Ma parlare come si mangia, no ?

Dalla pagina FaceBook del Sindaco di Castellammare del Golfo Nicola Coppola, apprendiamo con “viva e vibrante soddisfazione” (cit.Maurizio Crozza) e ad opera dello “alter ego” dello stesso Sindaco, che:

In un’ aula consiliare gremita in ogni ordine di posti, nella quale spiccava, positivamente ed appropriatamente, una folta presenza di portatori di handicap, davanti anche alle più alte cariche istituzionali della Città, in regime di Consiglio Straordinario, Il sindaco Nicolò Coppola ha ricevuto S.E. Leopoldo Falco, nuovo prefetto di Trapani. Il primo cittadino di Castellammare ha aperto la sua conferenza, con autentica, visibile e positiva emozione, con un discorso di grande passione, di raro spessore e di preziosa profondità , nel quale, secondo i canoni della più efficace comunicazione, ha saputo affrontare nei tempi canonici di un buon intervento, tutti i punti che animano e animeranno la sua sindacatura. Ha spaziato disquisendo, nella sua sentita proposizione, temi che partivano dalla legalità e dal suo rispetto assoluto, fino ad arrivare ad una proposizione di un modello di Città solidale, funzionale e moderna , credibile ed attuabile . Istruzione , formazione, lavoro, sport e comunicazione sono stati gli argomenti salienti che affrontati. S.E. Leopoldo Falco, anch’ Esso positivamente emozionato e felice ( come dallo stesso testualmente rimarcato) di essere presente davanti ad una foltissima ed inaspettata presenza di cittadini, ha saputo replicare con un intervento , privo di qualsiasi cattere retorico ed enfatico, al punto di risultare molto efficace, semplice , familiare , e modernissimo nel suo stile comunicativo. Ha dichiarato la sua assoluta disponibilità per un proficuo lavoro di collaborazione e di continuo scambio , indicando questa come la unica. strada percorribile per una immediata rinascita e per un sollecito cammino verso un percorso di speranza e di luce . ” Io ci sarò SEMPRE” ha dichiarato alla fine del suo intervento . ” Noi ci saremo anche” ha ribadito , in un gradevole scambio di positivi e pregnanti messaggi, l’ assistente sociale del comune Daniela Impellizzeri. La riunione ha avuto fine con un gradevole rinfresco offerto dal Sindaco. Cordialità.

Questo invece è solo uno dei tanti esempi di retorica fascista quale ci viene offerto dai Cinegiornali LUCE del ventennio, facilmente reperibili in rete.

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A Piazza San Giovanni è successo qualcosa

Eccellente ed utilissima per comprendere ciò che è accaduto e perchè accadrà ciò che è inevitabile che accada, l’analisi di Marco Giusti esperto di comunicazione, critico cinematografico, autore televisivo e regista che è possibile leggere interamente su Dagospia e di cui riporto qui uno stralcio.

Grillo, alla fine, ha avuto gioco facile, ha dribblato tutti e ha segnato a Piazza San Giovanni, lasciando Ezio Mauro a Fabio Fazio per il dopo festival, cacciando a suo modo giustamente tutti i giornalisti italiani dal palco (come avrebbe fatto un Moretti), scatenando l’evento che tutti noi, dentro al cuore, sapevamo possibile e volevamo così.

Il ritorno di un sogno, di una speranza. Che non ci hanno certo dato le campagne elettorali di Bersani, la più grigia, o di Monti, la più inutilmente ricca, o di Ingroia, la più vecchia, o di Berlusconi, la più divertente, perché tutta costruita al di dentro di una strategia televisiva, ma la più limitata essendo ormai la tv uno strumento che comunica quasi esclusivamente coi vecchi.

Grillo, a San Giovanni, ha distrutto l’immagine di Crozza a Sanremo, lui sì è un vero stand-up commedia, ha inglobato dentro un evento televisivo, perché questo era, tutta la grande comunicazione da primo maggio comunista, Benigni e Berlinguer, attaccando pesantemente il PD e Bersani esattamente come fece tanti anni fa a Sanremo con Craxi e i Socialisti.

Anche se è un paese strano, ancora scosso dalla vittoria di Marco Mengoni al Festival, dal goal di Totti alla Juventus, dal richiamo incredibile di Siani al cinema, dove nell’unico reality politico che abbiamo fatto si è preferito Bersani a Matteo Renzi, l’unico in grado di poter competere in tv con Berlusconi e sul palco con Grillo, dove dopo vent’anni di berlusconismo e un anno di montismo non siamo ancora usciti dalle nostre prigioni, è stata una campagna elettorale meravigliosa. E qualcosa è davvero cambiato.

Figuraccia del sedicente responsabile della comunicazione del Pd di Ragusa

Dopo la pubblicazione di un sondaggio sulle primarie di Ragusa, al responsabile del sito Scenaripolitici.com è stato richiesto da tale Marco Moltisanti sedicente responsabile della comunicazione del Pd di Ragusa il nome della fonte che ha fornito i dati salvo procedere con una denuncia visto l’art. 8 comma 3 della Legge n. 28 in vigore dal 23 febbraio 2000. L’eventuale denuncia si baserebbe sulla mancanza nel sondaggio di riferimenti metodologici.

