18 maggio 1980: in marcia per lo Zingaro

… e come si dice in questi casi, io c’ero !.
Di recente ho colto l’occasione di scannerizzare finalmenter delle diapositive, e tra queste un rullino realizzato in occasione della marcia per l’istituzione della Riserva dello Zingaro del 18 maggio 1980, come dire trentaquattro anni fa.
Eravamo tanti, circa due mila convenuti da tutta la Sicilia, chiamati da associazoni ambientaliste di diversa natura, ma intenzionati tutti a favorire quella istituzione della Riserva, avvenuta un anno dopo, che avrebbe impedito in futuro che anche quel tratto di costa tra Scopello e San Vito lo Capo diventasse tale e quale a ciò che potete “ammirare” (si fa per dire) nel tratto che va da Scopello all’ingresso della attuale Riserva.

E ci riuscimmo !

Fa specie pensare che ancora la politica nostrana sia fatta da tanti sostenitori di quel modello di “sviluppo senza sviluppo” che prevede l’ulteriore (anche residua) realizzazione di volumi edilizi, e di come minoritari siano ancora i sostenitori di una urbanistica a volumi zero. Ma tant’è, siamo in Sicilia dove quando tutto cambia è solo per non cambiare niente e francamente dopo trentaquattro più venticinque anni mi riesce difficile illudermi sulle buone intenzioni degli uomini.

Vi agevolo le slides (cliccare per ingrandire)

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Capire che succede in Ucraina

Visto il disinteresse dei media e delle trasmissioni televisive di approfondimento italiane impegnate a mostrare senza soluzione di continuità l’ombelico dei politici italiani, proviamo a dare uno sguardo oltre confine per cercare di capire cosa e perchè succede in Ucraina, dove  in tanti sono ancora disposti a scendere in piazza e rischiare la pelle per la “polis”.

Qui un ottimo lungo servizio di “Al Jazeera English” di oggi 25 gennaio, e a questo link una intervista a Massimiliano Di Pasquale, esperto di Ucraina, autore di “Ucraina terra di confine” pubblicata su East Journal il 22 gennaio, che sul disinteresse dei mezzi di informazione italiani dice:

La stampa internazionale e soprattutto la stampa anglosassone forniscono analisi più dettagliate e puntuali; in Italia ci si è fermati ad aspetti più folcloristici come il divieto di indossare caschi oppure ci si è limitati a commenti del tutto fuorvianti. Per fare un esempio il Corriere della Sera, tra i quotidiani più autorevoli, ha pubblicato venerdì 17 una semplice foto, senza articolo, dove si vedeva un deputato del Partito delle Regioni, il Partito del Presidente, sanguinante in Parlamento. Oltre all’idea che in quel caso i facinorosi fossero i membri dell’opposizione, la didascalia parlava solamente di scontri durante la discussione della legge di bilancio senza neanche citare l’introduzione, con vero e proprio blitz, di leggi liberticide. Mi ha stupito molto questa superficialità e mi chiedo quale informazione possa arrivare ad una persona che non sa nulla di Ucraina.

I giornali italiani tendono a sminuire o a non dare certe informazioni. Mi piacerebbe capire da dove derivi questo gap informativo. Credo che le cause siano molteplici e tra queste citerei la “legacy sovietica” nella mentalità di alcuni commentatori, il fatto che si confonda l’Ucraina con la Russia considerandola una sorta di appendice di quest’ultima e non uno stato sovrano, la mancanza spesso di corrispondenti in loco. Tutto ciò alla fine è interpretato, da molti Ucraini, come disinteresse nei confronti del loro Paese. Ora gli Ucraini si sentono abbandonati dall’Europa in un momento fondamentale della loro storia. Sono infatti 60 giorni che sono in piazza a manifestare, all’inizio per avvicinarsi all’Europa, ora per liberarsi da un dittatore.

Immagini delle manifestazioni di Kiev

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Balestrate e il porto, da quella inaugurazione di dieci anni fa agli arresti di oggi

Ma cosa inauguravano nel 2002 se nel 2012 il porto è ancora deserto, non collaudato ed al centro di un’inchiesta per l’uso di cemento depotenziato, con relativi arresti ?

2002

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2012

Per ogni cosa a disposizione ! Firmato Enrico

Mario Monti - Enrico Letta

Enrico letta - Mario Monti

Scommettiamo che “Enrico di cognome fa Letta vista la colleganza dello stesso Enrico Letta con Mario Monti in qualcuno degli organismi internazionali che i “complottisti” tirano spesso in ballo (Commissione Trilaterale), l’appartenenza dello stesso “Enrico” al gruppo del Pd e la vicinanza a Pierliogi Bersani, il quale sembra ben consapevole del ruolo di collegamento del suo Enrico Letta con il premier Mario Monti ?

