Bresciani, ne sfiducia, ne fiducia

Il risultato, scontato date le premesse della vigilia, del voto sulla mozione di sfiducia al sindaco Marzio Bresciani, che ha visto dieci consiglieri aderire alla mozione, nove dichiararsi contrari ed uno astenersi, conferma che la mozione di sfiducia era mossa azzardata ed improvvida, occorrendo mettere assieme tredici voti (prima della sua presentazione) per il raggiungimento dell’obiettivo, da un lato, e dall’altro che la gestione politica da parte del Sindaco della sua maggioranza è stata disastrosa al pari di quella del suo mentore, il senatore Antonio D’Alì, e del suo ispiratore, l’ex premier Silvio Berlusconi.

Ora siamo allo stallo, all’empasse, o se preferite immagini più cruente, all’agonia in senso politico, di un Sindaco che appare isolato prima ancora che in consiglio, nel sentire comune della sua cittadinanza, e di una città come sospesa ed irrealmente immobile, in attesa che tutto passi, ma nel contempo incapace di immaginare un qualsiasi futuro.

Peccato, per il Sindaco e per Castellammare.

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Ma si può ?

La Stampa online riferisce che durante il dibattito sulla fiducia di ieri sera alla Camera, un deputato del Pdl ha urlato al ministro Giarda: “Apra le orecchie !“.

Il Ministro Piero Giarda

Il Ministro Piero Giarda

Per ogni cosa a disposizione ! Firmato Enrico

Mario Monti - Enrico Letta

Enrico letta - Mario Monti

Scommettiamo che “Enrico di cognome fa Letta vista la colleganza dello stesso Enrico Letta con Mario Monti in qualcuno degli organismi internazionali che i “complottisti” tirano spesso in ballo (Commissione Trilaterale), l’appartenenza dello stesso “Enrico” al gruppo del Pd e la vicinanza a Pierliogi Bersani, il quale sembra ben consapevole del ruolo di collegamento del suo Enrico Letta con il premier Mario Monti ?

Il Corriere invece (toppando) così commenta:

Quasi una auto candidatura forse per un posto di vice ministro e poi un grande elogio al nuovo presidente del Consiglio. C’è questo in un bigliettino, firmato “Enrico”, che Mario Monti ha ricevuto alla Camera durante il dibattito sulla fiducia. Nel biglietto anche un riferimento al leader Pd Pier Luigi Bersani. Ecco il testo integrale del foglietto: «Mario, quando vuoi dimmi forme e modi con cui posso esserti utile dall’esterno. Sia ufficialmente (Bersani mi chiede per es. di interagire sulla questione dei vice) sia riservatamente. Per ora mi sembra tutto un miracolo! E allora i miracoli esistono!» “(Photoviews)

Sondaggi Politico-Elettorali SWG e Demopolis agosto 2011 – Grande è la sfiducia sotto il cielo

Sondaggio pubblicato il 4/8/2011. Autore: SWG srl

Committente/ Acquirente: Osservatorio Politico SWG; in pubblicazione sul quotidiano LA STAMPA in data 06/08/2011

Criteri seguiti per la formazione del campione: Campione probabilistico stratificato proporzionale e ripetuto (panel ruotato) rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per genere, età, titolo di studio, condizione professionale, area geografica, ampiezza del comune di residenza

Metodo di raccolta delle informazioni: sondaggio realizzato con tecnica mista computer assisted tramite interviste telefoniche CATI e online CAWI

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: 900 interviste; Universo di riferimento:popolazione italiana maggiorenne (50.112.703 secondo fonte Istat 2010);

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 26/07/2011 ed il 29/07/2011

QUESTIONARIO

QUESITO n.1

Domanda : Fiducie a confronto

.

QUESITO n.2

Domanda : Intenzioni di voto ai partiti.

QUESITO n.3

Domanda : Andamento temporale delle Intenzioni di voto.


