Si chiude qui con Monica ?

Oggi un articolo su “Corriere.it” edizione online del Corriere della Sera, sembra mettere la parola fine alla parte “cochon” relativa a Guido Bertolaso dell’inchiesta fiorentina sugli sprechi e le ruberie maturate nel e intorno alla protezione civile.

Non so nulla, cado dalle nuvole. Non sapevo di dover massaggiare una persona importante. Sono estranea a questa vicenda, so solo che per un giorno, al Centro Beauty del Salaria Sport Village di Roma ho sostituito una persona, un’altra estetista. Ma si è trattato solo di un massaggio“. Questo quanto ha riferito, da Rio De Janeiro al suo ex-fidanzato, Davide Carta, (lo stesso che assunse la ragazza come colf permettendole di avere il permesso di soggiorno in Italia), Monica, la donna brasiliana il cui nome compare nelle intercettazioni ed era stata identificata dagli inquirenti come la prostituta con cui Bertolaso avrebbe avuto dei rapporti al Salaria Sport Village.

In proposito a pagina 24 dell’Ordinanza è possibile leggere:” Circa la prestazione sessuale essa è comprovata dalle intercettazioni laddove sono stati registrati dialoghi, a volte allusivi, a volte del tutto espliciti e fortemente eloquenti, che consentono di affermare che BERTOLASO il giorno 14.12.2008, ha usufruito di un incontro avente ad oggetto prestazioni di natura sessuale, con una ragazza brasiliana, preso il centro SALARIA SPORT VILLAGE“.

La chiudiamo qui ?

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Monica: “Non fece niente … ho fatto un massaggio meraviglioso”

Sparita, Monica è sparita come non fosse mai esistita, di lei, della ragazza brasiliana dell’affaire Bertolaso restano solo le intercettazioni, e per il resto nessuno si ricorda di lei.

“La Repubblica” conferma oggi quanto ebbi modo di rilevare nei giorni scorsi, la scarsa fondatezza di quanto riferito da diverse testate a proposito di interrogatori degli inquirenti a Monica e delle presunte relative conferme da parte della ragazza.

L’articolo de “La Repubblica”, ad onta del solito titolo malizioso da “disinformazia“, “Monica dopo il massaggio a Bertolaso: “Lui ha visto le stelle“, conferma poi con la trascrizione dell’intercettazione riportata nel corpo dell’articolo che come non c’era traccia di preservativi nei locali subito dopo l’incontro, così nell’intercettazione non c’è traccia di rapporti intimi tra lei e Bertolaso, anzi l’intercettazione fornisce elementi per escludere che in quella circostanza rapporti ci siano stati, se non attribuendo al termine “massaggi” il significato di rapporti di natura sessuale, ma allo stato degli atti ancora niente fa ritenere che possa trarsi univocamente tale conclusione e rimangono tutti in piedi i dubbi già manifestati da queste parti sulle certezze degli inquirenti.

Questo l’articolo de “La Repubblica“:

Le intercettazioni dopo la serata al “Salaria sport village” dove il capo
della Protezione civile avrebbe avuto un rapporto con una ragazza brasiliana

Monica dopo il ‘massaggio’ a Bertolaso “Meraviglioso… Lui ha visto le stelle”

ROMA – “…No, tutto sicuro…non fece niente…ho fatto un massaggio meraviglioso…lui ha visto le stellè”. A parlare è Monica, la ragazza brasiliana che, secondo la procura di Firenze, avrebbe avuto un rapporto sessuale con il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso la sera del 14 dicembre del 2008 nel centro sportivo ‘Salaria sport village’. La telefonata è stata intercettata dai carabinieri del Ros e ora si trova agli atti dell’inchiesta fiorentina.

Nell’informativa, i militari ricostruiscono la serata: l’arrivo di Bertolaso, le telefonate tra Simone Rossetti, gestore del centro e Diego Anemone, l’imprenditore finito in carcere per gli appalti del G8 alla Maddalena, che si informa su come sta andando l’incontro, la telefonata dello stesso Rossetti a Regina Profeta (l’ex subrette che, sempre secondo l’accusa, avrebbe portato Monica al circolo) alle 23.06, in cui le riferisce che “è tutto finito”.

Un minuto dopo, alle 23.07, Rossetti richiama Regina per passarle Monica. Prima del dialogo tra le due, gli investigatori del Ros annotano che “si sente la voce di una donna (Monica) che si trova in compagnia di Rossetti che riferisce ‘no, non l’ha fatto…(…)…quello non mi serve…non è servito…la magliettina…ho fatto il massaggio…gli ho fatto il massaggio”.

