Tra Castellammare del Golfo, Alcamo e Partinico operazione di polizia all’alba

Vasta operazione della polizia, coordinata dalla procura della Repubblica di Trapani, nei confronti di numerosi pregiudicati di Alcamo, Castellammare del Golfo e Partinico.
Tra i reati contestati estorsioni aggravate, furti in numerosi villini e spaccio di cocaina e hashish commessi tra Alcamo, Castellammare del Golfo, Partinico e Balestrate nel corso del 2009.
Tra i destinatari delle misure cautelari, un giovane pregiudicato di Alcamo che aveva impiantato nella propria abitazione una sorta di supermarket di merce rubata: mezzi agricoli, motozappe, motocicli, decespugliatori e droga.
Altri due indagati sono stati destinatari di perquisizioni e contestuale notifica di informazioni di garanzia. Le indagini, che si sono avvalse di intercettazioni ambientali e telefoniche, hanno permesso di appurare che il provento dell’attività era finalizzato a finanziare un traffico di cocaina e hashish.

Tredici le misure cautelari emesse dal gip di Trapani: cinque le ordinanze di custodia in carcere per Azize Lekhouidi, Cristoforo Appresti, Carlo Barbera, Leo e Gioacchino Lo Monaco, tutti pregiudicati; a due indagati sono stati concessi gli arresti domiciliari: Francesco Bittordo e Francesca Palmeri. Il gip ha invece disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Liborio Baglio, Giancarlo e Giovanni Leto, Giacomo Tarantola, Gianfranco Gatto e Francesco Zappato. E’ collegato all’odierna operazione anche l’arresto in flagranza per furto di Maurizio Gandolfo, avvenuto ad Alcamo nel luglio del 2009. Secondo gli inquirenti le somme di denaro raccolte dall’organizzazione attraverso attività illecite venivano reinvestite nel territorio di Partinico (Palermo) nel mercato degli stupefacenti.

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Anche Totò Cintola, il deputato regionale, inguaiato dalla “cacaina” !

Palermo, quel deputato con il vizietto della droga

PALERMO – “Ha mandato l’autista a comprare la cocaina“, secondo l’accusa. Ed è per questo che il deputato regionale Salvatore Cintola, 68 anni, dell’Udc, è indagato per peculato. C’è anche il nome del parlamentare fra i clienti della rete di spacciatori palermitani bloccati la notte scorsa dalla sezione narcotici della Squadra mobile che ha portato all’arresto di 29 persone.

Secondo i magistrati, Cintola, mentre era a Palazzo dei Normanni, sede dell’assemblea regionale siciliana, avrebbe dato disposizioni alla segretaria per acquistare la cocaina. E i soldi, circa mille euro in contanti, li avrebbe mandati con l’autista in auto blu. È per questo che il deputato è stato indagato. Come consumatore di stupefacenti non gli viene contestato alcun reato.

Agli atti dell’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Marcello Viola e dall’aggiunto Teresa Principato ci sarebbero le conversazioni intercettate al telefono fra uno spacciatore e la segretaria di Cintola, che discutono dell’acquisto di cocaina destinata al politico.

Nel 2004, dopo l’ennesimo dialogo, i poliziotti fecero irruzione nella segreteria del parlamentare, ex assessore regionale al Bilancio nel governo guidato da Salvatore Cuffaro, sequestrando dieci grammi di droga. Cintola è stato indagato nei mesi scorsi anche per corruzione dopo le dichiarazioni di Massimo Ciancimino su alcune tangenti pagate per i lavori di metanizzazione nei comuni siciliani.

L’indagine è emersa nell’ambito dell’operazione antidroga della notte scorsa che ha riguardato diverse città (Palermo, Napoli e Firenze). I 29 provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Palermo, Piergiorgio Morosini, su richiesta dei Pm della Dda Emanuele Ravaglioli e Marcello Viola coordinati dal Procuratore aggiunto Maria Teresa Principato.

L’indagine, durata circa due anni, ha consentito di smantellare una ramificata associazione criminale, dedita al traffico di sostanze stupefacenti, sopratutto hashish e cocaina, sul territorio nazionale ed in particolare nel palermitano. L’operazione denominata in codice “Dolly Show”, ha portato al sequestro, in più riprese, di oltre 60 kg di hashish e 4 kg di cocaina, trasportati da corrieri italiani tratti poi in arresto.

da La Sicilia

Sotto i dialoghi esilaranti tra il commissario Saracino(Totò) e l’ispettore di dogana Mastrillo (Nino Taranto) in “Totò contro i quattro” del 1963 per la regia di Steno.
Si parla anche di “cacaina”.