Sondaggio Demopolis sulle intenzioni di voto

Indagine Istituto DEMOPOLIS per l’Espresso: Barometro Politico di agosto sul peso dei partiti in Italia

Pubblicato il 3/8/2011. Autore: Istituto Demopolis

Committente/ Acquirente: l’Espresso

Criteri seguiti per la formazione del campione: Campione casuale rappresentativo dell’universo di riferimento, stratificato per classi di età, sesso, titolo di studi, ampiezza demografica del comune ed area di residenza

Metodo di raccolta delle informazioni: Metodologia CATI-CAWI

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: 1.012 intervistati. Universo di riferimento: cittadini italiani maggiorenni

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 22/07/2011 ed il 25/07/2011

QUESTIONARIO

QUESITO n.1

Domanda : Se si votasse oggi per le elezioni politiche, a quale partito darebbe la sua preferenza?.

Risposta: Grafico allegato – Non sa: 25%

Solo un quarto degli italiani ritiene che l’operato del Governo Berlusconi negli 12 mesi sia stato in linea con le reali esigenze del Paese. L’insoddisfazione dei cittadini per l’attività dell’Esecutivo pesa sul PDL (26%) che risulterebbe oggi fortemente penalizzato dall’astensionismo in caso di elezioni anticipate. L’indagine Demopolis sulle intenzioni di voto degli italiani fotografa un vantaggio del Centro Sinistra alla Camera. Se ci recasse oggi alle urne, il PD sarebbe, con il 28%, il primo partito del Paese. La Lega, per la prima volta dalle Europee, è sotto il 10%. Il Terzo Polo, con il 12,5%, possibile ago della bilancia al Senato. Il Movimento 5 Stelle di Grillo sfiora la soglia del 4%. La fotografia del voto, scattata dall’Istituto Demopolis per l’Espresso agli inizi di un mese di agosto che si preannuncia politicamente caldissimo nei palazzi romani, appare destinata a modificarsi nelle prossime settimane, sulla base della probabile evoluzione degli scenari politici nazionali. Se ci recasse oggi alle urne per le Politiche – secondo il Barometro Politico sulle intenzioni di voto degli italiani, realizzato per il settimanale l’Espresso dall’Istituto Demopolis – il Centro Sinistra, se unito, conquisterebbe la maggioranza dei seggi alla Camera, attestandosi intorno al 44% e superando il CD (39%) di circa 5 punti. L’attuale sistema elettorale non permetterebbe però al Centro Sinistra di ottenere la maggioranza a Palazzo Madama. Il Terzo Polo, con il 12,5%, nonostante un certo indebolimento registrato nelle ultime settimane, potrebbe esercitare, quale ago della bilancia al Senato, un ruolo determinante per la futura governabilità. “Resta molto consistente, intorno al 26%, il partito dell’astensione – sostiene il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – ma soprattutto il numero degli incerti, di quanti – di Centro Destra o Di Centro Sinistra – appaiono oggi indecisi sulla scelta da compiere nell’ipotesi di un ritorno anticipato alle urne. I due terzi dei cittadini intervistati – conclude Pietro Vento – appaiono anche molto preoccupati per gli effetti della manovra finanziaria del Governo e per il prolungarsi della crisi economica ed occupazionale nel nostro Paese: un dato che da molti anni non si rilevava così elevato”. La fotografia del voto, scattata da Demopolis per l’Espresso agli inizi di un mese di agosto che, a partire dal caso Tremonti, si preannuncia politicamente caldissimo nei palazzi romani, appare destinata a modificarsi nelle prossime settimane, sulla base dell’evoluzione degli scenari nazionali. Approfondimenti e metodologia completa su: http://www.demopolis.it Il Barometro Politico dell’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis è diretto e coordinato da Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano, Marco Tabacchi e Maria Sabrina Titone.

