Passato remoto

“Alla prima votazione il consiglio eleggeva sindaco il consigliere [Nicola] Coppola che, dopo avere ringraziato il consiglio, rinviava la seduta al 28/6/88 per le dichiarazioni programmatiche. Il sindaco esordiva dicendo:‘La giunta che mi appresto a presiedere, nasce in un momento significativo della vita politica del paese nel momento, cioè, in cui inizia una legislatura alla quale tutti guardano con grande fiducia. Non può questo inizio non risentire del momento particolarmente pesante della vita del paese in cui le tensioni sociali, la disoccupazione, la ricerca affannosa di soluzioni miracolistiche ci hanno fatto perdere di vista l’impegno per la valorizzazione delle nostre potenzialità‘. Il sindaco continuava dicendo che bisognava recuperare il rapporto fra i cittadini e le istituzioni e ritrovare il gusto della politica. Si soffermava poi su alcuni punti specifici del suo programma e concludeva dicendo che non avrebbe parlato di metanizzazione, di strumento urbanistico e di rete fognante perchè questi problemi li considerava risolti.”

nb. grassetto e corsivo di Diarioelettorale
Testo tratto da: Storie Minime di Mario Barbara – Arti Grafiche Campo – Alcamo 2003