Provincia di Trapani: opere pubbliche a perdere

La pedana per l’accesso al mare da parte dei disabili collocata solo cinque mesi fa sul litorale di Alcamo Marina è stata distrutta, nei giorni scorsi, ufficialmente, dal maltempo.
L’opera era stata realizzata e finanziata, con una spesa di diverse centinaia di migliaia di euro, dalla Provincia Regionale di Trapani presieduta dall’alcamese Mimmo Turano e realizzata da una ditta (quando si dice la combinazione) alcamese che si era aggiudicata la gara.
In percorso pedonale realizzato in legno e alluminio e lungo un chilometro e settecento metri, aveva lo scopo di consentire ai diversamente abili di accedere facilmente alla spiaggia, con una pedana posizionata nel tratto che va dalla stazione di Castellammare del Golfo fino alla località “La Battigia”.
Una struttura che era stata inaugurata in pompa magna dal presidente della Provincia, Mimmo Turano, e dahli amministratori del comune di Alcamo.
Non si hanno notizie di chi avrebbe dovuto provvedere alla rimozione del percorso pedonale prima del sopravvenire della stagione invernale, al suo stoccaggio in magazzino e alla successiva ricollocazione in primavera.
A dire il vero, non si ha notizia nemmeno di chi avrebbe dovuto prevedere il facilmente prevedibile, nel ciclo di vita dell’opera pubblica.
Sembra che l’opera abbia avuto un costo intorno ai 500mila euro, soldi pubblici naturalmente.

*** – Update

Alcamo Marina

La Corte dei conti indagherà sulla passerella per i disabili

Domenica 19 Febbraio 2012
Trapani,pagina 35

“Alcamo. Approda alla Corte dei Conti la questione relativa alla discussa passerella di legno sul litorale di Alcamo Marina – fatta costruire dalla Provincia per circa 600 mila euro – che avrebbe dovuto permettere ai disabili di passeggiare fin quasi in riva al mare. A denunciare lo «spreco» è il consigliere provinciale Giacomo Sucameli. La struttura, che si estendeva per quasi un chilometro, è stata spazzata via dalla prima mareggiata invernale.
«E’ ovvio – scrive nell’esposto Sucameli – che avrebbe dovuto essere ancorata bene al suolo o sarebbe stato necessario smontarla a fine stagione per rimontarla a stagione nuova. Si è trattato di uno sperpero di denaro pubblico».
Giacomo Sucameli aveva più volte sollecitato la Provincia all’adozione di provvedimenti. Non avendo ottenuto alcuna risposta il consigliere provinciale si è ora rivolto al Procuratore generale della Corte dei Conti affincheè venga perseguito «ove ravvisi i presupposti, i responsabili per un eventuale danno erariale».
Erano state raccolte migliaia di firme contro quello che veniva considerato uno spreco. Il progetto prevedeva un prolungamento sino alla zona Aleccia. Ancora prima della forte mareggiata i normali agenti atmosferici avevano intaccato l’intelaiatura metallica di sostegno alle tavole e si intuiva che non poteva reggere a una forte tempesta. C’è anche una protesta che viaggia in «rete» e mira a scongiurare che il progetto venga proseguito per evitare «ulteriore spreco di denaro pubblico».”

Enzo Di Pasquale
19/02/2012

da La Sicilia

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Qualcuno dica a Mimmo Turano e al senatore Antonio D’Alì che …

il progetto della Trapani Mazara del Vallo resta allo stato delle cose privo di soldi e che la delibera CIPE è solo l’ennesimo atto di propaganda di un governo privo di risorse.

“ROMA (MF-DJ)–“I progetti sbloccati oggi dal Cipe, comunque in enorme ritardo rispetto alla scadenza, sono sostanzialmente privi di risorse. I 7 miliardi di euro allocati riguardano i prossimi anni e sono stanziamenti di competenza, non di cassa. I ministri dovrebbero leggere le tabelle della legge di stabilita’ prima di approvarla; e’ quanto afferma in una nota l’esponente Pd Stefano Fassina.

Anche oggi si conferma che il governo Berlusconi, Bossi, Tremonti, Scilipoti non va oltre la sempre meno credibile propaganda. Ô necessaria una svolta politica per far uscire il Paese dal tunnel, conclude il responsabile Economia e Lavoro del Partito Democratico. com/adm”

da BORSAITALIANA.IT

La “classe dirigente” aveva detto, in relazione alla notizia che il Cipe, Comitato interministeriale per la programmazione economica, aveva dato il via libera al Piano per il Sud, per complessivi 9 miliardi di euro, e che 150 milioni in tale piano sarebbero previsti per la realizzazione della bretella di collegamento tra Trapani e Mazara del Vallo :

Mimmo Turano, presidente della Provincia Regionale di Trapani: – “Si tratta di un’infrastruttura di straordinaria importanza che darà un forte slancio all’economia del territorio migliorandone la viabilità e attirando un turismo crescente. Ho avuto particolarmente a cuore questo progetto, che ha una valenza strategica per la crescita dell’intero territorio trapanese, e la soddisfazione è massima perché ripaga un impegno costante e altissimo per il finanziamento dell’opera. Con la realizzazione della bretella si giungerà alla chiusura dell’anello autostradale costiero, previsto nella proposta di piano regionale dei trasporti, e alla connessione tra l’autostrada A 29 (Palermo – Mazara del Vallo) e la A29 direzione Palermo – Trapani. L’infrastruttura permetterà, inoltre, di potenziare il collegamento con l’aeroporto di Trapani–Birgi, aumentandone le potenzialità e l’accessibilità, garantirebbe un più efficace collegamento con l’aeroporto di Palermo nonché con la provincia di Agrigento e il porto di Trapani e di Mazara del Vallo, permettendo quindi anche al pescato di raggiungere molto più velocemente i mercati nazionali”.

