Emma Thompson a Castellammare del Golfo

E’ stata a Castellammare del Golfo, nei giorni scorsi, l’attrice due volte premio Oscar Emma Thompson, in Sicilia per girare “Shakespeare in Italy” documentario della Bbc sui luoghi italiani del drammaturgo inglese diretto dal producer Andrea Carnevali.
La troupe dopo avere girato a Messina e Castellammare del Golfo si è trasferita a Palermo per completare le riprese in via Principe di Belmonte, Palazzo Abatellis e al museo privato di abiti d’epoca di Gabriele Arezzo di Trifiletti.

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Castellammare del Golfo depura !

Forse in Europa non sanno che il comune di Castellammare del Golfo ha una popolazione superiore ai 15.000 abitanti, forse non sanno che sversa i liquami direttamente in mare senza alcun trattamento oppure, altra ipotesi, l’inesistente sistema di depurazione delle acque reflue del comune di Castellammare del Golfo è inserito in un qualche altro aggregato con diversa denominazione.
Resta il fatto che il Comune di Castellammare del Golfo, in quanto tale, non è elencato tra i 178 con popolazione superiore ai 15.000 abitanti (di cui ben 74 in Sicilia pari al 42%) non in regola con la
direttiva 91/271 della comunità europea sulle acque reflue.

L’Italia infatti è stata deferita, assieme alla Spagna (che, pero’, ha solo 38 Comuni non conformi rispetto ai nostri 178), dalla commissione europea alla Corte di giustizia dell’Unione europea in merito a due casi di violazione della normativa sul trattamento delle acque reflue urbane in base alla quale entro il 31 dicembre 2000 i due paesi avrebbero dovuto predisporre sistemi adeguati per il convogliamento e il trattamento delle acque nei centri urbani con oltre 15mila abitanti.

Nonostante gli avvisi già inviati dal governo di Bruxelles chiedendo di mettersi in regola, sono tante le città a non essersi ancora dotati di un impianto di trattamento delle acque reflue conforme alle norme dell’unione europea.
178 Comuni, o centri urbani, è un numero enorme, considerato che le prescrizioni comunitarie risalgono a ben 19 anni fa e che la legge Merli sulla tutela delle acque dall’inquinamento e’ del 1976 vale a dire risalente a 34 anni fa!
L’Italia, dunque, primeggia per inadempienza sia alle proprie leggi che a quelle comunitarie.

In Sicilia poi, per come afferma “Il Quotidiano di Sicilia“:

Tra i 178 centri urbani nel mirino della Commissione spiccano alcuni comuni importanti – principalmente meridionali – e soprattutto Palermo e Messina, probabilmente le città più rilevanti assieme Reggio Calabria e Caserta. Un dato che non stupisce visto che da diversi anni la città di Palermo si trova in fondo alle classifiche nazionali per impianti di depurazione. Ma il capoluogo regionale e la città dello stretto sono la punta di un iceberg che affonda nella mala gestione regionale diffusa un po’ ovunque in merito alla depurazione delle acque reflue. La Sicilia in media infatti può “vantare” uno dei servizi peggiori a livello nazionale.

Sul fronte degli impianti di depurazione – a Catania solo 200mila persone sono servite dal servizio depurazione e Palermo depura solo il 33% delle sue acque – l’Isola mantiene una capacità pari a 5,5 milioni di Abitanti equivalenti, unità di misura utilizzata nel campo della depurazione.

Riportiamo, di seguito, l’elenco dei Comuni inosservanti suddivisi per Regioni tra le quali, come detto, eccelle la Sicilia con 74 Comuni su 178, pari al 42%; segue la Calabria con 32, pari al 18%; poi la Campania con 23, 13%; la Liguria con 19, 11%; la Puglia con 10, 6%, ecc.
Da notare che le tre regioni del Sud, Sicilia, Calabria e Campania, hanno 129 Comuni sui 178 sotto accusa, pari al 73% del totale.

E’ da dire comunque che l’elenco sulla base del quale è stata avviata la procedura di infrazione appare non aggiornato, approssimativo e lacunoso, non solo rispetto alla realtà del comune di Castellammare del Golfo, ma anche rispetto ad altre realtà, il che è forse un indice delle carenze burocratiche che si annidano anche in sede europea.

In ogni caso si aspetta ora una risposta del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Stefania Prestigiacomo, che dovrà spiegare i motivi del ritardo nella ricezione della direttiva nonché quali provvedimenti intenderà adottare per risolvere la questione ed evitare la condanna dell’Ue.

