Sapete che c’è ? Il depuratore si fa ai Cerri

In questo post avevo riportato un comunicato stampa istituzionale in quanto proveniente dalla Provincia Regionale di Trapani e a firma: “Staff del Presidente – Ufficio per la Comunicazione – Il portavoce Filippo Siragusa”.

Nei commenti avevo accolto favorevolmente la decisione prospettata nella nota che ritenevo e ritengo andasse nella direzione giusta e coerente con i numerosi post già pubblicati su questo blog rispetto alla questione depuratore.

In particolare ricordo che del depuratore ai Cerri ho scritto qui, qui, qui ed anche qui.

Ora apprendo che in realtà non c’è nessuna nuova, che è stato tutto un equivoco e che, nonostante i dubbi e le buone intenzioni del Sindaco e dell’amministrazione comunale, relaticamente ad una nuova localizzazione, l’iter per la costruzione del depuratore ai Cerri continua.

Buon “sviluppo turistico” a tutti.

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Castellammare, il depuratore ai Cerri non si fa più

“A seguito della riunione operativa tenutasi stamani a Palazzo Riccio di Morana sulla depurazione delle acque nel golfo di Castellammare, alla presenza del sindaco ,Marzio Bresciani, del direttore generale dell’A.R.P.A. Sicilia, ing. Sergio Marino, dei responsabili regionali dell’A.R.R.A. dipartimento tutela delle acque e del Presidente della Commissione Provinciale Territorio e Ambiente di Trapani, dott. Paola Pendino, il presidente Turano ha dato mandato all’assessore provinciale al Territorio e Ambiente, Francesco Regina di attivare tutte le procedure necessarie presso l’Agenzia regionale per i rifiuti e tutela delle acque , al fine di realizzare in tempi brevi, un pennello a mare funzionale in attesa della costruzione del nuovo depuratore che avverrà in area diversa dall’attuale, opera peraltro già finanziata dall’A.R..R.A. L’assessore Regina preso atto dell’urgenza dell’opera , oggi si è recato a Palermo con il sindaco Bresciani, per definire il decreto di finanziamento propedeutico alla realizzazione del sopracitato pennello.”

da marsala.it

Castellammare del Golfo al “Festival delle buone intenzioni”

L’amministrazione del sindaco Marzio Bresciani sembra essersi candidata, forte del sostegno cieco ed incondizionato dei suoi sostenitori in consiglio, ma anche nell’opinione pubblica castellammarese, per la partecipazione al “Festival delle buone intenzioni“.

Infatti questa amministrazione, dopo avere creato quasi dal nulla il problema “Plesso Buccellato” animata dalla buona intenzione, della risoluzione del problema (questo si preesistente) del funzionamento e della allocazione dello “Ufficio Tecnico Comunale”, si appresta, con il medesimo spirito, alla creazione del problema paesaggistico, ambientale, e di condizionamento per lo sviluppo turistico futuro della nostra città, alla realizzazione del depuratore delle acque reflue in contrada Cerri, con la buona intenzione di contribuire al disinquinamento del nostro mare.

Se dire, “di buone intenzioni son lastricate le vie dell’inferno“, è inadeguato e rischia di apparire quasi scherzoso, dire “il sonno della ragione genera mostri” sarà eccessivo ?

Castellammare del Golfo: depuratore ai Cerri, no grazie

 

Riunione di Giunta

Riunione di Giunta

No, la pur previdente giunta Bresciani non si sta preparando per la guerra chimica, ma dopo essersi assicurata un’ulteriore finanziamento che dovrebbe permettere l’avvio delle procedure di messa in gara dei lavori di realizzazione del depuratore comunale ai Cerri, ha pensato bene di collaudare gli indispensabili presidi di difesa delle vie aeree, per valutarne l’efficacia.

