Ora e sempre ipocrisia

Caravà e l’antimafia di cartone

di Giuseppe Pipitone

Ciro Caravà esultava gongolante il giorno della sua rielezione a sindaco di Campobello di Mazara, piccola cittadina da dieci mila abitanti in provincia di Trapani. Caravà dipingeva i suoi avversari -travolti dal 54 per cento di voti – come “signori venuti da altri territori” e senza “nessuna affidabilità“. Si presentava ai giornali come “il sindaco della legalità e dell’antimafia”. In questa veste organizzava fiaccolate in ricordo delle vittime della mafia, presenziava a tutte le manifestazioni in ricordo della strage di Pizzolungo, e non mancava mai di far costituire il suo comune come parte civile nei processi contro il boss di Castelvetrano Matteo Messina Denaro, ultima primula rossa di Cosa Nostra.

Ieri mattina all’alba Caravà è finito in manette in un’operazione antimafia che ha dato l’ennesima stretta proprio a Messina Denaro. Insieme al sindaco (ormai ex) di Campobello sono finiti in cella diversi boss vicinissimi al capomafia di Castelvetrano. La richiesta d’arresto è emblematica: per gli inquirenti Caravà era a totale disposizione della locale famiglia mafiosa. Il sindaco del Partito Democratico pagava costantemente i biglietti aerei per consentire ai familiari dei mafiosi di recarsi in visita nelle carceri, puniva i vigili che osavano multare le auto dei boss, e con Cosa Nostra discuteva di appalti e della gestione del Comune. Dopo il suo arresto i dirigenti del Pd si sono limitati a dire semplicemente che non era iscritto al partito. Una scusa ridicola aggravata dal fatto che a Caravà era stato concesso addirittura di candidarsi alle elezioni regionali nella lista di Anna Finocchiaro.

Caravà però è un esempio, atroce ed emblematico al tempo stesso, di cosa avvenga oggi nei territori ad alta densità mafiosa. Sparita quasi totalmente l’antimafia civile, quella di cartone è l’unico tipo che spesso si trova in circolazione. Ecco dunque che in territori difficili come Trapani l’antimafia cartonata è diventata una sorta di mantello, uno schermo per proteggere le malefatte compiute nelle segrete stanze. Una situazione gattopardesca che vede nei suoi strati più profondi il continuo proliferare di uomini con una sola grande attitudine: diventare amici dei morti, meglio se ammazzati da Cosa Nostra. La provincia di Trapani vive da sempre una situazione di contrasto: un chiaro scuro che non permette di guardare la realtà dritta negli occhi. Per i meno pratici i soggetti come Caravà, antimafiosi di giorno e mafiosi di notte, possono essere un problema. Distraggono, sfuggono, e a volte disorientano.

Insieme ai Caravà ci sono poi i simil – Caravà: giornalisti, imprenditori, a volte anche poliziotti e magistrati (tra gli arrestati di ieri c’era anche un ex poliziotto). Tutta gente che ha un passato, spesso oscuro e losco, e che ha deciso di crearsi un presente, giocando al militante antimafioso e ingannando gli osservatori dalla vera essenza del loro operato. A volte – come succede per Caravà – vengono beccati subito. In altri casi si mimetizzano bene e continuano a dettare legge per anni, additando (con un indice lunghissimo) i loro simili meno intelligenti beccati con le mani nel sacco. E a ben pensarci è mafia anche questa.

da Il Fatto Quotidiano

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Puglia e Campania elezioni regionali 2010 sondaggio SWG

Puglia

Sondaggio Politico-Elettorale

ELEZIONI REGIONALI 2010 IN PUGLIA- intenzioni di voto al 10 marzo

Pubblicato il 11/3/2010.
Autore: SWG

Committente/ Acquirente: CORRIERE DEL MEZZOGIORNO pubblicato in data 11/03/2010

Criteri seguiti per la formazione del campione: Campione casuale rappresentativo dell’universo di riferimento; campionamento stratificato per quote di genere, età e ampiezza del comune di residenza

Metodo di raccolta delle informazioni: Sondaggio telefonico CATI e online CAWI

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: 800 interviste; universo di riferimento: maggiorenni residenti nella regione Puglia

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 8/03/2010 ed il 9/03/2010

QUESITO n.5

Domanda : Intenzioni di voto ai partiti.

