Se Atene piange, Sparta non ride !

Sembra che anche a Sparta, pardon Castellammare di Stabia abbiano problemi in qualche modo legati al porto. Qui infatti la Fincantieri ha annunciato la chiusura dello storico cantiere navale di Castellammare, nato nel 1790, cosa questa che porterà alla perdita del posto di lavoro per 640 lavoratori della Fincantieri e per altri 1.200 dell’indotto.

E così i castellammaresi di laggiù esasperati hanno devastato il municipio:

Fincantieri: devastato Municipio Castellammare di Stabia – Distrutti busti e scale marmo, scritte contro sindaco

24 maggio, 14:38

(ANSA) – CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI), 24 MAG – E’ uno scenario di devastazione quello che si presenta nel Municipio di Castellammare di Stabia (Napoli) dove la scorsa notte e’ esplosa la protesta in seguito all’annuncio della Fincantieri di voler chiudere lo stabilimento stabiese.

I simboli dell’Unita’ d’Italia, come i busti in marmo di Garibaldi e Vittorio Emanuele, custoditi a Palazzo Farnese sono finiti in pezzi. Si sono salvati solo il Crocifisso e il quadro del Presidente Napolitano.(ANSA).”

Castellammare del Golfo: amianto un’altra battaglia persa

Abbiamo visto e sentito nella giornata di ieri i servizi delle emittenti locali sul vertice delle forze di polizia tenutosi in Municipio e convocato dal sindaco del Comune di Castellammare del Golfo ingegner Marzio Bresciani, per porre un freno al proliferare incontrollato di luoghi di abbandono di manufatti in cemento-amianto.

Abbiamo sentito di telesorveglianza dei luoghi, controlli e repressioni delle violazioni da parte di carabinieri, polizia, guardia di finanza, forestale, vigili urbani.

Al solito nessuna procedura e/o servizio attivato. Nessun tentativo di dare una risposta al fenomeno al di fuori dei luoghi comuni.

Come misura amministrativa è stato comunicato il numero di telefono di una ditta privata presso cui informarsi su modalità e costi di smaltimento dei manufatti contenenti amianto.

Chi ha già provato a contattare questo numero, state pur certi che si è già fatto un’idea di quale fine far fare al manufatto contenente amianto che intendeva smaltire in regola con le leggi.

Nella “incivileToscana, ad Arezzo il problema invece lo affrontano così:

“Smaltimento di manufatti contenenti amianto provenienti da civili abitazioni

Ultimo aggiornamento: 18/4/2008

Smaltimento di manufatti contenenti amianto in matrice cementizia o resinoide.
Il cittadino può raccogliere manufatti in cemento amianto o vinil-amianto di origine domestica, proveniente cioè da civili abitazioni, generalmente integri e facilmente movimentabili manualmente.

Modalità di richiesta e di erogazione

Il cittadino interessato deve presentare richiesta su apposito modulo in carta semplice al fine del rilascio del Nulla Osta allo smaltimento da parte dell’Amministrazione Comunale.
Il rilascio del Nulla Osta è subordinato al fatto che la richiesta avvenga preventivamente alla rimozione dei manufatti e che questi rispettino le seguenti caratteristiche:
- Pannelli, lastre piane e/o ondulate – n. 10 (circa 20 mq)
- Piccole cisterne per acqua da 1000 litri – n. 2
- Canne fumarie o tubazioni (diametro 30 cm) – 10 ml
- Casette per ricovero animali domestici (cucce) – n. 1
- Piastrelle per pavimenti (linoleum) – 15 mq

In caso di rilascio del Nulla Osta, i manufatti dovranno essere conferiti nella discarica di “Podere Pero” nel Comune di Castiglion Fibocchi nei seguenti orari:
mercoledì dalle ore 7,30 alle ore 11,00;
giovedì dalle ore 7,30 alle ore 11,00;
sabato dalle ore 7,30 alle ore 11,00
previo appuntamento da prendere telefonando al numero 0575/47.567.

Contribuzione
Le spese di smontaggio, di confezionamento e di trasporto presso la discarica di “Podere Pero” saranno a totale carico del cittadino, mentre le spese di smaltimento verranno sostenute dall’Amministrazione Comunale.

Note
Il manufatto deve essere trattato, su tutta la superficie, con un prodotto incapsulante (colla tipo vinilica) in soluzione acquosa, colorata (eventualmente aggiungendo alcune gocce di vernice colorata), con il metodo a spruzzo (utilizzando una pompa a spalla o una spruzzetta manuale) o a pennello, prima della sua rimozione.
Racchiudere il manufatto con teli trasparenti di plastica molto robusta (tipo serra) sigillati con nastro adesivo.
Lastre e pannelli vanno confezionati singolarmente.
Piccoli pezzi di materiale compatto, privi di spigoli taglienti, possono essere racchiusi in doppi sacchi di plastica.
Trasportare i pacchi sigillati servendosi di un mezzo chiuso (auto, furgone).
E’ consigliabile, per il cittadino, proteggersi, durante l’operazione di rimozione e confezionamento del manufatto, con mascherina usa e getta con filtro P3 e guanti; i prodotti da utilizzare (incapsulante, mascherina, teli e guanti) sono acquistabili normalmente nei negozi di ferramenta o vendita di vernici e articoli per infortunistica e sicurezza.”

Per chi vuole saperne di più: Comune di Arezzo

Accade a Salemi

… cene, aperitivi, digestivi, meeting pre e post elettorali diventano occasioni per conoscersi sempre meglio. Fino al presunto spasimo della farmacista che si sarebbe invaghita, seppur separata e risposata. Insidiata però da altre concorrenti, stando al gossip sulla casalinga fulminata, sull’avvocatessa in carriera, sulla restauratrice affabile, sull’architetta che gli proporrebbe progetti, fino alla ben messa moglie del medico, incurante del consorte, quando nella villa di Fontana Bianca, fra cento ospiti impegnati in assaggini, vini, formaggi e leccornie, stava per scivolare un po’ troppo vicino alla meta. Stoppata, tra fiaccole ormai tremanti, da un’altra signora sfacciata che avrebbe offerto al sindaco mattatore compagnia per la notte. Top secret sul resto e su piccanti missive che gli impiegati trovano al municipio firmate con l’impronta del rossetto.

Felice Cavallaro
per il Corriere della Sera