Il governo ottiene la fiducia, ed ora al voto oppure …

Incassata la fiducia anche alla Camera, da parte del governo Berlusconi-Bossi, ora gli scenari possibili che vengono ad aprirsi sono nell’ordine:

1 – Lo rapido sfaldamento di Futuro e libertà, ed il ritorno alla casa madre di almeno una decina di deputati. In tal caso Bossi non avrebbe più motivo di esigere da Berlusconi delle elezioni che gli consentano di capitalizzare il consenso raggiunto prima delle previste dolorosissime manovre di primavera.
In tal caso parte del peso della manovra potrà agevolmente essere scaricato dal tandem Bossi-Tremonti*** sul meridione in modo da attutirne il peso sull’elettorato leghista.

2 – Non si verifica nessuno sfaldamento di Futuro e Libertà sin dopo la fine delle festività natalizie a alla ripresa dell’attività parlamentare. Da parte della maggioranza Bossi-Berlusconi si attende il primo incidente di percorso ovvero si rende il clima più propizio perchè l’incidente accada.
In tal caso Berlusconi va dal Presidente della Repubblica a chiedere stante la ingovernabilità della Camera e l’assenza verificata di una maggioranza alternativa che si vada alle urne per rinnovare almeno una delle camere.
Implicito che stante la gravità e delicatezza della situazione dei mercati non si discute nemmeno di crisi di governo, che si deve far presto e che sarà il governo Berlusconi-Bossi a portare il paese alle elezioni.

Qualcosa da obiettare ?

*** E’ stato corretto un errore materiale che rendeva illogico tutto il ragionamento, in precedenza di parlava di “Bossi-Fini” invece che correttamente di “Bossi-Tremonti”

I misteriosi percorsi della mente, da Zazà a Fini e ritorno

Ma cosa avranno in comune Zazà e Fini ?
Eppure, non so come, oggi mi sono svegliato con questa associazione di idee in testa !

Dove sta Zazà è una canzone napoletana scritta nel 1944 da Raffaele Cutolo (parole) e Giuseppe Cioffi (musica).
La canzone racconta la misteriosa scomparsa di una donna di nome Zazà (descritta con il colorito termine “se fumarono a Zazá!”), nel bel mezzo della festa di San Gennaro, dove vi si trovava insieme al compagno di nome Isaia, che è anche il narratore dell’intera vicenda. Dopo averla cercata invano, Isaia torna l’anno seguente alla festa, ormai arresosi all’idea di non trovare più l’amata Zazà, ma con l’intenzione di “rifarsi” con la sorella di Zazà (“Con tua sorella aggia sfugà…”)..

da Wikipedia

I finiani temono una trattativa «sottobanco» dei democristiani. I centristi non hanno gradito l’incontro tra Bocchino e il premier, a loro insaputa. I finiani sono pronti a chiudere su un bis, se Berlusconi si dimettesse. Casini invece si è spinto oltre elencando già una rosa di nomi per palazzo Chigi, tra cui Letta, e non contempla di fare la stampella al Cavaliere. Ed è più di uno scricchiolio tra i due se il leader dell’Udc ha tagliato corto coi suoi sul tema: «Se Fini – questo il senso del ragionamento – ha mandato Bocchino come mossa tattica per farsi dire di no e tenere il gruppo, amen, e andremo avanti. Se vuole chiudere con Berlusconi, amen lo stesso, ed è un problema suo».
L’elenco dei distinguo diventa assai lungo se poi si inizia a discutere di «terzo polo». E non solo perché anche Francesco Rutelli ha espresso le sue perplessità sulla trattativa finiana (per la serie: se Fini rientra, lui è finito, e pure il terzo polo) ma soprattutto perché l’amalgama, per ora, pare poco riuscito. Sulla leadership l’accordo non c’è. Fini considera scontata la sua, Casini non perde occasione per dire che non farà il «donatore di sangue», Rutelli, che oggi presenta il nuovo simbolo dell’Api perché sente aria di elezioni, spera nel papa straniero Montezemolo e pure in un accordo tra terzo polo e Pd. Ma più in generale, l’operazione il presidente della Camera l’ha vissuta in chiave tattica: il terzo polo – questo lo schema – serve per far dimettere Berlusconi, poi sia in caso di nuovo governo di centrodestra sia in caso di governo di transizione l’obiettivo è un nuovo centrodestra e non un’operazione centrista.

da Il Riformista

E se a Montecarlo fosse andata davvero così ?