QUESITO n.6

Domanda : Intenzioni di voto ai candidati. Alle elezioni regionali chi voterebbe più probabilmente tra… .

Campania

Sondaggio Politico-Elettorale

Elezioni regionali 2010 in Campania-Intenzioni di voto al 10 marzo 2010

Pubblicato il 11/3/2010. Autore: SWG

Committente/ Acquirente: CORRIERE DEL MEZZOGIORNO pubblicato in data 11/03/2010

Criteri seguiti per la formazione del campione: Campione casuale rappresentativo dell’universo di riferimento; campionamento stratificato per quote di genere, età e ampiezza del comune di residenza

Metodo di raccolta delle informazioni: Sondaggio telefonico CATI e online CAWI

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: 1000 interviste; universo di riferimento: maggiorenni residenti nella regione Campania

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 6/03/2010 ed il 9/03/2010

QUESTIONARIO

QUESITO n.8

Domanda : Intenzioni di voto ai partiti: dato regionale.

QUESITO n.9

Domanda : Intenzioni di voto ai candidati: dato regionale.

Elezioni Regionali 2010: il punto sui sondaggi

La partita tra centrodestra e centrosinistra, per le elezioni regionali 2010, riprende dopo la bufera delle liste.
Nel frattempo sono proseguite le rilevazioni dei sondaggisti ed i dati cominciano a convergere, nel senso che a parte il dato quantitativo, variabile tra un istituto e l’altro, tutti i sondaggisti hanno individuato il candidato vincente.

Unica eccezione al momento è il Lazio che non vede una convergenza univoca su l’uno o l’altro dei candidati ed il cui dato tarda ad assestarsi.
Dopo un periodo in cui veniva data in vantaggio la Polverini, nell’ultima settimana abbiamo assistito ad un vantaggio minimo di Emma Bonino e gli ultimi dati danno ora seppure di poco di nuovo in vantaggio la Polverini.

Per le altre regioni tutti gli istituti concordano su chi sia al momento il candidato preferito dagli elettori.

Tuttavia va detto che i sondaggi su un totale di 13 regioni in gioco ne assegnano, con sufficiente certezza che tale dato rimarrà invariato fino alla fine, solo 9, Veneto,Lombardia,Calabria e Campania al centrodestra e Emilia Romagna, Toscana, Basilicata, Umbria e Marche al centrosinistra.

Quanto a Lazio, Piemonte, Liguria e Puglia, non si può certo dire che i giochi siano già fatti stante i margini ridotti di vantaggio tra i concorrenti.

In definitiva quello che i sondaggi fotografano come un 8 a 5 in favore del centrosinistra potrebbe ancora diventare un 5 ad 8 per il centrodestra.

REGIONE VENETO
Luca Zaia 55,0%Cdx
Giuseppe Bortolussi 32,5% Csx
Antonio De Poli 7,5% Udc

REGIONE LOMBARDIA
Roberto Formigoni 55,0% Cdx
Filippo Penati 35,0% Csx
Savino Pezzotta 6,0% Udc

REGIONE EMILIA ROMAGNA
Vasco Errani 54,5% Csx
Anna Maria Bernini 38,0% Cdx
Gianluca Galletti: 5,5% Udc

REGIONE TOSCANA
Enrico Rossi: 58,0% Csx
Monica Faenzi 36,5% Cdx
Francesco Bosi: 5,5% Udc

REGIONE UMBRIA
Catiuscia Marini 52,0% Csx
Fiammetta Modena 42,0 % Cdx
Paola Binetti 6,0% Udc

REGIONE BASILICATA
Vito De Filippo 57,5% Csx
Nicola Pagliuca 37,5% Cdx

REGIONE MARCHE
Gian Mario Spacca 47,5% Csx
Erminio Marinelli 41,5% Cdx
Massimo Rossi 9,0% Sel

REGIONE CALABRIA
Giuseppe Scopelliti 51,0% Cdx
Agazio Loiero 32,5% Csx
Pippo Callipo 16,0% Idv

REGIONE CAMPANIA
Stefano Caldoro 50,5% Cdx
Vincenzo De Luca 45.0% Csx
Paolo Ferrero 2.0% RC