Infatti potrebbe accadere che:

Prima citazione

venerdì 19 settembre 2008

Il depuratore di Martinsicuro

… dopo i lavori di abbellimento e di manutenzione eseguiti nel depuratore, … abbiamo acquisito un fastidio in più, un rumore costante e assordante, che nelle ore notturne, con le finestre aperte di sicuro supera il valore differenziale di 3 dB ammissibili per legge che non ci lascia dormire, senza parlare poi dei sibili e frastuoni che ci arrivano all’improvviso in alcune ore del giorno e della notte
Il problema olfattivo non è stato risolto, perchè in particolari ore della giornata, ci sono fughe di aerosol che ammorbano l’aria, da informazioni assunte, queste fughe contengono Acido Solfidrico (idrogeno solforato) H2S, che di sicuro non fanno bene alla salute, l’acido solfidrico è considerato un acido debole, diprotico, gas incolore a temperatura ambiente, la scienza ci dice che un’esposizione a bassi livelli produce irritazione agli occhi ed alla gola, tosse, accelerazione del respiro e formazione di fluido nelle vie respiratorie, a lungo termine può comportare affaticamento, perdita dell’appetito, mal di testa, disturbi della memora e confusione e data la sua natura acida, reagisce con gli alcali, si ossida facilmente all’aria, formando acido solforico estremamente corrosivo intacca i metalli rovinando le strutture di ferro delle nostre case comprate con tanti sacrifici. Ad alte concentrazione meglio non parlarne!

da MartinsicuroCity

O ancora potrebbe accadere che:

Seconda citazione

FI:”Risolvere problemi depuratore”

30/11/2007

Il coordinatore cittadino di Forza Italia, Antonino La Corte, ha invitato l’amministrazione comunale ad attivare “serie verifiche ed accurati controlli sulla gestione del depuratore” e prendere i provvedimenti necessari per eliminare i cattivi odori che ormai da settimane infestano Aspra. “La persistenza dei miasmi maleodoranti ad Aspra è un problema reale e inconfutabile – ha commentato – il persistere di tale problema rischia di mettere in fuga gli abitanti della frazione e di creare grave pregiudizio alla proprietà immobiliare, per non parlare poi delle attività commerciali presenti sul territorio che giorno dopo giorno vedono diminuire i clienti e gli incassi”.

da 90011.it

Per citare solo due casi tra i tanti.

I monumenti allo spreco

Condivisibile è la collocazione al terzo posto del programma del sindaco Marzio Bresciani del capitolo dedicato al cosidetto “Completamento delle opere incompiute“, con particolare riguardo ai servizi a rete (acqua, gas e fognatura) ed alla loro precarietà e/o incompiutezza.
Più in particolare la tavola esplicativa del punto recita:

  • sistemazione delle reti fognarie e depuratore
  • risoluzione del problema dell’acqua potabile per le civili abitazioni
  • recupero e completamento dell’impianto del metano
  • progettazione e creazione di un nuovo depuratore in sostituzione a quello esistente

Del depuratore ho già detto qui e in questa sede ci torno solo per segnalare questo filmato che illustra il depuratore di Barcellona, realizzato nel centro abitato, ma in sotterraneo e con tecnologie che prevedeno ambiente a bassa pressione e un triplice lavaggio dell’aria prima dell’immissione in atmosfera.

E’ così che verà realizzato il depuratore in zona Cerri ?

Per acqua e metano non posso che concordare circa la loro priorità ed augurare al nuovo sindaco ed alla sua giunta di conseguire quei successi che permettano alla nostra cittadina di uscire in breve tempo da una condizione che relativamente a questi servizi (e non solo questi) rende Castellammare del Golfo più simile ad una città del terzo mondo che ad una moderna cittadina dell’occidente civilizzato che aspiri a fare dell’industria turistica di qualità il perno del suo futuro sviluppo.

Quanto alle altre opere incompiute e/o inutilizzate il territorio, nel corso dei decenni che ci si vuole lasciare alle spalle, ne è stato disseminato, sotto l’occhio complice della collettività, da parte di individui che a fronte delle buone intenzioni hanno dimostrato più attenzione alla spesa pubblica che alla loro utilità.

Ora in tempi di vacche magre non si può che consigliare al neo sindaco di operare una attenta ricognizione di tali ‘monumenti allo spreco‘ che ne porti alla ultimazione, alla rifunzionalizzazione, al coinvolgimento dei privati nel completamento e se del caso anche alla loro dismissione e/o demolizione.

Attenti al virus

E’ una storia lunga e parte da lontano.

