“Oltre l’ecologia del pensiero” di Federico Ligotti

Ma guarda tu, questi Ligotti !

A pochi mesi dall’uscita di “Dovevamo saperlo che l’amore” (Lupo Editore) di Nelson Martinico (alias Giuseppe Elio Ligotti, il padre), un testo che ha tanto a che fare con Castellammare, e che potete comprare online, ma anche presso la libreria Pipitone di Viale Europa 68 ad Alcamo, è ora fresco di stampa quello che è già il secondo libro (il primo è stato “Parola di dio”) del figlio, Federico Ligotti, dal titolo “Oltre l’ecologia del pensiero“, “Verso una controproposta letteraria, sociale e antropologica all’oscurantismo culturale di massa” (ed. Pensa Multimedia, collana Humanities, euro 28).
E pensate che l’opera verrà anche adottata nei corsi di Letteratura Italiana e Teoria della Letteratura presso l’Università di Roma La Sapienza per l’anno accademico 2011/2012 !

Un’opera, quella di Federico Ligotti,  che ha l’ambizione di presentarsi come un compendio onnicomprensivo riguardo alle tematiche dell’ecologia letteraria (ecocriticism, nel gergo anglosassone) e non solo; il titolo è di per sé già una vox loquens: andare “oltre” l’ecologia del pensiero significa riesaminare e mettere in discussione le nostre idee di mondo, di letteratura e di ambiente.
L’autore svolge tale compito suddividendo à la manière postmoderna l’opera per “temi ideali”, più che per capitoli.

Viene dunque aperta la strada a tutte le applicazioni culturali in seno a un nuovo paradigma ecologico (dall’esegesi dell’ecocriticism e dell’ecolinguistica all’euristica dell’ecopsicologia e dell’ecoteologia, passando per gli universi tuttora poco esplorati dell’ecologia sociale, dell’ecofemminismo e dell’ecoeditoria), nella speranza che le porte della ricerca accademica italiana si dischiudano anche per gli studiosi di ecologia letteraria.
A maggior ragione perché la letteratura dovrebbe e potrebbe essere in realtà il gancio da traino per un’ecologia della comunicazione tesa a fare aria nell’intasamento culturale e postideologico nel quale e dal quale ci ritroviamo tutti infangati.

*** Ps. Dovevamo saperlo che l’amore” io l’ho letto ed ora sò cosa c’è dopo quel verso … ma non ve lo rivelo, piuttosto se siete curiosi comprate il libro !

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Miccichè, vescovo di Trapani: “Chi uccide la natura uccide l’uomo”

Il rispetto per la persona umana passa attraverso il rispetto per la natura. Dove la natura è ferita l’habitat diventa invivibile per l’uomo. Chi uccide la natura uccide l’uomo“. lo ha detto il vescovo di Trapani Francesco Micciché nella sua omelia pronunciata nel corso della concelebrazione eucaristica tenutasi presso il Santuario di Sant’Anna, evacuato lo scorso sabato a causa dell’incendio che ha deturpato la montagna su cui sorge Erice.

E’ peccato grave distruggere quanto il Signore ci ha affidato e ha messo nelle nostre mani per il bene dei singoli e dell’umanità intera – ha aggiunto – tradiamo il progetto di Dio quando perseguiamo obiettivi che contrastano con la legalità nella logica aberrante dell’interesse personale. Abusare, inquinare, deturpare l’ambiente, in qualunque modo avvenga, è un atto incivile, un’azione immorale. L’ecologia non può diventare una bandiera ideologica o partitica. E’ un problema vitale che ogni uomo e donna sensibile e responsabile deve sentire come suo preciso dovere. Per i fratelli e le sorelle che si macchiano di un così grave peccato – ha concluso – chiedo la conversione del cuore“.

Noi per parte nostra da laici apprezziamo le nobili parole del Vescovo ma essendo stati spettatori nel corso degli anni di troppi incendi, ci permettiamo di auspicare che alla “conversione del cuore” si accompagnino “per i fratelli e le sorelle che si macchiano di un così grave peccato” più tangibile punizioni terrene.

Do it yourself: la carta igienica

A Eco-Products 2009, Oriental Co., Ltd. ha presentato una macchina per il riciclaggio della carta rivoluzionaria, la White Goat, in grado di ricavare carta igienica dalla carta straccia anche per piccoli volumi di trasformazione. White Goat taglia, tritura, riduce in piccole parti, rimuove i corpi estranei, ed impasta la pasta di carta regolando la consistenza per la bisogna. Infine asciuga i fogli e li avvolge in rotoli di carta igienica automaticamente. La machina ha vinto il Monozukuri Nippon awards e Oriental Co. Ltd. la metterà in produzione a partire dall’estate 2010.

Qualcuno ha avanzato dubbi sulla effettiva utilità ai fini ecologici di tali forme di riciclaggio a piccola scala, in quanto il bilancio energetico, (consumo di acqua ed elettricità per il funzionamento della macchina) sotto un tot volume di produzione, nell’unità di tempo, rischierebbe di essere negativo.

Tuttavia è innegabile che ad una certa scala la macchinetta meriti un pensierino.