Italian Agglomerations

1 Castel di Sangro Abruzzo
2 Chieti Abruzzo
3 Gissi Abruzzo
4 Lanciano -Castel Frentano Abruzzo

5 Acri Calabria
6 Siderno Calabria
7 Bagnara Calabra Calabria
8 Bianco Calabria
9 Bisignano Calabria
10 Bova Marina Calabria
11 Brancaleone Calabria
12 Cassano allo Ionio Calabria
13 Castrovillari Calabria
14 Crotone Calabria
15 Santa Maria de Cedro Calabria
16 Filadelfia Calabria
17 Gioia Tauro Calabria
18 Lamezia Terme Calabria
19 Luzzi Calabria
20 Melito di Porto Salvo Calabria
21 Mesoraca Calabria
22 Monasterace Calabria
23 Montebello Jonico Calabria
24 Montepaone Calabria
25 Motta di san Giovanni Calabria
26 Portigliola,Ardore, Sant’Ilario Calabria
27 Reggio Calabria Calabria
28 Rende Calabria
29 Rossano Calabria
30 San Roberto, Fiumara, Campo Calabro Calabria
31 Scalea Calabria
32 Scilla Calabria
33 Sellia Marina Calabria
34 Soverato Calabria
35 Strongoli Calabria
36 Villarosa Calabria

37 Afragola Campania
38 Nola Campania
39 Ariano Irpino Campania
40 Avellino Campania
41 Battipaglia Campania
42 Benevento Campania
43 Capaccio Campania
44 Capri Campania
45 Caserta Campania
46 Mercato, Sanseverino Campania
47 Torre del Greco Campania
48 Aversa Campania
49 Ischia Campania
50 Casamicciola Terme Campania
51 Forio Campania
52 Massa Lubrense Campania
53 Napoli Est Campania
54 Napoli Nord Campania
55 Napoli Ovest Campania
56 Vico Equense Campania
57 Salerno Campania
58 Montesarchio Campania

59 Cervignano del Friuli Friuli Venezia Giulia
60 Monfalcone Friuli Venezia Giulia
61 Trieste – Muggia – S. Dorligo Friuli Venezia Giulia

62 Frascati Lazio
63 Zagarolo Lazio

64 Albenga Liguria
65 Borghetto Santo Spirito Liguria
66 Camisano Liguria
67 Finale ligure Liguria
68 Genova – Pegli Liguria
69 Genova – Ora/Volti Liguria
70 Genova – Sestri Ponente Liguria
71 Genova – Val Polcevera Liguria
72 Genova – Darsena, Quinto Liguria
73 Imperia Liguria
74 La Spezia Liguria
75 Margherita Ligure Liguria
76 Quinto Liguria
77 Rapallo Liguria
78 Recco Liguria
79 Riva Ligure Liguria
80 Sanremo Liguria
81 Sestri Ponente Liguria
82 Ventimiglia Liguria

83 Fermo Marche
84 Tolentino Marche

85 Campobasso1 Molise
86 Isernia Molise

87 Carmiano Puglia
88 Casamassima Puglia
89 Casarano Puglia
90 Manduria Puglia
91 Monte S. Angelo Puglia
92 Porto Cesareo Puglia
93 Salice Salentino Puglia
94 S. Giovanni Rotondo Puglia
95 San Vito dei Normanni Puglia
96 Squinzano Puglia
97 Supersano Puglia
98 Vernole Puglia
99 Taviano Puglia