Senatore Antonio D’Alì: “L’opera porterà beneficio alla mobilità della provincia, ma direi dell’intera Sicilia Occidentale, renderà gli spostamenti più sicuri per i cittadini di tutta la fascia costiera sud occidentale, e sarà essenziale per lo sviluppo delle attività produttive e del turismo. Adesso bisogna procedere con la massima celerità. Lo stanziamento di 150 milioni di euro per la Mazara – Birgi è il risultato di una azione sinergica, condotta in questi ultimi due anni, di concerto tra la Provincia Regionale di Trapani e le rappresentanze parlamentari, che ha prodotto la precisa richiesta, da parte del Governo Nazionale, di inserimento di questa essenziale opera stradale nel pacchetto Sicilia. Diamo atto al Governo Regionale di essersi sempre dichiarato disponibile a questo inserimento e valutiamo la cifra in termini assolutamente positivi.”.

Ma insomma quando mi fai diventare primario ?

Ancora a proposito del risvolto castellammarese dell’operazione “Salus iniqua” apprendiamo che non una ma due sono le società sequestrate a Castellammare del Golfo, infatti oltre alla LIFE Srl altra società sequestrata è la “IL CASTELLACCIO” di Neglia Maria & C. s.a.s.

Dalle intercettazioni emerge poi che Giammarinaro aveva, in pratica, messo le mani sulla sanità in provincia di Trapani.

Oltre alla gestione delle società che attingevano ai finanziamenti pubblici grazie al regime di convenzione dalle intercettazioni si ricava che Giammarinaro arrivava a decidere avanzamenti di carriera e nomine di primari.
Giammarinaro aveva dei “fedelissimi” nei posti-chiave dell’azienda sanitaria provinciale, primo fra tutti Giuseppe Cangemi, per anni direttore sanitario della Asl e la scelta dei sanitari da promuovere era quindi vincolata dall’appartenenza politica.
Con questo criterio sarebbero stati scelti, secondo quanto emerge dalle intercettazioni, due primari assegnati agli ospedali di Alcamo e di Salemi.

Altro che meritocrazia.

I meriti professionali e i titoli non avevano alcuna rilevanza tanto che, sempre dalle intercettazioni si apprende che secondo Mimmo Turano, attuale presidente della Provincia Regionale di Trapani eletto da una coalizione sostenuta oltre che da Giammarinaro anche dal senatore D’Alì, i medici “scienziati” venivano fatti fuori in favore dei sanitari “scecchi” (asini).

In un incontro in cui veniva decisa la spartizione di posti dirigenziali nella sanità trapanese, il medico Vincenzo Borruso si rivolgeva a Giammarinaroper chiedergli: “Ma insomma, quando mi fai diventare primario ?”.
Proprio in quei giorni era stato nominato il nuovo dirigente generale dell’Asl, Fulvio Manno.
La prima preoccupazione del dottor Vincenzo Borruso era stata quella di chiedere a Giammarinaro: “Questo direttore amico nostro è ?“.
Girava voce infatti che Manno volesse “liquidare” Cangemi.
Giammarinaro tranquillizzò subito il suo amico medico con un lapidario: “Ma chi racconta queste minchiate?”.

Ma chi è questo dottor Vincenzo Borruso intimo di Giammarinaro ?

E’ lui o non è lui ?

Ma si che è lui.

*** – Update: Il documento che segue è stato reperito ed è liberamente disponibile in rete

Castellammare del Golfo ha ora i suoi tre moschettieri

Con la nomina oggi di Gaspare Canzoneri, dirigente medico dell’ASP Trapani ad assessore della Provincia regionale di Trapani, sono ora ben tre i castellammresi nella giunta del presidente Girolamo Turano.
Canzoneri si aggiunge infatti alla pattuglia costituita dagli altri due medici Calogero Minore e Antonino Mistretta.

I tre moschettieri castellammaresi

I tre moschettieri castellammaresi

Allora Turano sarebbe Richelieu ?

Ma dai !