Forse non è andata del tutto o per niente così, ma relativamente alla vicenda, “Fini e la vendita dell’appartamento di Montecarlo”, credo non sia del tutto inverosimile questo punto di vista:

“Sotto c’è la “cartolarizzazione” del patrimonio dei partiti, l’enorme valore economico delle proprietà immobiliari di questi. Spesso servono a tappare i debiti. A volte, soprattutto in casi particolari come quello di immobili all’estero, i soldi servono a costituire fondi neri che costituiscono una fiche politica indispensabile da giocare nella politica moderna. Ecco la verità che probabilmente potrebbe essersi ripetuta per innumerevoli immobili appartenenti a svariati partiti.

La vendita ad una società offshore dell’immobile monegasco non è avvenuta al prezzo ridicolo di 300.000 Euro. Più probabilmente, usando il segreto bancario, è avvenuta ad un prezzo molto più vicino al valore reale dell’immobile. In questo, probabilmente, un ruolo può averlo avuto Giancarlo Tulliani, ricompensato con l’affitto a prezzo di favore dell’appartamento al 14 di Via Principessa Carlotta. Oppure, semplicemente, l’affitto a Tulliani potrebbe essere stata una leggerezza di Fini.

La differenza, probabilmente meno del milione di Euro, è andata a costituire un capitale, gestito probabilmente dallo stesso Fini, non necessariamente per uso personale, anzi più probabilmente per conto del partito. Se è così, è pensabile che tale segreto, che riproduce i comportamenti dei Severino Citaristi dell’epoca di Tangentopoli, sia noto ad un gruppo ristretto di persone tra le quali qualcuno può aver venduto Fini a Berlusconi.

Se è così, allora, il “trattamento Boffo” per Feltri e Belpietro vuol dire usare solo una parte della storia (vera, falsa, verosimile), il caso Tulliani, contro Fini. Il resto è un segreto ben tenuto e viene conservato per il ricatto: i fondi neri nascosti dietro la vendita dell’appartamento. Se Fini davvero non avesse avuto nulla da nascondere, gli sarebbe stato facile scaricare Tulliani come squatter.”

da Giornalismo partecipativo

La metafora del Pd

Giochi di bimbi

-Ehi, Francesco, che fate in camera da due ore?
-Giochiamo!
-A cosa?
-Alla politica, mamma.
-Alla politica?
-Sì.
-E scusa, com’è che si gioca alla politica?
-Allora, Matteo fa casino, lo vedi?
-Lo vedo, lo vedo. E lo sento anche. Che vorrebbe dire?
-Vuol dire che è Fini, no?
-Ah…
-Poi c’è Gianmarco, che dice che bisogna fare le elezioni sennò siamo milioni e ce l’abbiamo…
-Va bene, va bene, ho capito, non c’è bisogno di specificare. Sarebbe Bossi, giusto?
-Giusto! Io invece dico calma, non si sa, ho cinque punti, vedremo, e comunque Matteo se ne deve andare senza fare merenda. E sono…
-…Berlusconi…
-Brava mamma! Poi c’è Paoletto, che è tutto rosso e strilla che è una vergogna è uno schifo non se ne può più, lo vedi?
-Lo vedo sì… E’ tutto accaldato…
-Ecco, lui fa Di Pietro.
-Mmm ma che carino ‘sto gioco…
-Sì, ci piace tanto…
-Però scusami eh, cerca di coinvolgere pure tuo fratello quando giochi con i tuoi amici…
-Ma mammina…
-Eh, mammina Un corno! Dai, Francesco, non è che siccome è più piccolo lo devi escludere, già te l’ho detto più di una volta!
-Ma…
-Niente ma! Guarda, voi non ve lo filate e lui si è addormentato, povera creatura…
-Ma no, mamma, te lo giuro, gioca anche lui…
-Paoletto, non prendere in giro tua madre! Come sarebbe, che gioca anche lui?
-Eh, lui fa Bersani.

grazie a Metilparaben

Ai confini della realtà !

per la serie “Fuori di testa” :

Gianfranco Fini è schierato contro il governo di centrodestra ed è pertanto incompatibile con il suo ruolo di presidente della Camera. Il premier Silvio Berlusconi e il leader leghista Umberto Bossi chiederanno un colloquio al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per esporgli di persona il caso.

E’ questa la conclusione del vertice tra Pdl e Lega che si è concluso ieri notte nella villa di Arcore di Berlusconi, come emerge da un comunicato.

