A Piazza San Giovanni è successo qualcosa

Eccellente ed utilissima per comprendere ciò che è accaduto e perchè accadrà ciò che è inevitabile che accada, l’analisi di Marco Giusti esperto di comunicazione, critico cinematografico, autore televisivo e regista che è possibile leggere interamente su Dagospia e di cui riporto qui uno stralcio.

Grillo, alla fine, ha avuto gioco facile, ha dribblato tutti e ha segnato a Piazza San Giovanni, lasciando Ezio Mauro a Fabio Fazio per il dopo festival, cacciando a suo modo giustamente tutti i giornalisti italiani dal palco (come avrebbe fatto un Moretti), scatenando l’evento che tutti noi, dentro al cuore, sapevamo possibile e volevamo così.

Il ritorno di un sogno, di una speranza. Che non ci hanno certo dato le campagne elettorali di Bersani, la più grigia, o di Monti, la più inutilmente ricca, o di Ingroia, la più vecchia, o di Berlusconi, la più divertente, perché tutta costruita al di dentro di una strategia televisiva, ma la più limitata essendo ormai la tv uno strumento che comunica quasi esclusivamente coi vecchi.

Grillo, a San Giovanni, ha distrutto l’immagine di Crozza a Sanremo, lui sì è un vero stand-up commedia, ha inglobato dentro un evento televisivo, perché questo era, tutta la grande comunicazione da primo maggio comunista, Benigni e Berlinguer, attaccando pesantemente il PD e Bersani esattamente come fece tanti anni fa a Sanremo con Craxi e i Socialisti.

Anche se è un paese strano, ancora scosso dalla vittoria di Marco Mengoni al Festival, dal goal di Totti alla Juventus, dal richiamo incredibile di Siani al cinema, dove nell’unico reality politico che abbiamo fatto si è preferito Bersani a Matteo Renzi, l’unico in grado di poter competere in tv con Berlusconi e sul palco con Grillo, dove dopo vent’anni di berlusconismo e un anno di montismo non siamo ancora usciti dalle nostre prigioni, è stata una campagna elettorale meravigliosa. E qualcosa è davvero cambiato.

“Di Pane in Pasta” a Castellammare del Golfo

Un viaggio negli antichi sapori mediterranei con maestri panificatori e chef, musica degustazioni e laboratori del pane e della pasta.

L’appuntamento con la qualità, la tipicità e i sapori delle tradizioni del pane e della pasta è fissato per l’8 e il 9 Agosto 2009 a Castellammare del Golfo (negli spazi del Castello Arabo- Normanno, Piazza Castello, Piazza Matrice) per la prima rassegna “Di Pane In Pasta”, organizzata dalla Fondazione Annalisa Buccellato e l’omonimo Museo Etno-Antropologico, in collaborazione con il Comune di Castellammare del Golfo, Regione Siciliana (Assessorato Agricoltura e Foreste), Provincia Regionale di Trapani.

Un affascinante e articolato viaggio con il pane e la pasta. I protagonisti saranno donne del luogo, maestri panificatori, esperti chef, enogastronomi, giornalisti, studiosi, scrittori.

Relatori del convegno di apertura dal titolo “Pane, Pasta e dieta mediterranea” previsto per le ore 17,30 presso la sala conferenze del Castello Arabo- Normanno di Castellammare del Golfo saranno: Oretta Zanini De Vita, giornalista e storica dell’enogastronomia, Mario Liberto, funzionario dell’Assessorato Agricoltura e Foreste, esperto eno-gastronomo, Mary Taylor Simeti, giornalista – scrittrice, Cinzia D’agate, medico e presidente Associazione Italiana Celiachia Sicilia, Giuseppe Russo, biologo nutrizionista, dirigente del Consorzio di Ricerca G.P. Ballatore, Luciano Cessari, CNR-ITABC, esperto di mulini ad acqua e sistemi idraulici nel Mediterraneo, Gaetano Basile, giornalista, scrittore. Moderatore del convegno sarà Alfredo Tesio, giornalista e scrittore.

All’ expo che accompagnerà la kermesse castellammarese partecipano: il pastificio artigianale Campo, l’ Associazione Libera di Castellammare, l’Associazione Italiana Celiachia, per la Sicilia del gusto – pane cena di Caccamo (panificio Briciole di Pane) pani di casa di Roccapalumba (panificio Ganci Peppino & c. snc) pasta Valledoro srl, (pastificio Valledolmo) pane di casa di Lentini, focacce cuddurun (panificio Rosa Nipitella). Presente anche il Salumificio Armetta, il Pane Nero di Castelvetrano e il pane di Lentini. Tra i panifici di Castellammare del Golfo : Zanca , Domingo e Cacioppo.

I laboratori live saranno allietati dallo chef – artista del cibo trapanese Peppe Giuffrè, che con la sua officina gastronomica itinerante darà vita ad un vero e proprio teatro – cucina e da Gaetano Basile giornalista, viaggiatore colto e divulgatore di tutto ciò che è cultura siciliana, che parlerà di pane e pasta con toni lievi, talora graffianti, mai seriosi.

Insieme, metteranno idealmente in scena uno spettacolo di gestualità e fragranze, preparando il pane e la pasta davanti al pubblico e raccontando le diverse tecniche, l’evoluzione e le tradizioni.

Per i due giorni della rassegna si potrà visitare il Museo etno – antropologico, la mostra fotografica “Il Prima e il Dopo” su Castellammare del Golfo, e l’esposizione di pani sacri nella Chiesetta della “Madonna di l’Agnuni”

Gli spettacoli musicali serali saranno vivacizzati dagli Ottoni Animati, band trapanese che eseguirà brani delle più belle canzoni del panorama musicale siciliano e nazionale in chiave etnico-bandistico-popolare, dal gruppo Folkloristico della Cordella. Non mancherà la musica sacra con il concerto “Diamoci delle Arie” a cura della Parrocchia Santuario Maria SS. del Soccorso.

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