Gli appuntamenti dell’estate 2011 nel Golfo di Castellammare e dintorni

1ª settimana di agostoConcerti

1° agosto lunedì – Cinisi per “Scruscio” Note di Sicilia, spettacoli & incontri, concerto di Roy Paci ed Aretuska
1° agosto lunedì – Castellammare del Golfo – Tempo di quaresima, cilicio ed autoflagellazione

4 agosto giovedì – Calatafimi Segesta concerto di Vinicio Capossela “Marinai, profeti e balene” al teatro antico di Segesta ore 21,30
4 agotso giovedì – Castellammare del Golfo – Tempo di quaresima, cilicio ed autoflagellazione

5 agosto venerdì – Calatafimi Segesta concerto dei “Tinturia“, Piazza Nicolò Mazzara ore 22,30
5 agosto venerdì – Castellammare del Golfo – Tempo di quaresima, cilicio ed autoflagellazione

6 agosto sabato – Alcamo MarinaPiccola Orchestra Malarazza in concerto Piazzale Battigia ore 21,00

6 agosto sabato – PartinicoRoberto Vecchioni in concerto in Piazza Duomo – Sarà Roberto Vecchioni, uno dei grandi cantautori italiani, vincitore dell’edizione 2011 di Sanremo con “Chiamami ancora amore”, il protagonista dei festeggiamenti del 150° anniversario dell’incoronazione di Maria Santissima del Ponte di Partinico. L’artista, farà la sua unica tappa siciliana in Piazza Duomo a Partinico il prossimo 6 agosto. Un evento di grande spessore culturale voluto dal tenace Arciprete Monsignor Salvatore Salvia, che stamani, insieme al sindaco Salvo Lo Biundo e all’assessore al turismo Bartolo Parrino, al Palazzo dei Carmelitani ha illustrato il programma dei festeggiamenti.

6 agosto sabato – San Vito lo Capo – Concerto di Jarabe de Palo al Summer Music Festival – Jarabe de Palo sarà il grande protagonista del Summer Music Festival, sulla suggestiva spiaggia di San Vito Lo Capo. La star spagnola riproporrà i successi che l’hanno reso celebre in tutto il mondo, da ‘La Flaca’ a ‘Depende’, da ‘Bonito’ a ‘Agua’ e i brani del nuovo lavoro tra cui il singolo ‘La quiero a morir’, contenuto nell’ultimo album di inediti ‘Y ahora que hacemos?’ cantato nella versione italiana con Francesco Renga.

6 agosto sabato – Castellammare del Golfo – Tempo di quaresima, cilicio ed autoflagellazione … che ne avete da scontare di peccati !

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I GAL del Golfo di Castellammare

Allo scopo di favorire lo sviluppo delle aree rurali, i comuni che si affacciano sul Golfo di Castellammare della provincia di Trapani e Palermo hanno costituito due distinti GAL – gruppi di azione locale.

I GAL sono delle società consortili composte sia da soggetti pubblici che privati, i quali tendono a favorire percorsi ed atteggiamenti innovativi, che si auspica siano generatori di cambiamento nell’ambito della sfera pubblica locale, valorizzando le risorse e le opportunità presenti nel territorio.

Del GAL del Golfo di Castellammare, fanno parte i comuni di Alcamo, Cinisi, Terrasini, Trappeto, Borgetto, Partinico, Balestrate e circa 30 aziende locali.
Tale gruppo ha già ricevuto il via libera definitivo da parte della Regione nell’aprile 2010 ed ha quindi già avuto l’occasione di essere inserito nelle graduatorie per l’assegnazione di fondi, oltre all’avere già ottenuto 10 milioni di euro dalla Comunità Europea. Proprio ieri poi, è stato definito il nuovo organigramma del Gal inserendo i nuovi sette componenti del consiglio: Pietro Puccio, ex presidente della provincia di Palermo e attuale assessore del comune di Capaci, è stato eletto presidente della società consortile; il sindaco di Cinisi, Salvatore Palazzolo è vice presidente; Giuseppe Davì, primo cittadino di Borgetto, Giovanni Speciale, indicato dal comune di Partinico, Vito Baido, rappresentante per il comune di Alcamo, Gregorio Bongiorno per la società Agesp Spa e Camillo Cassarà per la Banca Don Rizzo.

