Elezioni Regionali Lazio: la lista Pdl è fuori

E’ stata respinta l’istanza presentata dal Pdl per l’accoglimento della lista dei suoi candidati alle elezioni regionali del Lazio del 28 e 29 marzo 2010.
Ora il Pdl puo’ presentare appello all’Ufficio centrale regionale.
Allo stato la lista dei candidati Pdl della provincia di Roma risulta non presentata e non ammessa alla competizione elettorale per il rinnovo del consiglio regionale.

“Diciamoci le cose come stanno: questa lista non c’è, non c’è verbale”, questo era stato in mattinata il commento della candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino riferendosi alla vicenda.
“Dopo le leggi ad personam non vorrei che si arrivasse a un provvedimento ad listam, sarebbe un’ innovazione degna di qualche altro regime. Forse anche Alemanno dovrebbe pentirsi della sua arroganza: davanti alle nostre richieste di legalità aveva detto che avevamo problemi di visibilità. Poi era intervenuto il ministro Maroni, dicendo che a 30 giorni dalle elezioni non si poteva cambiare niente e non dovevamo lamentarci. Non vorrei che avessero una memoria troppo corta”.

Senza appello il commento del ministro per l`Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi che ha denunciato la “incapacità” organizzativa del Pdl, alla luce del ritardo nella presentazione della lista nel Lazio .
“L’onorevole De Luca da solo in Piemonte ha presentato in tre giorni una lista della Dc per Cota letteralmente pensata e realizzata in una settimana. I maestri del Pdl hanno fatto perdere la Polverini a tavolino. Io ne ho piene le tasche di fare il parente povero in questa banda di incapaci. Nemmeno la campagna elettorale mi induce a misericordia”.

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Salemi, Rotondi, Anna Falchi, Toscani, Sgarbi, l’antiraket e la stilsta, o delle cronache salemitane.

C’è tanto da dire in questa cronaca salemitana di fine settimana.

Dopo l’adesione del ministro per l’Attuazione del Programma di Governo Gianfranco Rotondi all’invito di Vittorio Sgarbi ad acquistare un immobile, con l’impegno di ristrutturarlo, nel centro storico di Salemi e la precisazione che l’edificio sarà materialmente acquistato dalla moglie di Rotondi, Grazia Spatola, è ora il turno di Anna Falchi che ha scelto di aderire all’iniziativa lanciata dal sindaco Vittorio Sgarbi con una telefonata. “Pronto, sono Anna Falchi, vorrei acquistare un immobile a un euro nel centro storico di Salemi“. Dall’altra parte del telefono, un impiegato del Comune, credendo che si trattasse di uno scherzo, le ha risposto con la classica battuta: “Ma mi faccia il piacere”, riattaccando la cornetta. Ma a telefonare era davvero Anna Falchi.

Nella seconda giornata di “Socialisti in festa“, applaudito intervento del sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi, che discutendo delle prospettive politiche dell’Italia insieme ai giovani socialisti e ad Ada Girolamini, Alessandro Battilocchio, al prof. Carlo Sorrentino, dell’Università di Firenze, e a Mauro Quercioli, ha sottolineato come “con la distruzione della prima repubblica per opera di Di Pietro e con la polarizzazione della politica su due schieramenti privi di identità ci sia stata una deriva che ha cancellato dalla politica italiana i principali partiti tradizionali“. “‘Il sistema di oggi – ha aggiunto Sgarbi – è criminale: con l’eliminazione dell’immunità parlamentare e del sistema proporzionale, l’introduzione del maggioritario e l’eliminazione delle preferenze, la democrazia è stata ferita, spero non colpita definitivamente, ma è sul punto di morire“. Sgarbi ha poi puntato il dito contro l’attuale classe dirigente, che non sarebbe frutto di meritocrazia: “Uno dei criteri di selezione dovrebbe essere il ritorno al proporzionale puro con le preferenze, il che vuol dire che uno deve organizzarsi e far vedere di essere in grado di avere persone che lo seguono. Invece oggi – ha concluso – prendiamo uno perchè ha gli occhi azzurri, poi un altro perché è molto obbediente e vengono fuori i ministri del nostro tempo, sia a sinistra che a destra, con situazioni molto imbarazzanti“.
Un intervento molto applaudito quello del Sindaco di Salemi, che ha poi ricevuto dal Segretario Riccardo Nencini una delle prime cinque tessere onorarie del partito. Le tessere saranno consegnate anche a Oliviero Toscani, Pierpaolo Nenni, pronipote di Pietro, Nada Giorgi, la ‘ragazza di Bube’ protagonista del romanzo di Carlo Cassola, e Mariella Magi Dionisi, presidente della ‘Associazione in memoria dei caduti per fatti di terrorismo delle forze dell’ordine e dei magistrati’ e vedova dell’agente Fausto Dionisi, ucciso nel 1978 da Prima Linea.