 

PS – I tre moschettieri (Les trois mousquetaires) è un romanzo d’appendice scritto dal francese Alexandre Dumas (padre) nel 1844 e pubblicato originariamente a puntate sul giornale Le Siècle. È uno dei romanzi più famosi e tradotti della letteratura francese e ha dato inizio ad una trilogia, che comprende Vent’anni dopo (1845) e Il visconte di Bragelonne (1850).
I tre moschettieri del titolo sono Athos, Porthos e Aramis.

da Wikipedia

Sorpresa ! Mimmo Turano non va con Cuffaro e Mannino

Ci ha pensato a lungo, ha valutato, soppesato, calcolato ed infine Mimmo Turano già deputato ed assessore regionale, ed attualmente Presidente della Provincia Regionale di Trapani, nonchè coordinatore dell’Udc in provincia, ha deciso.
Rimane nell’Udc.
Continuerà a guidare l’Udc trapanese e non passerà con la neoformazione “Popolari di Italia Domani” di Cuffaro, Mannino, Romano e Drago.
Mi è stato chiesto se ho avuto la tentazione di lasciare l’Udc. Ho detto e ripeto che sono nato e resto nel partito che ho servito, che mi ha onorato e nei cui valori della democrazia, della libertà, della solidarietà, della famiglia, della vita, della correttezza ho sempre creduto e sempre testimonierò“.
Mimmo Turano ha quindi dichiarato che intende seguire la linea politica dettata da Casini, Cesa e Buttiglione. ed ha concluso con gli auguri a Gianpiero D’Alia responsabile siciliano dell’Udc.

Nino Mistretta, un altro castellammarese nella giunta di Mimmo Turano

Il presidente della Provincia regionale di Trapani onorevole Mimmo Turano ha nominato il dodicesimo assessore, si tratta del castellammarese dottor Nino Mistretta coordinatore provinciale di Alleanza per la Sicilia il movimento nato in provincia da una costola dell’Mpa.
Alleanza per la Sicilia, con Nino Mistretta, ottiene in tal modo il secondo assessorato, lo stesso in precedenza è già stato consigliere ed assessore provinciale in rappresentanza di Nuova Sicilia il partitino dell’ex deputato Bartolo Pellegrino, e già assessore e consigliere comunale a Castellammare del Golfo in rappresentanza della Democrazia Cristiana.
Nino Mistretta è stato anche uno dei tre candidati a Sindaco alle elezioni comunali 2008 di Castellammare del Golfo,  vinte da Marzio Bresciani, in rappresentanza della lista Udc-Mpa.
Castellammare del Golfo raggiunge quota due rappresentanti nella giunta di governo della Provincia, l’altro è attualmente il dottor Calogero Minore.
Mistretta ha già giurato e tra qualche giorno avrà la delega.
L’amministrazione provinciale della provincia di Trapani è presieduta dall’ex Udc, seppure ancora non ha ufficializzato la sua nuova collocazione, ed in procinto di aderire al nuovo partito dei “Popolari per l’Italia di domani”, Mimmo Turano, e da quanti in questa nuova formazione si riconosceranno, quindi Mpa, Alleanza per la Sicilia e Pdl.
Con questa nomina la giunta Turano è al completo, tuttavia niente è definito, in quanto il quadro politico, per usare un eufemismo, è fluido, e le adesioni e le opposizioni alla giunta sono suscettibili di variazioni quotidiane.
Il Presidente della provincia Mimmo Turano inoltre deve fare i conti con l’ennesima tegola che colpisce la sua maggioranza e la sua squadra di governo. L’assessore più anziano della giunta di Turano, Cesare Colbertaldo, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di abuso d’ufficio, non essendosi astenuto durante la votazione di una delibera in presenza di interessi personali procurando così a sé ed al consorzio un ingiusto vantaggio.
Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le udienze preliminari di Trapani Massimo Corleo su richiesta del sostituto procuratore Andrea Tarondo ed il processo è previsto per il prossimo 27 gennaio..
Da notare che Castellammare del Golfo, essendo rappresentata in consiglio anche dal capogruppo del Pdl Piero Russo, è una delle cittadine della provincia con il maggior numero di uomini ai posti di comando.
Sarà superfluo dire che i castellammaresi non l’hanno notato ?

Passeggiando, passeggiando … (2)

Il luogo è l‘incrocio di Ponte Bagni, la strada provinciale che da Castellammare del Golfo porta alle Terme Segestane e quindi a Segesta ed ai paesi dell’interno.
Una arteria un tempo essenziale per i commerci da e per Castellammare del Golfo e da decenni ormai assai meno importante. Tuttavia la strada è particolarmente interessante dal punto di vista turistico in quanto questo incrocio rappresenta la porta d’ingresso al territorio castellammarese per quanti, reduci dalla visita alle rovine dell’antica Segesta, decidono di proseguire il loro viaggio per visitare Castellammare, Scopello e la Riserva dello Zingaro.

La strada è di competenza della Provincia ed è in questo stato da anni, da prima che si insediasse l’attuale consiglio e il nuovo presidente Mimmo Turano.

Interventi, stanziamenti, progetti, ne sono stati promessi a iosa, ma tantè, queste sono le condizioni ancora oggi.

Ponte Bagni 14 luglio 2010

Ponte Bagni 14 luglio 2010

Ponte Bagni 14 luglio 2010

Ponte Bagni 14 luglio 2010

Ponte Bagni 14 luglio 2010

Ponte Bagni 14 luglio 2010

Ponte Bagni 14 luglio 2010

Ponte Bagni 14 luglio 2010