La festa di Sant’Agata a Catania “a schifiu finiu !”, proprio come il PD siciliano

Questa è la cronaca della festa di Sant’Agata

la ressa o rissa, in cattedrale

e questo ciò che accade nel PD regionale:

Il PD in guerra – Caccia grossa a Lupo – Firme per la sfiducia – Domani il centrosinistra si rivede, per pianificare gli step successivi all’accordo della scorsa settimana. A quel tavolo, siederà anche Giuseppe Lupo. Il cui ruolo, però, sembra essere sempre più in discussione. Contro di lui, infatti, nei prossimi giorni potrebbe persino essere avanzata una mozione di sfiducia.
Il segretario del Pd, intanto, domani sponsorizzerà ancora una volta la candidatura di Rita Borsellino (“sarebbe bello se anche l’Idv sostenesse Rita”, ha insistito nel week end). Ma nel partito permangono le tensioni e le lacerazioni interne. È solo di due giorni fa infatti il comunicato firmato da Antonello Cracolici, Beppe Lumia, Daniela Cardinale, Francantonio Genovese, Nino Papania, Costantino Garraffa e Benedetto Adragna: “Dal momento che il documento sottoscritto al tavolo delle primarie apparirebbe in contraddizione con le decisioni prese, e più volte confermate, dagli organismi dirigenti del Pd, – hanno scritto – urge l’immediata convocazione della Direzione regionale per fare chiarezza su questo punto”. Una direzione che invece, al momento, non apparirebbe di primaria importanza proprio al segretario Lupo, impegnato nell’organizzazione delle primarie e nella definizione dei programmi comuni con gli altri partiti del centrosinistra.
Così, ampie “fette” del Pd siciliano (quelle, per intenderci, riferibili al capogruppo all’Ars Cracolici, al parlamentare nazionale Lumia e, in generale, all’area di ‘Innovazioni’) starebbe pensando a un passo ulteriore. Quello che renderebbe “ufficiale” lo scontro tra le diverse anime del partito. Nelle ultime ore si è diffusa infatti la voce (che trova finora conferme solo ufficiose) dell’avvio di una raccolta di firme per la presentazione di una mozione di sfiducia contro il segretario regionale Giuseppe Lupo. La notizia, che fin qui riportiamo come indiscrezione, infatti, è confermata da alcuni esponenti del Pd. Molti altri sarebbero già stati contattati telefonicamente. Già da domani, quando si riunirà l’Ars e a Palermo arriverannoi deputati delle altre province, potrebbero giungere nuove “adesioni”.
La mozione di sfiducia è prevista dall’articolo 15 dello statuto del Pd siciliano. “Una mozione di sfiducia avversa al Segretario Regionale – recita il comma 7 – può essere presentata da almeno un terzo dei componenti dell’assemblea”. L’assemblea regionale del Pd è composta da circa 370 membri. Serviranno quindi più di 120 firme per presentare la mozione. “Qualora la mozione venga approvata con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aventi diritto – prosegue l’articolo – il segretario viene sfiduciato e si procede all’elezione del nuovo segretario e dell’Assemblea”.
E la “resa dei conti”, a questo punto, potrebbe essere davvero alle porte. Visto che sempre lo statuto del Pd siciliano stabilisce che “L’Assemblea è convocata ordinariamente dal suo Presidente almeno una volta ogni 3 mesi e deve essere convocata dal suo Presidente in via straordinaria inderogabilmente entro 15 giorni se lo richiedono almeno il 20% dei suoi componenti”. Cioè, basta la richiesta di circa 70 componenti. Che sarebbero già pronti.

da Live Sicilia.It

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Alla regione Sicilia è il momento dei boy scout

Con la remissione delle deleghe da parte dell’assesore Armao ed il conseguente venir meno delle ragioni che giustificavano la mozione di sfiducia del Pd, Raffaele Lombardo ha disinnescato la prima mina che si frapponeva alla realizzazione di una nuova maggioranza di governo, diversa sia da quella con cui ha vinto le elezioni, che da quella velleitaria appena andata in crisi nel voto sul Dpef.

Lo stesso Lombardo ha dichiarato: “Con il voto che ha bocciato il Dpef si è verificata una dissoluzione della maggioranza“.

Ora Lombardo intende ripartire con chi ci sta, “con chi ci crede“.

Tra i gruppi presenti in assemblea, in aggiunta ai gruppi della maggioranza appena dissoltasi, solo il Pd potrebbe rispondere all’appello. Ed il Pd ha già fatto sapere che si può fare, ma il governatore deve fare ancora un passo e dopo una riunione cui hanno partecipato il capogruppo Antonello Cracolici, il segretario regionale Giuseppe Lupo e Filippo Penati, coordinatore della segreteria politica di Pierluigi Bersani ha stilato un documento nel quale tra le altre cose è detto: “Sancire il fallimento della maggioranza è condizione essenziale per verificare la possibilità di aprire una stagione di riforme” ed ancora, “Il Pd è pronto a fare la sua parte per realizzare le riforme necessarie a cambiare la Sicilia e aprire una nuova fase di svolta“.

Insomma cosa fatta è !

Perchè i tre ‘Lupetti’ allo “Estote parati !” conseguente all’incontro di qualche settimana fa del ‘Vecchio Lupo’ Massimo D’Alema con il governatore Raffaele Lombardo con una sola voce, in coro e senza esitazioni hanno risposto: “Siamo pronti !

*** – da Wikipedia – Estote parati, locuzione in latino per “siate pronti” o “siate preparati”.
Ha radici evangeliche, in particolare nel Vangelo secondo Matteo (Et vos estote parati quia qua nescitis hora, Filius hominis venturus est; Perciò anche voi state pronti, perché nell’ora che non immaginate, il Figlio dell’uomo verrà. Matteo 24,44) e secondo Luca (Et vos estote parati, quia qua hora non putatis, Filius hominis venit; Voi siate preparati, perché nell’ora che non supponete, il Figlio dell’uomo viene. Luca 12,40).

Estote parati è la traduzione latina del motto degli scout e delle guide. Il senso della frase è rintracciabile sia nel significato proposto dal fondatore del movimento Scout Robert Baden-Powell (“… siate pronti, in spirito e corpo, per compiere il vostro dovere”), sia in quello attribuito dalle associazioni cattoliche al messaggio evangelico. Le associazioni scout cattoliche usano solitamente questa forma, le altre associazioni tendono a preferirne la traduzione nella lingua locale.

La branca Lupetti è parte dello scautismo, ed è formata da bambini e bambine tra gli 8 e i 12 anni che si riuniscono in unità chiamate branchi. Il lupettismo è un metodo educativo che ha lo scopo di aiutare a crescere il/la bambino/a seguendo i principi dell’impegno e della solidarietà con un metodo originale ed adatto alla sua età.