Tra le Tremiti e Salemi: cose che non resteranno

Leggo di una polemica insorta tra Vittorio Sgarbi, sindaco di Salemi e un sedicente “Comitato delle Due Sicilie” a proposito del progetto di un tale ingegner Michelangelo De Meo di realizzare un ponte in legno per collegare tra loro le Diomedee.

La polemica nasce in seguito alle dichiarazioni rilasciate da Vittorio Sgarbi al settimanale “Oggi“: “C’è qualcuno [che] rifacendosi pedestramente alla storia, ripropone una idea di Ferdinando I di Borbone (1751-1825): collegare le isole di San Domino e San Nicola con un moderno ponte. L’idea del ponte è neo-borbonica e attenterebbe all’integrità paesaggistica delle isole. I nuovi Borboni si mettano il cuore in pace, indietro non si torna”.

Il sedicente “Comitato delle Due Sicilie” è intervenuto a difesa dell’ideatore del progetto. Si legge nella nota del “Comitato delle Due Sicilie”:

“L’ingegner De Meo ha ragioni da vendere. Sin da quando è nato il mondo, l’uomo ha sempre provato ad arricchire la pur meravigliosa creazione divina con la sua opera. A volte c’è riuscito, mentre a volte ha fatto pasticci. In questo caso, considerando che l’intenzione non è rivolta ad un tornaconto privato, ma ad apportare valore aggiunto al territorio, e considerando le immagini che ci anticipano quale sarà il risultato, ci troviamo di fronte ad un fatto positivo.
La sensazione è che l’on. Sgarbi voglia provare a lasciare tutto così com’è per permettere ad altre zone turistiche, sicuramente al di sopra del Tronto, di avvantaggiarsene. In questo, del resto, è ben coadiuvato da quegli avvoltoi dei Tg, per esempio, i quali ad ogni incendio che avviene al di qua del Tronto, un minuto dopo danno già per certo che si tratta di incendio doloso, gettando così gratuitamente fango sulle Due Sicilie e sul suo popolo.
Non è bastato all’on. Sgarbi di aver venduto le case abbandonate dagli emigrati di Salemi dopo il terremoto del 68, mai recuperate dallo Stato e lasciate in stato di completo abbandono, all’incredibile prezzo di 1 € ad unità immobiliare ? Naturalmente le hanno comprate i ricchi capitalisti padani, perchè i poveri cittadini di Salemi, se pure hanno un euro per comprarle, non hanno i tanti soldi necessari a ristrutturarle. Questa è la politica di Sgarbi a Salemi: un nuovo colonialismo che si vuole man mano allargare a tutto il territorio delle Due Sicilie !”.

Così, ad occhio, visto il tono ed i contenuti della risposta, credo che Vittorio Sgarbi abbia ragione.

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