Questa volta Tremonti ha ragione …

Oggi, tra le altre cose, Tremonti ha detto, in una nota ANSA: “Il Paese è sotto attacco della speculazione perché abbiamo un debito enorme e non siamo più i soli nel mondo ad averlo così alto; da qui la strada obbligata, quella della riduzione attraverso l’avanzo primario”.
Poi Tremonti rileva come l’andamento degli spread Bot-Bund schizzato sui massimi “dipende da diversi fattori” e cita il caso della Spagna, “senza fare riferimento all’Italia” precisa, dove il calo dello spreaddipende anche dall’annuncio di nuove elezioni che di per sé è una prospettiva di cambiamento e quindi un’apertura al futuro“, mentre ad esempio il balzo di quelli della Francia è “avvenuto per altri motivi”. Poi, su questo argomento, tiene a precisare ulteriormente: “non stavo parlando di politica interna – dice – Ogni riferimento all’Italia è di conseguenza totalmente infondato e strumentale.

Sarà ma resta il fatto che in tanti lo hanno letto anche in Italia come un attacco, non tanto velato, al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Nel senso che le cose andrebbero meglio se quell’impiastro si togliesse dai piedi, visto che all’estero considerano l’Italia inaffidabile proprio perchè retta da un elemento altamente inaffidabile e che per giunta non manifesta nessuna intenzione di andare via.

Risulta rispondente al vero infatti che all’estero conoscono il Presidente del Consiglio, e di conseguenza l’Italia e le sue istituzioni, da articoli con titoli come questi, solo per limitarci agli ultimi giorni ed ai più espliciti:

in Argentina

Otro golpe a Berlusconi por un caso de prostitución de menores

Las costosas fiestas de Il Cavaliere

Una ex miss Montenegro, la nueva “chica Berlusconi”

in Australia

Berlo used state planes to fly prostitutes to parties?

Berlusconi ‘sex’ trials to proceed, judges rule

in Austria

Berlusconis “Bunga Bunga”-Prozess Aussetzung der Verhandlung abgelehnt

Berlusconi im Korruptionsfall Mills vor Gericht

in Brasile

Três são indiciados por recrutar jovens para festas de Berlusconi

Após escândalo, Berlusconi diz não se envergonhar de atitudes

in Canada

Berlusconi boasts of sleeping with eight women in one night

Three Berlusconi aides indicted over prostitution charges

in Francia

Scandale Berlusconi: des soirées chaudes pour 29’000 euros

Rubygate – Berlusconi demande la suspension du procès

in Germania

Berlusconis “Bunga Bunga”-Prozess Aussetzung der Verhandlung abgelehnt

“Habe es nur mit acht geschafft”
Berlusconi sieht sich als Sex-Gott

in India

Berlusconi in court for hearing in corruption case

Actress hailed for rejecting Silvio Berlusconi’s advances

in Messico

Berlusconi no logra esquivar su juicio por prostituir a menores

Berlusconi cobraba favores con prostitutas: fiscalía

in Olanda

Berlusconi in verlegenheid door seksuele opmerking over Merkel

“Sexy nonnen trakteerden Silvio Berlusconi op lapdances”

in Spagna

Envían a juicio a los tres supuestos cómplices de Berlusconi en el ‘caso Ruby’

Berlusconi no se presentarà ante los fiscales por el caso de chantaje

in Inghilterra

Berlusconi transcripts detail alleged sexual boasts

Top cardinal slams moral decay in Italy

negli Stati Uniti

Berlusconi in court for hearing in corruption case

Montenegro model says she is Berlusconi’s live-in girlfriend

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Maddalena Balsamo vs. Massimo D’Alema sui “froci”

Maddalena è tornata in video con la sua consueta chiarezza.

Perchè se l’Italia ha Silvio Berlusconi al governo e Massimo D’Alema, come uno dei più autorevoli esponenti dello schieramento avversario, non è per caso.

Allegoria dell’Italia

Jan Bruegel il vecchio – La parabola dei ciechi (1568)

Allegoria dell'Italia

Allegoria dell'Italia

Jan Bruegel il Vecchio, «La parabola dei ciechi» (Napoli, Museo di Capodimonte).
Tempera su tela di cui esistono numerose copie dovute a Pieter Bruegel il Giovane, ispirata al tema evangelico del «cieco che guida un altro cieco» e della loro caduta nel fosso (Matteo 15, 14; Luca 6, 39).
Critici come Grossmann hanno visto nel dipinto «la terribile verità dei poveracci».