Poi Rossetti passa il telefono a Monica e le due ragazze, scrivono i carabinieri “parlano in brasiliano in merito alla giustificazione che Monica dovrà addurre quando rientrerà a casa e quindi la ragazza fa un cenno sulla prestazione che ha appena concluso”. Ecco il testo dell’intercettazione:

REGINA: …ma allo…hai finito?…
MONICA: …no…sì, in questo momento
R: tutto ok?…ragazza? per l’amore di Dio…
M: …no, tutto sicuro…non fece niente…grazie a Dio…
R: …è andato tutto bene?
M: …ho fatto un massaggio meraviglioso…lui ha visto le stelle…
R: …che buono!…dopo mi racconti…mi scrivi, okay?…parlare al telefono…
M: …no, non c’è niente da raccontarti…guarda…a lui è piaciuto…l’ha adorato…
R: …l’importante è che gli sia piaciuto M: …l’ha adorato!
R: …okay..il resto non conta…
M: …ciao, ciao, un bacio
R: …ciao ciao.

Monica – secondo gli investigatori – ha ottenuto un permesso di soggiorno nel 2009 dalla questura di Potenza, ma nessuno si ricorda di lei nella zona dove indicò che si trovava la sua residenza. Fu lei a dichiarare di risiedere in piazza Bratislava, nel popoloso quartiere di Poggio Tre Galli, in una zona periferica di Potenza, ma non lontana dagli uffici della Regione Basilicata, insieme ad un uomo. Oggi non vi è traccia del suo nome su nessun citofono e nessuno, nel condominio, si ricorda di lei. Fra le persone avvicinate, alcune hanno detto di non aver mai incontrato una donna sudamericana, altre hanno spiegato che in quel quartiere non abitano donne brasiliane.”

E alla fine arriva Monica … ma non era già arrivata ?

Se la fisioterapista Francesca ha confermato agli inquirenti di avergli fatto “solo regolari massaggismentendo quindi l’ipotesi degli inquirenti, Monica invece … , “Non conosco questa signora, né ci sono stati mai con lei appuntamenti di qualsiasi genere”, ha detto Bertolaso.

E’ stata una due giorni di rivelazioni e smentite, ma alla fine sappiamo qualcosa di più su Monica.

Non sai chi è Monica ?

Ma Monica no, la giovane brasiliana, alta e bionda, quella dell’incontro mercenario “documentato” al centro benessere con Guido Bertolaso.

Dopo le anticipazioni di ieri sui maggiori quotidiani nazionali, i quali facevano intendere che Monica fosse già stata interrogata dagli inquirenti ed avrebbe confermato l’incontro, oggi invece un articolo sul “Corriere della Sera” ed un’altro su “La Repubblica” a firma di Carlo Bonini ci danno conto del materiale probatorio, si presume, in possesso degli inquirenti.

Sul “Corriere” e anche su “La Repubblica“, vengono pubblicate le trascrizioni di conversazioni telefoniche del 14 dicembre 2008, tra Guido Bertolaso e il gestore del Salaria Sport Village Rossetti, e tra quest’ultimo e Regina Profeta:

dal “Corriere della Sera”:

“Il pomeriggio del 14 dicembre Guido Bertolaso chiama il gestore del centro benessere Simone Rossetti e gli chiede un appuntamento per la serata. Rossetti avverte l’imprenditore Diego Anemone. Poi, alle 18.22, «una donna di nome Regina dal forte accento brasiliano, successivamente identificata in Regina Profeta, chiede a Rossetti di avvicinarsi al Centro benessere perché gli deve far conoscere una ragazza bionda». Dalle successive conversazioni intercettate si avrà modo di rilevare che questa ragazza bionda, brasiliana e di nome Monica, è stata prescelta per intrattenere, di lì a poco, il dottor Bertolaso. Al circolo fervono i preparativi. Alle 19.09 Rossetti chiama Stefano, il factotum: «Senti hanno lasciato acceso il benessere… c’hai fatto caso ? Perfetto, verifica che sono andati via tutti quelli del centro estetico. Senti mi verifichi un attimo se c’abbiamo un bikini tipo brasiliano un po’ stretto… per questa? Lì al magazzino ».

Bertolaso e la scorta

Alle 19.56 chiama Bertolaso e, annota il giudice, «fa capire che ha la scorta».

