Il marchese Fulvio Abbate scrive a Dario Fo

grazie a Teledurruti

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Vittorio Sgarbi propone a Dario Fo Salemi al posto di Assisi

Monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi, ha proibito la messa in scena dello spettacolo di Dario Fo dal titolo “Giotto o non Giotto ?” la cui messa in scena era in programma nella piazza antistante la  basilica superiore della città.
Sulla vicenda è intervenuto il Sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi: “Metto il mio ruolo di sindaco al servizio di quello di critico d’arte, in nome della verità, e propongo a Dario Fo di rappresentare il suo spettacolo “Giotto o non Giotto ?”, proibito dal vescovo di Assisi, nei vasti spazi della Chiesa Madrice in Piazza Alicia a Salemi.
Vero che nel mutamento di contesto sembrerebbe diminuire il senso dello spettacolo, in assenza del tema del contendere, e cioè degli affreschi tradizionalmente attribuiti a Giotto, ma è altrettanto vero che presentando il suo spettacolo nel paese in cui sono sindaco, mi dichiaro disponibile, nella qualità di critico d’arte, a certificare la bontà della tesi sostenuta da Dario Fo, in perfetto accordo questa volta con Federico Zeri, sulla scorta delle indicazioni del restauratore Bruno Zanardi che escluse il nome di Giotto dagli affreschi dell basilica superiore e propose quello di Pietro Cavallini. Ho sempre condiviso la tesi, dice Sgarbi, anche ricordando che il nome di famiglia di sua madre è proprio Cavallini. Anche pensando a queste considerazioni invito Dario Fo a Salemi nella speranza che l’universalità dell’arte faccia accogliere al drammatrurgo la proposta di sostituzione”

Monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi, ha proibito la messa in scena dello spettacolo di Dario Fo dal titolo “Giotto o non Giotto ?” la cui messa in scena era in programma nella piazza antistante la  basilica superiore della città.

Sulla vicenda è intervenuto il Sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi: “Metto il mio ruolo di sindaco al servizio di quello di critico d’arte, in nome della verità, e propongo a Dario Fo di rappresentare il suo spettacolo “Giotto o non Giotto ?”, proibito dal vescovo di Assisi, nei vasti spazi della Chiesa Madrice in Piazza Alicia a Salemi.

Vero che nel mutamento di contesto sembrerebbe diminuire il senso dello spettacolo, in assenza del tema del contendere, e cioè degli affreschi tradizionalmente attribuiti a Giotto, ma è altrettanto vero che presentando il suo spettacolo nel paese in cui sono sindaco, mi dichiaro disponibile, nella qualità di critico d’arte, a certificare la bontà della tesi sostenuta da Dario Fo, in perfetto accordo questa volta con Federico Zeri, sulla scorta delle indicazioni del restauratore Bruno Zanardi che escluse il nome di Giotto dagli affreschi dell basilica superiore e propose quello di Pietro Cavallini. Ho sempre condiviso la tesi, dice Sgarbi, anche ricordando che il nome di famiglia di sua madre è proprio Cavallini. Anche pensando a queste considerazioni invito Dario Fo a Salemi nella speranza che l’universalità dell’arte faccia accogliere al drammatrurgo la proposta di sostituzione”