Marzio Bresciani, “Impossibile rispettare il patto di stabilità in un Comune proveniente da commissariamento”

Il Sindaco Marzio Bresciani consegna la fascia di primo cittadino al Prefetto di Trapani Dott. Stefano Trottad

Il Sindaco di Castellammare del Golfo ed il Prefetto di Trapani

Ed il Sindaco di Castellammare del Golfo, consegna la fascia al Prefetto di Trapani

Trapani – 24 giugno 2010

Clamorosa protesta del sindaco di Castellammare del Golfo Ingegnere Marzio Bresciani, che stamattina ha consegnato la fascia tricolore al Prefetto di Trapani dott. Stefano Trotta.
“E’ impossibile rispettare il patto di stabilità in un Comune proveniente da commissariamento” afferma il sindaco e così per richiamare l’attenzione sull’impossibilità di rispettare i vincoli del patto di stabilità in un Comune commissariato (fino alla sua elezione del giugno 2008), questa mattina ha consegnato al Prefetto la fascia tricolore simbolo del potere locale, ma anche della democrazia republicana a livello municipale.
“Quella del mio Comune è una situazione anomala poiché al momento non abbiamo debiti ma siamo costretti a non poter spendere alcunchè poiché il termine di paragone è il 2007 – spiega il sindaco Marzio Bresciani – in quell’anno il Comune era governato da una commissione prefettizia che ha ricevuto contributi straordinari come previsto dalla legge, tra l’altro non spesi. Il Comune di Castellammare, così come quelli provenienti da commissariamenti, dovrebbe prevedere un risparmio di spesa di vari milioni di euro, pena la riduzione dei tasferimenti statali di pari importo, per il 2011. Un vero paradosso ed un’impresa impossibile. Con amarezza stamattina ho consegnato la fascia al Prefetto di Trapani. Se necessario andrò avanti con altri gesti di pari portata per chiedere allo Stato, come avevo già fatto lo scorso anno, una deroga alla norma e difendere il mio Comune ed i miei cittadini”.

Situazione anomala che riguarda pochi altri Comuni.

Al sindaco ed alla delegazione di assessori che lo ha accompagnato in prefettura in segno di solidarietà, il Prefetto Stefano Trotta ha detto di prendere atto e di accettare seppure con dispiacere la consegna di quello che è uno dei simbolo più alti della Unità Nazionale.
“Certamente quella di Castellammare e di altri pochi Comuni – ha detto il Prefetto – è una situazione anomala che farò presente al Ministero”.

Al gesto del sindaco Bresciani seguirà una precisa e rigorosa linea amministrativa che prevede tagli e ridimensionamenti dei servizi, e per quanto possibile il tentativo di un incremento delle entrate.
“Siamo costretti a ridurre tutto e rinunciare a servizi importantisismi e manifestazioni di grande rilevanza culturale e richiamo turistico, come la Rievocazione storica o Per le antiche scale (Plas). La rassegna enogastronomica Bon Ton parte domani quindi non possiamo più tirarci indietro – continua il sindaco Marzio Bresciani – ma il Comune non potrà spendere più nulla perciò chiediamo l’intervento di sponsor privati ed Enti per aiutarci a realizzare qualche manifestazione. Faremo un enorme sforzo per i festeggiamenti di agosto della nostra Patrona, sperando anche in un interessamento della Provincia”.

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Ma sbaglio o non accade solo a Campobello di Licata ?

Campobello di Licata, il sindaco chiude il Comune: casse a secco

CAMPOBELLO DI LICATA. Il sindaco di Campobello di Licata, Michele Termini, questa mattina ha chiuso il Comune per protesta. Sul portone d’ingresso al municipio ha affisso un segnale di divieto di accesso con la scritta: “Decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010. Siamo vittime dell’indifferenza dello Stato. Il vostro sindaco”. Termini intende così richiamare l’attenzione dei cittadini sull’impossibilità di rispettare il patto di stabilità. Il Comune di Campobello di Licata era stato sciolto per mafia e commissariato. Adesso è tornato ad essere amministrato regolarmente. L’Anci Sicilia ha definito “impresa impossibile” il rispetto dei vincoli da parte di alcuni Comuni come Campobello di Licata. Sotto la gestione commissariale, Campobello di Licata, aveva goduto di fondi straordinari dallo Stato e di una sospensione del patto di stabilità. Tornando allo status ordinario, la nuova amministrazione è obbligata al rispetto del patto, con un peso economico precedente che ammonta a 5 milioni di euro. Il sindaco ha anche listato a lutto la fascia tricolore “perché non può un intero paese essere abbandonato. Lo Stato ci sta condannando”. Il sindaco spera in una norma che consenta di andare in deroga al patto di stabilità. “E’ paradossale – dice Termini – che per salvare il mio paese devo sperare in un altro scioglimento per mafia, perché solo con il commissariamento si può andare in deroga al patto di stabilità”.

da GDS.IT