Maddalena Balsamo vs. Massimo D’Alema sui “froci”

Maddalena è tornata in video con la sua consueta chiarezza.

Perchè se l’Italia ha Silvio Berlusconi al governo e Massimo D’Alema, come uno dei più autorevoli esponenti dello schieramento avversario, non è per caso.

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Il Video Reportage dalla Puglia di Zoro

Di Puglia e primarie, di Vendola, Boccia e D’Alema, di gente sola e in compagnia, di popolo e politica, di politica e popolo, di givani ed anziani, verso Sud, ripartendo da Sud.
Questo e molto altro nella quarantaseiesima puntata di Tolleranza Zoro, un video i due parti utile per dare l’idea del clima in Puglia alla vigilia delle Regionali 2010, dalle parti del centro sinistra.

Buona visione.

Nel frattempo la corsa a tre, Rocco Palese per il Pdl, Adriana Poli Bortone per l’Udc e Niki Vendola per il centro sinistra, dovrebbe favorire proprio l’uscente Vendola.

Alla regione Sicilia è il momento dei boy scout

Con la remissione delle deleghe da parte dell’assesore Armao ed il conseguente venir meno delle ragioni che giustificavano la mozione di sfiducia del Pd, Raffaele Lombardo ha disinnescato la prima mina che si frapponeva alla realizzazione di una nuova maggioranza di governo, diversa sia da quella con cui ha vinto le elezioni, che da quella velleitaria appena andata in crisi nel voto sul Dpef.

Lo stesso Lombardo ha dichiarato: “Con il voto che ha bocciato il Dpef si è verificata una dissoluzione della maggioranza“.

Ora Lombardo intende ripartire con chi ci sta, “con chi ci crede“.

Tra i gruppi presenti in assemblea, in aggiunta ai gruppi della maggioranza appena dissoltasi, solo il Pd potrebbe rispondere all’appello. Ed il Pd ha già fatto sapere che si può fare, ma il governatore deve fare ancora un passo e dopo una riunione cui hanno partecipato il capogruppo Antonello Cracolici, il segretario regionale Giuseppe Lupo e Filippo Penati, coordinatore della segreteria politica di Pierluigi Bersani ha stilato un documento nel quale tra le altre cose è detto: “Sancire il fallimento della maggioranza è condizione essenziale per verificare la possibilità di aprire una stagione di riforme” ed ancora, “Il Pd è pronto a fare la sua parte per realizzare le riforme necessarie a cambiare la Sicilia e aprire una nuova fase di svolta“.

Insomma cosa fatta è !

Perchè i tre ‘Lupetti’ allo “Estote parati !” conseguente all’incontro di qualche settimana fa del ‘Vecchio Lupo’ Massimo D’Alema con il governatore Raffaele Lombardo con una sola voce, in coro e senza esitazioni hanno risposto: “Siamo pronti !

*** – da Wikipedia – Estote parati, locuzione in latino per “siate pronti” o “siate preparati”.
Ha radici evangeliche, in particolare nel Vangelo secondo Matteo (Et vos estote parati quia qua nescitis hora, Filius hominis venturus est; Perciò anche voi state pronti, perché nell’ora che non immaginate, il Figlio dell’uomo verrà. Matteo 24,44) e secondo Luca (Et vos estote parati, quia qua hora non putatis, Filius hominis venit; Voi siate preparati, perché nell’ora che non supponete, il Figlio dell’uomo viene. Luca 12,40).

Estote parati è la traduzione latina del motto degli scout e delle guide. Il senso della frase è rintracciabile sia nel significato proposto dal fondatore del movimento Scout Robert Baden-Powell (“… siate pronti, in spirito e corpo, per compiere il vostro dovere”), sia in quello attribuito dalle associazioni cattoliche al messaggio evangelico. Le associazioni scout cattoliche usano solitamente questa forma, le altre associazioni tendono a preferirne la traduzione nella lingua locale.

La branca Lupetti è parte dello scautismo, ed è formata da bambini e bambine tra gli 8 e i 12 anni che si riuniscono in unità chiamate branchi. Il lupettismo è un metodo educativo che ha lo scopo di aiutare a crescere il/la bambino/a seguendo i principi dell’impegno e della solidarietà con un metodo originale ed adatto alla sua età.

Torna a casa Massimo !

L’Italia come è noto può vantare a suo merito di essere tra i paesi fondatori del progetto politico che a partire dall’immediato dopoguerra ha portato alla costituzione di quella forma di aggregazione politica tra stati che oggi conta ben 27 stati e che chiamiamo Unione Europea.

Tra i protagonisti del lancio e della faticosa e paziente crescita di quel progetto vi furono le famiglie politiche dei liberali, dei democristiani e dei socialisti.
Non fu tra i protagonisti di quel progetto la famiglia politica comunista che pure aveva un consistente seguito in paesi come l’Italia e la Francia.

Oggi Massimo D’Alema, candidato alla carica di Alto rappresentante UE per la politica estera, già comunista, e quindi in quanto partecipe delle tante conversioni degli ex comunisti italiani, approdato alla famiglia dei socialdemocratici europei, per i medesimi socialdemocratici europei, e’ si “un eccellente candidato” ma ha un problema “e’ il candidato di un governo non socialista”.

I socialisti europei pertanto hanno proposto la candidatura della britannica Catherine Ashton, attualmente Commissario UE al Commercio, alla carica di Alto rappresentante UE per la politica estera.

Ennesimo disastro.

Diarioelettorale rende l’onore delle armi allo “statista trombato” e lo saluta con un “Torna a casa Massimo !”, come il titolo di un noto film di un eroe della nostra infanzia.