Il governo ottiene la fiducia, ed ora al voto oppure …

Incassata la fiducia anche alla Camera, da parte del governo Berlusconi-Bossi, ora gli scenari possibili che vengono ad aprirsi sono nell’ordine:

1 – Lo rapido sfaldamento di Futuro e libertà, ed il ritorno alla casa madre di almeno una decina di deputati. In tal caso Bossi non avrebbe più motivo di esigere da Berlusconi delle elezioni che gli consentano di capitalizzare il consenso raggiunto prima delle previste dolorosissime manovre di primavera.
In tal caso parte del peso della manovra potrà agevolmente essere scaricato dal tandem Bossi-Tremonti*** sul meridione in modo da attutirne il peso sull’elettorato leghista.

2 – Non si verifica nessuno sfaldamento di Futuro e Libertà sin dopo la fine delle festività natalizie a alla ripresa dell’attività parlamentare. Da parte della maggioranza Bossi-Berlusconi si attende il primo incidente di percorso ovvero si rende il clima più propizio perchè l’incidente accada.
In tal caso Berlusconi va dal Presidente della Repubblica a chiedere stante la ingovernabilità della Camera e l’assenza verificata di una maggioranza alternativa che si vada alle urne per rinnovare almeno una delle camere.
Implicito che stante la gravità e delicatezza della situazione dei mercati non si discute nemmeno di crisi di governo, che si deve far presto e che sarà il governo Berlusconi-Bossi a portare il paese alle elezioni.

Qualcosa da obiettare ?

*** E’ stato corretto un errore materiale che rendeva illogico tutto il ragionamento, in precedenza di parlava di “Bossi-Fini” invece che correttamente di “Bossi-Tremonti”

Sondaggi elettorali di fine novembre 2010 Euromedia ed EMG

Grazie ad Affari Italiani il riassuntivo di Euromedia Reserch l’istituto di fiducia del premier Silvio Berlusconi, guidato da Alessandra Ghisleri.
Il sondaggio dà il Popolo della Libertà al 29,1%, Lega Nord al 12,6%.
L’Udc di Casini al 6,2% batte Futuro e Libertà di Fini che scende al 5,4%.
Male ancora una volta il Partito Democratico, voisto al 24,5%. Bene l’Idv di Di Pietro al 6,6% e che vale più di Sinistra Ecologia Libertà di Vendola dato al 4,3%.
Area del non voto tra il 34 e il 38%.
La fiducia nel presidente del Consiglio è al 54,6%.
La rilevazione è stata effettuata il 26 novembre.

Sondaggio Euromedia Reserch

Riassuntivo Euromedia Reserch

Quella che segue è invece la rilevazione EMG per La7 effettuata tra il 23 ed il 25 novembre.

QUESTIONARIO

QUESITO n.1

Domanda : SUPPONGA DI ESSERE IN QUESTO MOMENTO NELLA CABINA ELETTORALE PER NUOVE ELEZIONI POLITICHE NAZIONALI. A PRESCINDERE DALL’EFFETTIVA ARTICOLAZIONE DELLE COALIZIONI, PER QUALE DI QUESTI PARTITI PENSA DI POTER VOTARE PER LA CAMERA DEI DEPUTATI.

Risposta: Federazione della Sinistra (1.1%); Il movimento Cinque Stelle (2.4%); I radicali (0.6%);I verdi (0.5%); Sinistra, Ecologia e Libertà (7.3%); Il Partito Socialista (0.8%); L’Italia dei Valori (5.6%); Il Partito Democratico (24.8%); L’Alleanza per l’Italia (1.0%); L’UDC (6.5%); L’Mpa (0.7%); La Lega Nord (11.9%); Il Popolo della Libertà (28.5%); La Destra (1.2%); Futuro e Liberta’ (6.0%); Altro (1.1%); Scheda bianca (2.3%); E’ indeciso/non sa (15.4%); Stima dell’affluenza (75.6%)