Floresta… Davide Floresta… questo nome non mi è nuovo !

Qualcuno ricorderà Dafne, Dafne Floresta una dei tanti assessori scelti dal sindaco Marzio Bresciani per amministrare la città di Castellammare del Golfo e della quale (di lei, ma anche della sua famiglia) parlammo qui all’atto della sua nomina e di nuovo quando all’improvviso, dopo una esperienza non proprio memorabile si accomiatò dalla città del Golfo.

In seguito la cronaca (nera o grigia ?) ci portò a rioccuparci della sua famiglia nella persona del genitore ed oggi ancora la cronaca ci porta di nuovo ad occuparci di un altro membro della famiglia, il fratello Davide.

Insomma, non c’è che dire il sindaco Marzio Bresciani aveva scelto proprio un assessore di buona famiglia !

Mazzette per gli elicotteri antincendio indagato un dirigente della Regione

Perquisita dalla Finanza la casa di Francesco Sgueglia, direttore del Servizio antincendi boschivi del Corpo forestale. Sotto inchiesta anche tre imprenditori, fra i quali il figlio dell’ex deputato Floresta

di SALVO PALAZZOLO

MERCOLEDÌ scorso, di buon mattino, i finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Palermo hanno bussato alla porta di casa di Francesco Sgueglia, il direttore del Servizio antincendi boschivi del Corpo forestale della Regione siciliana. Avevano in mano un decreto di perquisizione firmato dalla Procura di Perugia. Nello stesso momento, altri finanzieri aprivano la porta dell’ufficio di Sgueglia, al comando del Corpo forestale, in via del Duca, a Palermo. Così Sgueglia ha scoperto di essere indagato per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione.

Risultano sotto inchiesta anche tre imprenditori: Davide Floresta, di Catania; Luciano Villani, di Castelletto di Branduzzo, Pavia; e Claudio Scopece, di Roma.
La Procura di Perugia sospetta gravi irregolarità nella gestione di una gara d’appalto della Regione siciliana, quella per l’assegnazione del servizio aereo antincendio.

Nell’aprile 2011 il comando del Corpo forestale ha ingaggiato un raggruppamento temporaneo di imprese per avere a disposizione una squadra di elicotteri. Adesso, i pm di Perugia ritengono di avere la prova che per l’aggiudicazione dell’appalto e per la gestione del servizio, sarebbero state pagate laute mazzette a Sgueglia.

COME NASCE L’INDAGINE. I magistrati di Perugia si sono imbattuti quasi per caso in questa storia siciliana. Stavano indagando su alcune società che avrebbero brigato per ottenere gli appalti milionari dell’Enav, l’ente nazionale di assistenza al volo. Seguendo le tracce di alcuni imprenditori, i magistrati umbri sono arrivati a Palermo.

I contorni dell’indagine restano segreti. Non resta che analizzare la lista degli imprenditori indagati e anche loro perquisiti, la settimana scorsa. L’unico siciliano è Davide Floresta, amministratore delegato della ditta “Be-on”, una società ultraspecializzata con sede a Catania che offre servizi informatici a diversi illustri clienti: dall’Università degli studi all’Autorità portuale di Catania, alla società “Sicilia eservizi”. Anche la “Heliwest srl”, che si è aggiudicata il servizio di elicotteri anticendio della Regione Sicilia, ha affidato alcuni compiti alla “Be-on”.

Davide Floresta è figlio di Ilario, componente del consiglio di amministrazione dell’Enav ed ex parlamentare di Forza Italia, di recente coinvolto nell’inchiesta della Procura di Roma sulle mazzette che ruotavano attorno agli appalti Enav. Ilario Floresta è accusato di aver intascato 250 mila euro da un imprenditore, che poi ha deciso di denunciare tutto. Dalle indagini è emerso pure il suo tentativo di imporre ad alcune aziende i subappalti gestiti dal figlio.

LA GARA PER GLI ELICOTTERI. Il 19 aprile 2011, il comando del Corpo forestale aggiudica il “servizio aereo per la prevenzione, ricognizione ed estinzione
degli incendi boschivi ed altri interventi tecnici connessi con l’attività del corpo forestale della Regione siciliana, per il triennio 2011-2013”. La base d’asta è di 11 milioni e 88 mila euro. Non c’è grande concorrenza. Arriva una sola offerta all’Area 3 “Sicurezza e logistica” del comando Corpo forestale, quella di un raggruppamento temporaneo di imprese formato da quattro società e guidato dalla “Heliwest” con sede in provincia di Asti, il cui amministratore è Luciano Villani, anche lui fra i quattro indagati dell’ultima indagine della Guardia di finanza.