Trapani e quelli che non osano

C’è poca Italia nell’America’s Cup

eppure c’è questa nota congiunta (redatta da un qualche addetto stampa dalla dubbia competenza) di Luigi De Magistris il magistrato sindaco di Napoli di (Italia dei Valori), che è riuscito nell’impresa di ripulire la sua città dai rifiuti (anche se nessuno ne parla), di Stefano Caldoro Presidente della Regione Campania del Pdl, del presidente dell´Unione Industriali della Provincia di Napoli Paolo Graziano e del presidente di BagnoliFutura Spa Riccardo Marone:

In merito alle notizie apparse oggi sulla stampa, ribadiamo la volontà che Napoli sia designata come città ospitante della fase preliminare della American´s Cup.

Tutte le istituzioni coinvolte e tutti i soggetti interessati stanno lavorando a questo obiettivo che rappresenta una grande occasione per la nostra città.

Nei prossimi giorni, una volta verificati i dettagli, si procederà alla firma del contratto per rendere operativa questa opportunità, perciò è importante continuare a lavorare in piena collaborazione con serietà e responsabilità istituzionale come la città merita“.

da demagistris.it

Come dire che a Napoli c’è uno schieramento politicamente trasversale di forze che vogliono sfruttare l’America’s Cup, per veicolare turismo e pubblicità positiva verso il loro territorio.

E l’edizione napoletana de “La Repubblica” ci informava già il 6 agosto che Napoli è ad un passo dalla designazione e che Bagnoli sarebbe la più quotata tra 176 location e che la kermesse porterebbe un giro d’affari tra 150 e 250 milioni di euro.

Tiene le dita incrociate Paolo Graziano, presidente dell’Unione industriali di Napoli, che per primo ha aperto il colloquio con i tecnici americani. Si deve a lui lo slittamento della proposta delle candidature dal 15 al 30 giugno, mossa che ha agevolato l’ingresso di Napoli nella lista delle città adatte al trofeo, grazie alla collaborazione con Comune, Regione, Autorità portuale e Bagnolifutura. Nessuno lo dice con chiarezza ma quel che si sa è che Napoli è in cima alla lista delle sedi giudicate adatte alla competizione internazionale. Scelta tra 176 location, dopo essere rimasta sul podio con Venezia e Trapani, è Napoli adesso la città con le migliori quotazioni, quella che ha le carte giuste per vincere. Non si sbilancia ma un moderato entusiasmo arriva dallo stesso Graziano: «La sinergia con Comune e Regione ci consente di competere con buone chance di successo per l’aggiudicazione delle World Series 2012 e 2013. Aspettiamo solo di concludere gli ultimi passaggi contrattuali».”

La competizione mondiale fa gola, muove interessi di marketing e un giro d’affari milionario. Si valuta un business tra i 150 e i 250 milioni di euro a tappa, sono 630 le persone che si muovono al seguito del trofeo. Numeri importanti, a cui va aggiunto un pubblico che si aggira intorno a 150-250 mila persone e 500-600 tra barche e megayacht.

Tuttavia a molti non sfugge che sarebbe Trapani la città che avrebbe più carte da giocare per questa candidatura.

La conclusione infatti di un articolo di ieri, 17 agosto a firma di Giulia Crivelli su “Il Sole 24ore era:

Poca, Italia, dunque, ma solo a un primo sguardo. Perché a ben vedere dietro ai successi di New Zealand c’è proprio un italiano, Matteo De Nora, imprenditore e manager che da anni si muove tra Nuova Zelanda, Svizzera e Italia e che, mosso soprattutto da passione per la vela e amore per il paese dei kiwi, ha fatto da deus ex machina per organizzare la sfida e trovare gli sponsor.