REGIONE PUGLIA
Nichi Vendola 46,0% Csx
Rocco Palese 44,0% Cdx
Adriana Poli Bortone 9,0% Udc

REGIONE LIGURIA
Claudio Burlando 51,5% Csx
Sandro Biasotti 48,5% Cdx

REGIONE PIEMONTE
Mercedes Bresso 49,5% Csx
Roberto Cota 48,5% Cdx

REGIONE LAZIO
Renata Polverini 49,5% Cdx
Emma Bonino: 49,0% Csx

Sondaggio Piepoli per il Piemonte: Bresso in vantaggio

Mercedes Bresso al 49,5 % continua a mantenere la distanza su Roberto Cota, fermo al 47 %.
Gli altri due candidati, Davide Bono per gli Amici di Grillo e Renzo Rabellino per il Terzo Polo, chiudono la classifica con il 2 e l’1,5% delle preferenze.
Le due coalizioni sono in perfetta parità: 48,5% il totale del centrodestra; 48,5% quello del centrosinistra.
E’ la situazione fotografata dal sondaggio eseguito dall’Istituto Piepoli per La Stampa, su un campione di 800 piemontesi dal primo al 3 marzo.

In termini di candidati Bresso si conferma più brillante di Cota sia come profilo di immagine che come fiducia riposta in lei da parte degli elettori piemontesi, la partita resta aperta ma vede Mercedes Bresso favorita alla vittoria finale.

Il Pdl scende al 29,5% (era al 31%), mentre la Lega Nord resta stabile al 16%. L’insieme delle varie liste che sostengono Cota, in aggiunta a La Destra, alzano l’asticella di un punto: dal 2 al 3%.

Sul fronte opposto, chi paga pegno è il Pd: dal 29,5% del precedente sondaggio al 26,5%. L’Udc, recupera dal 4 al 5%.
L’Italia dei valori migliora la sua performance passando dal 6,5 al 7%.
La lista Insieme per Bresso passa dal 2 al 2,5%.
Sinistra, Ecologia e Libertà racimola un punto e passa dall’1 al 2%.
Rifondazione-Comunisti Italiani passano dall’1,5 al 2%.
Le altre liste che sostengono Bresso valgono complessivamente il 3,5%.
Alla voce «altri partiti» il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo con il terzo Polo guidato da Renzo Rabellino al 3%.

Sondaggio Euromedia Reserch su Piemonte, Liguria, Lazio e Puglia

Sondaggio Politico-Elettorale

VERSO LE REGIONALI

Pubblicato il 5/3/2010. Autore: Euromedia Research (Ghial Media Srl)

Committente/ Acquirente: Panorama. Diffuso e pubblicato da Panorama il giorno 5 marzo 2010 (pag. 82)

Criteri seguiti per la formazione del campione: Le interviste sono state effettuate su un campione stratificato per sesso, età e dislocazione territoriale dei residenti in 4 Regioni che andranno al voto alle prossime elezioni regionali (Piemonte, Liguria, Lazio, Puglia)

Metodo di raccolta delle informazioni: Interviste telefoniche – metodologia C.A.T.I.

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: 1.000 casi per ciascuna regione; popolazione residente nelle 4 regioni (Piemonte, Liguria, Lazio, Puglia) di 18 anni e oltre, di entrambi i sessi appartenenti a qualsiasi condizione sociale, residenti in famiglie con il telefono (Fonte ISTAT – 2009)

Data in cui è stato realizzato il sondaggio: Tra il 01/03/2010 ed il 02/03/2010

QUESTIONARIO

QUESITO n.1

Domanda : Se ieri si fossero tenute le elezioni per eleggere il Presidente di Regione, Lei a quale dei seguenti candidati avrebbe dato la Sua preferenza? .

