Castellammare del Golfo: “C’è nessuno ?”

Tra i 57 comuni siciliani individuati dal decreto firmato dall’assessore regionale al Turismo, Daniele Tranchida (area Futuro e Libertà), come localita’ a vocazione turistica Castellammare del Golfo (e quindi Scopello e la Riserva dello Zingaro per la sua parte) non c’è.

Certo altri comuni si potranno aggiungere, se dimostreranno di essere in possesso delle caratteristiche e dei requisiti fissati dal bando approvato con lo stesso decreto di approvazione del primo elenco e che sara’ pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana.

Perchè è importante essere compresi tra queste località ?

Perchè queste località saranno inserite nel Piano settoriale per l’attivazione delle linee di intervento del Programma operativo Fesr 2007/2013, che e’ uno strumento di programmazione delle misure comunitarie riferibili all’assessorato al Turismo.
Essere o meno negli elenchi comporta, quindi, il diritto o meno, ad un elemento di premialita’ per ottenere i finanziamenti comunitari che saranno messi a bando per riqualificare e diversificare l’offerta turistica, per valorizzare le caratteristiche e le tipicita’ culturali, ambientali e monumentali di questi centri per svilupparne le capacita’ di attrazione turistica.

Accanto ai capoluoghi di provincia (Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani), il decreto approvato riconosce localita’ a vocazione turistica i comuni di Brolo, Castelmola, Cefalu’, Geraci Siculo, Montalbano Elicona, Novara di Sicilia, San Marco d’Alunzio e Savoca, in quanto rientrano compresi tra i borghi che la Consulta del Turismo dell’Anci riconosce come i piu’ belli d’Italia; Lipari, Leni, Malfa, Santa Marina Salina, nelle isole Eolie, Caltagirone, Militello Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Piazza Armerina, Scicli, Sortino, che detengono beni dichiarati patrimonio dell’umanita’ dall’Unesco; Lampedusa, Favignana, Pantelleria, Ustica, per la loro particolare localizzazione paesaggistica e Acireale, Erice, Giardini Naxos, Milazzo, Sciacca, Taormina, Salemi, Monreale, San Vito Lo Capo, Marsala, Ribera, Menfi, Giarre, Paterno’, Vizzini, Linguaglossa, Castiglione di Sicilia, Castelbuono, Petralia Soprana, Gangi, Pollina, Piana de gli Albanesi, Avola, Mazara del Vallo, per la loro conclamata, storica, valenza turistica.

Come si vede i criteri per stabilire chi è dentro e chi è fuori sono stati al solito talmente aleatori, da potere permettere che in provincia di Trapani potesse essere escluso Castellammare del Golfo in favore di Salemi e Mazara del Vallo, il che la dice lunga sul peso e sulla influenza della classe politica locale.

E’ noto che la giunta tecnica del Lombardo quater risulta costituita da tecnici di “area” e che l’assessore Tranchida in particolare è di area Fututo e Libertà.

Il recente comunicato relativo alla partecipazione della delegazione siciliana alla recente assemblea costituente di Duturo e Libertà infatti diceva: “In Sicilia sono 2.700 le adesioni al “Manifesto per l’Italia” e alla Costituente di Futuro e Libertà per l’Italia. Inoltre quasi mille tra amministratori, dirigenti e simpatizzanti siciliani di Fli parteciperanno al congresso fondativo in programma questo fine settimana a Milano. A guidarli i vertici regionali: il coordinatore Pippo Scalia, il capogruppo all’Ars Livio Marrocco,
I deputati nazionali Nino Lo Presti, Fabio Granata e Carmelo Briguglio. Tra i presenti anche Luigi Gentile, Alessandro Aricò e Pippo Currenti (deputati Ars) e gli assessori regionali “tecnici” Daniele Tranchida e Gianmaria Sparma.
Da Trapani si muoveranno in 40, guidati da Marrocco e Massimo Grillo (che con il movimento Liberi- Area sociale ha aderito a Fli): tra gli altri figurano Sebastiano Cusenza (capogruppo a Castellammare del Golfo), Felice Errante (assessore a Castelvetrano), Nicola Lentini (coordinatore provinciale di Generazione Giovani) e Antonino Barbera (consigliere comunale a Trapani).“.

