Qui si ribadisce che i deputati siciliani del Pdl, tra stare con la Sicilia e stare con Berlusconi non hanno dubbi

stanno con Berlusconi.
E non solo loro ma anche i due maggiori quotidiani dell’isola.
Basta tornare a dare uno sguardo alla prima pagina del “Giornale di Sicilia” e “La Sicilia” di ieri.
Singolare, ma non tanto l’idiozia, (o forse bisognerà parlare di malafede ?), che trasuda dalle titolazioni e dagli articoli di ieri intorno alla questione dei precari della pubblica amministrazione.
Solo oggi il “Giornale di Sicilia” si accorge, o gli hanno fatto notare, che quanto approvato dalla commissione bilancio del Senato, è solo una colossale truffa che renderà concreto un ulteriore incremento della disoccupazione nell’isola.
Altri ventimila disoccupati andranno ad aggiungersi agli altri dei Call center, della Fiat di Termini, delle aziende che chiudono nel polo industriale di Catania, e del fallimento dell’agricoltura siciliana.
Ma non accadrà niente, come sempre, perchè il tutto avverà all’insegna di un rinnovato consenso per chi governa e nel quadro della più perfetta pace sociale.
Pessimismo ?
No realismo.

A Scopello i “residenti” preferiscono gli incendi ai cinghiali

Io sto con gli ippopotami” è un film del 1979 diretto da Italo Zingarelli, interpretato da Bud Spencer e Terence Hill ed ambientato in Africa nel 1950. È per certi versi un film in favore dell’ambiente e degli animali.

Questa in sintesi la trama:

Tom (Bud Spencer) organizza safari per turisti, armandoli a loro insaputa di fucili caricati a salve. All’arrivo del cugino di Tom, Slim (Terence Hill), fannullone ma furbo, nonché convinto ambientalista, i due entrano in conflitto con Jack Ormond, un trafficante di animali locale. Un medico amico della coppia denuncia su un giornale lo sfruttamento degli animali da parte di Ormond, che invia i suoi scagnozzi a distruggere la clinica in cui esercita il buon dottore. Ma al loro arrivo, gli scagnozzi di Ormond trovano ad aspettarli Tom e Slim, che fanno piazza pulita degli energumeni con una scazzottata di esilarante comicità. Ormond cerca, di corrompere i due cugini e, non riuscendoci, li fa imprigionare per un furto mai commesso.
Evasi dalla prigione, i due si precipitano alla dimora di Ormond facendo polpette degli uomini del mercante e liberando tutti gli animali rari da lui catturati.

Il film naturalmente non ha mai vinto l’Oscar ma in compagnia dei bambini si guarda ancora oggi con piacere.

Per un‘eventuale “remake” di “Io sto con gli ippopotami” assai modestamente avrei pronto il titolo e la “location”.

Il titolo, “Io sto con i cinghiali”, la location tra la Riserva Naturale orientata dello Zingaro e Scopello.

Sembra infatti che dalle parti di Scopello i “residenti”, o almeno quella parte di essi i quali ritengono che “i cinghiali” siano “peggiori degli incendi” sarebbero intenzionati ad appendere il cartello “Qui i cinghiali non sono graditi” all’ingresso di Scopello paese.

La considerazione nasce dalla lettura dell‘articolo che vi allego a firma di Enzo Di Pasquale su “La Sicilia” di oggi.

Vivendo anche io in campagna, (non a Scopello ma in prossimità della pineta del Monte Inici) ho avuto modo di osservare i cinghiali che scendono dal bosco e attraversata la strada sconfinano nei terreni coltivati in cerca di acqua e di particolari radici. Ho visto ogni anno il terreno coprirsi di inquietanti buche d’inverno, e l’erba sotto gli alberi calpestata a primavera, ma in tanti anni niente di pericoloso e/o di particolarmente dannoso è mai accaduto.

Al contrario la Riserva è bruciata più volte in questi anni, e non sono stati certo dei cinghiali in incognito ad appiccare gli incendi.

Forse senza necessariamente ricorrere ai metodi alla Bud Spencer, un pò più di educazione alla natura non guasterebbe per i “residenti”.

Questo l‘articolo su “La Sicilia

Quando i cinghiali sconfinano in paese

I cinghiali ora hanno sconfinato dalla riserva dello Zingaro.
Alcuni esemplari sono stati avvistati nell’area di Scopello in prossimità di alcuni cassonetti della spazzatura.

Il problema, che si presenta da un paio di stagioni, non è stato ancora risolto. Ormai quasi quotidianamente si notano all’interno della riserva naturale orientata dello Zingaro. A segnalare la presenza di questi animali alcuni visitatori che sono rimasti in riserva nelle ore del tramonto, ma anche alcuni residenti che ora temono per l’incolumità delle persone. Secondo le testimonianze i cinghiali questa volta si sarebbero tenuti a debita distanza, ma la paura non è mancata e i visitatori si sono mantenuti sul sentiero principale evitando di imboccare i viottoli che conducono nella parte alta. La riserva convive con questo problema da un paio di anni.

Non è tuttavia solo una questione di sicurezza in quanto i cinghiali «pascolano» tra la flora dello Zingaro lasciando evidenti tracce e provocando danni enormi alla macchia mediterranea. C’è chi afferma addirittura che sono «peggiori degli incendi» quando iniziano a divorare le palme nane. Da tempo la direzione della riserva ha aperto un tavolo per discutere del problema assieme all’Azienda Regionale Foreste Demaniali al servizio Faunistico venatorio e ambientale all’assessorato Agricoltura e Foreste, alla ripartizione Faunistico venatoria di Trapani e all’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Trapani.

Tante parole ma sul piano pratico nessuna soluzione. Intanto la presenza dei cinghiali, come sostengono in molti, potrebbe causare addirittura squilibri in un territorio che invece dovrebbe essere protetto non solo dall’uomo. Il cinghiale non è un animale “tipico” dello Zingaro e la sua presenza provoca danni non solo alla flora ma anche all’assetto idrogeologico. Spesso sono proprio i cinghiali a causare le frane. Ora sono arrivati sino a Scopello in cerca di cibo «confezionato».

Enzo Di Pasquale per La Sicilia