Salemi nella lista nera di Teheran

Il Sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi è stato informato che le autorità iraniane hanno convocato l’ambasciatore italiano per chiedere conto dell’iniziativa da lui assunta di dedicare una via, in prossimità del castello, agli studenti di Teheran.

Le autorità iraniane, secondo quanto riferito al Sindaco, ritenendo che la decisione fosse legata ad una decisione condivisa dal Governo italiano, hanno comunicato di rispondere – a quella che, evidentemente, è ritenuta una provocazione – con il proposito di cambiare nome alle vie Roma e Italia di Teheran.

Vittorio Sgarbi, interpellato da un Alto funzionario del Ministero per i Beni Culturali attualmente in missione archeologia in Iran, ha così risposto: “La decisione era stata già assunta nella garantita autonomia del Comune di Salemi e l’intitolazione della strada era già stata inaugurata senza particolari enfatizzazioni o polemiche a testimoniare l’incoercibile diritto alla libertà di espressione e nel rispetto delle regole stabilite dalla democrazia”.

Nel frattempo a Salemi si pensa alle contromisure.

Fonti ben informate riferiscono che come risposta alle bellicose intenzioni iraniane le autorità locali riprenderanno i test del ben noto “palluni”, troppo presto abbandonati dopo il ben noto clamoroso fallimento.

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La Mongolfiera di Salemi

No “make up”

Leggo questo:

Teheran, 3 dic. (Adnkronos/Aki) – Divieto di trucco in Iran per le donne che appaiono in televisione. E’ quanto ha stabilito Ezatollah Zarghami, direttore della tv di Stato ‘Irib’, secondo il quale il make up è “illecito” e “contrario alla legge islamica”, stando a quanto si legge sul quotidiano ‘Etemad’. “Le donne truccate non rispettano gli insegnamenti della sharia” ha affermato Zarghami. “In tv non dovrebbe apparire nemmeno una donna truccata”, ha aggiunto.

Ma il giro di vite imposto dal capo della Tv di Stato, un ex guardia della rivoluzione, non si limita al divieto di make up. Zarghami, infatti, ha anche auspicato che le donne che appaiano in tv vengano ospitate “preferibilmente” in programmi condotti da altre donne. Intervenendo durante una conferenza dei direttori di network televisivi, l’ex pasdaran ha inoltre chiesto di ridurre gli stacchi musicali durante i programmi televisivi e ha invitato i suoi collaboratori a prendere spunto dai film d’azione occidentali, che hanno “musiche eccellenti”. “Questo non significa che dobbiamo diventare come loro – ha precisato Zarghami – ma solo coglierne gli aspetti positivi”.

L’ex pasdaran lo scorso mese e’ stato confermato alla direzione della tv pubblica dalla Guida Suprema, Ali Khamenei, che ha motivato la sua decisione dichiarando che Zarghami è la persona indicata per “diffondere moralità, spiritualità e conoscenza” nei programmi televisivi.

e mi chiedo che penserà Ezatollah Zarghami di questo:

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Quarto giorno di proteste anti-regime alla Sharif University di Teheran

Gli studenti della Sharif University of Technology di Teheran continuanoo le loro manifestazioni di protesta per il quarto giorno consecutivo.

La protesta oggi è iniziato intorno alle 12,30 ora locale alla mensa studentesca dell’università.

Gli studenti hanno rifiutato il cibo e lasciando i locali della mensa si sono scontrati con gli agenti Bassij. Agenti Bassij infatti sono stati infiltrati dal regime nelle università per spiare gli studenti e reprimere il movimento.

Manifestazioni di protesta sono attese nelle varie università del paese per il 4 novembre.

Nel frattempo sarebbe ricomparso Mahmoud Vahidnia, lo studente iraniano di matematica che la scorsa settimana ha contestato in pubblico la Guida Suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, smentendo le notizie circolate nei giorni scorsi sul suo arresto. Lo afferma l’agenzia d’informazione “Alef”.

Dove è finito Mahmoud Vahidnia ?

Un giovane studente di matematica Mahmoud Vahidnia, già vincitore delle olimpiadi di matematica iraniane ha osato, nel corso di un incontro pubblico con l’ayatollah Khamenei, porre delle domande scomode: “Voglio dirle alcune cose – ha esordito il ragazzo – Perchè nessuno può permettersi di criticarla in questo Paese? Non è ignoranza questa?”. Parole pesanti, seguite da altre domande sulla libertà di critica e di stampa. “Lei ritiene di non fare errori? Perchè l’hanno trasformata in una sorta di idolo irraggiungibile che nessuno può sfidare?”. E avanti così, in un’arringa di circa venti minuti. Prima timidi, poi sempre più forti, sono arrivati gli applausi degli altri studenti, di fronte a un ayatollah sempre più incredulo.

“Le critiche sono le benvenute”, ha detto Khamenei al termine dell’intervento di Vahidnia, “so che ce ne sono molte”.

Intanto, del piccolo genio della matematica, già diventato un mito, un eroe nazionale che si è opposto al potere, non si hanno più notizie dall’uscita dell’università.

Secondo alcuni, sarebbe stato arrestato.

Nella notte alla Sharif University si sono avute dimostrazioni di protesta.

In Iran è muro contro muro

Scrive Internazionale

“Un’altra giornata di manifestazioni e proteste in Iran, sempre seguite da violenze e arresti. A causa del blocco imposto ai giornalisti stranieri, a cui è stato vietato di lasciare i propri uffici, è impossibile fare un bilancio preciso: alcune fonti però parlano di oltre venti vittime della repressione.

Una cifra che potrebbe ancora aumentare, secondo la Cnn: i sostenitori del presidente uscente Mahmoud Ahmadinejad hanno infatti indetto una manifestazione negli stessi luoghi di Teheran in cui si sarebbero riuniti i sostenitori del suo sfidante Mir Hossein Mousavi, e le strade della capitale iraniana continuano a traboccare di persone.

L’ayatollah Ali Khamenei ha dato il suo consenso a un parziale riconteggio dei voti ma l’opposizione ha respinto l’offerta, continuando a chiedere nuove elezioni.”

da Internazionale

sull’argomento vedi anche Francesco Costa e una intrigante analisi di Federico Punzi

Sconfitte !

Sostenitrici di Hossein Mousavi, il candidato riformista sconfitto nelle recenti elezioni iraniane, ad una manifestazione elettorale allo “Heidarnia stadium” di Tehran in Iran.

Elezioni iraniane, le sconfitte.

Elezioni iraniane, le sconfitte.

(AP Photo/Ben Curtis) grazie a Boston Com