E’ la Sicilia irredimibile, o l’Assemblea Regionale Siciliana ?

Ci si chiede di fronte a certe notizie per quale ragione il concetto espresso ne “Il Gattopardo” da Tomasi di Lampedusa e ripreso successivamente da Sciascia circa l’irredimibilità della Sicilia debba trovare continue conferme, anche oggi nel 2008, e da quanti si propongono per il cambiamento, a dispetto di quanti, e ce ne sono, si ostinano ad alimentare e a correr dietro ogni pur flebile speranza di un cambiamento possibile. 

Una norma, proposta dal capogruppo del PD all’Assemblea Regionale Siciliana Antonello Cracolici e fatta propria dai colleghi di maggioranza e minoranza della Prima Commissione dell’ARS, reintroduce la possibilità per gli elettori siciliani in occasione delle elezioni comunali di esprimere, “fino a tre preferenze, di cui almeno una di genere, pena la nullità delle preferenze successive alla prima“.

In altre parole nelle competizioni elettorali comunali, se la norma diventerà legge, tornerà il sistema della preferenza multipla, già abolito anni fà da un referendum popolare in quanto ritenuto, tanto più in Sicilia, sistema atto al controllo del voto, e ad imporre quanti erano espressi dalle burocrazie dei partiti, e dalle consorterie mafiose.

A far notare la cosa è la parlamentare regionale marsalese Giulia Adamo che afferma:

E’ sorprendente vedere come una grande forza politica che si dice democratica faccia della reintroduzione della preferenza multipla per le elezioni comunali un proprio, anzi il proprio cavallo di battaglia.
E’ ancor più sorprendente che lo faccia, proponendo un sistema di voto tanto farraginoso da rendere quasi scontato l’annullamento delle preferenze successive alla prima e che lo faccia camuffando il tutto dietro il paravento del voto a tutela delle donne.
” ;

e continua:

Credo opportuno ricordare ai colleghi del PD che storicamente l’uso di “terzine” e “quartine” è stato in Sicilia il sistema migliore per il controllo del voto, per la tutela di coloro che erano espressi dalle burocrazie dai partiti (quando non da altri e peggiori consessi) e per la limitazione della libertà di scelta degli elettori.”;

ed infine:

Volendo dare per scontata la buona fede di chi ha proposto la norma non possiamo che sperare che siano loro stessi a comprenderne l’intrinseca pericolosità, ricredendosi e ritirando la proposta.”

Cercasi Bendicò

…le novità ci attraggono soltanto quando le sentiamo defunte, incapaci di dar luogo a correnti vitali; da ciò l’incredibile fenomeno della formazione attuale, contemporanea a noi, di miti che sarebbero venerabili se fossero antichi sul serio, ma che non sono altro che sinistri tentativi di rituffarsi in un passato che ci attrae appunto perché è morto

Da “il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi Di Lampedusa – Feltrinelli 1999