Intanto in Toscana a San Rossore, Oliviero Toscani chiude la bottega dei creativi alla Sterpaia e manda all’inferno gli amministratori di San Rossore

San Rossore: vai all’inferno. Scriva così: all’inferno! La bottega dei giovani talenti della creatività continuerà in altri luoghi“, strepita sdegnato Oliviero Toscani dopo un’ora di conversazione sulla storia travagliata della Sterpaia, una bottega dell’arte della comunicazione, che doveva proseguire, nel Parco di San Rossore e sotto l’egida della Regione, l’esperienza della Fabrica dei Benetton. Doveva essere un fiore all’occhiello per la Regione, ma Toscani sbatte la porta e annuncia al “Tirreno” che lui e i suoi collaboratori se ne andranno.

A San Rossore resteranno i container, dove finora si è svolta l’attività della Sterpaia, ma i creativi fanno le valige. “E’ un po’ come è successo a Firenze dove i creativi di Gucci se ne sono andati a Roma. Si chiaro: noi non si chiude bottega. Ce ne andiamo altrove…“, spiega Niccolò Donzelli, 36 anni, amministratore della “Sterpaia srl” di Toscani.

Motivo dell’addio annunciato, la mancata realizzazione del restauro dell’ala ovest della Sterpaia, un complesso architettonico a forma di cavallo, in cui erano ubicate le scuderie dei re d’Italia nella tenuta di San Rossore. Qui, dove oggi ci sono i cavalli, avrebbe dovuto sorgere la nuova Fabrica made in Tuscany del noto fotografo: uno spazio per gli uffici, poi la sala conferenze, il laboratorio per i creativi e la zona espositiva. “Il protocollo di intesa per il restauro del padiglione prevedeva che i lavori sarebbero stati ultimati entro il 2006. Due anni dopo deve essere ancora indetta la gara per l’assegnazione dei lavori“, sostiene Toscani.

In questi anni alla Sterpaia sono state pensate e realizzate tutte le più importanti campagne di comunicazione di Toscani. Dalla «scandalosa» anoressica alla giovane infermiera. Dalla Snai ai cent’anni dell’Inter di Moratti. Qui alla Sterpaia sono venuti Renzo Piano e Jovanotti, Massimo Moratti e Fiorello, Renato Soru e Vittorio Sgarbi. Già Sgarbi, il sindaco di Salemi che ha voluto nella sua giunta Toscani come assessore.

Questa sera intanto a partire dalle 21,00 le sale del castello arabo-normanno di Salemi tenteranno di coniugare l’arte e la storia in tableaux vivants ricchi di suggestioni visive e scenografiche ideati dalla famosa stilista Marella Ferrera.

Un evento culturale originale che la Ferrera, ormai nota in tutto il mondo, ha ideato – su invito del sindaco Vittorio Sgarbi – appositamente per il castello di Salemi. La creazione artistica dell’abito sarà solo il pretesto per richiamare alla memoria la storia e l’arte della Sicilia. Una sorta di performance che ribalta l’idea stessa di sfilata: non saranno le modelle a muoversi, ma gli spettatori lungo un percorso che svelerà loro gli straordinari angoli del castello.

Grandi cornici dorate di una galleria immaginaria e viva, fatta di luci, fondali e modelle appariranno lungo le sale del Castello. In un gioco di specchi e di rimandi nel quale l’immagine artistica dà vita all’abito e l’abito riporta alla memoria l’immagine d’artista.
Si materializzeranno figure femminili richiamate in vita da giochi di trasparenze e davanti ad esse sfileranno gli spettatori, così come avviene nelle sale di una pinacoteca.
I quadri scelti, insieme ad altre opere dell’ingegno, appartengono tutti alla cultura siciliana; tra i tanti nomi presenti: Antonello da Messina, famoso in tutto il mondo.
A risvegliare la memoria degli affreschi barocchi, delle volte intarsiate ad arabeschi, delle Madonne Immacolate, degli stucchi rigogliosi, dei mosaici dorati, ci penseranno loro, le modelle non d’artista ma di moda, le nuove muse ispiratrici dell’arte.

Alla serata, oltre a Vittorio Sgarbi e alla stilista Marella Ferrera, saranno presenti rappresentanti politici e istituzionali regionali.

Infine domani lunedì 22 settembre a Trapani alle ore 13,00 a Palazzo Riccio di Morana – sede della Provincia regionale di Trapani – il presidente nazionale dell’associazione nazionale contro il racket e l’usura “Sos Italia Libera” Paolo Bocedi terrà una conferenza stampa per presentare la confederazione delle associazioni siciliane contro il racket e l’usura e la futura Confederazione nazionale.

Oltre a Bocedi prenderanno parte alla Conferenza Stampa il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi, i presidenti regionali, provinciali e locali delle associazioni antiracket che confluiranno nella Confederazione, Sergio Vigilante, commerciante napoletano che da due anni vive sotto scorta per avere denunciato i suoi estorsori, Mauro Romano, Coordinatore nazionale dell’associazione nazionale contro il racket e l’usura “Sos Italia Libera” e Frediano Manzi, milanese, vittima dell’usura

Prima della Conferenza Stampa il presidente Paolo Bocedi, assieme al sindaco di Salemi Vitttorio Sgarbi, sarà ricevuto dal Prefetto di Trapani Stefano Trotta e poi dal Questore Giuseppe Gualtieri.
Lunedì mattina presso la Prefettura avverrà l’accreditamento della sede regionale di Salemi dell’associazione contro il racket e l’usura “Sos Italia Libera”, presieduta dal giornalista Nino Ippolito.