“Le dichiarazioni dell’on. Gianfranco Fini sono state unanimemente giudicate inaccettabili. Le sue parole sono la chiara dimostrazione che svolge un ruolo di parte ostile alle forze di maggioranza e al governo, del tutto incompatibile con il ruolo super partes di presidente della Camera”, dice la nota diramata al termine del vertice.

“Il presidente Berlusconi e il ministro Bossi nei prossimi giorni chiederanno di incontrare il presidente della Repubblica per rappresentargli la grave situazione che pone seri problemi al regolare funzionamento delle istituzioni”.

Nel suo discorso di domenica Fini aveva detto che il suo nuovo gruppo politico, Futuro e libertà, nato dopo l’espulsione dal Pdl, costituisce ormai la terza gamba della maggioranza, con pari dignità di Pdl e Lega Nord, offrendo loro “un patto di legislatura”.

da “reuters.it

La professoressa Gemma Politi attratta dalla “sirena” Fini ?

*** – Andy Warhol, nome d’arte di Andrew Warhola (Pittsburgh, 6 agosto 1928 – New York, 22 febbraio 1987), è stato un pittore, scultore, regista e produttore statunitense, figura predominante del movimento pop art americano.
Figlio di immigrati ruteni del villaggio di Miková presso Medzilaborce (Slovacchia), mostrò subito il suo talento artistico, e studiò arte pubblicitaria al Carnegie Institute of Technology (CIT) di Pittsburgh.
Dopo la laurea, ottenuta nel 1949, si trasferì a New York dove si affermò nel mondo della pubblicità, lavorando per riviste come Vogue e Glamour.
All’inizio degli anni sessanta la scena artistica americata è dominata dall’espressionismo astratto della Scuola di New York e dall’action painting di Jackson Pollock: da una pratica artistica segnata dal rifiuto in chiave esistenzialistica di ogni controllo razionale e dall’emersione dell’interiorità dell’artista. A questo clima culturale Warhol reagisce scegliendo di riprodurre, in modo tanto essenziale quanto anonimo, la realtà che lo circonda. Sono soggetti iconografici assolutamente banali e privi di qualsiasi aura, ma che sono ormai diventati protagonisti del mondo visivo della società statunitense. L’artista non si limita a proporre icone e simboli del paesaggio urbano, crea un nuovo linguaggio, presentando al pubblico oggetti di assoluta neutralità, selezionati tra quelli più direttamente familiari all’immaginario collettivo americano, dal barattolo della Campbell’s soup alla pallina della Spalding (società attiva sin dalla fine dell’Ottocento nel campo della produzione e del commercio di materiale sportivo per il baseball); dalla pubblicità di elettrodomestici a buon mercato ai fumetti più popolari.
Le sue opere più famose sono diventate delle icone: Marilyn Monroe, Mao Zedong, Che Guevara e tante altre. La ripetizione era il suo metodo di successo: su grosse tele riproduceva moltissime volte la stessa immagine alterandone i colori.
Morì a New York il 22 febbraio 1987, in seguito a un intervento chirurgico alla cistifellea, dopo aver realizzato Last Supper, ispirato all’Ultima cena di Leonardo.
Dopo la sua morte, Lou Reed e John Cale – i membri fondatori dei Velvet Underground – fecero uscire nel 1990 un riuscitissimo concept album in suo onore, Songs for Drella, in cui esaminavano nel dettaglio il pensiero e l’influenza di Warhol.
… Il problema con i classicisti
è che quando guardano un albero
non vedono altro
e disegnano un albero…

Sondaggio GPG su eventuali elezioni politiche per Scenari Politici del 24 aprile 2010 – Ipotesi Fini

Come detto nel post precedente l’ottima sondaggista non ufficiale GPG, per Scenari Politici ha sondato gli umori dell’elettorato dopo le recenti tensioni nel centro-destra.
Nel precedente post erano stati misurati gli effetti del terremoto mediatico, nell’ipotesi di permanenza dei finiani e di Fini nel Pdl.

Viene pubblicato ora il dato risultante da una eventuale fuoriuscita dei finiani e la presentazione alle elezioni di un ipotetico “Partito della Nazione di Fini”.

La metodologia adottata è CATI su un campione di circa 1000 interviste.