Il raggruppamento offre un ribasso dello 0,84 per cento, che corrisponde a 93 mila di euro. E l’appalto viene aggiudicato senza problemi. I magistrati di Perugia hanno già esaminato alcuni documenti e hanno verificato che Sgueglia è “responsabile unico del procedimento” per la gestione del servizio anticendio aereo.

LE PERQUISIZIONI. I militari del nucleo di polizia tributaria di Palermo stanno adesso inviando alla Procura di Perugia i computer sequestrati nelle abitazioni e negli uffici degli indagati. L’inchiesta resta al momento ancorata saldamente a Perugia: la vicenda siciliana sarebbe infatti solo un capitolo di un’indagine molto più ampia sui fondi neri costituiti da alcune società per pagare mazzette a funzionari pubblici corrotti.

Da Asti a Palermo, gli appalti iperspecializzati – nel settore informatico o in quello aeronautico o della sicurezza – sono ormai diventati un business a tantissimi zeri. Il sospetto dei magistrati perugini è che alcuni imprenditori spregiudicati abbiano costituito una vera e propria regia unica della corruzione, per aggiudicarsi e spartirsi più velocemente gli appalti banditi da enti pubblici sparsi per l’Italia.

Anche per le mazzette ci sarebbe una gestione unica: i soldi arriverebbero da un unico canale. Per questa ragione, la settimana scorsa, le perquisizioni sono scattate pure nelle sedi di alcune società che non fanno capo agli indagati.”

da La Repubblica

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Palermo: in attesa delle secondarie,le primarie del PD

Di Palermo, Pd e primarie, di giovani e rottamatori, di sinistra, partiti e società civile, di Bersani e Pci, di locali locali e di panelle, di Borsellino, Faraone, Ferrandelli, Monastra e Orlando, comunque votando, laddove si può. E di Lucio Dalla.

Castellammare, consiglio comunale straordinario il 22 settembre

Un consiglio comunale straordinario, mercoledi 22 settembre, alle ore 18,30, nell’aula consiliare di Corso Mattarella, per discutere ancora una volta dei lavori di messa in sicurezza del porto.

Nei giorni scorsi il Presidente del consiglio comunale Giuseppe Cruciata ha convocato una conferenza dei capigruppo, alla presenza del sindaco Marzio Bresciani, dopo la richiesta di numerosi fornitori della società consortile Nettuno S.C.A.R.L., esecutrice dei lavori per la messa in sicurezza del porto.

I fornitori, dopo il sequestro del porto (i sigilli al cantiere erano stati apposti il 26 maggio dalla Guardia di Finanza, su disposizione della Procura della Repubblica di Trapani per l’ipotesi di reato di utilizzo di cemento depotenziato. Il dissequestro parziale è del 6 luglio 2010) lamentano il fatto che la ditta, per iscritto, ha chiesto un concordato sui pagamenti: la Nettuno sarebbe disposta a pagare solo il 40 per cento del debito, poichè dopo il sequestro del cantiere di messa in sicurezza del porto, l’assessorato regionale Lavori Pubblici ha bloccato due stati di avanzamento.

La conferenza dei capigruppo ed il sindaco Marzio Bresciani, accogliendo la preoccupazione delle aziende, ha deciso, tramite il consiglio comunale straordinario, di chiedere al Prefetto di intervenire sul problema legato al ritardo della ripresa dei lavori del porto, per evitare conseguenze irreparabili.

Il presidente del consiglio ed il sindaco, inoltre, si sono impegnati a verificare, presso l’assessorato regionale Lavori Pubblici, quali siano i motivi che ritardano la ripresa dei lavori pur essendo stata dissequestrata, ormai da due mesi, la parte del molo che, a causa delle mareggiate, è a rischio danneggiamento. (Comunicato del portavoce del Comune di Castellammare del Golfo)

Castellammare nel distretto tematico dei “Borghi Marinari” ?