Risposta:

REGIONE PIEMONTE Roberto Cota (PDL+Lega Nord+altri di centrodestra): 47.7% (MIN 44.6% – MAX 50.8%) Mercedes Bresso (PD+IDV+UDC+altri di centrosinistra): 48.8% (MIN 45.7% – MAX 51.9%) Altri: 3.5% (MIN 2.4% – MAX 4.6%) INDECISI: 21.0%

REGIONE LIGURIA Sandro Biasotti (PDL+Lega Nord+altri di centrodestra): 48.6% (MIN 45.5% – MAX 51.7%) Claudio Burlando: (PD+IDV+UDC+altri di centrosinistra): 51.4% (MIN 48.3% – MAX 54.5%) INDECISI: 20.2%

REGIONE LAZIO Renata Polverini (PDL+UDC+altri di centrodestra): 48.5% (MIN 45.4% – MAX 51.6%) Emma Bonino: (PD+IDV+altri di centrosinistra): 49.2% (MIN 46.1% – MAX 52.3%) Altri: 2.3% (MIN 1.4% – MAX 3.2%) INDECISI: 23.3%

REGIONE PUGLIA Rocco Palese (PDL+altri di centrodestra): 44.0% (MIN 40.9% – MAX 47.1%) Nichi Vendola (PD+IDV+altri di centrosinistra): 46.4% (MIN 43.3% – MAX 49.5%) Adriana Poli Bortone (UDC+Io sud): 8.5% (MIN 6.8% – MAX 10.2%) Altri: 1.1% (MIN 0.5% – MAX 1.7%) INDECISI: 22.9%

Decreto interpretativo è il suo nome

E’ una controffensiva che parte dal “Decreto interpretativo” per arrivare al cuore del “potere rosso”.

Decreto interpretativo è il nome che si appresta a dare il Consiglio dei Ministri al provvedimento con il quale si tenterà di sanare le tre (si ai letto bene lettore, non due ma tre) situazioni problematiche per lo svolgimento di questa tornata elettorale regionale.
Il provvedimento conterrà misure atte a sanare la situazione determinatasi con l’estromissione della lista Pdl nel Lazio e con il listino di Formigoni in Lombardia, e con queste, l’interpretazione autentica, o sarebbe meglio dire riveduta e corretta, dell’articolo 2, comma 1, lett. f) della Legge 2 luglio 2004 n. 165.

In tal modo per il fatto stesso che nel provvedimento sia inserita l’interpretazione della legge sul terzo mandato il Pd sarà fatto entrare nella partita di coloro che sono nella condizione di avere necessità del provvedimento per salvaguardare i possedimenti dell’Emilia Romagna, in cui concorre per il terzo mandato consecutivo, Vasco Errani del Pd.

Dalla “non partecipazione” alla soluzione della questione liste in Lombardia e nel Lazio, il Pd verrebbe messo nelle consizioni di perdere, (anche temporaneamente), dopo Bologna la regione Emilia Romagna.

In poche parole un attacco al cuore del sistema.

Vuoi vedere che dietro questa cosa ci sarà il solito Calderoli ?

Elezioni Regionali Lazio: la lista Pdl è fuori

E’ stata respinta l’istanza presentata dal Pdl per l’accoglimento della lista dei suoi candidati alle elezioni regionali del Lazio del 28 e 29 marzo 2010.
Ora il Pdl puo’ presentare appello all’Ufficio centrale regionale.
Allo stato la lista dei candidati Pdl della provincia di Roma risulta non presentata e non ammessa alla competizione elettorale per il rinnovo del consiglio regionale.

“Diciamoci le cose come stanno: questa lista non c’è, non c’è verbale”, questo era stato in mattinata il commento della candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino riferendosi alla vicenda.
“Dopo le leggi ad personam non vorrei che si arrivasse a un provvedimento ad listam, sarebbe un’ innovazione degna di qualche altro regime. Forse anche Alemanno dovrebbe pentirsi della sua arroganza: davanti alle nostre richieste di legalità aveva detto che avevamo problemi di visibilità. Poi era intervenuto il ministro Maroni, dicendo che a 30 giorni dalle elezioni non si poteva cambiare niente e non dovevamo lamentarci. Non vorrei che avessero una memoria troppo corta”.

Senza appello il commento del ministro per l`Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi che ha denunciato la “incapacità” organizzativa del Pdl, alla luce del ritardo nella presentazione della lista nel Lazio .
“L’onorevole De Luca da solo in Piemonte ha presentato in tre giorni una lista della Dc per Cota letteralmente pensata e realizzata in una settimana. I maestri del Pdl hanno fatto perdere la Polverini a tavolino. Io ne ho piene le tasche di fare il parente povero in questa banda di incapaci. Nemmeno la campagna elettorale mi induce a misericordia”.