100 Aci Castello Sicilia
101 Aci Catena Sicilia
102 Adrano Sicilia
103 Agrigento e periferia Sicilia
104 Augusta Sicilia
105 Avola Sicilia
106 Bagheria Sicilia
107 Belpasso Sicilia
108 Biancavilla Sicilia
109 Bronte Sicilia
110 Caltagirone Sicilia
111 Campobello di Mazara 1 Sicilia
112 Capo D’Orlando Sicilia
113 Castelvetrano 1 Sicilia
114 Triscina Marinella Sicilia
115 Cefalù Sicilia
116 Acireale + altri Sicilia
117 Caltanissetta – S.Cataldo Sicilia
118 Carini + ASI Palermo Sicilia
119 Catania+altri Sicilia
120 Furnari Sicilia
121 Giardini Naxos Sicilia
122 Consortile Letojanni Sicilia
123 Giarre, Mascali, Riposto+altri Sicilia
124 Misterbianco e altri Sicilia
125 Pace del Mela Sicilia
126 Consortile Paterno’ + Ragalna Sicilia
127 Piraino Sicilia
128 Pozzallo Sicilia
129 Priolo Gargallo Sicilia
130 Ragusa Sicilia
131 Roccalumera Sicilia
132 Consortile S.Agata di Militello Sicilia
133 Scordia, Militello Val di Catania Sicilia
134 Trapani-Erice Sicilia
135 ConsortileTorregrotta Sicilia
136 Favara Sicilia
137 Favignana Sicilia
138 Gioiosa Marea Sicilia
139 Gravina di Catania Sicilia
140 Carlentini Sicilia
141 Marsala Sicilia
142 Mazara del Vallo Sicilia
143 Menfi Sicilia
144 Messina 1 Sicilia
145 Messina Sicilia
146 Messina 6 Sicilia
147 Milazzo Sicilia
148 Misilmeri Sicilia
149 Modica Sicilia
150 Monreale Sicilia
151 Niscemi Sicilia
152 Palagonia Sicilia
153 Palermo + fraz limitrofe Sicilia
154 Palma di Montechiaro Sicilia
155 Partanna 1 Sicilia
156 Patti Sicilia
157 Porto Empedocle Sicilia
158 Marina di Ragusa Sicilia
159 Ribera Sicilia
160 Riesi Sicilia
161 Rometta Sicilia
162 Rosolini Sicilia
163 San Cataldo Sicilia
164 San Giovanni la Punta Sicilia
165 Santa Croce di Camerina Sicilia
166 Santa Flavia Sicilia
167 Sciacca Sicilia
168 Scicli Sicilia
169 Termini Imerese Sicilia
170 Trabia Sicilia
171 Tremestieri Etneo Sicilia
172 Vittoria Sicilia
173 Scoglitti Sicilia

174 Campiglia Marittima Toscana
175 Follonica Toscana
176 Piombino Toscana
177 Seravezza Toscana

178 Vicenza Veneto

Solidarietà … blà … blà … blà

Ricordate la recente alluvione in provincia di Messina (Giampileri, Scaletta Zanclea ecc.) con le decine di morti, feriti, e centinaia di famiglie senza casa ?

Si che la ricordate, e ricorderete pure le dichiarazioni di cordoglio, la solidarietà e gli impegni degli esponenti politici siciliani per una pronta e rapida rinascita delle zone alluvionate.

Ma al dunque, per come riferisce “Siciliainformazione“, citando una scoperta dell’associazione sicilianista “I Gattopardi”, che, tra le altre cose, effettua un lavoro di monitoraggio dei comportamenti parlamentari dei rappresentanti isolani nelle due Camere, sono proprio i parlamentari siciliani a votare contro l’emendamento alla Finanziaria “bipartisan” in quanto proposto da Gianpiero D’Alia dell’Udc e sottoscritto dai senatori Finocchiaro e Garraffa del Pd e Pistorio dell’Mpa, con il quale si chiedeva di prevedere uno stanziamento di 100 milioni di euro per i luoghi del messinese colpiti dall’alluvione.

Il tutto è accaduto nella seduta n° 082 del Senato, nella quale bisogna distinguere il comportamento dei senatori isolano in almeno tre tipologie di sensibilità politica, sul piano pratico e del risultato i primi due gruppi vanno raggruppati, restando eventualmente utile alla causa della Sicilia e degli alluvionati solo il voto del terzo gruppo :

1)-“Della Sicilia e degli alluvionati non me ne fotte prorio !”
2)-“Sicilia, alluvionati ? Ho altro a cui pensare !”
3)-“La Sicilia e gli alluvionati perchè no ?”

Al primo gruppo che chiameremo degli “ascari” avendo votato decisamente “no” appartengono:

ALICATA BRUNO (PDL)
BATTAGLIA ANTONIO (PDL)
CENTARO ROBERTO (PDL)
FIRRARELLO GIUSEPPE (PDL)
FLERES SALVO (PDL)
GALIOTO VINCENZO (PDL)
STANCANELLI RAFFAELE (PDL)
VICARI SIMONA (PDL)
VIZZINI CARLO (PDL)

Al secondo gruppo che chiameremo degli “ignavi” appartengono coloro che “se c’ero ero distratto“, si sono astenuti (con immenso dolore immagino), non hanno votato, erano assenti, in missione ecc.

BIANCO ENZO (PD)
CRISAFULLI VLADIMIRO (PD)
CUFFARO SALVATORE (UDC-SVP-Aut)
D’ALI’ ANTONIO (PDL)
FERRARA MARIO (PDL)
FINOCCHIARO ANNA (PD)
NANIA DOMENICO (PDL)
OLIVA VINCENZO (MISTO-MPA)
PAPANIA ANTONINO (PD)

Al terzo gruppo che chiameremo degli “almeno ci provo” appartengono coloro che hanno espresso il loro voto favorevole.