I numeri tra parentesi indicano la variazione percentuale rispetto alla precedente ipotesi, e l’ultimo dato (se presente) è sempre quello delle politiche 2008:

CENTRO DESTRA: 43,4% (-2,8%) 46,81 %
- POPOLO DELLA LIBERTA’:28,0 % (-3,4%) 37,38%
- LEGA NORD: 13,7% (+0,8%) 8,30%
- LA DESTRA: 0,9% (-0,2%) 1,13%
- ALTRI CDX (UDEUR, NPSI, ADC, PRI, etc): 0,8% (-0,1%)

CENTRO: 13,7% (+5,7%)
- UNIONE DI CENTRO: 5,8% (-0,1%) 5,82 %
- PARTITO DELLA NAZIONE DI FINI: 5,0 (+5,0%)
- ALLEANZA PER L’ITALIA: 1,6% (+0,4%)
- PARTITO DEL SUD (MPA, IO SUD): 1,2 (+0,4%)

CENTRO SINISTRA: 37,6% (-2,8%) 37,55 %
- PARTITO DEMOCRATICO: 23,1% (-2,1%) 33,18%
- ITALIA DEI VALORI: 6,6% (-0,2%) 4,37%
- SIN. ECO. LIB.: 3,3% (-0,2%) 3,08%
- FEDERAZIONE DELLE SINISTRE (RC, PDCI): 2,1% (-0,1%)
- RADICALI: 0,9% (-0,1%)
- SOCIALISTI: 0,8% (-0,1%) 0,98 %
- VERDI: 0,7% (INV)

MOV. 5 STELLE: 3,5% (-0,2%)
FIAMMA TRICOLORE, FORZA NUOVA: 0,7% (-0,1%) 0,30 %
ALTRI: 1,1% (-0,1%)

Scenari Politici sintetizza così:
“Tracollo di PDL e PD, Fini al 5%, vola Grillo, bene SEL, tengono UDC e IDV. CDX domina al Nord con la Lega primo partito, CSX vince nel centro, pareggio al Sud con affermazione dei Centristi; il CDX non ha una chiara maggioranza al Senato.”

Sondaggio GPG su eventuali elezioni politiche per “Scenari Politici”

La nota e brava, sondaggista non ufficiale GPG, sui dati rilevati da And-L di Scenari Politici ha sondato gli umori dell’elettorato dopo le recenti tensioni nel centro-destra.
Sono state affrontate due ipotesi relativamente alla posizione di Fini e dei finiani.
Nella prima ipotesi che qui si prospetta è prevista la permanenza dei finiani all’interno del Pdl, nella seconda si ipotizzerà la fuoriuscita dei finiani e la presentazione alle elezioni di un ipotetico partito di Fini.

Qui i dati del primo caso, permanenza di Fini e dei finiani nella Pdl.

Nel primo caso si avrebbe,i numeri tra parentesi indicano la variazione percentuale rispetto alla precedente rilevazione dell’8 aprile, e l’ultimo dato (se presente) è quello delle politiche 2008:

CENTRO DESTRA: 47,2% (+0,1%) 46,81 %
- POPOLO DELLA LIBERTA’: 31,4% (-0,9%) 37,38%
- LEGA NORD: 12,9% (+0,8%) 8,30%
- LA DESTRA: 1,1% (+0,1%) 1,13%
- MPA: 0,8% (INV)
- ALTRI CDX (UDEUR, NPSI, ADC, PRI, etc): 0,9% (INV)

UNIONE DI CENTRO: 5,9% (-0,1%) 5,82 %

CENTRO SINISTRA: 39,2% (+0,1%) 37,55 %
- PARTITO DEMOCRATICO: 25,2% (-0,6%) 33,18%
- ITALIA DEI VALORI: 6,8% (+0,2%) 4,37%
- SIN. ECO. LIB.: 3,5% (+0,4%) 3,08
- ALLEANZA PER L’ITALIA: 1,2% (+0,2%)
- RADICALI: 1,0% (INV)
- SOCIALISTI: 0,9% (+0,1%) 0,98 %
- VERDI: 0,7% (-0,1%)

MOV. 5 STELLE: 3,7% (+0,3%)
FEDERAZIONE DELLE SINISTRE (RC, PDCI): 2,2% (INV)
FIAMMA TRICOLORE, FORZA NUOVA: 0,7% (-0,1%) 0,30 %
ALTRI: 1,2% (-0,1%)

Scenari Politici sintetizza così:
In difficoltà PDL e PD, vola Grillo, bene SEL, tengono UDC e IDV. CDX domina al Nord e prevale al Sud, si assicura una maggioranza solida anche al senato.

Prossimamente i dati relativi alla seconda ipotesi.