Questo è il post in cui Diarioelettorale si cosparge il capo di cenere

Scrive Sebastiano:

Leggere l’articolo sulle previsioni del voto pubblicato qualche giorno fa, fa un pò sorridere oggi. Ritengo che le previsioni siano state fatte sull’ipotesi che i castellammaresi volessero mantenere lo status quo votando sempre i soliti noti. E invece il paese ha stupito tutti, in quanto la voglia di cambiamento è stata più forte dell’attaccamento ai politici di professione. Bisognerebbe sottolineare che uno sparuto gruppo di ragazzini hanno convinto tantissime persone, alla luce del sole, senza ricorrere a sotterfugi di sorta. Inoltre Maria Tesè, con la sua competenza e chiarezza di esposizione, ha riscosso ancora più successo delle proprie liste. Tutto il contrario della sua previsione. Come mai secondo lei il risultato è stato così diverso dalle sue aspettative? Cordialità

Il post cui fa riferimento Sebastiano è ovviamente questo nel quale a venti giorni dal voto si sostenevano alcune cose e in prossimità del voto si sono aggiunti altri elementi, frutto di ulteriori (in parte errate) intuizioni.

In quel post si diceva prima che poteva vincere, ed in seguito che avrebbe vinto Nicola Coppola. E fin qui a parte l’esatto valore percentuale della affermazione di Nicola Coppola mi pare che ci siamo.
Li si diceva che a piazzarsi secondo sarebbe stato Piero Russo, prima dandolo a poca distanza dal vincitore ed infine a circa sei punti dal vincitore. In questo caso si è azzeccato il trend che lo vedeva sempre più in difficoltà ma non l’entità della sconfitta.
Sempre in quel post si diceva che Maria Tesè sarebbe stata terza e invece ad urne aperte Maria Tesè si è piazzata al secondo posto. Si diceva che avrebbe avuto meno voti delle liste ed invece Maria Tesè ha avuto più voti delle sue liste.
In questo caso l’ipotesi di un quasi totale rientro del consistente voto “mobile”, manifestatosi alle recenti politiche, di fronte alla pressione esercitata sull’elettorato dai numerosissimi candidati per il consiglio, si è rivelata fallace. Il post ha certamente poi sottovalutato i risultati dell’ottima campagna di comunicazione messa su dallo staff di Maria Tesè

Li si diceva che il fenomeno Grillo era in estinzione e mi pare che le urne hanno confermato la previsione in misura anche maggiore di quanto preventivato.

cenere

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Il “no endorsement” di Diarioelettorale

Ho avuto modo di vedere più d’uno dei confronti tra i cinque candidati a sindaco del Comune di Castellammare del Golfo. Ho appreso del diverso taglio dei programmi. Ho conosciuto la classe politica con cui si accompagnano e a cui affideranno in giunta ed in Consiglio la possibilità di rendere realizzabili le loro intenzioni. Conosco di ciascuno l’attività politica, quella professionale e sociale precedente. Conosco con chi, per chi e come hanno lavorato in precedenza. Conosco le loro provenienze in termini familiari e sociali e le loro, in qualche raro caso, assai imbarazzanti parentele. So di quali personaggi alcuni sono stati “promoter” nel passato, sia remoto che prossimo, e quale lustro abbiano dato, le “promosse personalità”, alla nostra Isola, alla Provincia di Trapani, a Castellammare del Golfo.

In pratica a meno di dieci giorni dal voto ho tutti gli elementi in mano utili e necessari per esprimere un giudizio politico ed intervenire a mio modo, ed attivamente dicendo qualcosa in favore del candidato e/o della candidata che ritengo, se non il meglio almeno il (o la) meno peggio per il futuro politico-amministrativo della mia città.

E invece no, questa volta, al contrario di quanto fatto nelle più recenti elezioni di Alcamo e di Trapani, non mi pronuncerò a favore o contro nessun candidato/a perchè certo di non suscitare, questa volta, alcuna reazione utile, ne conseguenza sul voto.

Trovo infatti inadeguato “in toto” il livello della risposta politico-amministrativa che si sintetizza nelle cinque candidature a sindaco, rispetto al contesto, alle problematiche ed alla dimensione dei problemi da affrontare e risolvere. Inadeguatezza che non è tanto e non solo dei “cinque”, i quali di tale inadeguatezza sono solo la logica sintesi, quanto di una comunità locale incapace, ancora oggi, di guardarsi dentro con onestà intellettuale e con la severità richiesta dai tempi.

