Quale leader per il centrosinistra ? Ma Profumo naturalmente ! Uno di voi dice “La Repubblica”.

Di fronte a questa notizia ANSA:

Unicredit, 40 milioni buonuscita Profumo
L’ex amministratore delegato prendeva oltre 4 milioni l’anno
22 settembre, 00:01

(ANSA) – MILANO, 22 SET – All’ex amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, andra’ una buonuscita di circa 40 milioni di euro. Il banchiere, che ha firmato ieri sera la risoluzione consensuale con l’istituto di credito, percepiva uno stipendio di oltre 4 milioni di euro l’anno. La moglie di Profumo, ha annunciato una donazione di circa 2 milioni di euro alla Cada della Carita’ di don Vincenzo Colmegna.

per non smentirsi, circa la visione da “parco buoi” del popolo di sinistra, a “La Repubblica“, non par vero di poterci (ri)provare:

“Neanche il tempo di uscire dalla porta secondaria di Piazza Cordusio e Alessandro Profumo finisce nel totonomi dei futuri leader del Pd. La suggestione del Papa straniero, rilanciata da Walter Veltroni, lo precipita nella mischia, suo malgrado.”

“è sicuramente un uomo d’area, un cittadino-elettore del Partito democratico.
Per due volte Profumo si è messo in fila e ha votato alle primarie del centrosinistra. La prima nel 2005 quando fu scelto Romano Prodi. La seconda nel 2007, quando la moglie Sabina Ratti si candidò con Rosy Bindi per entrare nell’assemblea nazionale del Pd. Una partecipazione attiva, pubblica, trasparente.”

“Il l Pd farà monitorare attraverso i sondaggi il grado di popolarità di un personaggio che ha sempre preferito l’ombra. Succederà nei prossimi giorni.”

“se c’è oggi un uomo libero in grado di scompaginare le carte del centrosinistra e avere il profilo del Papa straniero, quell’uomo può essere Profumo.”

“senza dubbio, i leader Pd cercano o cercheranno Profumo. Sonderanno le sue intenzioni. Se qualcuno punterà su di lui si ricordi che il giro giusto è questo.”

e nel Pd non manca chi fa da sponda !

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Occhio alla Cina … e alle cinesi

 

Quella cinese, con una previsione di crescita del Pil dell’8% , è oggi l’ economia leader a livello mondiale.

Se a questo si aggiunge il fatto che gran parte del debito pubblico USA è nelle mani dei cinesi,  che il governo americano con un debito dalle proporzioni enormi sarà costretto alla emissione di nuovi titoli di debito, e che senza la disponibilità cinese a comprarli sarebbe la catastrofe degli USA e dell’intero occidente, (ma forse anche per la stessa Cina), si può affermare senza ombra di dubbio che è in atto un cambio di leadership a livello mondiale tra occidente ed oriente e che la Cina, potenza economica egemone ad oriente, si appresta ad acquisire lo status di nazione leader a livello mondiale.

La Cina sarà il paese che guiderà l’economia globale fuori dalla recessione, e il quando e il come lo deciderà lei.

Ragazze cinesi
Ragazze cinesi
Con l’aiuto di una massiccia spesa pubblica, la Cina conta di raggiungere anche quest’anno l’obiettivo di una crescita economica dell’8%, ha detto nel suo discorso di apertura del 5 marzo il primo ministro cinese Wen Jiabao
In Cina la leadership (anche per ragioni legate alla propria sopravvivenza politica) si sta focalizzando accuratamente sui circa 30 milioni di lavoratori migranti (sono i lavoratori che in questi anni si sono spostati dalla campagna alla città) disoccupati,  e sulle modalità di realizzare l’obiettivo di creare almeno 10 milioni di posti di lavoro all’anno, obiettivo che che richiede almeno l’8% di crescita del Pil. 
Il sistema bancario cinese è fondamentalmente solido e qui l’attività di credito alle imprese stante la condizione giuridico istituzionale delle banche stesse è solo un’estensione della politica del governo. 
La Cina ha un grande potenziale di risposta politica, con il debito pubblico pari a solo il 18% del PIL, il surplus della bilancia commerciale pari al 9% del PIL, riserve di cambio estero pari a 2 trilioni di dollari, il governo è orientato ad utilizzare le riserve di cambio estero per acquistare apparecchiature e tecnologia per la modernizzazione del sistema produttivo.
Il governatore della Banca centrale cinese, Zhou Xiaochuan,  ha segnalato che si iniziano a intravedere i segni di ripresa. 
Zhou Xiaochuan ha detto ieri che alcuni indicatori economici stanno gia’ mostrando segnali di miglioramento: “Cio’ dimostra che le nostre politiche stanno a cominciando a fare effetto”, ha dichiarato il governatore.
Le previsioni economiche indicano già il secondo semestre 2009 come periodo in cui sarà possibile attendersi consistenti segnali di ripresa, quelle politiche invece …