E’ noto anche che la delegazione di Futuro e Libertà in Consiglio Comunale è anche la più numerosa.

Ci sono problemi a darsi una mossa ?

Il governo ottiene la fiducia, ed ora al voto oppure …

Incassata la fiducia anche alla Camera, da parte del governo Berlusconi-Bossi, ora gli scenari possibili che vengono ad aprirsi sono nell’ordine:

1 – Lo rapido sfaldamento di Futuro e libertà, ed il ritorno alla casa madre di almeno una decina di deputati. In tal caso Bossi non avrebbe più motivo di esigere da Berlusconi delle elezioni che gli consentano di capitalizzare il consenso raggiunto prima delle previste dolorosissime manovre di primavera.
In tal caso parte del peso della manovra potrà agevolmente essere scaricato dal tandem Bossi-Tremonti*** sul meridione in modo da attutirne il peso sull’elettorato leghista.

2 – Non si verifica nessuno sfaldamento di Futuro e Libertà sin dopo la fine delle festività natalizie a alla ripresa dell’attività parlamentare. Da parte della maggioranza Bossi-Berlusconi si attende il primo incidente di percorso ovvero si rende il clima più propizio perchè l’incidente accada.
In tal caso Berlusconi va dal Presidente della Repubblica a chiedere stante la ingovernabilità della Camera e l’assenza verificata di una maggioranza alternativa che si vada alle urne per rinnovare almeno una delle camere.
Implicito che stante la gravità e delicatezza della situazione dei mercati non si discute nemmeno di crisi di governo, che si deve far presto e che sarà il governo Berlusconi-Bossi a portare il paese alle elezioni.

Qualcosa da obiettare ?

*** E’ stato corretto un errore materiale che rendeva illogico tutto il ragionamento, in precedenza di parlava di “Bossi-Fini” invece che correttamente di “Bossi-Tremonti”

Sondaggio GPG su eventuali Elezioni Politiche del 5 settembre 2010

Ieri sera nel corso di un “GiovedìLive” su “Scenari politiciGPG, la nostra sondaggista preferita, ci ha fornito i dati di una rilevazione del 5 settembre 2010 effettuata prima del discorso di Gianfranco Fini a Mirabello con il quale lo stesso Fini ha sancito la fine del Pdl.

Questi i dati delle singole forze politiche:

LA DESTRA – FIAMMA TRIC.: 1,6%
- LEGA NORD: 12,9%
- POPOLO DELLA LIBERTA’: 28,5%
- ALTRI CDX (UDEUR, NPSI, ADC, UV, PSdA, Pens., etc): 1,2%
- FUTURO E LIBERTA’: 4,1%
- MPA / IO SUD: 1,5%
- UNIONE DI CENTRO: 5,6%
- ALLEANZA PER L’ITALIA: 1,1%
- PARTITO DEMOCRATICO: 24,7%
- RADICALI: 0,9%
- ITALIA DEI VALORI: 6,6%
- SOCIALISTI: 0,7%
- VERDI: 0,7%
- SIN. ECO. LIB.: 4,0%

E questo il commento sempre di GPG relativamente ad ogni forza politica:

