Bresciani, ne sfiducia, ne fiducia

Il risultato, scontato date le premesse della vigilia, del voto sulla mozione di sfiducia al sindaco Marzio Bresciani, che ha visto dieci consiglieri aderire alla mozione, nove dichiararsi contrari ed uno astenersi, conferma che la mozione di sfiducia era mossa azzardata ed improvvida, occorrendo mettere assieme tredici voti (prima della sua presentazione) per il raggiungimento dell’obiettivo, da un lato, e dall’altro che la gestione politica da parte del Sindaco della sua maggioranza è stata disastrosa al pari di quella del suo mentore, il senatore Antonio D’Alì, e del suo ispiratore, l’ex premier Silvio Berlusconi.

Ora siamo allo stallo, all’empasse, o se preferite immagini più cruente, all’agonia in senso politico, di un Sindaco che appare isolato prima ancora che in consiglio, nel sentire comune della sua cittadinanza, e di una città come sospesa ed irrealmente immobile, in attesa che tutto passi, ma nel contempo incapace di immaginare un qualsiasi futuro.

Peccato, per il Sindaco e per Castellammare.

Folle Nord

“SARONNO, SINDACO PD DURA SOLO 11 GIORNI

MILANO – Manca ancora la giunta, il consiglio comunale non si è ancora riunito e mai si riunirà: a Saronno l’avventura di Luciano Porro, candidato del Pd eletto sindaco al secondo turno, è finita dopo solo 11 giorni. Porro ha battuto la sua avversaria Annalisa Renoldi al ballottaggio ma il Pdl ha preso più voti del centrosinistra in consiglio comunale. Sì è quindi creata una situazione anomala con la maggioranza dei consiglieri del centrodestra e un sindaco espressione delle liste del centrosinistra.

Questa mattina, tutti i consiglieri di opposizione (16 su 30) hanno presentato le dimissioni e questo ha fatto decadere il mandato di Porro. Ora il Comune sarà retto da un commissario prefettizio fino alle nuove elezioni, che dovrebbero svolgersi in contemporanea con le regionali dell’anno prossimo.

“Abbiamo deciso congiuntamente di rassegnare le dimissioni dopo una lunga discussione – ha spiegato il coordinatore cittadino del Pdl Enzo Volonté – perché l’ipotesi di dialogo ventilata dal sindaco non è mai stata attuata”. Soddisfatta anche la Lega Nord, i cui consiglieri avevano presentato le dimissioni già il primo luglio chiedendo agli alleati di fare altrettanto. “Pdl e Udc ci hanno seguito in questa battaglia – ha detto il segretario locale della Lega Angelo Veronesi – e abbiamo espugnato il castello della sinistra estremista”. Oltre ai cinque consiglieri della Lega, infatti, oggi si sono dimessi anche i dieci del Pdl e quello dell’Udc.”

ANSA

Castellammare del Golfo, gli elettori di Bresciani cominciano a dubitare

Vi piacerebbe pensare che questo è un post del solito francese sciovinista.

E invece no !

Anche se la foto, che vale un post, è del francese René Maltête
e la trovate qui .