Castellammare del Golfo, verso le elezioni amministrative (14): Giulia Adamo sta con Nicola Coppola

In merito alle prossime Elezioni Amministrative di Castellammare del Golfo, l’on. Giulia Adamo – sindaco di Marsala – ha rilasciato la seguente dichiarazione:

È con profondo stupore che ho appreso l’assegnazione del simbolo dell’UDC ad un candidato sindaco di Castellammare del Golfo proposto dal PDL e dall’MPA, a differenza di quanto stabilito dal direttivo comunale che riproponeva l’alleanza con il PD. In contrasto quindi con un progetto politico che – a diversi livelli di amministrazione – ha visto crescere i consensi all’UDC, di pari passo agli impegni assunti nei confronti dei cittadini. Ancor più grave è il fatto che tutto questo sia avvenuto in un territorio che ha necessità di scelte di legalità, di lotta contro il malaffare e il sistema clientelare. Rinnovo, pertanto, la mia fiducia a Peppe Ancona e Gaspare Canzoneri, confermando il mio sostegno al candidato sindaco Nicola Coppola. Mi auguro che i castellammaresi sappiano cogliere l’importanza di tale scelta che è a favore dello sviluppo della città e a beneficio
del territorio, contro una politica arrogante e lontana dall’interesse generale“.

Giulia Adamo

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Maurici che fa, le accendiamo queste cinque risposte ?

Si perchè la richiesta di spiegazioni relativamente ai “suoi rapporti nel tempo con soggetti come Angelo Siino“, inoltratale dalla candidata dell PD e di Sel a Sindaco di Trapani, non è che possa definirsi anche solo lontanamente “diffamazione” !
Ne, il punto è se lei è sottoposto o meno ad indagini giudiziarie.
Ne, onorevole ci faccia il piacere, lei può essere ritenuto credibile se afferma che la domanda postale vada qualificata come “provocazione”.
In paesi più ricchi di civiltà democratica del nostro, il tacere e/o l’omettere fatti e circostanze sia pubbliche che private utili per la conoscenza del soggetto canditato, è considerato motivo di censura rilevante ai fini della valutazione della validità del candidato.

Perchè diffamazione sarebbe se tali rapporti fossero stati inesistenti e/o se lei li avesse smentiti con la medesima forza della affermazione fatta in sede giudiziaria da Angelo Siino (per i non siculi, già definito ministro dei lavori pubblici di cosa nostra ed investito di tale carica da Totò Riina) quando ha affermato, testimoniando in Corte d’Assise a Trapani, durante la 24a udienza del processo per l’uccisione di Mauro Rostagno, che in occasione della sua conoscenza dell’allora capo mafia di Trapani Vincenzo Virga si svolse il seguente dialogo:

“Il Virga nell’occasione mi chiese una cosa che mi fece raggelare il sangue:
“Ma lei non è amico di Giuseppe Maurici, ‘u baruni ?“
“Si, come no, amico mio Peppe, grande amico mio“
Allora, “Conoscevo bene Peppe Maurici, perchè avevamo un hobby in comune, quello delle corse automobilistiche”

E allora Virga mi disse: “iu a chissu l’avissi ammazzari“
“Ma come, e che ha fato poverino ?“
“Mi ha mancato di rispetto“
“Perchè ?“
“Voleva acquisire un’impresa, anzi l’ha acquisita, e non mi ha passato il permesso“
“Di questo si tratta“

Io incominciai, come in questi casi dovevo fare ad arrampicarmi sugli specchi e tentai di minimizzare e di confermargli che il Maurici aveva tanto rispetto per lui.

“Avvisai immediatamente il Maurici per dirgli il pericolo che stava correndo tantè che a un certo punto il Maurici ebbe a non occuparsi più di questa impresa“.”

Ecco sulla base di quanto detto da Siino, limitandoci solo a questa circostanza e riferendo ciò che è stato detto, non “per sentito dire” e “l’interezza delle dichiarazioni”, ci chiediamo, e ci auguriamo il candidato a sindaco di Trapani Peppe Maurici vorrà rispondere, al fine di potere noi comuni mortali inquadrare esattamente la sua visione di “cittadinanza” e “legalità”, in un contesto ad alta densità mafiosa quale è quello della provincia di Trapani:

1) Ha conosciuto Angelo Siino, per come questo ha affermato ?
2) Se la risposta alla prima domanda è si, ha avuto rapporti nell’ambito del suo essere “imprenditore” con Angelo Siino ?
3) La circostanza relativa all’acquisto di un’impresa riferita sopra da Angelo Siino è vera ?
4) Fu avvisato realmente da Angelo Siino del pericolo che correva ad opera del capo mafia Vincenzo Virga ?
5) Se fu avvisato realmente, quale fu il suo comportamento da cittadino della Repubblica Italiana ?

Le vogliamo accendere queste risposte ?