Il secondo GAL, che ha visto la sua nascita in questi giorni, è il GAL Elimos, che vede la partecipazione dei Comuni di Valderice, Vita, San Vito, Santa Ninfa, Salemi, Salaparuta, Poggioreale, Partanna, Gibellina, Erice, Custonaci, Castellammare del Golfo, Calatafimi e Buseto Palizzolo.
Il GAL Elimos, attraverso la realizzazione degli interventi previsti nel cronogramma del PSLLE TERRE DEGLI ELIMI” intende creare occasioni di sviluppo sociale ed economico individuando, potenziando e coordinando le risorse naturali, storiche, culturali, gastronomiche ed umane del territorio di riferimento e contrastandone le principali cause di declino.
Il GAL Elimos gestirà fondi, tra i 5 ed i 7 milioni di euro, fondi europei distribuiti attraverso la Regione.
Il GAL avrà sede presso il Comune di Calatafimi, opererà con i fondi di cui al piano di sviluppo rurale della Regione 2007/2013, la cifra destinata al trapanese dovrebbe essere poco meno di 6 milioni di euro, avrà un capitale sociale di 62 mila euro.

Il Cda risulta costituito dai sindaci di Valderice, Calatafimi-Segesta e Poggioreale, Camillo Iovino, Nicolò Ferrara, Leonardo Salvaggio e dai rappresentanti degli organismi economici e di imprese Liborio Fulco (per l’area agro ericino), on. Vincenzino Culicchia (area Belìce), Caterina Agueci (area Salemi, Vita, Calatafimi-Segesta), Simone Magaddino (area Castellammare).
Resterà in carica fino al 31 marzo 2011 per l’avvio delle attività.

A Cinisi per discutere di autoritarismo, xenofobia e plagio delle coscienze

Ha per titolo “Dall’alto in basso: autoritarismo, xenofobia, plagio delle coscienze” l’iniziativa che avrà luogo mercoledì 15 luglio 2009 a partire dalle 20,30 presso la Pizzeria Impastato, di Cinisi ed organizzata dall’Associazione Peppino Impastato-Casa Memoria in collaborazione con Libera e Cinemovel.

Il programma dell’evento, che fa parte del tour “Libero Cinema in libera terra“, prevede la proiezione del film “L’onda” di Dennis Gansel e, a seguire, un dibattito con gli interventi di Umberto di Maggio di Libera, Augusto Cavadi della Scuola di formazione etico-politica “Giovanni Falcone”, Emanuele Venezia del Comitato contro la repressione e per i diritti, Salvo Vitale e Marina Montuori dell’Associazione Peppino Impastato-Casa Memoria.

“Libero Cinema in libera terra” è una carovana culturale organizzata dall’Associazione Libera, a sostegno delle cooperative giovanili che operano nelle terre sottratte ai boss mafiosi, che sta attraversando la Puglia, la Sicilia e la Calabria.

Maggiori particolari sul film li trovate qui

Non ci volevo credere, ma sembra che in Prefettura ignorino chi era Peppino Impastato

Copio paro paro da Marsala.it

Una piazza a Impastato? Per la Prefettura serve il curriculum

Venerdì 23 Gennaio 2009 13:56

”Se un prefetto della Repubblica o i suoi collaboratori in servizio in Sicilia ignorano chi siano le vittime della mafia e quale sia la storia delle loro battaglie, e’ bene che quel prefetto o i suoi collaboratori cambino immediatamente mestiere”. E’ il commento Claudio Fava, segretario nazionale di Sinistra Democratica alla notizia che la Prefettura di Trapani ha chiesto al comune di Marsala il curriculum di Peppino Impastato, a cui il Consiglio comunale della nostra ha deciso di intitolare una piazza.

”Ora al Ministro Maroni – conclude il parlamentare europeo eletto in Sicilia – chiediamo la rimozione del Prefetto o dei suoi collaboratori responsabili della richiesta di curriculum di Peppino Impastato e le scuse del governo ai siciliani”

La vicenda ha dell’incredibile, e testimonia ancora una volta come le ragioni della burocrazia prevalgano sul buon senso. In pratica, su proposta del consigliere Gesone, il Consiglio Comunale aveva deciso tempo fa di approvare una mozione per intitolare la piazzetta di fronte al Pascoli a Peppino Impastato, giornalista di Cinisi ucciso dalla mafia ed eroe per tutti i giovani siciliani grazie anche al successo del film biografico “I cento passi”.

Qualche tempo fa, non senza polemiche, Gesone aveva addirittura chiesto in aula le dimissioni dell’Assessore all’ Urbanistica Sammartano perchè la Commissione toponomastica ancora non aveva dato attuazione alla disposizione del Consiglio.

Ora finalmente tutto è pronto, ma….la Prefettura ha chiesto al Comune di inviare “una breve nota biografica” che giusitifichi l’intitolazione della piazza a Impstatato. Sammartano dichiara: “Tutti gli atti erano stati trasmessi in Prefettura a suo tempo, non so nel dettaglio cosa voglia ancora la Prefettura”.

Ma siamo matti ?