Da Mazara del Vallo e Salemi, cronaca dalle capitali

A Mazara del Vallo

Sarà una giovane donna Rania Achour, 23 anni, figlia di immigrati di origini tunisine a guidare la lista del Pdl per le elezioni amministrative della città di Mazara del Vallo, seconda marineria d’Italia dopo San Benedetto del Tronto.

Lo ha reso noto il deputato del Pdl Nicola Cristaldi, candidato a sindaco di Mazara del Vallo. 

Rania Achour, diplomata al Liceo Linguistico, parla correttamente l’arabo, l’italiano, il francese e lo spagnolo e l’inglese.  Achour è figlia di Moktar e di Sonia, venuti a Mazara del Vallo dalla Tunisia oltre trent’anni fa.  Ha due fratelli di 8 e 22 anni. Il padre era marinaio, prima di diventare proprietario di un peschereccio.

“Mazara può realmente diventare una città multiculturale – ha detto Rania Achour – a patto che sappia utilizzare bene la sua storia e quella dei popoli che in questa terra sono venuti nei secoli. Essere candidata in una città che fu capitale durante la dominazione degli Arabi nell’827 mi inorgoglisce e mi spinge a lavorare per un progetto di collaborazione tra i Mazaresi e la comunità araba”.

A Salemi intanto

Lo psichiatra e scrittore Paolo Crepet è il nuovo “Assessore ai Sogni” del Comune di Salemi. 

Lo ha designato, a Palermo, nel corso di una conferenza stampa all’Assemblea regionale siciliana promossa per parlare di diritti umani con il vice presidente del Parlamento del Tibet in esilio, Dolma Gyari e il presidente dell’Ars Francesco Cascio, il sindaco Vittorio Sgarbi raccogliendo la proposta di Oliviero Toscani che del comune siciliano è l’assessore alla Creatività e ai Diritti Umani. 

Crepet è l’ultimo, in ordine cronologico, degli assessori designati da Vittorio Sgarbi dal luglio scorso quando è stato eletto sindaco di Salemi in provincia di Trapani. In precedenza, oltre all’assessore al Nulla Graziano Cecchini, il sindaco ha nominato come “esterni” nell’esecutivo che governa la città lo chef Fulvio Pierangelini “assessore alle Mani in Pasta”, il “gastronauta” Davide Paolini “assessore al Gusto e Disgusto”. 

Paolo Crepet, da ieri a Salemi assieme a Sgarbi e Toscani per programmare una serie di iniziative, s’è detto “soddisfatto ed entusiasta” della nomina.

Mazara una notizia buona ed una cattiva

Quella buona è che entro il prossimo mese di giugno l’ex tonnara trapanese di Capo Granitola diventerà uno dei poli della ricerca scientifica marina dell’Italia meridionale.

Gli edifici – per secoli utilizzati come tonnara di ritorno – ospiteranno un centro di ricerca del CNR, legato alle attività già svolte a Mazara del Vallo dall’Istituto per l’Ambiente Marino e Costiero.

Nel 2003, il complesso edilizio venne acquisito dall’assessorato regionale al Turismo; successivamente, il Cipe ha stanziato cinque milioni di euro per le opere di ristrutturazione.
 
Una parte dell’ex tonnara sarà destinata a polo turistico, dotato di struttura alberghiera e di un porticciolo.

La parte più rilevante del progetto prevede l’attivazione dei laboratori per la ricerca e la didattica del CNR.

Quello di Capo Granitola sarà uno dei 6 poli di ricerca marina presenti a sud di Napoli.

E’ prevista l’attivazione di sezioni e laboratori di ricerca in bioacustica, acustica marina, ecologia e biologia della pesca e biologia molecolare.

Nella nuova sede lavoreranno una cinquantina fra ricercatori, docenti di ruolo e personale amministrativo.

In base ad una convenzione siglata nei mesi scorsi fra ‘Italia Navigando’ ed il CNR, parte delle attività svolte all’interno dell’ex tonnara sarà infine dedicata alla promozione di mostre e seminari scientifici.

Ed ora quella cattiva

Truffa ai danni dell’Ato Belice Ambiente tra il 2004 ed il 2006.
Indagata la passata gestione e l’ex presidente della società Emanuele Cristaldi già presidente del Consiglio Provinciale di Trapani per AN e cugino del deputato Nicola Cristaldi.

La guardia di Finanza di Marsala ha scoperto un truffa di 400 mila euro ai danni dell’Ato Belice Ambiente.