Bertolaso: «Sono Guido…».

Rossetti: «Sì, Guido… allora guarda tutto a posto… tu quando vuoi vieni qui da me, è tutto quanto chiuso e dopo ci sono io… tu parcheggia con la macchina tranquillamente in fondo dove sta la scalinata che ti porta direttamente nel Centro benessere oppure parcheggia al solito posto come vuoi te».

Bertolaso: «Eh no io sono al solito posto perché non sono da solo… ovviamente ».

Poco dopo Rossetti fornisce a Regina le ultime istruzioni prima che arrivi il dottor Bertolaso. Poi le riferisce che provvederà lui a riaccompagnare e a pagare la ragazza: «Sì, sì dopo l’accompagno io così dopo gli do i soldini e dopo, dopo noi ci mettiamo d’accordo dai… ci vediamo un attimo». Poi parla con Erica, un’altra dipendente «raccomandando la massima riservatezza», le riferisce che Bertolaso sta per arrivare e le chiede le istruzioni per come attivare la sauna e l’impianto musicale.

Alle 21.19 squilla il telefono.

Rossetti: «Sì Guido, sono Simone… sei arrivato?».

Bertolaso: «Sì»

Rossetti: «Okay arrivo subito».

Neanche un’ora dopo avvisa Anemone: «L’ho messo a suo agio, l’appuntamento sta andando bene». Poi Anemone richiama per essere aggiornato e quando scopre che ancora non è uscito esclama: «È come se avessimo guadagnato 500 punti». Alle 23.04 Bertolaso chiama Rossetti e chiede come fa a uscire. Lui gli spiega il funzionamento della porta. Due minuti dopo «contatta Regina e la rassicura che è tutto finito e quindi provvederà a fare sì che la ragazza (Monica) chiami casa: “A posto e… tutto bene… mo’ la faccio chiamare a casa”. Regina è preoccupata perché la ragazza ha lasciato il suo telefono a casa dicendo che andava al centro benessere a fare dei massaggi ».

«Togli lo champagne»

Alle ore 23.14 Rossetti chiama Stefano che è ancora al circolo: «Allora bisogna andare a sistemare il centro benessere, che ci sta lo spumante in giro e tutto quanto e questa è già pronta che deve andare via… intanto leva quello lì… e giusto la bottiglia, il doppio calice. Butta tutto. Fra quanto lo posso mandare giù quello della sicurezza?». Poi richiama Anemone: «È andato via. È rimasto più che contento, contentissimo».

Alle 23.49 è Stefano a contattarlo.

Stefano: «Oh… un’altra cosa. Io ho cercato tracce di preservativi… ma non l’ho visti…».

Rossetti: «Ma sai dove ha fatto il massaggio?… L’ha fatto alla prima sala a destra dello Scen Tao… capito?… Come esci dal centro estetico… prima sala a destra… ».

Stefano: «Okay, oramai io sono fuori ».

Rossetti: «Va beh… non fa niente dai, ho dato tutto alla sicurezza».

Stefano: «Quindi al limite se ci vuoi fare te un sopralluogo… però io ho cercato, niente. Ma lei che ti ha detto?… E dove li ha messi?».

Rossetti: «Eh… che ne so!».”

Ecco ed è qui il punto, nei preservativi scomparsi.

Se volessimo scherzare su questo punto potremmo chiederci:

E’ possibile che il capo della protezione civile sia stato con una prostituta senza protezione ?

E se diamo per scontato che si sia protetto (se no che capo della protezione civile sarebbe) perchè non furono trovati nell’immediatezza dell’evento i preservativi fumanti ?

Dovremo attendere che la mamma di Monica tiri fuori il vestito con le macchie da cui ricavare il DNA, come nel caso di quell’altra universalmente nota Monica ?

Se poi invece non vogliamo scherzare possiamo affermare che le intercettazioni di cui sopra indicano ciò che già emerge anche da altre intercettazioni, la volontà di compiacere chi sta più su da parte di un gruppo di lestofanti, ma non provano ancora che chi stà più su abbia accettato “con grato animo” l’offerta.

Così, tanto per essere precisi.

Alla prossima, che se vi applicate magari ci riuscite.