ADRAGNA BENEDETTO (PD)
BURGARETTA APARO SEBASTIANO (MISTO – MPA)
D’ALIA GIANPIERO (UDC-SVP-Aut)
GARRAFFA COSTANTINO (PD)
GIAMBRONE FABIO (IDV)
LUMIA GIUSEPPE (PD)
PISTORIO GIOVANNI (MISTO-MPA)
SERAFINI ANNA MARIA (PD)

Un caso a parte è quello del presidente Schifani del Pdl che non ha partecipato alla votazione (forse perchè presidente dell’assemblea), mentre un caso singolare è quello della senatrice Anna Finocchiaro, siciliana, eletta in Sicilia, capogruppo dei senatori del Pd e cofirmataria dell’emendamento, ma assente al momento della votazione.

Di ombra in ombra e poi la luce !

Dopo l’ombra di un ministro la Sicilia rivela oggi “urbi et orbi” di esprimere anche l’ombra di un governatore e da quest’ombra di essere amministrata.
Anche questa volta lasciamo che sia lo stesso personaggio l’onorevole Raffaele Lombardo governatore dell’Isola a rivelare tutta la sua inconsistenza.
Dichiara infatti Raffaele Lombardo intervenendo a RAI News 24 e parlando della tragedia di Messina: “Il disegno di legge sul piano case in Sicilia che giace da qualche mese all’Assemblea regionale siciliana non potrà che essere rivisto, lo ritireremo e lo rivedremo – in Sicilia, soprattutto a Messina ci sono territori, in cui l’equilibrio idrogeologico è fragilissimo e credo che di queste alterazioni ce ne siano state più che in altre parti. Andare a pensare di riedificare con il trenta per cento in più sarebbe da folli, quindi il ddl va ritirato”.
Il che tradotto dovrebbe sognificare più o meno “Ero matto fino a pochi giorni or sono poi una cinquantina di morti causati dal dissesto del territorio, di cui sono stato in passato fautore e a cui mi accingevo a dare un’ulteriore spinta, mi hanno fatto rinsavire.”
Hallelujah !
Raffaele ha visto la luce !

Dopo l’ombra di un ministro la Sicilia rivela oggi “urbi et orbi” di esprimere anche l’ombra di un governatore e da quest’ombra di essere amministrata.

Anche questa volta lasciamo che sia lo stesso personaggio l’onorevole Raffaele Lombardo governatore dell’Isola a rivelare tutta la sua inconsistenza.

Dichiara infatti Raffaele Lombardo intervenendo a RAI News 24 e parlando della tragedia di Messina: “Il disegno di legge sul piano case in Sicilia che giace da qualche mese all’Assemblea regionale siciliana non potrà che essere rivisto, lo ritireremo e lo rivedremo – in Sicilia, soprattutto a Messina ci sono territori, in cui l’equilibrio idrogeologico è fragilissimo e credo che di queste alterazioni ce ne siano state più che in altre parti. Andare a pensare di riedificare con il trenta per cento in più sarebbe da folli, quindi il ddl va ritirato“.

Il che tradotto dovrebbe significare più o meno “Ero matto fino a pochi giorni or sono poi una cinquantina di morti causati dal dissesto del territorio, di cui sono stato in passato fautore e a cui mi accingevo a dare un’ulteriore spinta, mi hanno fatto rinsavire.

Hallelujah !

Raffaele ha visto la luce !

Benvenuti nella Provincia di Trapani dove la matematica è un’opinione

L’assessorato regionale ai Beni Culturali ha reso pubblici i dati sulla fruizione delle risorse d’interesse artistico-monumentale delle province siciliane, riferite all’anno 2007.

La provincia di Trapani si è classificata al terzo posto dopo quelle di Messina ed Agrigento.

Il sito più visitato nel territorio trapanese è stato l’ “Area archeologica di Segesta” con 340.162 visitatori per un incasso pari a 1.241.142 euro.

Seguono l’ “Area archeologica di Selinunte”, il “Museo archeologico Baglio Anselmi”, il “Museo del Satiro-Chiesa di San Egidio” e, infine, il “Museo regionale Conte Agostino Pepoli”.
 
I fruitori totali delle risorse per la provincia di Trapani, nel 2007, sono stati 739.485 per un incasso totale di 2.452.949 euro, in diminuzione rispetto al 2006 sia per numero di fruitori i quali erano stati 777.231 nel 2006, che di incassi, 2.662.650 euro nel 2006.

Da non credere la dichiarazione dell’assessore provinciale al Turismo Andrea Di Girolamo il quale di fronte al dato negativo commenta: “sono dati che ci fanno piacere e testimoniano il buon lavoro svolto in questi anni” e ancora “bisogna dare atto all’amministrazione provinciale e quelle comunali di avere fatto un buon lavoro per promuovere il territorio“.

Ma si può ?