Per la serie sono sempre i migliori che se ne vanno … è toccato ad Al Martino

Pochi giorni fa, per la precisione il 13 ottobre, è morto a Springfield, non Homer Simpson, ma Al Martino.

Prima di dirvi chi era Al Martino debbo informarvi che Springfield negli USA è uno dei nomi più comuni di città e che ne esistono ben 71 distribuite in 36 Stati.

Ciò detto ritorniamo ad Al Martino, nome d’arte di Alfred Cini, attore e cantante statunitense di origini italiane.

Tutti lo conosciamo per avere interpretato nel 1972 la parte del cantante Johnny Fontane ne “Il padrino”.

Curioso come Al Martino, che nel film interpretava la parte di un cantante in decadenza alla ricerca del rilancio grazie alla pesante intercessione di Don Vito Corleone, nella realtà dopo il primo successo discografico nel 1952 fosse stato vittima della mafia che lo costrinse al versamento di 75.000 dollari e ad un esilio forzato in Inghilterra per i successivi sette anni.

Solo dopo la morte dei mafiosi che lo minacciavano e volevano impossessarsi del suo contratto, Al Martino potè tornare ad esibirsi negli Stati Uniti.

Uno dei successi più noti di Al Martino è stato “Spanish Eyes” un evergreen inciso nel 1965 e riedito di nuovo nel 1973 il quale figura tra i cinquanta brani più eseguiti al mondo.

Al Martino è stato anche l’interprete di “Speak softly Love” il tema di Nino Rota per “Il Padrino”

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Da Don Vito Corleone a Tony Castellammare, questa storia non mi è nuova !

“Poder Paralelo” è una telenovela di produzione brasiliana prodotta da Record TV Network, la cui prima puntata è andata in onda in Brasile su Rede Record, lunedì 13 aprile.

Perchè ne parlo, semplice, perchè alcune scene sono state girate tra Scopello e Castellammare del Golfo.

E’ una storia di mafia tratta da un romanzo di Lauro César Muniz e diretta da Ignácio Coqueiro di Loyola. Protagonista Gabriel Braga Nunes (una star nel suo genere) che interpreta un brasiliano di origine italiana dai due volti: da un lato è un commerciante, dall’altro è un mafioso.
La storia inizia con la preparazione di un attentato per uccidere Tony Castellammare, un uomo sospettato dalla polizia di coinvolgimento con la mafia e  che vive in Sicilia.

E come si chiama nel film questo mafioso, (o presunto tale, almeno fino a quel punto), da uccidere, direte voi ?

Ma ovvio, Tony Castellammare, figlio di Don Calò Castellammare, che per quel tanto che abbiamo visto sembra lo abbia spedito in Sicilia per allontanarlo dal pericolo !

Ma i rivali, che vogliono colpire Don Calò pensano di fare saltare in aria il figlio, ma come accade già nel Padrino, a saltare in aria saranno …

Forse non diventerà il nome del mafioso associato al paese d’origine per antonomasia come accaduto per “Don Vito Corleone” con “Il Padrino”, ma con “Poder Paralelo”, si inserisce nel filone anche “Tony Castellammare”.

Qui un trailer: