Trapani ha un nuovo Vescovo

Mons. Fragnelli è il nuovo vescovo di Trapani

Il Papa ha nominato vescovo della diocesi di Trapani mons. Pietro Maria Fragnelli, trasferendolo dalla sede vescovile di Castellaneta. Mons. Fragnelli è nato a Crispiano (Taranto), il 9 marzo 1952. Ha svolto gli studi liceali presso il Seminario di Taranto e il Seminario Regionale di Molfetta. Alunno del Seminario Romano Maggiore, ha conseguito il Baccellierato in Filosofia e in Teologia all’Università Lateranense. Ha ricevuto l’Ordinazione Sacerdotale il 26 giugno 1977. Successivamente, ha conseguito la Licenza in Scienze Bibliche all’Istituto Biblico di Roma e si è laureato in Filosofia all’Università “La Sapienza” di Roma. È autore di un commento sul Siracide, e di numerosi articoli pubblicati sul Settimanale diocesano “Nuovo Dialogo” di Taranto. Ha svolto i seguenti incarichi e ministeri: vicario parrocchiale nella Parrocchia S. Antonio a Taranto, assistente diocesano della FUCI e docente di Religione al Liceo Classico di Taranto (1979-1983); direttore del Settimanale diocesano “Nuovo Dialogo” (1982-1987); parroco della parrocchia Santa Croce di Taranto (1983-1986); docente di Esegesi Biblica nel Seminario Regionale di Molfetta (1983-1986); officiale della Segreteria di Stato (1987-1996); padre spirituale del Seminario Romano Maggiore (1991-1996); rettore del medesimo Seminario (1996-2003). Nominato vescovo di Castellaneta il 14 febbraio 2003, il presule ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 29 marzo successivo.

Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2013/09/24/mons._fragnelli_%C3%A8_il_nuovo_vescovo_di_trapani/it1-731266
del sito Radio Vaticana

Mons.Fragnelli

“Sua Eccellenza Mons. Pietro Maria Fragnelli è nato a Crispiano, arcidiocesi di Taranto, il 9 marzo 1952.

Ha frequentato le scuole medie superiori nel Seminario arcivescovile di Taranto e nel Seminario Regionale di Molfetta. Come alunno del Pontificio Seminario Romano Maggiore ha compiuto gli studi filosofici e teologici presso la Pontificia Università Lateranense. Ha frequentato il Pontificio Istituto Biblico, dove ha conseguito la Licenza in Scienze Bibliche, e si è laureato in Filosofia all’Università “La Sapienza” di Roma.Dopo aver compiuto gli studi nei seminari di Taranto e di Molfetta (Ba), ha completato la sua formazione presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore. Ha frequentato il Pontificio Istituto Biblico, dove ha conseguito la Licenza in Scienze Bibliche, e si è laureato in Filosofia all’Università “La Sapienza” di Roma.
Ordinato sacerdote il 26 Giugno 1977, nel 1979 viene nominato vicario parrocchiale nella parrocchia “S. Antonio” a Taranto, quindi nel 1983 gli viene affidata la parrocchia “S. Croce” alla periferia della stessa città.
Assistente diocesano della FUCI ed insegnante di Religione al liceo classico “Q. Ennio” di Taranto, negli stessi anni è collaboratore del settimanale diocesano “Nuovo Dialogo”, di cui diviene direttore nel 1982.
È docente di Esegesi Biblica nel Seminario Regionale di Molfetta dal 1983 al 1986.
Nel 1987 viene chiamato a Roma, dove per nove anni presta la sua opera in Vaticano come “Officiale della sezione per gli Affari generali della Segreteria di Stato”, continuando nell’esercizio della guida delle anime, segnalandosi nel delicato compito di Padre Spirituale al Pontificio Seminario Romano maggiore, del quale viene nominato Rettore nel 1996.
Eletto alla sede vescovile di Castellaneta il 14 Febbraio 2003 da Giovanni Paolo II, viene ordinato vescovo il 29 Marzo 2003, per le mani dell’allora presidente della Conferenza Episcopale Italiana, mons. Camillo Ruini.
Autore di un commento al Libro del Siracide e del volume “Il deserto fiorirà”, ha pubblicato anche diversi articoli su argomenti biblici e di attualità.
Attualmente in seno alla Conferenza Episcopale Italiana è membro della commissione episcopale per la famiglia e la vita, mentre nella Conferenza Episcopale Pugliese è delegato per la pastorale giovanile.”

da diocesidicastellaneta.net

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Trapani: non c’è pace tra le tonache (8) – La “pecunia” che “non olet” non sarebbe quella mafiosa !

Qui si dice che in una nota del Procuratore della Repubblica di Trapani Marcello Viola si legge che:

L’istanza di rogatoria avanzata allo Stato della Città del Vaticano, in pieno spirito di totale e reciproca collaborazione, riguarda esclusivamente l’accertamento dei fatti che costituiscono oggetto del procedimento pendente presso la Procura stessa, in stretta e diretta correlazione con le configurate fattispecie di appropriazione di somme da parte dei soggetti indagati in danno di enti ecclesiastici della Diocesi di Trapani, con esclusione di qualsivoglia ulteriore ipotesi investigativa“.

Che tradotto significherebbe che si esclude che la rogatoria sia stata avanzata secondo quanto si è ipotizato negli articoli citati nel nostro precedente post.

Intanto Rino Giacalone con un articolo per “Il Fatto” ci fornisce ulteriori dettagli sulle vicende della curia trapanese:

Il decreto che ha sospeso a divinis padre Treppiedi fa i conti in tasca al sacerdote e salta fuori la circostanza che dalle sue mani in un paio di anni, tra il 2007 e il 2009, sono passate in poco tempo grandi cifre, nell’ordine dei 900mila euro, molti i soldi finiti spariti. Ne fa riferimento il decreto della Congregazione. Un decreto che abbiamo potuto leggere. Una vicenda che comincia da una sconosciuta chiesa di provincia, la parrocchia San Silvestro Papa di Calatafimi, a proposito di lavori di ristrutturazione che hanno riguardato beni di proprietà di questa chiesa e della “alienazione” di 11 immobili, valore complessivo 943mila e 500 euro.

La Congregazione del Clero va giù pesante: manca la rendicontazione di questa somma, ingiustificata risulta la emissione di alcuni assegni circolari da parte di padre Treppiedi, in particolare uno da 50mila euro, un altro da 47mila. Novantasettemila euro risultano prelevati dal conto della parrocchia di Calatafimi. Episodi che si aggiungono a quelli nel frattempo censiti dalla magistratura trapanese: rogiti falsi, altri soldi spariti e infine quel conto allo Ior che sarebbe stato trovato nella disponibilità di padre Treppiedi.