Nino Mistretta, un altro castellammarese nella giunta di Mimmo Turano

Il presidente della Provincia regionale di Trapani onorevole Mimmo Turano ha nominato il dodicesimo assessore, si tratta del castellammarese dottor Nino Mistretta coordinatore provinciale di Alleanza per la Sicilia il movimento nato in provincia da una costola dell’Mpa.
Alleanza per la Sicilia, con Nino Mistretta, ottiene in tal modo il secondo assessorato, lo stesso in precedenza è già stato consigliere ed assessore provinciale in rappresentanza di Nuova Sicilia il partitino dell’ex deputato Bartolo Pellegrino, e già assessore e consigliere comunale a Castellammare del Golfo in rappresentanza della Democrazia Cristiana.
Nino Mistretta è stato anche uno dei tre candidati a Sindaco alle elezioni comunali 2008 di Castellammare del Golfo,  vinte da Marzio Bresciani, in rappresentanza della lista Udc-Mpa.
Castellammare del Golfo raggiunge quota due rappresentanti nella giunta di governo della Provincia, l’altro è attualmente il dottor Calogero Minore.
Mistretta ha già giurato e tra qualche giorno avrà la delega.
L’amministrazione provinciale della provincia di Trapani è presieduta dall’ex Udc, seppure ancora non ha ufficializzato la sua nuova collocazione, ed in procinto di aderire al nuovo partito dei “Popolari per l’Italia di domani”, Mimmo Turano, e da quanti in questa nuova formazione si riconosceranno, quindi Mpa, Alleanza per la Sicilia e Pdl.
Con questa nomina la giunta Turano è al completo, tuttavia niente è definito, in quanto il quadro politico, per usare un eufemismo, è fluido, e le adesioni e le opposizioni alla giunta sono suscettibili di variazioni quotidiane.
Il Presidente della provincia Mimmo Turano inoltre deve fare i conti con l’ennesima tegola che colpisce la sua maggioranza e la sua squadra di governo. L’assessore più anziano della giunta di Turano, Cesare Colbertaldo, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di abuso d’ufficio, non essendosi astenuto durante la votazione di una delibera in presenza di interessi personali procurando così a sé ed al consorzio un ingiusto vantaggio.
Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le udienze preliminari di Trapani Massimo Corleo su richiesta del sostituto procuratore Andrea Tarondo ed il processo è previsto per il prossimo 27 gennaio..
Da notare che Castellammare del Golfo, essendo rappresentata in consiglio anche dal capogruppo del Pdl Piero Russo, è una delle cittadine della provincia con il maggior numero di uomini ai posti di comando.
Sarà superfluo dire che i castellammaresi non l’hanno notato ?

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Per chi suonano gli attributi

Ieri sera su Tele Occidente confronto in studio nel corso di Agorà tra gli aspiranti sindaci di Castellammare del Golfo.
Il confronto ha visto la partecipazione di tutti e quattro i candidati ed è stato estremamente civile e degno della delicatezza che questo momento di ritorno all’esercizio degli strumenti democratici richiede da parte di tutti.
Sollecitati dai giornalisti in studio tra i quali Annalisa Ferrante e Roberto Spina tutti hanno manifestato propositi, esposto idee, progetti e visioni della loro futura attività amministrativa.
Lucida sul piano tecnico ma assai meno sul piano politico la visione del percorso amministrativo che intenderebbe percorrere l’Ingegnere Marzio Bresciani, pragmatica ed improntata all’esame del caso per caso la visione di Nino Mistretta, da costruire in un grande continuo confronto democratico la visione di Salvo Bologna, improntata ad alcuni punti fermi quali legalità, ambiente e lotta alle diseguaglianze sociali infine la visione di Camillo Navarra.  
A sentire forse maggiormente il peso del confronto sono stati i due candidati di centrodestra. Il dottor Nino Mistretta è apparso poco lucido in alcuni passaggi e l’ingegnere Marzio Bresciani è incappatto in una imperdonabile caduta di stile.
In ripresa, rispetto al precedente incontro televisivo, sul piano della ricchezza d’argomenti e dell’esposizione sia Salvo Bologna, il candidato del PD, che Camillo Navarra, candidato di Rifondazione Comunista.

Provincia: numeri solo numeri

Alla provincia di Trapani sono quattro i candidati alla presidenza :Salvino Mazzara (RC) castellammarese, Camillo Oddo (Centro sinistra), Michele Monastero (Partito comunista dei lavoratori) e Girolamo Turano detto Mimmo (per il Centro destra).
Per l’elezione dei consiglieri è da tenere presente che la provincia è divisa in 4 collegi, (Trapani, Marsala, Castelvetrano, Alcamo) Castellammare del Golfo fa parte del Collegio di Alcamo il quale porta in consiglio 7 consiglieri.

Fare confronti, è parecchio arduo, ma qualche numero almeno per i principali aggregati possiamo fornirlo anche perchè qui aiuta il fatto che si voti a solo due anni di distanza dalle precedenti elezioni e che a parte la corsa alla presidenza che vede oggi agregarsi i candidati dell’estrema sinistra per il resto le liste sono passate da 15 a 8.

Nel 2006 candidati alla presidenza erano D’alì Antonino e Grillo Massimo Vincenzo i quali a Castellammare del Golfo ottennero 5.117 voti il primo e 2.689 il secondo. Dal collegio di Alcamo uscirono con 33.110 e 29.880 voti ed infine il risultato provinciale fu di 127.511 voti per D’alì e 101.969 per Grillo.

