Anche l’UDC (verso il Partito della Nazione) si struttura in provincia di Trapani

Il coordinatore provinciale dell’Udc verso il Partito della Nazione onorevole Giulia Adamo ed il presidente Gianni Pompeo hanno proceduto di concerto alle nomine in 12 Comuni su 24 dei coordinatori comunali e dei presidenti per dare avvio all’organizzazione nella provincia del nuovo soggetto politico.
Il metodo di selezione della nuova classe dirigente parte da una divisione degli incarichi tra area laica – rappresentata dall’onorevole Adamo – ed area cattolica, vicina al sindaco di Castelvetrano.
A Marsala la nuova Udc sarà diretta dal coordinatore Renato Curcio e dal presidente Giovanna De Bartoli.
A Castelvetrano da Silvestro Pisciotta (coordinatore) e dall’ex consigliere provinciale Enzo Di Stefano.
A Valderice il partito è stato affidato all’ex assessore provinciale Anna Maria Croce (coordinatore) ed a Leonardo Medici (presidente).
A Castellammare del Golfo è da registrare l’acquisizione al nuovo soggetto politico dell’ex sindaco, già Forza Italia dott. Giuseppe Ancona (coordinatore) che sarà affiancato da Franco Navarra (presidente).
Altro recupero a Paceco, si tratta dell’ex candidato sindaco Enzo Novara (coordinatore) e presidenza affidata a Leonardo Giliberto.
L’Udc di Gibellina avrà come coordinatore l’ex sindaco Vito Bonanno, presidente Giuseppe Navarra.
A Petrosino l’ex assessore provinciale Andrea Di Girolamo, è stato chiamato a svolgere il ruolo di coordinatore e Francesca Mezzapelle ad affiancarlo come presidente.
A Salaparuta, il nuovo partito sarà coordinato da Leonardo Tritico e presieduto da Ninfa Oliveri.
Loredana Li Volsi e Pietro Campo sono rispettivamente il coordinatore ed il presidente del partito a Favignana.
Si occuperanno della nuova Udc di Campobello di Mazara, Paola Scontrino (coordinatore) e Vincenzo Gulotta (presidente).
Il costituendo Partito della Nazione di Buseto Palizzolo sarà gestito dal coordinatore Matteo Scavona e dal presidente Vincenzo Bica.
Ad Alcamo le scelte dell’Adamo e di Pompeo hanno premiato il consigliere comunale Mimmo La Monica (coordinatore) e Francesco D’Angelo, neo presidente.

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Castellammare: le forze in campo (4)

Le liste Castellammare Democratica Unita, PDL, Bresciani Sindaco, PSDI, Lista Lavoro e Sviluppo e candidato sindaco Ingegner Marzio Bresciani.

Le liste nel complesso sono riconducibile alle medesime aggregazioni  che consentirono nel 1998 e nel 2002 la elezione per due volte consecutive del Dottor Giuseppe Ancona.
Le variazioni da registrare sono in aumento sia per numero delle liste che per aggregazioni politiche e personali significative, si segnala in particolare la nascita della listaLavoro e sviluppo” (detta degli artigiani) emanazione del consulente del lavoro Nicola Coppola, già più volte sindaco negli anni 80‘, la candidatura come capolista del PSDI di uno dei precedenti sfidanti (nel 1998, per il centro-sinistra), del sindaco Ancona il Dott. Nino Oliva, la candidatura nella lista “Bresciani Sindaco“, avente come  capolista il dottore Mariano Asaro, di numerosi/e giovani impegnati/e nel sociale.

Alle amministrative del 2002 le liste schierate a sostegno del candidato sindaco Giuseppe Ancona erano solo tre contro le cinque di oggi e schieravano 60 candidati (su un totale anche allora di 172) contro i 97 di oggi. Conseguirono 4.344 voti e pur avendo avuto il 45,56% dei voti validi ebbero, grazie al premio di maggioranza il 60% dei seggi cioè 12.

Il candidato sindaco dottor Giuseppe Ancona ebbe 4.009 voti pari al 41,51 % dei voti validi (9.659), e al ballottagio ne conseguì 5.376 pari al 72,85% (di 7.380).

Nel caso del candidato sindaco Bresciani l’unico dubbio non è se sarà o non sarà il nuovo sindaco di Castellammare del Golfo, ma se sarà eletto al primo turno, e se ci sono margini perchè si vada al ballottaggio.

La forza d’urto di 97 candidati su 172 (il 56,40% del totale), e la speranza che alimenta il candidato Bresciani di un cambiamento in senso conservatore, non traumatico (“pacato” direbbe Walter) e quindi perfettamente aderente allo spirito ampiamente maggioritario nella società castellammarese, fanno ritenere che già al primo turno Bresciani potrà andare ben oltre il 50%.

Il totale delle liste collegate a Bresciani conseguirà senza dubbio alcuno i 12 seggi in consiglio che spettano in virtù del premio di maggioranza e se di lì a sei mesi, passati i festeggiamenti estivi, non fossero più sufficienti a garantire la maggioranza in consiglio, il neo-sindaco potrà sempre contare nella determinata volontà di esserne parte a tutti gli effetti dei cinque o sei neoeletti dello MPA e del CDU, i quali rivendicheranno legittimamente la loro appartenenza a partiti che fanno parte (non secondaria) della maggioranza regionale e molto probabilmente provinciale e per i quali l’essere andati divisi alle elezioni non può ritenersi elemento di esclusione a meno di non volere farsi nemici il Governatore della Regione Siciliana Raffaele Lombardo ed il Presidente della Provincia Mimmo Turano.