Poi parlò Regina

Francesca «un’onesta professionista». Il Salaria Sport Village «un club per fare sport e fare feste non ‘ripassatine». Lei «solo una persona che gestisce modelle e hostess». A parlare è Regina Profeta, ex soubrette brasiliana con un passato di apparizioni tv e ora responsabile dell’eventistica danzante del club romano, collega e amica di Francesca, la massaggiatrice del club romano nota perchè in un’intercettazione Guido Bertolaso associa ad «una ripassatina». «Lasciatela stare -dice Regina, 46 anni- è ricoverata da 15 giorni in un ospedale romano e forse dovrà essere operata». Per Regina Bertolaso è una vittima come Marrazzo. L’ex soubrette difende la massaggiatrice del Salaria Sport Village. «Ha già i suoi problemi di salute – dice – Francesca è una professionista, fa la massaggiatrice, la fisioterapista e la estetista. Si guadagna da vivere onestamente». «Non è una donna vistosa, ha 40 anni, di media statura, con i capelli rossicci. È una donna normale», aggiunge. Regina compare nelle intercettazioni allegate all’ordinanza del gip di Firenze Rosario Lupo indicata come la donna che avrebbe fatto da tramite tra Monica, probabilmente una prostituta, e Bertolaso. Da alcune conversazioni intercettate, il gestore del Village, Simome Rossetti, su richiesta di Diego Anemone, imprenditore romano arrestato e proprietario del club, «la sera del 14 dicembre 2008 farà giungere presso il Salaria Sport Village (nell’occasione chiuso al pubblico) una donna di nazionalità brasiliana, di nome Monica (con ogni verosimiglianza una prostituta, gestita da tale Regina), che intratterrà il Bertolaso». Amica di gente dello spettacolo, «ho lavorato venti anni alla Rai», ma anche di politici, è stata candidata nel 2001 al XVI municipio di Roma per la Margherita e anche nella Civica per Roma con Rutelli alle comunali del 1997, Regina ora lavora per il club romano. Difende la collega Francesca ma anche Guido Bertolaso che però dice di non conoscere. «È tutta una montatura. Bertolaso è una vittima come Piero Marrazzo, in Italia vi piace fare solo gossip -spiega- si rovina la vita della gente inventando le cose». Poi però difende anche se stessa. «Io ho molti contatti e procuro modelle brasiliane per le serate del venerdì al Salaria Sport Village e in estate per eventi di moda ma non si tratta di prostitute bensì di professioniste oneste», precisa. «Io sono sicuramente la Regina citata nelle intercettazioni ma non procuro prostitute a nessuno. Quelle frasi sono state fraintese, io sono una persona onesta», aggiunge. «Ogni venerdì organizzo feste nel club con brasiliane e cubane, modelle oneste -spiega- Sfilate a bordo piscina riservate a soci e a esterni». Se gli si chiede però se alle feste vengono vip o politici Regina replica secca: «dovete chiedere al responsabile del club». «Lì dentro però non ho mai visto cose strane, qui vengono anche famiglie -aggiunge- certo facciamo feste megagalattiche con 500 persone che ballano la salsa, all’una poi c’è l’animazione. Il mio nome è uscito solo perchè io chiamo le ragazze, ma ripeto sono modelle e hostess. Niente di più».

da Leggonline.it

Breve considerazione personale, ma chiedere a Regina Profeta chi fosse Monica, chi fosse Francesca ed eventuali riscontri, prima di emanare l’ordinanza nella quale si definisce lei una “tale Regina“, la Monica  “con ogni verosimiglianza una prostituta”, e si da ad intendere che anche Francesca non sia una massagiatrice, ma una prostituta, non era proprio possibile ?

Ti stai sbagliando … non è Francesca

1 – Francesca, l’addetta alla “ripassatina”, è una fisioterapista. Nel pezzo “Ma quali escort siamo soltanto fisioterapiste” “LA STAMPA” oggi indaga sul profilo della massaggiatrice di Bertolaso che attualmente è in malattia per un problema alla spina dorsale. Secondo il pezzo, Francesca ha 45 anni, lavora con contratto regolare. Fu segnalata da Laura, la responsabile del centro estetico poco dopo l’apertura della struttura. Prima del Salaria aveva un’ attività in proprio. “E’ una bravissima fisioterapista richiestissima per i dolori intramuscolari, ha clienti che vogliono solo lei e tra loro c’è Bertolaso”, ha detto una collega.

2 – Carlo Bonini invece su “La Repubblica” pensa di asolvere al suo dovere di giornalista in un modo che ricorda tanto il motto della benemerita “usi ad obbedir tacendo”, ed anche lui oggi riferisce perentoriamente in un lungo pezzo: “Guido Bertolaso frequenta con assiduità il “Salaria sport Village” di Roma, centro riconducibile a Diego Anemone. Nella sala massaggi del centro, il capo della Protezione civile incontra almeno una dozzina di volte prostitute ingaggiate da Anemone, in particolare tali Francesca e Monica (brasiliane).”