In quella circostanza furono parecchi e distribuiti su più liste i candidati castellammaresi al consiglio provinciale, ma risultarono eletti solo in due: Pietro Russo in Forza Italia con 1.816 preferenze nel collegio (876 a Castellammare) e Mistretta Antonino con 1.500 preferenze  (902 a Castellammare). 

Alle provinciali 2008 non si ripresenta Nino Mistretta candidato a Sindaco e la cui eredità politica dovrebbe essere raccolta da Sebastiano Cusenza candidato MPA, già assessore comunale di Castellammare del Golfo prima dello scioglimento per infiltrazioni mafiose. Si ricandida Pietro Russo nel Pdl.
Per il medesimo schieramento a sostegno di Mimmo Turano torna a candidarsi nell’UDC Gaspare Canzoneri.
Da segnalare la new entry Salvatore Fundarò candidato anchesso dell’UDC ma precedentemente in quota popolari.
Nel centrosinistra da segnalare la candidatura nel PD di Giuseppe D’Angelo, già candidato a sindaco in pectore, ma dirottato infine alle provinciali.

Apertis Verbis, no grazie

Premessa.

Il titolo dato a questo post si riferisce a questa definizione per contrasto ed in opposizione, e non all’omonimo movimento castellammarese.
La definizione di “fronda” data da Wikipedia di cui riporto l’essenziale e a cui rinvio quanti volessero approfondire ulteriormente:
“… un movimento di opposizione alla politica del Cardinale Mazarino che nacque clandestino e che si manifestò poi apertamente.“.

Tutto ciò premesso per dire che in giro qui a Castellammare tra le fila di Marzio Bresciani tira aria di fronda.
Ambienti bene informati, (si fa per dire), dicono che una forza stimata tra i dieci e i venti candidati consiglieri distribuiti in vario modo nelle liste a suo sostegno abbia cominciato a nutrire dubbi sulla bontà della candidatura Bresciani a Sindaco di Castellammare del Golfo , e che gli stessi sarebbero orientati a lanciargli un messaggio inequivocabile impedendogli il passaggio al primo turno, in attesa di chiarimenti e rassicurazioni non meglio precisate da ottenersi tra il primo ed il secondo turno di ballottaggio.

Tali ambienti accettata “obtorto collo” la candidatura a sindaco di Marzio Bresciani, grazie anche alla fine strategia messa in atto dai registi della “operazione Bresciani” nella fase di preparazione delle candidature, oggi in considerazione del grado di frammentazione politica del centrodestra e più in particolare nel Pdl trapanese, sembrano orientati ad optare per la disponibilità garantita almeno sul piano personale dall’altro candidato il castellammarese e della medesima area politica dottore Nino Mistretta.

Ma tutto questo detto in ogni caso “che non si sappia in giro” e “qui lo dico e qui lo nego“.

Castellammare: le forze in campo (3)

Liste UDC ed MPA e candidato sindaco Dottor Nino Mistretta.

Le liste UDC ed MPA sono riconducibile a quell’area politica di centro-destra che alle amministrative del 2002 era schierata a sostegno del candidato sindaco Giovanni Tartamella.
In quella circostanza la unica lista di sostegno ottenne 2.005 voti. Il candidato sindaco Giovanni Tartamella ottenne 2.010 voti, i quali non furono sufficienti per portarlo al ballottagio.

Il dato delle politiche del 13 aprile, 1.548 (MPA+UDC – 411+1.137) è inadeguato ad esprimere la forza di quest’area che si esalta nella competizione. Già il dato delle regionali con i 1.664 dell’UDC e gli 813 dell’MPA per un totale di 2.477 voti si avvicina maggiormente alla consistenza attuale di quest’area.

E’ possibile andare oltre quest’ultimo dato ?

Probabilmente si ma non di molto. Le due liste schierano in tutto 37 candidati (la lista UDC è incompleta) e come fiore all’occhiello entrambe presentano due donne come capolista. Scorrendo le parentele si scopre poi che i pezzi da novanta della scorsa tornata elettorale hanno lasciato il posto ai parenti più prossimi, il che se sul piano dell’immagine aiuta, sul piano della competizione elettorale potrebbe non essere privo di conseguenze al ribasso. La conferma nel complesso del dato delle regionali con un incremento di poche centinaia di voti sembra tuttavia alla portata di queste liste le quali nel complesso dovrebbero portare in consiglio comunale cinque consiglieri o forse, ma molto forse, sei.

Il risultato elettorale del candidato sindaco, dottor Nino Mistretta è da ritenere che non si discosterà di molto dal dato complessivo delle sue liste. Se si avranno scostamenti, ma è poco probabile, saranno in aumento come risultato ed effetto di un voto disgiunto organizzato dalla entità del quale dipenderà per il dottor Mistretta la possibilità di poter proseguire la corsa, andando al ballottaggio il 29 e 30 giugno piuttosto che segnare il “game over” già la sera del 16 giugno.

Google il diavolo ? (2)

Incuriosito del risultato della ricerca di cui vi ho detto nel post precedente, ho continuato ad interrogare Google, e se per gli aspiranti sindaci Nino Mistretta dell’MPA-UDC e Salvo Bologna del PD il “diavolaccio” non dà risultati significativi, cercandoCamillo Navarra” il candidato di Rifondazione Comunista, ci scodella questo risultato.
Inutile dirvi che Camillo Navarra i bookmaker non lo danno vincente … e nemmeno piazzato.