Il proprietario e responsabile del blog di informazione e statistica politica è Andrea uno studente universitario che impiega a titolo gratuito buona parte del suo tempo libero, contribuendo ad animare una comunità che si confronta sui temi politici civilmente su internet

Quanto sta accadendo è a mio avviso ma non solo, (sono tanti i siti di informazione politica che stanno esprimendo la loro condanna nei confronti del sedicente responsabile della comunicazione del Pd di Ragusa) gravissimo.

In un contesto dove l’ informazione ufficiale manifesta ogni giorno la sua scarsa autorevolezza, appare incredibile che il cosidetto responsabile della comunicazione di un un partito si preoccupi con cosi tanto impegno di provare ad intimidire una persona che offre un servizio di informazione ed a mio parere di qualità.

Ci si augura che da parte del PD ufficiale arrivino quanto prima le scuse al responsabile di Scenaripolitici.com

Perchè Proforma fa campagne “belle” per Vendola e “brutte” per il Pd ?

Pippo Civati ha invitato Dino Amenduni, di Proforma, al campeggio di Oltre per chiederglielo. Qui, di seguito le slides, molto interessanti, illustrate dal pubblicitario.

La discussione prosegue qui e qui.

grazie a Marcello Saponaro

Bilancio sociale, chi lo fà e chi lo promette

Questo paese non finisce mai di stupire.

Qui, le parole, i concetti, le azioni, che servono in tutta Italia a designare qualcosa di preciso, definito, circoscrito, misurabile, finiscono spesso per assumere tutt’altro significato, spesso neanche lontanamente avvicinabile al senso comune del termine, quando addirittura non si arriva ad usare le medesime parole per negarle.

Prendiamo il caso di “Bilancio Sociale“.

Il termine come capirete facilmente con una rapida ricerca su Google, definisce nell’ambito della comunicazione tra Pubblica Amministrazione e cittadini (ma anche tra imprese e consumatori, per esempio) un modello di rendicontazione sulle quantità e sulle qualità di relazione tra l’ente ed i gruppi di riferimento rappresentativi dell’intera collettività, mirante a delineare un quadro omogeneo, puntuale, completo e trasparente della complessa interdipendenza tra fattori economici e fattori socio-politici connaturati e conseguenti alle scelte fatte.

Per la pubblica amministrazione l’autorità competente ha individuato delle linee guida e dei modelli di rendicontazione a cui le amministrazioni che intendono cimentarsi nella redazione di tale bilancio è opportuno che si adeguino, al fine di diffondere la cultura della trasparenza amministrativa e favorire la costruzione di un dialogo permanente tra istituzioni e cittadini.

Lo scopo della redazione, pubblicazione e diffusione di un tale documento è quindi di  dar conto del complesso delle attività dell’amministrazione e a rappresentare in un quadro unitario il rapporto tra visione politica, obiettivi, risorse e risultati.

Più delle parole sono forse gli esempi che possono chiarire di cosa stiamo parlando:
in questa pagina il Bilancio sociale del Comune di Livorno Ferraris in Provincia di Vercelli (circa 4.500 abitanti), in verità non particolarmente brillante per chiarezza;
in questa pagina invece il link al “Bilancio sociale” del Comune di Trivero (circa 6.500 abitanti) in Provincia di Biella, realizzato con una chiarezza di espozizione encomiabile che dimostra la piena comprensione dello spirito dello strumento.

Come si vede realizzare simili strumenti di informazione, comunicazione, trasparenza è possibile anche in comuni di piccola dimensione e se si ha rispetto per la lingua e per l’intelligenza dei cittadini amministrati, perchè le parole sono importanti.

 

Salemi, “Progetto Terremoto” e comunicazione

Si dice che l’assessorato alla Creatività del Comune di Salemi sia l’unico al mondo con questa denominazione. Noi qualche dubbio lo nutriamo, altri, più esperti di noi e con maggior padronanza delle lingue straniere, potrebbero se interessati, impegnarsi a dimostrarlo.

Si dice anche che l’ Assessorato alla Creatività del Comune di Salemi introduca una novità assoluta: l’arte della comunicazione come metodo di gestione della cosa pubblica. Per tale motivo un gruppo di giovani under 25, motore dell’Assessorato alla Creatività del Comune di Salemi, presenterà domenica 23 novembre, a partire dalle ore 21,00 il “Progetto Terremoto” a cura dell’ Assessorato alla Creatività del Comune di Salemi, alla presenza del sindaco Vittorio Sgarbi e dell’assessore Oliviero Toscani.

Durante la serata, che avrà luogo tra il Castello Arabo Normanno di Salemi e piazza Alicia, sarà presentato il programma di attività in corso da parte dell’Assessorato. Si dice, la creatività, più che il mattone, deve essere la base di partenza per la  ricostruzione di Salemi.

Per intanto ciò che sembra essere mancato all’iniziativa sembra proprio la comunicazione, scarsa e lacunosa.