Circa 400 mila euro che sono stati pagati dai cittadini di Campobello di Mazara, Castelvetrano, Gibellina, Mazara del Vallo, Partanna, Petrosino, Poggioreale, Salaparuta, Salemi, Santa Ninfa e Vita, in quanto per come detto dal tenente colonnello della Guardia di Finanza Maurizio Pagnozzi: “Le somme di denaro ingiustamente elargite dall’ATO 2 “Belice Ambiente” hanno sicuramente determinato una lievitazione della tariffa d’igiene ambientale”.

Secondo quanto scoperto durante le indagini otto imprese avevano incassato somme superiori al dovuto e erano stati, stipulati contratti di locazione, per un costo di 70 mila euro, per il ricovero dei mezzi nonostante il comune di Mazara avesse offerto in comodato il proprio autoparco.

Tre le ordinanza di misura cautelare (divieto di esercitare l’attività di impresa per due mesi) per altrettanti imprenditori di Mazara del Vallo,

Si tratta di Vincenza Billardello, 56 anni, titolare della ditta “Sicilia Verde”, Giuseppe Chiaramonte, 40 anni, titolare di una ditta individuale che porta il suo stesso nome e cognome ed Antonino Pipitone, 54 anni, rappresentante legale della “Ecotecnica srl” tutte di Mazara del Vallo.

Sei i decreti di sequestro preventivo, alle imprese già citate si aggiungono la “Società Cooperativa a responsabilità limitata “Ecologica Juvenes”, la “Edilchia srl” ed il Consorzio Servizi Ecologici Ambientali, anche queste di Mazara del Vallo.

Dodici le informazioni di garanzia nei confronti di imprese e soggetti operanti nel settore della raccolta e smaltimento di rifiuti solidi urbani per truffa aggravata, abuso d’ufficio e tentata estorsione.
 
L’inchiesta è stata avviata nel 2007 e riguarda la gestione dell’Ato 2 Belice Ambiente nel periodo compreso tra il 2004 e il 2006, durante la presidenza di Emanuele Cristaldi, destinatario di uno delle 12 informazioni di garanzia e che era affiancato da un consiglio di amministrazione con 9 componenti.
 
L’attuale amministratore unico della “Belice Ambiente Francesco Truglio nel sottolineare che la sua gestione è fuori dall’indagine attende fiducioso che si faccia piena chiarezza sulla vicenda.

“Nel 2006, una volta insediatomi, la prima emergenza che abbiamo affrontato, insieme ai sindaci, è stata quella di tipo finanziario della società.

Ci siamo così resi conto che la società spendeva circa 3 milioni di euro all’anno per il noleggio di autocompattatori e siamo così intervenuti in tale settore riducendo drasticamente i costi.

Durante la fase di riduzione del nolo abbiamo introdotto meccanismi di controllo delle prestazioni che hanno comunque consentito un risparmio notevole di spesa, restituendolo poi ai cittadini abbattendo la tariffa. I numeri sono significativi.

Al 30 settembre del 2006 la società utilizzava 48 mezzi a nolo, al 30 settembre del 2008 soltanto 3.

Dal 13 marzo il servizio verrà, invece, svolto totalmente in house.”

Al Forum di Selinunte esposte le ragioni della democrazia

Si sono conclusi ieri a Selinunte i lavori del Forum dal titolo “PDL: dove andiamo, perchè, con chi“.

L’incontro promosso da Nicola Cristaldi tra parlamentari e uomini di governo che intendono partecipare al processo costituente del Partito della Libertà, ha visto la partecipazione fra gli altri di: Gianfranco Rotondi ( Ministro per l’attuazione del programma di Governo), Francesco Nucara (segretario nazionale del PRI), Stefano Caldoro (segretario nazionale del nuovo PSI) Emerenzio Barbieri (in rappresentanza dei Popolari liberali di Carlo Giovanardi),Antonio D’Alì, Angela Napoli, Mario Landolfi, Santo Versace, Adriana Poli Bortone.

Il livello del dibattito ha confermato la validità dell’iniziativa, che ha assunto valori e significati i quali vanno oltre il contingente (la costituzione del Pdl), investendo la natura stessa della democrazia italiana.

Sarebbe un errore, e a destra come a sinistra vi è già chi lo sta facendo, considerare Selinunte solo una semplice protesta, una fronda, o una rimpatriata di “esclusi” dagli incarichi che contano.