Dopo l’adesione ad un distretto turistico da denominarsi di cui si è detto qui, e che dovrebbe mettere assieme i comuni di Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Buseto Palizzolo, Calatafimi-Segesta, Castellammare del Golfo, Custonaci, Erice, Marsala, Paceco, Petrosino, San Vito Lo Capo, Trapani e Valderice, ora sembra che il Comune di Castellammare del Golfo abbia aderito anche al Distretto Tematico a valenza turistica denominato, (con scarsa originalità, in quanto esiste già un consorzio con analogo nome e finalità assai simili di cui fanno parte i comuni di:  Brolo, Cefalù, Giardini Naxos, Licata, Marsala, Mazara del Vallo, Menfi, Milazzo, Portopalo di Capo Passero e Sciacca), dei “Borghi Marinari“, di cui riferisce questa nota:

“Il sindaco del Comune di Ribera Carmelo Pace ha sottoscritto un protocollo d’intesa per la costituzione del Distretto Tematico a valenza turistica denominato “Borghi Marinari”.

Il Circuito dei “Borghi Marinari” unisce in un unico progetto le città siciliane a vocazione turistica marinara di maggiore rilievo anche dal punto di vista storico-culturale.
Hanno già aderito all’iniziativa i seguenti comuni: Aci Castello, Avola, Brolo, Castellammare del Golfo, Mascali, Mazzara del Vallo, Menfi, Milazzo, Portopalo di Capo Passero, Ribera, Santa Flavia, S. Agata Militello e Sciacca.

”Un iniziativa assolutamente importante per il nostro comune – spiega il sindaco Pace- che ci vede uniti a realtà turistiche primarie siciliane geograficamente distanti, ma accomunate dalla stessa vocazione turistica. L’adesione al distretto ci consentirà di usufruire dei benefici previsti dalla direttiva dell’Assessorato Regionale al Turismo. Tale direttiva prevede l’erogazione di contributi e finanziamenti in favore dei distretti tematici a valenza turistica degli operatori economici presenti nei territori che rientrano nei distretti. Un primo passo per rilanciare l’economia riberese”.

L’adesione al protocollo d’intesa ha una valenza strategica sia nel medio che nel lungo termine in quanto consentirà lo sviluppo turistico del Comune di Ribera inserito in una rete regionale di comuni a forte valenza turistica.
I 13 comuni infatti, rappresentano ognuno vari aspetti della Sicilia: mare, svariate culture e memoria storica di popoli che nel tempo si sono succeduti.”

da Sicilia24h.it“”

Castellammare del Golfo depura !

Forse in Europa non sanno che il comune di Castellammare del Golfo ha una popolazione superiore ai 15.000 abitanti, forse non sanno che sversa i liquami direttamente in mare senza alcun trattamento oppure, altra ipotesi, l’inesistente sistema di depurazione delle acque reflue del comune di Castellammare del Golfo è inserito in un qualche altro aggregato con diversa denominazione.
Resta il fatto che il Comune di Castellammare del Golfo, in quanto tale, non è elencato tra i 178 con popolazione superiore ai 15.000 abitanti (di cui ben 74 in Sicilia pari al 42%) non in regola con la
direttiva 91/271 della comunità europea sulle acque reflue.

L’Italia infatti è stata deferita, assieme alla Spagna (che, pero’, ha solo 38 Comuni non conformi rispetto ai nostri 178), dalla commissione europea alla Corte di giustizia dell’Unione europea in merito a due casi di violazione della normativa sul trattamento delle acque reflue urbane in base alla quale entro il 31 dicembre 2000 i due paesi avrebbero dovuto predisporre sistemi adeguati per il convogliamento e il trattamento delle acque nei centri urbani con oltre 15mila abitanti.

Nonostante gli avvisi già inviati dal governo di Bruxelles chiedendo di mettersi in regola, sono tante le città a non essersi ancora dotati di un impianto di trattamento delle acque reflue conforme alle norme dell’unione europea.
178 Comuni, o centri urbani, è un numero enorme, considerato che le prescrizioni comunitarie risalgono a ben 19 anni fa e che la legge Merli sulla tutela delle acque dall’inquinamento e’ del 1976 vale a dire risalente a 34 anni fa!
L’Italia, dunque, primeggia per inadempienza sia alle proprie leggi che a quelle comunitarie.

In Sicilia poi, per come afferma “Il Quotidiano di Sicilia“:

Tra i 178 centri urbani nel mirino della Commissione spiccano alcuni comuni importanti – principalmente meridionali – e soprattutto Palermo e Messina, probabilmente le città più rilevanti assieme Reggio Calabria e Caserta. Un dato che non stupisce visto che da diversi anni la città di Palermo si trova in fondo alle classifiche nazionali per impianti di depurazione. Ma il capoluogo regionale e la città dello stretto sono la punta di un iceberg che affonda nella mala gestione regionale diffusa un po’ ovunque in merito alla depurazione delle acque reflue. La Sicilia in media infatti può “vantare” uno dei servizi peggiori a livello nazionale.

Sul fronte degli impianti di depurazione – a Catania solo 200mila persone sono servite dal servizio depurazione e Palermo depura solo il 33% delle sue acque – l’Isola mantiene una capacità pari a 5,5 milioni di Abitanti equivalenti, unità di misura utilizzata nel campo della depurazione.

Riportiamo, di seguito, l’elenco dei Comuni inosservanti suddivisi per Regioni tra le quali, come detto, eccelle la Sicilia con 74 Comuni su 178, pari al 42%; segue la Calabria con 32, pari al 18%; poi la Campania con 23, 13%; la Liguria con 19, 11%; la Puglia con 10, 6%, ecc.
Da notare che le tre regioni del Sud, Sicilia, Calabria e Campania, hanno 129 Comuni sui 178 sotto accusa, pari al 73% del totale.

E’ da dire comunque che l’elenco sulla base del quale è stata avviata la procedura di infrazione appare non aggiornato, approssimativo e lacunoso, non solo rispetto alla realtà del comune di Castellammare del Golfo, ma anche rispetto ad altre realtà, il che è forse un indice delle carenze burocratiche che si annidano anche in sede europea.

In ogni caso si aspetta ora una risposta del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Stefania Prestigiacomo, che dovrà spiegare i motivi del ritardo nella ricezione della direttiva nonché quali provvedimenti intenderà adottare per risolvere la questione ed evitare la condanna dell’Ue.

Italian Agglomerations

1 Castel di Sangro Abruzzo
2 Chieti Abruzzo
3 Gissi Abruzzo
4 Lanciano -Castel Frentano Abruzzo

5 Acri Calabria
6 Siderno Calabria
7 Bagnara Calabra Calabria
8 Bianco Calabria
9 Bisignano Calabria
10 Bova Marina Calabria
11 Brancaleone Calabria
12 Cassano allo Ionio Calabria
13 Castrovillari Calabria
14 Crotone Calabria
15 Santa Maria de Cedro Calabria
16 Filadelfia Calabria
17 Gioia Tauro Calabria
18 Lamezia Terme Calabria
19 Luzzi Calabria
20 Melito di Porto Salvo Calabria
21 Mesoraca Calabria
22 Monasterace Calabria
23 Montebello Jonico Calabria
24 Montepaone Calabria
25 Motta di san Giovanni Calabria
26 Portigliola,Ardore, Sant’Ilario Calabria
27 Reggio Calabria Calabria
28 Rende Calabria
29 Rossano Calabria
30 San Roberto, Fiumara, Campo Calabro Calabria
31 Scalea Calabria
32 Scilla Calabria
33 Sellia Marina Calabria
34 Soverato Calabria
35 Strongoli Calabria
36 Villarosa Calabria

37 Afragola Campania
38 Nola Campania
39 Ariano Irpino Campania
40 Avellino Campania
41 Battipaglia Campania
42 Benevento Campania
43 Capaccio Campania
44 Capri Campania
45 Caserta Campania
46 Mercato, Sanseverino Campania
47 Torre del Greco Campania
48 Aversa Campania
49 Ischia Campania
50 Casamicciola Terme Campania
51 Forio Campania
52 Massa Lubrense Campania
53 Napoli Est Campania
54 Napoli Nord Campania
55 Napoli Ovest Campania
56 Vico Equense Campania
57 Salerno Campania
58 Montesarchio Campania

59 Cervignano del Friuli Friuli Venezia Giulia
60 Monfalcone Friuli Venezia Giulia
61 Trieste – Muggia – S. Dorligo Friuli Venezia Giulia

62 Frascati Lazio
63 Zagarolo Lazio

64 Albenga Liguria
65 Borghetto Santo Spirito Liguria
66 Camisano Liguria
67 Finale ligure Liguria
68 Genova – Pegli Liguria
69 Genova – Ora/Volti Liguria
70 Genova – Sestri Ponente Liguria
71 Genova – Val Polcevera Liguria
72 Genova – Darsena, Quinto Liguria
73 Imperia Liguria
74 La Spezia Liguria
75 Margherita Ligure Liguria
76 Quinto Liguria
77 Rapallo Liguria
78 Recco Liguria
79 Riva Ligure Liguria
80 Sanremo Liguria
81 Sestri Ponente Liguria
82 Ventimiglia Liguria

83 Fermo Marche
84 Tolentino Marche

85 Campobasso1 Molise
86 Isernia Molise

87 Carmiano Puglia
88 Casamassima Puglia
89 Casarano Puglia
90 Manduria Puglia
91 Monte S. Angelo Puglia
92 Porto Cesareo Puglia
93 Salice Salentino Puglia
94 S. Giovanni Rotondo Puglia
95 San Vito dei Normanni Puglia
96 Squinzano Puglia
97 Supersano Puglia
98 Vernole Puglia
99 Taviano Puglia

100 Aci Castello Sicilia
101 Aci Catena Sicilia
102 Adrano Sicilia
103 Agrigento e periferia Sicilia
104 Augusta Sicilia
105 Avola Sicilia
106 Bagheria Sicilia
107 Belpasso Sicilia
108 Biancavilla Sicilia
109 Bronte Sicilia
110 Caltagirone Sicilia
111 Campobello di Mazara 1 Sicilia
112 Capo D’Orlando Sicilia
113 Castelvetrano 1 Sicilia
114 Triscina Marinella Sicilia
115 Cefalù Sicilia
116 Acireale + altri Sicilia
117 Caltanissetta – S.Cataldo Sicilia
118 Carini + ASI Palermo Sicilia
119 Catania+altri Sicilia
120 Furnari Sicilia
121 Giardini Naxos Sicilia
122 Consortile Letojanni Sicilia
123 Giarre, Mascali, Riposto+altri Sicilia
124 Misterbianco e altri Sicilia
125 Pace del Mela Sicilia
126 Consortile Paterno’ + Ragalna Sicilia
127 Piraino Sicilia
128 Pozzallo Sicilia
129 Priolo Gargallo Sicilia
130 Ragusa Sicilia
131 Roccalumera Sicilia
132 Consortile S.Agata di Militello Sicilia
133 Scordia, Militello Val di Catania Sicilia
134 Trapani-Erice Sicilia
135 ConsortileTorregrotta Sicilia
136 Favara Sicilia
137 Favignana Sicilia
138 Gioiosa Marea Sicilia
139 Gravina di Catania Sicilia
140 Carlentini Sicilia
141 Marsala Sicilia
142 Mazara del Vallo Sicilia
143 Menfi Sicilia
144 Messina 1 Sicilia
145 Messina Sicilia
146 Messina 6 Sicilia
147 Milazzo Sicilia
148 Misilmeri Sicilia
149 Modica Sicilia
150 Monreale Sicilia
151 Niscemi Sicilia
152 Palagonia Sicilia
153 Palermo + fraz limitrofe Sicilia
154 Palma di Montechiaro Sicilia
155 Partanna 1 Sicilia
156 Patti Sicilia
157 Porto Empedocle Sicilia
158 Marina di Ragusa Sicilia
159 Ribera Sicilia
160 Riesi Sicilia
161 Rometta Sicilia
162 Rosolini Sicilia
163 San Cataldo Sicilia
164 San Giovanni la Punta Sicilia
165 Santa Croce di Camerina Sicilia
166 Santa Flavia Sicilia
167 Sciacca Sicilia
168 Scicli Sicilia
169 Termini Imerese Sicilia
170 Trabia Sicilia
171 Tremestieri Etneo Sicilia
172 Vittoria Sicilia
173 Scoglitti Sicilia

174 Campiglia Marittima Toscana
175 Follonica Toscana
176 Piombino Toscana
177 Seravezza Toscana

178 Vicenza Veneto

Il Comune di Castellammare vittima dei derivati ?

Su “la Repubblica” di ieri domenica 22 febbraio, edizione Palermo non online, in un articolo di Massimo Lorello dal titolo “Consulenze e titoli spazzatura così sparisce il denaro di tutti” capita di leggere nell’ambito di un articolo sull’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti a proposito di enti locali che hanno fatto ricorso alla finanza derivata o sovrastimato le entrate:

“I derivati. Dopo i primi casi che hanno fatto suonare il campanello d’allarme, la Corte ha deciso di avviare un’inchista generale sull’utilizzo dei derivati, cioè il ricorso a operazioni finanziarie basate sulle “azioni spazzatura”, quelle che hanno determinato il crac delle borse di tutto il mondo.

La Procura ha chiesto l’applicazione di una sanzione nei confronti degli amministratori del Comune di Castellammare, in carica nel 2004, ‘per avere proceduto a un’operazione di ristrutturazione dell’indebitamento attraverso l’uso di strumenti finanziari derivati in relazione ai quali l’anticipazione veniva destinata a spese correnti, in violazione della norma che vieta l’indebitamento per far fronte a tale tipo di spesa’.

Una situazione simile, raccontano i magistrati contabili, si è verificata con il Comune di Marsala.”

Scopello, antenna di telefonia mobile, ecco il colpevole

 

Scopelllo Val Sesia

Scopelllo Val Sesia

 Procediamo per gradi.

Premesso che se uno scrive qualcosa come:

Scopello è una ridente cittadina situata a 650 m sul livello del mare, con tante belle casette rivolte verso il monte Rosa e che basa la propria economia sull’utilizzo della stazione sciistica costruita circa 20 anni fa“,

è evidente che si riferisce a Scopello Val Sesia, in Piemonte, il quale non è frazione di Castellammare del Golfo, ma comune autonomo, e sul sito ufficiale è così descritto:

Scopello, mt. 659 s.l.m., si stende nella più felice posizione della valle, e le sue eleganti casette che s’affollano sulla via principale sorridono sotto un cielo spazioso spingendo lo sguardo sui quieti declivi dell’Alpe di Mera.”

Così Don Luigi Ravelli descrive l’abitato di Scopello nella sua famosa guida “Valsesia e Monte Rosa” pubblicato nel 1924. Scopello, paese di media valle, si trova in posizione centrale, “strategica”, per ammirare il massiccio del Monte Rosa con il rifugio più alto d’Europa, la Capanna Regina Margherita m. 4559, ed il comprensorio sciistico del Monterosa Ski con 180 km di piste, paradiso per coloro che praticano il freeride e la città di Varallo famosa per il complesso monumentale del Sacro Monte, antica Gerusalemme valsesiana e patrimonio dell’Unesco.

Scopello deve il suo sviluppo tra il XVIII e il XIX secolo all’attività siderurgica legata all’estrazione e alla lavorazione del rame, dell’oro, del ferro e più recentemente del nichel. Restano poche testimonianze di quest’epoca passata che diede fama e lustro all’intera Valle.

Dalla metà del secolo scorso, oltre all’agricoltura e all’allevamento, pilastri portanti dell’economia montana, si cominciò a parlare di turismo grazie alla costruzione della stazione sciistica presso l’Alpe di Mera. Mt. 1550.

Le piste sono disegnate su morbidi dorsali che rendono la stazione adatta a tutti, dai principianti agli appassionati. In inverno la stazione è raggiungibile con una comoda seggiovia, in estate; da quest’anno, una nuova strada carrozzabile raggiunge l’alpeggio. Mera è dunque immersa nel verde e nella natura.

Sorprendente è il colpo d’occhio che permette di ammirare la valle sottostante e il massiccio del Monte Rosa, con un panorama che non ha eguali in Valsesia.

Altrettanto evidente è che se le cose dette sopra vengono scritte da un tecnico in una relazione per descrivere i luoghi, ai fini della autorizzazione all’installazione di un’antenna di telefonia mobile, in un luogo della Sicilia (Scopello, frazione di Castellammare del Golfo) ricco di specifiche valenze storico-paesaggistiche ed ambientali, quel tecnico non ha mai visitato i luoghi.

Del pari è evidente che il funzionario della Soprintendenza di Trapani che nell’arco di pochissimi giorni ha istruito e dato la propria approvazione tenendo in non cale questa relazione, vada segnalato al ministro Brunetta, all’Assessore Ilarda ed all’Assessore Antinoro per il premio “Funzionario con entrambi gli occhi chiusi dell’anno”. 

Ed ancora è evidente che se la medesima relazione era allegata al progetto presentato in Comune, sarebbe bastato che qualcuno avesse effettuato un rapido esame per essere autorizzati legittimamente a richiedere chiarimenti ed ad interrompere i termini della formazione del silenzio-assenso.

Tutto ciò premesso.

Vuoi vedere che la spinta decisiva l’ha data lui ?

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