- LA DESTRA – FIAMMA TRIC.: 1,6% (non male, ma difficilmente supereranno il 2%; devono evitare la concorrenza di FT)
- LEGA NORD: 12,9% (In ottima condizione. Superano al Nord sia PDL che PD; e’ chiaro il perche’ vogliono il voto; potenzialmente possono crescere ancora ai Danni del PDL; l’elettorato e’ granitico, anche se l’elettorato ex-PDL e’ a rischio in caso di mattane)
- POPOLO DELLA LIBERTA’: 28,5% (In difficolta’; al 29-30% se aggregano le forze minori; non ha margini di crescita consistenti potenzialmente; decisivo per il buon risultato del PDL, le riduzione dell’astensione)
- ALTRI CDX (UDEUR, NPSI, ADC, UV, PSdA, Pens., etc): 1,2%
- FUTURO E LIBERTA’: 4,1% (In calo prima di Mirabello, attorno al 4%; pescano anche nel CSX; buone potenzialita’ di crescita guardando I secondi voti)
- MPA / IO SUD: 1,5% (in netta crescita)
- UNIONE DI CENTRO: 5,6% (Torna al livello del 2008; puo’ crescere solo agrregando API e meridionalisti; ha un’elettorato fidelizzato)
- ALLEANZA PER L’ITALIA: 1,1% (stabile debole)
- PARTITO DEMOCRATICO: 24,7% (In difficolta’; al 26% se aggregano le forze minori; elettorato PD molto mobile e potenzialmente puo’ perdere o guadagnare velocemente consensi)
- RADICALI: 0,9% (stabile debole)
- ITALIA DEI VALORI: 6,6% (in ripresa grazie all’acuirsi dello scontro politico; si comprende perche’ Di Pietro vuole capitalizzare il proprio risultato di lista con elezioni a breve)
- SOCIALISTI: 0,7% (stabile debole; si aggregheranno a PD o SEL)
- VERDI: 0,7% (stabile debole; si aggregheranno a PD o SEL)
- SIN. ECO. LIB.: 4,0% (in leggero calo, ma con grosse potenzialita’ di crescita ai Danni delle forze contigue e del PD)
- FEDERAZIONE DELLE SINISTRE (RC, PDCI): 2,2% (in lieve ripresa; difficilmente si schioderanno dal 2%)
- MOV. 5 STELLE: 2,5% (in leggero calo, ma con la potenzialita’ di saccheggiare il CSX, l’IDV in particolare)
- ALTRI: 1,1%
- FEDERAZIONE DELLE SINISTRE (RC, PDCI): 2,2%
- MOV. 5 STELLE: 2,5%
- ALTRI: 1,1%

Nel corso della serata sono stati illustrati alcuni ipotetici scenari discendenti da tale consistenza delle forze in campo e gli effetti sulla composizione delle due camere:

Scenario 1 – Come nel 2008

- CDX (LD, LN, PDL, FEL, MPA): 48,2% – 346 Deputati – 171 Senatori
- UDC: 6,2% – 36 Deputati – 9 Senatori
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS, Api): 41,6% – 244 Deputati – 132 Senatori
- MOV. 5 STELLE (Grillo): 2,9%
- ALTRI: 1,1% – 4 Deputati – 3 Senatori

Il commento:

Vincerebbe il CDX sia alla Camera, che al Senato.
In tale caso, FUTURO E LIBERTA’ avrebbe parlamentari sufficenti per togliere la maggioranza assoluta al Cavaliere. LEGA NORD fortissimo. L’ UDC non sarebbe determinante. Sconfitta CSX. M5S fuori dal parlamento.

Scenario 2 – Grande Centro e Grillo solo

- CDX (LD, LN, PDL): 44,3% – 345 Deputati – 150 Senatori
- CX (UDC, FEL, MPA, API): 12,3% – 67 Deputati – 27 Senatori (* in caso di lista unica)
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS): 39,8% – 214 Deputati – 135 Senatori
- MOV. 5 STELLE (Grillo): 2,5%
- ALTRI: 1,1% – 4 Deputati – 3 Senatori

Il commento:

Vincerebbe quasi certamente il CDX alla Camera, mentre il Senato sarebbe quasi sicuramente imballato; in tale situazione Berlusconi rivivrebbe un Remake dell’attuale situazione, e sarebbe obbligato ad un governo con FUTURO E LIBERTA’ ed UDC, che sarebbero determinanti. Sconfitta quasi certa per il CSX nel caso di divisione con il M5S, che tra l’altro rimarrebbe fuori dal parlamento.

