Alleanza Mpa e La Destra, non c’è trippa per gatti

E’ di oggi l’annuncio dell’alleanza tra l’Mpa di Raffaele Lombardo e La Destra di Storace e Bontempo per le prossime elezioni europee.

Come avevo previsto parlando con degli amici un paio di settimane fa, si sono sbarrate tutte le porte per Raffaele Lombardo e pur di esserci il governatore ha abbozzato e si è piegato ad una alleanza che appare perdente già nel momento in cui viene annunciata.

Rifiutata la proposta di alleanza da parte della Lega Nord, data in crescita sia come consenso che come credibilità nelle sua aree di riferimento e che aveva quindi tutto da perdere nel mescolarsi al movimento autonomista di Lombardo, l’accordo con il Cavaliere non garantiva quel minimo di rappresentanza che Raffaele Lombardo avrebbe preteso per i suoi.

Nella circostanza l’Mpa avrebbe dovuto limitarsi a fare il donatore di sangue per il Pdl, attendendo future e incerte compensazioni.

La scelta di allearsi con ciò che rimaneva di organizzato e con un minimo di consistenza era quindi scelta obbligata.

Obbligata, ma contradditoria ed insufficiente a garantire un benchè minimo risultato.

Storace nell’annunciare l’intesa dice: “In primo piano il valore dell’autonomia” e “Punteremo ad aggregare anche altri soggetti politici ma è superato l’ostacolo del 4%

Ma non è così in quanto non solo la somma dell’ uno per cento su scala nazionale di cui viene accreditato l’Mpa ed il due virgola quattro delle precedenti politiche o il due virgola cinque che qualche sondaggio attribuiva alla destra un mese fa non è sufficiente a raggiungere il quattro per cento, ma in politica spesso anche tre più due non riesce a fare quattro.

E nella circostanza a destra del Pdl credo proprio che non ci sarà trippa per gatti.

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