Ed allora in una comunità locale di tal fatta, cosa volete che cambi un eventuale giudizio di Diarioelettorale ?

Nulla, nulla, ma proprio nulla.

Endorsement di “Diarioelettorale”: “Se votassi ad Alcamo voterei Sebastiano Bonventre”

Al che il lettore può in tutta libertà tranquillamente chiosare con un: ” E chi se ne frega !” e chiuderla qui.
Tuttavia mi permetterò di fare qualche considerazione sul perchè tra Niclo Solina e Sebastiano Bonventre al ballottaggio sceglierei quest’ultimo.

Qui si è abituati a guardare la politica, non solo come scontro tra uomini, più o meno piccoli, più o meno interessati agli aspetti meno nobili dell’esercizio del potere, ma anche, per ciò che essi producono in positivo nelle diverse realtà locali per quelle medesime comunità.

Dal nostro punto di osservazione, limitrofo ad Alcamo, e quindi distaccati quel tanto che basta a non coinvolgerci emotivamente e politicamente, abbiamo avuto modo di osservare i cambiamenti avvenuti nella realtà alcamese nell’arco degli ultimi venti anni, quando in seguito alle vicende conseguenti alla caduta della 1a repubblica al 1° rinnovo del consiglio comunale, Alcamo eleggeva a Sindaco alla guida di una maggioranza di centro-sinistra, il dottor Massimo Ferrara, attuale deputato regionale del Partito Democratico.

Per dare un’idea della differenza qui, a Castellammare del Golfo, comune limitrofo, nelle elezioni del 6 giugno 1993, si eleggeva a sindaco Giuseppe Battiata, a capo di una maggioranza non meglio definita, e a capo di una giunta di cui era vicesindaco Francesco Cacciatore.

Due mandati ha fatto Massimo Ferrara e due mandati ha fatto il suo successore Giacomo Scala, sempre alla testa di maggioranze definibili comunque di centro-sinistra.

Innegabili e numerosi i vantaggi conseguenti a tale continuità amministrativa, sul piano della possibilità di programmazione, delle realizzazioni, e in definitiva della crescita economica e della qualità della vita per la comunità alcamese.

Provate a paragonare, non dico i risultati raggiunti nel medesimo periodo, a Castellammare, (per il quale potrebbero avanzarsi legittime obiezioni, per un confronto, anche solo a partire dalle dimensioni), ma a Partinico, realtà più simile sul piano dimensionale e per struttura economica, la quale in questi venti anni ha visto l’avvicendarsi di maggioranze politiche di segno diverso, ma sempre comunque rissose ed incapaci a determinare reali cambiamenti in favore della comunità amministrata.

Non conosco personalmente Sebastiano Bonventre, ma so per certo che se fossi alcamese voterei per una sana continuità, senza per questo sentirmi “conservatore”, nel senso politico del termine.

Anche perchè i “conservatori”, (Orlando, Noi Sud di Miccichè, la De Luca, PDL di D’Alì) si stanno raccogliendo a sostegno dell'”innovatore” Solina e non mi pare che costoro vogliano “cambiare” Alcamo nello stesso senso che dò io a tale termine.

Niente brindisi, solo una comunicazione di servizio

Si era detto qui del record di pagine viste in un solo giorno, registrato da “Diarioelettorale” l’otto giugno 2009, qui si torna sull’argomento per segnalare che “Diarioelettorale” nell’intero mese di giugno 2009 con 29.780 “page view” ha registrato il suo record mensile.

Record Diarioelettorale Giugno 2009Record Diarioelettorale Giugno 2009

Diarioelettorale e il Pil

Che ci crediate o meno mi piacerebbe che invece di indicare l’andamento mensile delle “page view” di questo blog, il grafico che vi mostro, indicasse l’andamento del Pil italiano.

Quello infatti si stima che nel 2009 (ottimisti o pessimisti che siate) subirà una caduta di circa il 5 %.

Non lo dico io, ma il Governatore della Banca d’Italia Mari Draghi.

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