Scenario 2 bis – Ipotesi Grande Centro e Grillo col CSX

- CDX (LD, LN, PDL): 44,3% – 345 Deputati – 146 Senatori
- CX (UDC, FEL, MPA, API): 12,8% – 67 Deputati – 26 Senatori (* in caso di lista unica)
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS, M5S): 41,8% – 214 Deputati – 140 Senatori
- ALTRI: 1,1% – 4 Deputati – 3 Senatori

Il commento:

Favorito il CDX alla Camera, seppur la partita sarebbe apertissima mentre il Senato sarebbe quasi sicuramente imballato; anche in tale situazione Berlusconi rivivrebbe un Remake dell’attuale situazione, e sarebbe obbligato ad un governo con FUTURO E LIBERTA’ ed UDC, che avrebbero le chiavi della Legislatura. Il CSX in tale assetto, puo’ comunque giocarsela, ed ha chance concrete di vincere alla Camera.

Scenario 3 – Ipotesi CLN con Vendola fuori

- CDX (LD, LN, PDL): 45,5% – 345 Deputati – 140 Senatori
- CLN (PD, IDV, UDC, FEL, MPA, API, Soc.): 42,0% – 220 Deputati – 144 Senatori
- SX (SEL, M5S, Rad, IDV, Ver.): 11,4% – 61 Deputati – 28 Senatori (* in caso di lista unica)
- ALTRI: 1,1% – 4 Deputati – 3 Senatori

Il commento:

Favorito il CDX alla Camera, seppur la partita sarebbe apertissima, mentre il Senato sarebbe quasi sicuramente in mano al CLN ed alla Sinistra.

Scenario 4 – Scenario replica del 1996

- CDX (LD, PDL, UDC, FEL, MPA, API): 39,3% – 194 Deputati – 124 Senatori
- LEGA NORD (con Tremonti alleato): 17,0% – - 86 Deputati – 57 Senatori
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS): 39,7% – 346 Deputati – 131 Senatori
- MOV. 5 STELLE (Grillo): 2,9%
- ALTRI: 1,1% – 4 Deputati – 3 Senatori

Il commento:

Risultato incerto alla Camera, mentre il Senato sarebbe certamente imballato. Divisione geografica dei risultati, con LEGA NORD e Tremonti che dilagano al Nord, CSX al Centro e CDX al Sud.

Scenario 5 – Scenario replica del 2006

- CDX (LD, LN, PDL, UDC, FEL, MPA): 54,5% – 347 Deputati – 175 Senatori
- CSX (PD, Rad, IDV, Soc., Ver., SEL, FDS, M5S, Api): 44,4% – 279 Deputati – 137 Senatori
- ALTRI: 1,1% – 4 Deputati – 3 Senatori

Il commento:

Vincerebbe il CDX sia alla Camera, che al Senato.
In tale caso, FUTURO E LIBERTA’ ed UDC sarebbero determinanti in Parlamento. Sconfitta CSX di 10 punti percentuali. M5S fuori dal parlamento.

Conclusione sintetica:

Se si vota presto lo scenario più verosimile è il 2 (in subordine 2 bis, 3 e 3 bis).
In tutti i casi il CDX ha maggiori change di conquistare la Camera (tranne nell’ipotesi CLN con Vendola che in cui il risultato sarebbe incerto).
Il Senato sarebbe in bilico in ogni caso.
il PDL perderebbe una valanga di voti, e la Lega farebbe il pieno.
Il CSX, col tempo acquisisce maggior forza, per cui è comprensibile non voglia votare subito.
Silvio Berlusconi, in caso di voto nella migliore delle ipotesi si troverebbe con numeri attuali, nella peggiore perderebbe tutto, da qui i ripensamenti circa l’ipotesi di voto subito.
Tuttavia, aggiungo io, le scadenze giudiziarie premono e non andando al voto nell’immediato significa far dipendere il proprio destino dalla “benevolenza” di Fini.

In serata poi è stato pubblicato l’ultimo sondaggio di Crespi Ricerche del 09/09/2010 su rilevazioni effettuate tra il 6 e l’8 settembre 2010

Sondaggio Crespi Ricerche del 09/09/2010

Sondaggio Crespi Ricerche del 09/09/2010