Il Corriere invece (toppando) così commenta:

Quasi una auto candidatura forse per un posto di vice ministro e poi un grande elogio al nuovo presidente del Consiglio. C’è questo in un bigliettino, firmato “Enrico”, che Mario Monti ha ricevuto alla Camera durante il dibattito sulla fiducia. Nel biglietto anche un riferimento al leader Pd Pier Luigi Bersani. Ecco il testo integrale del foglietto: «Mario, quando vuoi dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall’esterno. Sia ufficialmente (Bersani mi chiede per es. di interagire sulla questione dei vice) sia riservatamente. Per ora mi sembra tutto un miracolo! E allora i miracoli esistono!» “(Photoviews)

13 luglio, SUMMER JAZZ FESTIVAL & WORKSHOPS di Castellammare del Golfo, in standby

Dopo l’esibizione del DARIO CARNOVALE QUARTET con: ALESSANDRO PRESTI tromba, DARIO CARNOVALE piano, PAOLINO DALLA PORTA contrabbasso, LUCA COLUSSI batteria, e della MICHELE HENDRICKS BAND con: MICHELE HENDRICKS voce, ORAZIO MAUGERI sax, RENATO CHICCO piano, PIETRO CIANCAGLINI contrabasso, MARCELLO PELLITTERI batteria, il Summer Jazz Festival & Workshop, cede il passo questa sera alla Rievocazione Storica “Nostra principalissima Patrona”:

L’avvenimento di cui verrà riproposta la rievocazione storica per l’ottava volta sarebbe accaduto il 13 luglio del 1718, durante lo scontro tra Filippo V Re di Spagna e Amedeo di Savoia per il possesso della Sicilia.
Castellammare nella circostanza venne a trovarsi involontariamente al centro della contesa.
Un bastimento da carico spagnolo inseguito da cinque navi inglesi venne a rifugiarsi sotto il castello, il quale prendendone la difesa, con alcuni tiri di cannone, si sarebbe impegnato a respingere le navi nemiche; queste irritate dal danno sofferto, avrebbero risposto all’attacco facendo fuoco con la loro grossa e numerosa artiglieria.
Alla vista dell’imminente pericolo, il popolo, sbigottito e tremante sarebbe accorso ai piedi della sua Patrona, implorando a gran voce il di Lei soccorso.
Che sarebbe arrivato quando dal Monte delle “Scale” sarebbe apparsa la Madonna seguita da una schiera di Angeli che scendono verso la “Marina”.
Questa visione avrebbe spaventato gli Inglesi i quali che abbandonarono il nostro mare dirigendosi verso altri porti.
Tali fatti vengono rappresentati per mezzo di voci narranti, cori e musiche, tra luci, ed effetti pirotecnici, ideati per i luoghi e lo scenario del Golfo di Castellammare, che conferiscono all’intera messa in scena una particolare suggestione.
L’idea chiave dello spettacolo è quella di rappresentare scenicamente i momenti del bombardamento della marina inglese, commentato vocalmente e con adeguato sottofondo musicale; successivamente, la musica introduce l’apparizione dell’immagine della Madonna del Soccorso, contribuendo alla creazione di un’atmosfera particolarmente suggestiva.
La manifestazione si conclude con il corteo dei figuranti in direzione della Chiesa Madre.

In attesa della prossima serata del Festival che avrà luogo il 14 luglio nel consuero scenario di Piazza Castello, vi propongo una selezione di immagini delle prime due serate.

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Su Facebook inoltre trovale una gallery più estesa di immagini delle due serate.

 

Viste per voi: le sculture di Angiola Tremonti

E’ stata inaugurata lo scorso 16 dicembre alla Galleria d’Arte Moderna di Milano la suggestiva mostra delle opere di Angiola Tremonti, pittrice, scultrice e designer, sorella del ministro dell’Economia. La mostra “Angiola Tremonti – Sculture 2000-2010“, sara’ aperta fino al 15 di ottobre alla Gam di via Palestro, nel centro di Milano.

L’esposizione, prodotta da Palazzo Reale e Galleria d’Arte Moderna, è curata da Luca Beatrice e presenta il ricco excursus creativo dell’artista milanese, il lavoro scultoreo dell’ultimo decennio dell’artista, un corpus realizzato con l’utilizzo di diversi materiali, quali: bronzo, acciaio e resina.

Angiola Tremonti predilige la scultura per esprimere un universo magico abitato da figure fiabesche: corpi femminili trasformati in alberi, conigli rappresentati con sembianze umane, e ancora, marmotte animate da una mano pensierosa.

Alle opere in bronzo e acciaio di grandi dimensioni collocate nel giardino e nel cortile della Villa Reale, si aggiungono le sculture in bronzo di medie dimensioni e in resina illuminata, allestite negli spazi espositivi interni.

Il giornalista e fotografo Domenico Asaro l’ha visitata per noi e ne ha tratto queste belle immagini.

foto Domenico Asaro

foto Domenico Asaro

foto Domenico Asaro

foto Domenico Asaro

foto Domenico Asaro

foto Domenico Asaro

Manifestazione del Partito dell’Amore a Roma il 20 marzo

Subito dopo la manifestazione di ieri del centrosinistra (altrimenti detto partito dell’odio e dell’invidia) per chiedere il rispetto delle regole, in tutte le città e paesi d’italia sono cominciati i preparativi per la manifestazione di sabato 20 marzo, a Roma in piazza del Popolo, del Partito a questi avverso, il Partito dell’amore, già Pdl.

Nelle immagini i giovani e le giovani militanti, che nelle diverse città d’Italia hanno manifestato il loro incontenibile entusiasmo, per la prevista professione di fede negli ideali del Partito e nel capo carismatico Silvio Berlusconi.