Vi è una esigenza reale di invertire la tendenza “oligarchica” in atto della nostra democrazia e vi è una esigenza altrettanto reale, imposta dal ridisegno in senso federalista del nostro stato, di forti rappresentanze regionali, in assenza delle quali solo i movimenti regionalisti e/o autonomisti rimarrebero a rappresentare le ragioni dei territori.

Qui l’intervista di Sergio Scandura per Radio Radicale agli onorevoli Nicola Cristaldi e Silvano Moffa sul documento conclusivo del Forum.

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Non Favignana ma Selinunte per i “pasdaran” del Pdl

E’ “Il Tempo” di Roma il quotidiano nazionale che con più convinzione prova a cavalcare l’onda di quella che, capeggiata dal deputato mazarese Nicola Cristaldi, si preannuncia  ora come un “Pdl forum“, ora come una “riunione di frondisti“, o come detto dall’ex ministro Mario Landolfi (AN): “Ma quale fronda! Noi siamo i pasdaran del Popolo della liberta“, dedicando ben due articoli nel giro di pochi giorni all‘incontro che si svolgerà a Selinunte e non più a Favignana dal 12 al 14 settembre.

Crescono gli interrogativi, nei vari ambienti di Fi e An, e risuonano come un tam tam ormai da parecchi giorni, di fronte al cosidetto “Patto del Notaio“, nel quale Berlusconi e Fini hanno fissato nero su bianco il peso che i rispettivi apparati di provenienza avranno nel futuro Pdl, fissati secondo la formula 70 e 30, cio’è settanta per cento agli uomini di Forza Italia e trenta per cento agli uomini di An.

Dice “Il Tempo“: “C’è chi, negli ambienti azzurri della capitale, fa notare che il malumore per lo più proviene da An, ‘basta osservare la lista dei partecipanti al forum’. Secca la replica degli organizzatori: ‘Alleanza Nazionale è storicamente un partito molto più radicato sul territorio rispetto a Forza Italia‘. Ma anche nel partito del cavaliere ci sono parecchi scontenti di come si stanno conducendo le cose.” ed ancora “Un partito non lo si crea in laboratorio – spiega uno dei partecipanti al forum trapanese – deve considerare le realtà territoriali. Altrimenti, avremo un partito in vitro, basato semplicemente sulla spartizione delle quote, così come ha fatto il Pd.”.

Sullo sfondo, ma non tanto resta la questione della revisione della legge elettorale, sempre da “Il Tempo“: “Può un partito come il Popolo della Libertà essere costruito solo a livello verticistico ?” e “Possono quattro persone sedersi a tavolino e decidere per oltre trecento parlamentari ?“.

Settembre a Favignana per il Popolo della Libertà

Se a settembre vi troverete a Favignana con molta probabilità vi capiterà di imbattervi in un deputato o senatore del partito del Cavaliere.

Nell’isola delle Egadi di fronte al mare di Trapani, infatti, dal 12 al 14 settembre, quasi cento deputati del Pdl si incontreranno per rendere concreta la protesta, “contro le continue decisioni dall’alto e la fusione a freddo Fi-An“.

Anima del “Pdl forum” è Nicola Cristaldi (An-Pdl), ex presidente dell’Assemblea regionale siciliana il quale lamenta assenza di discussione, e di democrazia: “Riceviamo ordini via sms, siamo stanchi, con questa legge elettorale c’è stata una colonizzazione del territorio“.

All’appello del deputato mazarese hanno risposto tra gli altri, Landolfi, Menia, Viespoli, Granata, Malgieri, Leo, Souad Sbai, Saltamartini e Poli Bortone di An. E forzisti tra cui Versace, Scapagnini, D’Alì.

Il titolo del “Pdl forum” è “Dove andiamo, con chi e perché ?“.

Gli interrogativi sono contenuti in un questionario, compilato già da tanti deputati del Pdl i quali alla domanda: “Sei contento di come si sta formando il nuovo partito ?“, hanno detto di no in maniera quasi plebiscitaria.

In realtà uno degli obiettivi primari del costituendo gruppo è quello di riuscire ad aggregare una consistente forza in grado, in occasione della discussione della nuova legge elettorale, di riuscire ad opporsi alla riproposizione del meccanismo della nomina da parte dei vertici ,(ipotesi particolarmente cara a Berlusconi), e di permettere l’introduzione della preferenza o, in subordine, la reintroduzione del colleggio uninominale.
Non per niente nessun invito è partito per i vertici di Fi e An.