Bankomat ancora su Riondino per Dagospia

L’antefatto sta qui, e il pezzo pietoso ed assolutorio (sul piano morale), previo doppio salto mortale con avvitamento a proposito di furbizia ed ingenuità, di Michele Serra in difesa di Davide Riondino, è questo:

ELOGIO DI UN TRUFFATO (SNOB)

Elogio di un truffato.

Il truffato è il mio vecchio, caro amico David Riondino, ottimo poeta satirico (suggerisco “Rombi e milonghe”, Feltrinelli), attore, conduttore radiofonico, dicitore di vaglia come i fiorentini migliori.
È di quelli che hanno perso il loro gruzzolo affidandolo al Gatto e alla Volpe dei Parioli.
Ha rilasciato un´intervista (a Capponi del Corriere) che mi ha fatto inumidire gli occhi per quanto era serena, intelligente e pulita.

Dice, in sostanza: sì, mi hanno turlupinato. Sono stato grullo. Ma siccome non ho mai creduto di valere per quello che ho, me ne sono fatto una ragione. Rido di me stesso e guardo avanti. Ho denunciato i miei truffatori, ma li ringrazio perché per una decina d´anni mi hanno fatto credere di essere un benestante.

In un Paese che invidia i furbi, e deride gli ingenui, faccio un applauso solitario a David. No, non è un merito perdere quattrini, specie se se ne hanno pochi. Ma è un merito inestimabile sorridere alla sfortuna, allargare le braccia e dire: scusate tanto, ma tra le mie poche virtù la furbizia manca. Poi mi ricordo mio padre: «Guarda che gli onesti, alla lunga, vincono sempre». Purtroppo non è vero. Ma è vero che, anche quando perdono, perdono meglio.

Michele Serra per La Repubblica

E queste invece sono le condivise considerazioni di Bankomat:

CERTA SINISTRA FINANZIARIA ED IL MADOFF DEI PARIOLI, COME MICHELE SERRA DIFENDE RIONDINO E DI FATTO DISPREZZA LE PERSONE NORMALI CHE NON CI SAREBBERO MAI CASCATE

La sinistra non cambia mai, anche quando Berlusconi diventa giorno dopo giorno indifendibile per le sue pagliacciate, a volerle definire così… basterebbe poco, una spinta di buon senso, magari affrontarlo sui grandi temi sociali e di governo, mandarlo a casa da adulti alle prime elezioni disponibili, magari con qualche calcetto negli stinchi alle amministrative e difendendo nei referendum l’acqua pubblica.

No, per carità, continuiamo a farci del male, direbbe uno che si intende molto di sinistra, ma non certo di popolo o di governo, come il Moretti Nanni.
Prima le stupidaggini sulla patrimoniale per la casa degli italiani, poi la non linea di politica estera e il “dipietrismo” idiota, un po’ tutto i giorni ma a targhe alterne, tanto per sembrare antiberlusconiani. E il Cavaliere ringrazia.

La sinistra in questo Paese è sempre stata strana, perché partiva come tutte le sinistre dalle grandi idee proletarie e poi naufragava nell’elitario salotto continuo che man mano sostituiva Lotta Continua. Li abbiamo visti rispettare le istituzioni borghesi e condannare il comunismo quando, da decenni, ogni massaia italiana con la quinta elementare ci era già arrivata da sola, ma pazienza.

Per chi come Bankomat e qualche altro nutrito milione di italiani da sempre è un moderato italiano normale, con troppo buon senso per esser mai stato comunista e fascista, i sinistri culturali italiani sono patetici proprio nei dettagli finto culturali delle loro elucubrazioni: un Michele Serra che spreca inchiostro domenicale della Repubblica per difendere David Riondino che difende se stesso da sospetti e accuse di cialtronismo finanziario per essersi affidato al Madoff dei Parioli, ecco la sinistra con la quale Berlusconi camperà mill’anni.

Tutto il popolo e la piccola borghesia che da sempre non vota a sinistra, ma anche quelli che liberamente lo fanno, sanno che i risparmi non sono investimenti e che li si affidano a banche o istituzioni simili come il risparmio postale. Chi investe fidandosi di gente strana e conosciuta in ambienti di pseudo-vip, gente che promette rendimenti importanti ad onta di ogni buon senso, non è solo grullo, non è un elegantone distaccato dal vil denaro, costui banalmente è solo uno con delle tare culturali. Il che non me lo rende affatto simpatico, al contrario me lo rende culturalmente meno sexy.

Invece i Riondino ostentano noncuranza per il denaro, anzi se ne vantano con autocritiche finte e snob, dandosi con baldanza chic dei “grulli” e proclamandosi felici e liberi per la imprevista povertà del giorno dopo, tanto per darsi in realtà un tono. E ovviamente trovano pure uno che su un quotidiano nazionale li difende spacciandoci il tutto per intelletto e cultura. In realtà la sinistra dei nostri limousine liberal non ha i piedi per terra, nel migliore dei casi, ed anzichè considerare questo un difetto culturale e politico lo spaccia per vanto culturale.

Capite perché in questa Italia da anni il cavalier Berlusconi qualcuno lo ha scambiato per uno statista e per un liberale?

Bankomat per Dagospia

Quoque tu Riondino

Sono almeno 1.300 i creduloni (nonchè avidi) truffati dai Magdoff  “de noantri” della EGP, a leggere oggi il Corriere della Sera, e tra questi c’è anche il noto fine comico (di sinistra) Davide Riondino in compagnia dell’ex compagna (di Riondino) Sabina Guzzanti.

Non manca poi un deputato del Pd tale Pierdomenico Martino, un cuoco del Papa, industriali, stilisti e alti burocrati.

La cosa che salta subito agli occhi è che questi squallidi (ma si fatemelo dire!) individui da un lato affidavano a tali truffatori i loro risparmi, (o il frutto delle loro evasioni) in cambio della promessa di rendimenti fino al 19% della somma investita, (che è roba realizzabile solo dal prestito a usura), e dall’altro portavano i contanti o l’assegno ai promotori abusivi (mai iscritti alla Consob) e ricevevamo solo una fotocopia o un foglio informale, magari scritto a mano come ricevuta.

E questi, nel caso di Riondino e della Guzzanti, sono pure quelli che poi in televisione cazzeggiavano sulla credulonità degli italiani nei confronti di Berlusconi !

Ma mi facciano il piacere, avrebbe detto Totò !