In Sicilia un governo di persone perbene

Il Pd dell’Ars resta con Lombardo
lettera di sostegno da 20 deputati

Il gruppo del Partito democratico dell’Assemblea regionale fa quadrato intorno al governatore. La maggioranza dei deputati ha firmato e diffuso un documento di fiducia a Palazzo d’Orleans. E Lupo attacca i suoi colleghi che da Roma si oppongono

Venti dei 27 parlamentari del gruppo del Partito democratico all’Assemblea regionale hanno firmato un documento che conferma il loro sostegno al governo di Raffaele Lombardo. I parlamentari ritengono “inaccettabile che una vicenda giudiziaria rispetto alla quale la stessa Procura di Catania ha ritenuto di non dovere adottare provvedimenti nei confronti del presidente Lombardo, venga strumentalizzata per mettere in discussione il pronunciamento della stragrande maggioranza del Pd siciliano e del gruppo parlamentare all’Ars sul sostegno ad un governo formato da persone perbene, impegnato ad affrontare le emergenze sociali ed a combattere le illegalità, a cominciare dai settori più delicati come acqua, rifiuti, sanità ed energia“.

da La Repubblica

Qui si ribadisce che i deputati siciliani del Pdl, tra stare con la Sicilia e stare con Berlusconi non hanno dubbi

stanno con Berlusconi.
E non solo loro ma anche i due maggiori quotidiani dell’isola.
Basta tornare a dare uno sguardo alla prima pagina del “Giornale di Sicilia” e “La Sicilia” di ieri.
Singolare, ma non tanto l’idiozia, (o forse bisognerà parlare di malafede ?), che trasuda dalle titolazioni e dagli articoli di ieri intorno alla questione dei precari della pubblica amministrazione.
Solo oggi il “Giornale di Sicilia” si accorge, o gli hanno fatto notare, che quanto approvato dalla commissione bilancio del Senato, è solo una colossale truffa che renderà concreto un ulteriore incremento della disoccupazione nell’isola.
Altri ventimila disoccupati andranno ad aggiungersi agli altri dei Call center, della Fiat di Termini, delle aziende che chiudono nel polo industriale di Catania, e del fallimento dell’agricoltura siciliana.
Ma non accadrà niente, come sempre, perchè il tutto avverà all’insegna di un rinnovato consenso per chi governa e nel quadro della più perfetta pace sociale.
Pessimismo ?
No realismo.

Costi della politica, la denuncia dei Radicali

I lussi dei deputati costano 138 milioni

Denuncia dei radicali: la Camera spende novemila euro al mese per l’affitto di un ufficio a ogni onorevole

“Se a una cena tra amici qualcuno vi raccontasse che la Camera dei deputati spende circa nove mila euro al mese per pagare l’affitto di un ufficio per ogni deputato probabilmente non ci credereste. «Forse a quel prezzo sarebbe meglio affittare una stanza al Grand Hotel», scherza, ma non troppo Rita Bernardini, la deputata radicale che si è battuta per avere l’elenco di convenzioni, consulenze e fornitori della Camera fino a minacciare uno sciopero della fame. A darle pronta soddisfazione, facendole trasmettere subito i conti segreti del Palazzo ci ha pensato Gianfranco Fini, «il primo presidente della storia sensibile a queste vicende», lo ha definito Marco Pannella, che ieri ha squadernato con i suoi compagni di partito questa sfilza di numeri: «Carte che parlano da sole, dal cui studio è impossibile che non venga fuori roba da codice penale».

Dalla gran mole di dati spunta fuori pure una convenzione tra la Camera e il Centro Diagnostico Pantheon, non a carico del bilancio di Montecitorio (è finanziata con una quota di 800 euro al mese che ogni singolo deputato versa ad un Fondo di Solidarietà ma che consente agli onorevoli e ai loro familiari (anche se coppie di fatto) di ricevere rimborsi per interventi di chirurgia plastica e di accedere ad una serie di prestazioni: cura del sonno a 516,46 euro, shiatsuterapia a 75 euro, elettroscultura o ginnastica passiva a 75 euro, balneoterapia con 1860 euro di plafond annuo e 3100 euro l’anno per la psicoterapia.

Ma la voce più significativa che incide direttamente sui 138 milioni e passa di euro che la Camera spende per fornitori e contratti vari è proprio quella degli uffici, con un versamento alla società «Milano 90 srl» del gruppo Scarpellini di 46,5 milioni di euro solo per l’affitto di Palazzo Marini: una serie di immobili dislocati tra via del Tritone e piazza San Silvestro che nel 2007, denuncia il segretario dei Radicali, Mario Staderini, «costavano 30 milioni di euro e su questo ho bisogno di risposte da parte della Camera. Montecitorio e il Senato hanno in locazione da privati o dal demanio ben 22 immobili per un totale di 204 mila metri quadri, mentre il museo del Louvre ne ha solo 60 mila. E gran parte di questi 204 mila metri quadri sono ripartiti nelle strutture di palazzo Marini destinate agli uffici dei deputati». Uffici che, a sentire la Bernardini, «non servono a nessuno, io ci ho messo piede solo un paio di volte».

Scorrendo i dati messi on line sul sito dei Radicali si scopre poi che la «Milano 90 srl» fornisce alla Camera non solo la locazione degli uffici, ma anche servizi di ristorazione delle mense di via del Seminario e di Palazzo Marini (2.670.480 euro annui), mentre la ristorazione per deputati e dipendenti di Montecitorio è fornita dalla «Compass Grup Italia spa», che secondo il bilancio di previsione, riceverà nel 2010 3.857.712 euro. E non sono poche le voci che superano il milione di euro: per l’affitto di posti auto e moto vengono pagati 787 mila euro alla «Colonna srl», oltre 112 mila euro alla «Edilcrispi srl», 222.196 euro alla «Saba Italia spa», mentre per il lavaggio e la custodia delle vetture, la «Co.pisa.scrl» riceve 418 mila euro all’anno. Per la manutenzione della tappezzeria e falegnameria e per l’acquisto di arredi, la Camera versa 1.214.400 euro alla «Troiani srl», mentre i servizi di pulizia nel 2010 costeranno circa 5 milioni di euro.”

da LaStampa.it

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