Ora vorremmo sapere di più su Monica.

Lo sapremo domani da Bonini su “La Repubblica” ?

Bertolaso tutto qui ? Cose che solo in Italia

Mi ero ripromesso di non parlare di questa vicenda che riempie le prime pagine dei giornali degli ultimi giorni e che annovera, tra i personaggi di spicco coinvolti, il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, accusato di corruzione.

Leggendo, rileggendo e confrontando sono andato alla ricerca di quegli indizi e/o prove di colpevolezza che il mio senso comune di cittadino qualsiasi, (per niente soddisfatto dell’andazzo delle cose correnti e perennemente indignato per il cinismo e la volgarità imperante), mi fanno ritenere imprescindibili per l’avvio di ogni e qualsiasi azione giudiziaria che possa determinare anche solo il minimo sospetto sull’onorabilità di un qualsiasi cittadino di una stato democratico.

Ebbene non disponendo io dell’ordinanza a cui hanno potuto attingere i giornalisti che ne hanno parlato e commentato, mi sono valso della consultazione delle cronache che le diverse testate ne hanno fatto. Delle due l’una: o sono troppi i giornalisti che dovrebbero tornare a scuola, in quanto non in grado di separare la chiacchera dagli elementi rilevanti dell’inchiesta, o questi elementi rilevanti, e sia chiaro solo relativamente a Guido Bertolaso, nell’ordinanza proprio non ci stanno.

Della presunta corruzione, non un solo elemento di prova sembra sia contenuto nell’ordinanza, la quale si limita a tracciare solo uno scenario possibile.

Scrive il giudice: «Dalle operazioni di monitoraggio telefonico è emerso che Guido Bertolaso risulta essersi incontrato assai frequentemente con Diego Anemone e almeno uno di questi incontri è stato preceduto da frenetici dialoghi telefonici dell’Anemone tesi, con ogni evidenza, al rapido procacciamento di una consistente somma di denaro.

Inoltre Anemone in varie occasioni si è premurato di informare preventivamente di questi incontri Angelo Balducci e Mauro Della Giovampaola contattandoli al termine degli incontri medesimi per riferirne cripticamente l’esito a conferma della loro attinenza con le cointeressenze di natura illecita che il gruppo Anemone coltiva con i pubblici ufficiali.

L’episodio cui si fa riferimento risale al 21 settembre 2008, alle 10.30 Anemone deve incontrare Bertolaso. Un’ora prima telefona a don Evaldo, sacerdote per conto del quale sta eseguendo lavori edili.

Anemone: Senti don Eva’, scusa se ti scoccio… stamattina devo vedere una persona verso le 10.30-11.00, tu come stai messo?
Don Evaldo: Di soldi? Qui ad Albano ce n’ho 10 soltanto. Giù a Roma potrei darteli… Debbo poi portarli in Africa… mercoledì vediamo un po’…

Secondo gli inquirenti “i due si accordano per l’indomani”.

Anemone: Eh ma oggi non ce la facciamo eh? Domani… domani. mattina faccio un salto caso mai.

In una telefonata di due giorni dopo, sottolinea il giudice, “Anemone sembra quantificare in 50.000 euro la somma di denaro richiesta e ottenuta da don Evaldo”.

Questo episodio così viene commentato nell’ordinanza: “Guido Bertolaso intrattiene rapporti diretti con l’imprenditore Diego Anemone con il quale spesso si incontra di persona. In previsione di taluni incontri Anemone si è attivato alla ricerca di denaro contante, tanto che gli investigatori ritengono abbia una certa fondatezza ritenere che detti incontri siano stati finalizzati alla consegna di somme di denaro a Bertolaso”.

Gli investigatori ritengono abbia una certa fondatezza ?

Il sospetto è ancora solo un sospetto ed i fatti sono tutti da accertare ma si ritiene di aprire comunque un procedimento giudiziario in presenza di una pura e semplce, al momento, elucubrazione mentale. Ma dico, siamo matti !

Le parole dei giudici infatti delineano in assenza di riscontri fattuali solo un quadro di sospetti e tali restano in assenza di dati numeri, circostanze documentate. Restano parole, affermazioni pesanti quanto vuote di riscontri che non dimostrino alcunchè e tanto meno un qualsiasi ruolo da corrotto dello stesso Guido Bertolaso.

