Mettere in liquidazione la città di Modica !

Modica: L’Ato chiede alla Regione il commissariamento del comune della Contea

Fulvio Manno mette il Comune di Modica in «liquidazione» per morosità

I 9 milioni di debiti di Modica travolgono nel marasma anche gli altri 11 comuni iblei. Senza una via d’uscita la provincia sarà presto sommersa dai rifiuti

Antonio Di Raimondo

Fulvio Manno, presidente del Collegio dei liquidatori dell’Ato vuole “liquidare” il Comune di Modica per morosità. Palazzo San Domenico è debitore dell’Ato di circa 9 milioni di euro. A fronte di questo enorme debito Manno ha chiesto alla Regione il commissariamento del comune di Modica.

Facendo leva sulle legge regionale 9 del 2010, il presidente del Collegio dei liquidatori ha richiesto a Palermo l’attivazione, nei confronti dell’ente di palazzo San Domenico, dei poteri sostitutivi sulla gestione integrata dei rifiuti. Una decisione drastica, motivata dalla circostanza che «l’esposizione debitoria del comune nei confronti dell’Ato – si legge nella nota del collegio dei liquidatori – ha raggiunto livelli tali da compromettere l’equilibrio gestionale della società, con il pericolo di determinare un blocco delle attività relative alla raccolta ed allo smaltimento dei rifiuti del territorio della provincia».

Gli altri sindaci degli 11 centri iblei non si sono opposti alla de-cisione assunta da Manno, in quanto, a causa di Modica, evidente anello debole della catena, rischierebbero di trovarsi sommersi dai rifiuti. Una circostanza che i primi cittadini vogliono evitare come la peste. Di questo si discuterà nella prossima assemblea dei soci dell’Ato ambiente, composta proprio dai sindaci, convocata per il sei settembre.

E’ chiaro che il sindaco di Modica Antonello Buscema non potrà e non dovrà attendere tale data per dare magari luogo a discussioni inutili che potrebbero far perdere altro tempo prezioso. L’ente dovrebbe invece cercare una soluzione alternativa entro tre mesi, l’arco di tempo entro il quale arriverà il commissario straordinario nominato dalla Regione. Ma la via d’uscita appare piuttosto tortuosa per Modica. L’ente è stato difatti messo in seria difficoltà dall’azione esecutiva intrapresa dall’Agesp. La ditta di Castellammare del Golfo, che gestiva il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti in città, deve ancora incamerare dal comune un milione 600mila euro per il periodo compreso tra dicembre 2005 e dicembre 2006.

Alla luce di ciò, è stato sottoscritto a suo tempo, tra Ato ambiente e Agesp, un accordo transattivo, con l’impegno del comune di Modica di garantire la copertura finanziaria per pagare la ditta. Da qui la causa scatenante che ha indotto il collegio dei liquidatori dell’Ato ambiente a chiedere alla Regione il commissariamento dell’ente di palazzo San Domenico: difatti, se prima non viene onorato quel debito con l’Agesp, l’Ato si troverà entro brevissimo tempo nell’impossibilità di effettuare qualsiasi tipo di pagamento, a partire dalla semplice bolletta per la fornitura dell’energia elettrica. Si paventerebbe, di conseguenza, il blocco dei pagamenti dei fornitori e il parallelo e concreto pericolo di paralisi totale dell’Ato ambiente, di cui ne pagherebbero le conseguenze tutti e 12 i comuni iblei.

da corrierediragusa.it