ripreso il controllo pubblico, comunale, degli impianti idrici e fognari dopo appena due anni di gestione privata.
E’ in attesa dell’istituzione di due aree marine protette: isola di Capo Passero e Vendicari, già al centro di una suggestiva riserva regionale.

Tra le altre località siciliane premiate Favignana e Siculiana con “quattro vele“, “tre vele” per Pantelleria, Lampedusa e Linosa, Ustica, Custonaci, Menfi, Campobello di Mazara, Modica, Sciacca, Brolo, Taormina, Cefalù, Marsala e Sant’Agata di Militello.

Castellammare del Golfo è tra i Comuni a vocazione turistica del PO FESR 2007/2013

Con il decreto assessorale n. 38/Gab. del 28 agosto 2010, dell’ ASSESSORATO AL TURISMO, ALLO SPORT E ALLO SPETTACOLO della Regione Sicilia è’ stato approvato il Piano Settoriale che costituisce lo strumento di programmazione per l’individuazione delle località a vocazione turistica (individuazione cio’è dei territori che hanno acquisito un riconosciuto “livello di turisticità”), e riferibile a tutte le linee di intervento del PO FESR 2007 – 2013 di competenza dell’Assessorato al Turismo.
In particolare il piano ha un’importanza fondamentale ai fini dell’utilizzo e della destinazione dei fondi dell’Asse 3 del PO FESR 2007/2013, “Valorizzazione delle identità culturali e delle risorse paesaggistico-ambientali per l’attrattività turistica e lo sviluppo” e dell’Obiettivo Specifico 3.3. relativo alle misure volte a: “Rafforzare la competitività del sistema turistico siciliano attraverso l’ampliamento, la riqualificazione e la diversificazione dell’offerta turistica ed il potenziamento di investimenti produttivi delle filiere turistiche“.

Le località inserite nel Piano sono:

Agrigento, Sciacca, Licata, Menfi, Lampedusa e Linosa, Siculiana, Porto Empedocle, Cattolica Eraclea, Aragona (provincia di Agrigento);

Caltanissetta, Gela, Mussomeli, Mazzarino, Butera (provincia di Caltanissetta);

Catania, Acireale, Caltagirone, Adrano, Paterno’, Bronte, Riposto, Nicolosi, Linguaglossa, Zafferana Etnea, Castiglione di Sicilia, Randazzo, Aci Castello (provincia di Catania);

Enna, Piazza Armerina, Aidone (provincia di Enna);

Milazzo, Patti, Sant’Agata di Militello, Capo d’Orlando, Taormina, Lipari, Giardini Naxos, Santa Teresa Riva, Gioiosa Marea, Brolo, Santo Stefano di Camastra, Santa Marina Salina, Leni, Malfa, Sant’Alessio Siculo, Letojanni, Forza D’Agro’, Piraino, Motta Camastra, Savoca, Alcara li Fusi, Roccalumera, Torrenova, Tripi (provincia di Messina).

Palermo, Bagheria, Monreale, Termini Imerese, Cefalu’, Terrasini, Castelbuono, Balestrate, Petralia Soprana, Ustica, Piana degli Albanesi, Collesano, Castellana Sicula, Campofelice di Roccella, Cinisi, Capaci (provincia di Palermo);

Ragusa, Ispica, Vittoria, Modica, Pozzallo. Santa Croce Camarina, Scicli (provincia di Ragusa);
Siracusa, Noto, Avola, Palazzo Acreide, Sortino, Augusta, Solarino, Canicattini Bagni (provincia di Siracusa);

Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, Erice, Castellamare del Golfo, Campobello di Mazara,Calatafimi Segesta, Pantelleria, Favignana, San Vito Lo Capo, Custonaci, Salemi, Gibellina, Castelvetrano (provincia di Trapani).

Oggi la commissione ambiente del Senato a Castellammare del Golfo

Ambiente: commissione Senato in missione in Sicilia domani e sabato

(2)(Adnkronos) – Le audizioni riprenderanno alle 13.15 per l’esame della situazione relativa alla riserva marina di Capo Gallo – Isola delle Femmine sulla quale saranno chiamati a riferire anche il presidente della Provincia regionale di Palermo, il comandante della Capitaneria di porto, i sindaci di Palermo e Isola delle Femmine.
Al termine delle audizioni la Commissione si spostera’ per una visita dell’area marina protetta di Capo Gallo – Isola delle Femmine; poi trasferimento a Castellammare del Golfo (Trapani), dove presso il castello normanno a partire dalle 18 riprenderanno le audizioni sugli istituendi parchi di Pantelleria, delle isole Egadi e del litorale trapanese.
Tra le iniziative di maggiore interesse per la protezione ambientale del territorio siciliano vi la proposta di costituzione dell’area marina protetta dello Zingaro in modo da estendere anche allo specchio acqueo antistante la costa i vincoli e le tutele della riserva dello Zingaro.
Per tale ragione saranno ascoltati i sindaci dei comuni di S. Vito Lo Capo, Custonaci, Castellammare del Golfo.

(10 giugno 2010 ore 21.48)

da La Repubblica

Caccia all’Atlantic Explorer che cerca il petrolio tra le Isole Egadi e Pantelleria

La Shell esplora i fondali per verificare la presenza di giacimenti petroliferi., cerca petrolio in un’area di 4.300 chilometri quadrati contigua alle Isole Egadi ed a Pantelleria ed interessata dall’istituzione di un Parco nazionale.

L’allarme arriva dal senatore del Pdl Antonio D’Alì. Il parlamentare nazionale e presidente della Commissione Ambiente del Senato, ha chiamato in causa il governo con una interrogazione diretta ai ministri Prestigiacomo (Ambiente), Frattini (Esteri) e Scajola (Sviluppo Economico). D’Alì chiede se hanno notizie della nave laboratorio “Atlantic Explorer” che lavora per nome e per conto della Shell.

Per il senatore ci sono rischi concreti perchà la già l’attività di ricerca può essere considerata “invasiva dei fondali e degli ambienti marini”. D’Alì non ha dubbi: “L’area individuata comprende superfici marine ad altissima concentrazione naturalistica e vi è compresa l’Area Marina protetta delle Isole Egadi, la più grande del Mediterraneo, nonchè una zona di cautela marina particolare quale dell’isola di Pantelleria. Le attività di esplorazione potrebbero dare seguito a tentativi di perforazione per l’attivazione di pozzi estrattivi sperimentali”.

Lo stesso D’Alì fa presente che ci si trova di fronte a due aree che sono interessate dall’istituzione di un Parco nazionale. Il senatore ha le idee chiare in proposito e chiede “l’immediata sospensione di tutte le attività che stanno suscitando vivissima preoccupazione nelle comunità locali.

D’Alì è ancora alla ricerca dell’autorizzazione che ha permesso alla Shell di avviare le ricerche con la nave laboratorio. La risposta è affidata ai tre ministri ma anche alla Regione siciliana.