A Cascais si muoveva felice tra i suoi “ragazzi” e pronosticava fin dai primi giorni i loro successi. Augurandosi allo stesso tempo, a sua volta, l’arrivo di team a tutti gli effetti italiani. O magari una tappa in Italia delle World Series iniziate in Portogallo: le candidate sono Napoli e Venezia, anche se tutti sperano in Trapani, che Troublè ricorda come una delle città più ospitali delle regate di avvicinamento alla 32esima edizione. Il problema ancora una volta sono i costi: Cascais ha sborsato ad Acea 500mila euro (benché la richiesta iniziale fosse almeno il doppio): in tempi di tagli agli enti locali sembrano cifre inarrivabili.“.

Ora, non è che qui a Trapani tutti dormano, ma non osano e ripiegano su competizioni minori quali la “Extreme Sailing Series” il cui Act 6 sarà a Trapani prossimamente. Tre giorni di regate in “stile stadio” dal 16 al 18 settembre, precedute da due giorni di regate in mare aperto il 14 e il 15 settembre.

Peccato !

Un governo inaffidabile … sempre !

Questa volta la prima a far notare la presenza dell'”infiltrato”, nella forma di norma che serve ad incentivare ed a favorire il malaffare, è stata la ministra all’ambiente Stefania Prestigiacomo, ma state pur certi che nei prossimi giorni non si mancherà di rilevare tra le righe del provvedimento l’immancabile norma salva premier e/o aziende del premier.
Nel frattempo, Tonino Di Pietro, (che continua a godere pervicacemente dei privilegi della casta) rimane abbagliato dagli specchietti dell’abbassamento dei costi della politica e vede nella manovra luci ed ombre. Chiamate l’oculista !

Il ministro Prestigiacomo attacca: dalla manovra un grave regalo alle ecomafie

ROMA – «Gravissima l’inaspettata norma contenuta nella manovra che cancella il Sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti. Un vero e proprio regalo alle ecomafie», attacca in serata il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo.

Secondo il ministro il sistema Sistri «avrebbe consentito il controllo e la movimentazione di tutti i rifiuti speciali nel Paese che rappresentano l’80% di quelli prodotti. La tracciabilità dei rifiuti è un obbligo comunitario e tutti sanno che l’attuale sistema cartaceo consente frodi e abusi e non è in grado di fornire in tempo reale, tanto al ministero dell’Ambiente quanto alle forze dell’ordine, un quadro della movimentazione dei rifiuti. I dati nazionali disponibili hanno un ritardo di due anni».

«A parole sosteniamo di voler risolvere il problema dei rifiuti che vede mezza Italia in emergenza ma poi facciamo i regali alla criminalità organizzata in nome della semplificazione amministrativa che però stavolta obbligherà le imprese, nel terzo millennio, a usare china e carta anzichè il computer. Mi appello al senso di responsabilità di tutti affinchè si possa correggere questo clamoroso autogol».

Il ministro sottolinea quindi che «le imprese sane e le associazioni di categoria non hanno mai chiesto di cancellare il Sistri ma hanno chiesto modifiche e gradualità nell’entrata in vigore. Tutte richieste che sono state accolte. Buttare ora il bambino con l’acqua sporca – conclude il ministro – è un colpo alla legalità e alla lotta alla criminalità».

Venerdì 12 Agosto 2011 – 23:26″

Da Il Messaggero

Questi imbecilli governano l’Italia

Tiro alla fune alla festa della Lega, la corda si spezza sul Ticino, 30 feriti

La manifestazione organizzata dal Carroccio tra le sponde lombarda e piemontese
Il cavo teso attraverso il fiume ha ceduto facendo cadere tutti i lombardi

Sono una trentina, secondo quanto si è appreso sul posto, i contusi e due le sospette fratture fra i militanti leghisti caduti a terra oggi pomeriggio, quando alla festa della Lega di Sesto Calende, si è spezzata la fune che era stata tesa sul Ticino per la sfida tra le due sponde. Tra i feriti il segretario regionale Giancarlo Giorgetti. La manifestazione lungo il fiume si è poco dopo conclusa, ovviamente più in fretta di quanto previsto.
da La Repubblica

Sembra che 150 anni fa Berlusconi non ci fosse …

Così la vede Zoro.

Di lezioni in tv e manifestazioni in piazza, di linea, storia e unità d’Italia, di donne, suore e ministre, di costituzione, firme, simboli, coalizione e scambi di persona, di andare oltre, sempre e comunque, nonostante tutto, cercando di capire dove andare.

Tutto questo e molto altro nella settantesima puntata di Tolleranza Zoro.