Altro è il discorso sulle eventuali responsabilità politiche del Bertolaso e sui doverosi controlli e provvedimenti che deve predisporre chi sta in alto nella scala gerarchica a garanzia della correttezza dei suoi sottoposti e per i quali nel caso di quanto emerge già nell’ordinanza non può esimersi dal pagare politicamente.

Per questa responsabilità politica, e non per essere indagato in questo modo, Guido Bertolaso aveva fatto bene a presentare doverose dimissioni.

E’ stato un errore imperdonabile l’averle ritirate.

Come si è detto sono le intercettazioni telefoniche a rivelare come Anemone si preoccupasse di compiacere Bertolaso anche nei momenti liberi.
Il tenore dei dialoghi intercettati induce il giudice a ritenere che Bertolaso abbia usufruito presso il centro, all’uopo chiuso al pubblico, di prestazioni di natura sessuale e che a tale specifico fine il Rossetti abbia ingaggiato una donna che si è intrattenuta con Bertolaso.

In particolare nel documento viene citato un episodio che risale al 14 dicembre 2008 quando “viene fatta giungere una donna di nazionalità brasiliana, di nome Monica (con ogni verosimiglianza una prostituta gestita da tale Regina), che intratterrà Bertolaso”.

Ma mancano i riscontri relativamente all’incontro della donna con il Bertolaso.

E poi si sottolinea come il capo della Protezione civile “si è recato più volte presso il centro usufruendo delle prestazioni di tale Francesca” almeno dodici volte tra il 2008 e il 2009, che sono state annotate nelle loro informative dai carabinieri del Ros.

Ma sulla “tale Francesca” niente sappiamo dagli atti dell’inchiesta.

Stralci dell’inchiesta:

È il 21 novembre 2008.
Bertolaso: sono Guido buongiorno
Rossetti: buongiorno, tutto bene?
Bertolaso: Sono atterrato in questo istante dagli Stati Uniti… se oggi pomeriggio Francesca potesse… io verrei volentieri… una ripassata.

Sei mesi dopo, l’11 marzo 2009, Bertolaso chiama Rossetti e lo avverte che «stanno venendo i miei due ragazzi che avevano una cosa per Francesca che gli dovevo mandare da tanto tempo».

Il 21 settembre 2008, annota il gip nella sua ordinanza, “l’Anemone, unitamente al Rossetti (Simone Rossetti, indagato, gestore del Salaria sport village – ndr)”, si attiva per organizzare la “cosa megagalattica”.

Rossetti: …capo
Anemone: …eccomi R.:…allora domenica prossima alle 8
A.: …di quello che parlavamo prima…?
R.: … si si… cosa megagalattica
A.: …ma li da voi?
R.: …chiudo il circolo due ore prima…festa al Centro Benessere
A.: …benissimo okay
R.: … (inc)… con lui
A.: …eh?
R.: …tre persone con lui (…)
A.: …grazie… quindi l’ora a che ora è?
R.:…io direi per le 8 così ci organizziamo.. un po’ di frutta prima… champagne… frutta … un po’ di colori fuori… cose

Il 23 settembre altra conversazione intercettata tra i due.

Anemone: …2 cose… la prima al 99% domenica va bene
Rossetti: …okay… perfetto
A.: …me lo conferma sabato… però m’ha detto che al 99%… si
R.: … okay… sicuramente ci costerà qualche soldino
A.: non mi frega un c. Simò
R.: …no, no, io ’ste cose A.:…sì, sì, però mi raccomando…la riservatezza tua e basta…Simò
R.: … ah…Diè…tranquillo proprio…

I due parlano ancora della festa il 25 settembre.

Rossetti: …senti quante situazioni devo creare?…una…due
Anemone: ….io penso due… lui si diverte… due
R.: …tre?…che ne so!
A.: …eh la Madonna!
R.: …(ride) va bene… a posto
A.: …di qualità!
R.: …assolutamente

Bertolaso, in una telefonata ad Anemone del 27 settembre, spiega però di non poter essere a Roma la sera dopo, domenica.

Anemone: …quindi non ci sei domani sera
Bertolaso: …no domani sera… ahimè non ci sono
A.: … ho capito…
B.: …però conto che l’offerta possa essere ripetuta ovviamente in un’altra occasione (…)
A.: …come no! come no!…grazie…ci sentiamo in settimana.