A metà degli anni 70′ c’era ancora la Cassa per il Mezzogiorno, qualcuno lì in alto decise di utilizzare un pò di miliardi nella costruzione di depuratori per alcuni centri rivieraschi.
L’idea, anche se la modalità di realizzazione delle opere e la modalità della spesa furono clientelari, tuttavia non era peregrina e per certi versi anzi all’avanguardia dati i tempi (parliamo di più di trentanni fa).
Scartate le localizzazioni proposte per la foce del Fiume Freddo, e di Vallone del Lupo in evidente contrasto con interessi immobiliari ben rappresentati nell’amministrazione locale fu proposta ed accettata la localizzazione in contrada Cerri.
Pochi, pochissimi giovani fecero allora nel silenzio generale e generalizzato della politica e della società civile di allora un minimo di contro-informazione per avvisare dei pericoli, peraltro facilmente intuibili, che sarebbero derivati da tale localizzazione.

Furono, fummo, facili profeti.

L’emanazione frequente di cattivi odori ed il loro propagarsi al centro abitato non appena avviato, unito a non risolti problemi relativi alla gestione del funzionamento e della manutenzione, fecero si che il depuratore fosse presto bypassato e che i liquami non trattati tramite condotta sottomarina fossero sversati oltre la diga foranea.

Una soluzione provvisoria.

In Italia, si dice, niente è più duraturo del provvisorio e oggi il depuratore abbandonato per oltre  trenta anni è solo un fantasma ma il sito continua ad essere appellato “depuratore di contrada Cerri“.

Il virus

L’ appellativo ha permesso il maturare e farsi strada del virus, il virus del suo ripristino nel medesimo luogo, incastonato oggi ad interrompere la continuità tra la città e il porto a vocazione turistica, in prossimità di strutture ricettive nel frattempo sorte nei paraggi tra i quali due albergi (il Cala Marina e il Cerri Hotel)  e di numerosi esercizi commerciali.

Follia ?

Tutto ciò potrà sembrare folle, ma come accaduto negli anni 70′ ancora oggi il virus non trova oppositori convinti ma politici incastrati tra la necessità inderogabile della realizzazione di un depuratore per la cittadina e una localizzazione forzata da scelte ormai inattuali e che non può per nessuna ragione essere considerata non discutibile.

Già nel 2004  il sindaco Ancona persa la battaglia per la delocalizzazione, annunciava l’inizio dei lavori entro il 2005 e la loro ultimazione per la fine del 2006, opponendo ai dubbi dei pochi che si opponevano e si oppongono improbabili fantascientifiche nuove soluzioni tecniche.
Per fortuna di tutti i lavori non vennero avviati nel 2005.

Ma il virus tuttavia continuava a fare la sua strada e i soldi disponibili passarono da 1.800.000 euro a 4.700.000 euro comprensivi del rifacimento della condotta sottomarina.

I lavori, andati già in gara, per problemi legati alla stassa gara non sono stati avviati e nel novembre del 2007 furono oggetto di un appello del consigliere provinciale Nino Mistretta oggi candidato sindaco al Presidente della Provincia, Sen. Antonio d’Alì, “affinché possa essere eliminato ogni ostacolo che ancora si frappone all’entrata in funzione del depuratore di Castellammare del Golfo“.

Questo ci dà modo di esporre le posizioni dei candidati sindaci i quali in tre casi su quattro, (Nino Mistretta, Marzio Bresciani e Salvo Bologna) sono convinti che il male minore sia di partire dall’attuale localizzazione non opponendosi alla sua realizzazione in contrada Cerri, ma anzi accelerandone la realizzazione.
Unico a porre il problema della localizzazione prioritariamente è il candidato di Rifondazione Comunista Camillo Navarra.

L’ingegnere Marzio Bresciani non lascia, ma anzi raddopia e alla realizzazione qui ed ora del depuratore in contrada Cerri (ben consapevole della illogicità della collocazione del “cesso” in salotto), aggiunge la progettazione e creazione di un nuovo depuratore in sostituzione dell’esistente.

Mi chiedo dove troverà mai di questi tempi il non politico sindaco Bresciani chi gli finanzia non uno ma due depuratori nell’arco di una sindacatura.

Vuoi vedere che anche qui ci sarà chi farà ricorso alla mitica “cordata di imprenditori italiani” ?