Istruzione obbligatoria = metal cio’è un “flagello”

Maestà, non ho dato corso alla prima lettera qui unita, e che ho diretto a Vostra Maestà, perché il Sig. Ministro del Portogallo mi assicurò di aver scritto in proposito, ma non vedendo riscontro, invio a V.M. La stessa lettera. Vi unisco poi la presente per pregarLa a fare tutto quello che può affine di allontanare un altro flagello, e cioè una legge progettata, per quanto si dice relativa alla Istruzione Obbligatoria. Questa legge parmi ordinata ad abbattere totalmente le scuole cattoliche, soprattutto i seminari. Oh quanto è fiera la guerra che si fa alla religione di Gesù Cristo! Spero dunque che la V. M. farà si che, in questa parte almeno, la Chiesa sia risparmiata. Faccia quello che può, Maestà, e vedrà che Iddio avrà pietà di Lei. Lo abbraccio nel Signore

da una lettera di Pio IX a Vittorio Emanuele II del 3 gennaio 1870 edita dall’Istituto di Studi Romani a cura di Paolo Dalla Torre, 1972

*** PS. – L’interpretazione della lettera naturalmente è stata nel tempo quantomeno duplice.
Vi è chi ha interpretato nel senso della preoccupazione da parte del Papa per una sorta di attentato al monopolio dell’istruzione detenuto dalla Chiesa cattolica e più benevolmente vi è stato chi vi ha letto la preoccupazione che il nuovo dispositivo legislativo avesse una impronta laica tale da farsi strumento per estromettere le scuole cattoliche dal sistema educativo.
L’unica cosa certa, al di là delle interpretazioni, è l’uso del termine “flagello” in riferimento ad una legge sulla “Istruzione Obbligatoria” e che il Concilio Vaticano II ha ribaltato molti dei punti francamente reazionari enunciati da Pio IX il quale non mancava di affermare tra le altre cose che: “La schiavitù in quanto tale,considerata nella sua natura fondamentale, non è del tutto contraria alla legge naturale e divina ; Possono esserci molti giusti diritti alla schiavitù e sia i teologi che i commentatori dei canoni sacri vi hanno fatto riferimento ……Non è contrario alla legge naturale e divina che uno schiavo possa essere venduto, acquistato , scambiato o regalato“. Pio IX (Instruzioni , 20 giugno 1866). J.F. MAXWELL, Doctrine Concerning Slavery [La dottrina relativa alla schiavitù “], World Jurist 11 (1969-1970), pp. 306-307.

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Due modi per dire: “Vade retro Satana !”

Seriamente.
Qui lo dicono i Mokoma banda “metal”, in un concerto dal vivo ad Helsinki/Nosturi nel 2006.
E’ strano come pur essendo trascorsi quattro anni da quel concerto non solo la Finlandia sia ancora lì, con i suoi soli 5 milioni di abitanti, ma per giunta le performance socio-economiche del paese continuino ad essere migliori di quelle realizzate in questi anni ad Alcamo, nella provincia di Trapani, in Sicilia ed anche in’Italia.

Per ridere.
Qui lo dice padre McFeely in modo un tantinello “esagerato” nella scena finale dell’esorcismo della ragazza posseduta dal demonio di “Scary movie 2”, secondo film parodia della ben nota serie. Attenzione per stomaci forti !

Qui ad Alcamo, in Sicilia, abbiamo una piaga … la musica “metal”!

Tutte queste cose qui, questo, questo, questo per citare solo le prime cose che ci vengono in mente senza alcuna pretesa di essere esaustivi,  ed anche quanto descritto nel video che segue,tratto da un’inchiesta di una trasmissione televisiva sui giovani di Alcamo, sono gli evidenti effetti della frequentazione della musica “metal“.

Quindi, visto che ad Alcamo il 22, 23 e 24 luglio doveva tenersi il SikelianHell MetalFest, tre giorni di musica “metal” appunto,  l’evento è stato annullato, a quanto si dice, per le pressioni della locale chiesa cattolica, vescovo in testa, preoccupati per i costumi e la moralità dei cittadini alcamesi e non solo.

Le pressioni, avrebbero fatto sì che il Comune di Alcamo, guidato dal sempre pio, devotissimo e sodale del Senatore Papania, dott. Giacomo Scala del Pd, non desse seguito alla promessa di disponibilità dello stadio Catella per la tre giorni di musica “satanica”, rendendo di fatto impossibile l’ evento, unico nel suo genere in Sicilia.

E si è proprio tutta colpa del “metal” !

E in Sicilia le tre piaghe son sempre lì